{"id":42588,"date":"2025-06-26T06:14:37","date_gmt":"2025-06-26T04:14:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=42588"},"modified":"2025-06-26T06:14:40","modified_gmt":"2025-06-26T04:14:40","slug":"cumdach-reliquie-di-unepoca-i-cui-libri-dominavano-dallalto-i-campi-di-battaglia-dirlanda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=42588","title":{"rendered":"Cumdach, reliquie di un&#8217;epoca i cui libri dominavano dall&#8217;alto i campi di battaglia d&#8217;Irlanda"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Lough-Kinale-Cumdach.jpg\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"420\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Lough-Kinale-Cumdach-500x420.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42589\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Lough-Kinale-Cumdach-500x420.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Lough-Kinale-Cumdach-768x645.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Lough-Kinale-Cumdach-1536x1289.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Lough-Kinale-Cumdach.jpg 2000w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una leggenda del VI secolo connessa ai viaggi di evangelizzazione del missionario San Gallo, successivamente all&#8217;esilio dei monaci dal regno dei Franchi per una disputa con la sovrana Brunechilde, egli si trov\u00f2 ad un certo punto accampato in prossimit\u00e0 delle Alpi svizzere, assieme al compagno di viaggi Hiltibod. Nel mentre in cui quest&#8217;ultimo dormiva, tuttavia, un pericolo mortale si trov\u00f2 ad emergere dal bosco antistante: la figura imponente di un orso, attirato dall&#8217;odore delle provviste. Senza perdersi d&#8217;animo a quel punto, il santo si fece il segno della croce e declam\u00f2 all&#8217;indirizzo della belva: &#8220;Nel nome dell&#8217;Altissimo, fermati e raccogli quel ramo da terra. Quindi gettalo nel fuoco.&#8221; Nel mentre in cui l&#8217;ordine veniva eseguito, egli prese dunque una pagnotta dalle sue bisacce, e con fare magnanimo la porse all&#8217;animale. &#8220;Accetta questo cibo, orso, di cui ti faccio dono. A patto che non tornerai mai pi\u00f9.&#8221; Hiltibod, che nel frattempo si era svegliato restando paralizzato dal terrore, giunse allora le sue mani in segno di preghiera, pronunciando un silenzioso giuramento. Che le gesta del suo amico fossero per sempre ricordate, in una serie di memorie per iscritto le quali, di volta in volta, sarebbero state mostrate e declamate alle comunit\u00e0 destinate ad essere oggetto dei propri enfatici tentativi di salvare anime ed espandere la cognizione del sacro. Simili parole, d&#8217;altra parte, meritavano l&#8217;impiego di un sistema di protezione dalla pioggia, le intemperie e le difficolt\u00e0 del viaggio&#8230;<br>Tre secoli dopo nel suo paese d&#8217;origine, all&#8217;apice del periodo dei monasteri d&#8217;Irlanda, gli antenati dei futuri clan che si sarebbero spartiti il potere temporale di quell&#8217;isola lussureggiante erano soliti vantare il possesso di particolari oggetti infusi di poteri sovrannaturali o totemici, tra cui figuravano i ponderosi messali manoscritti redatti nell&#8217;elegante grafia insulare, oltre alle storie dei santi che in epoche antecedenti avevano segu\u00ecto l&#8217;esempio di personalit\u00e0 come San Gallo e l&#8217;ancor pi\u00f9 celebre collega, San Colombano. Una delle caratteristiche esteriori maggiormente caratterizzanti per tali reliquie, archeologicamente attestata soltanto di questo particolare periodo e contesto geografico della storia umana, erano i <em>cumdach<\/em>, libri &#8220;corazzati&#8221; da un&#8217;involucro di bronzo ed argento, la cui caratteristica era quella di essere completamente sigillati all&#8217;interno. Affinch\u00e9 potessero venire mostrati senza rischio al popolo durante le pi\u00f9 significative ricorrenze, usati come talismano per benedire o guarire i malati e nei casi in cui dovesse rendersi effettivamente necessario, trasportati addirittura in battaglia. Dalla figura specializzata di un chierico ereditario, custode armato di una verga pastorale, sulla cima del quale tali scrigni a forma di rettangolo venivano impiegati come uno stendardo per fare coraggio agli uomini, e nel contempo gettare lo sconforto nel cuore dei nemici. Giacch\u00e9 non esisteva sortilegio al mondo, che fosse pi\u00f9 potente nel proteggere i sinceramente devoti di un sincero e imperituro atto di Fede&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Shrine-of-the-Cathach-scaled.jpg\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Shrine-of-the-Cathach-500x375.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42591\" style=\"width:500px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Shrine-of-the-Cathach-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Shrine-of-the-Cathach-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Shrine-of-the-Cathach-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Shrine-of-the-Cathach-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sopra:<\/strong> il <em>cumdach <\/em>del Catach di San Columba (X sec.); <strong>All&#8217;inizio<\/strong>: il <em>cumdach <\/em>del lago Kinale (VII sec.)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Scoperti e approfonditi dal mondo accademico soltanto nel corso dell&#8217;ultimo mezzo secolo, dopo l&#8217;acquisizione a caro prezzo dei pochi esemplari esistenti da collezioni per lo pi\u00f9 private, i <em>cumdach <\/em>rappresentano ad oggi una capsula temporale privilegiata, capace di rendere manifesto il rapporto intrattenuto nell&#8217;Alto Medioevo tra la gente comune e la religione, ma anche le tecniche di metallurgia e perizia artistica disponibili alle comunit\u00e0 irlandesi co\u00e9ve. Al punto che il pi\u00f9 antico di cui possiamo disporre, tra gli otto giunti fino a noi in condizioni riconoscibili, \u00e8 stato al centro di un&#8217;estensiva opera di restauro da parte del Museo Nazionale di Dublino durata quasi 40 anni dopo essere stato pagato l&#8217;equivalente di ben 2,5 milioni di euro direttamente dall&#8217;erario di stato, al termine del quale \u00e8 ritornato finalmente esposto al pubblico all&#8217;inizio di maggio in occasione della mostra &#8220;<em>Words on the wave<\/em>&#8221; (Parole sulle onde) dedicata alla diffusione del Verbo nell&#8217;epoca dei viaggi di San Gallo e San Colombano. Trovato nel 1986 grazie all&#8217;impiego di un metal detector, tra le sabbie anossiche del lago acquitrinoso di Kinale nella contea di Longford, il tesoro era infatti parzialmente distrutto e ridotto in una pletora di componenti disconnessi, ragionevolmente integri soltanto grazie alla natura indeperibile del metallo che ne costituiva l&#8217;involucro esterno. Cos\u00ec gettato nelle acque lacustri, si ritiene, a seguito di una sconfitta militare o al fine di evitarne il furto durante una scorribanda vichinga, l&#8217;oggetto \u00e8 anche il pi\u00f9 imponente, nonch\u00e9 uno dei maggiormente ricchi ed impressionanti <em>cumdach <\/em>mai riemersi dalla nebbia delle epoche trascorse. con 35 cm per 29 di larghezza, e 12 di profondit\u00e0, esso mostra un frontespizio cruciforme con cinque protuberanze simili ad umboni, e quattro medaglioni decorativi nei rispettivi quadranti risultanti della composizione. Le pietre decorative incorporate, in questo caso, erano tutte delle ambre, laddove altri manufatti simili e successivi come il <em>cumdach <\/em>di Miosach trovarono l&#8217;impiego di gemme pi\u00f9 o meno preziose fino a grandi e luminosi cristalli di quarzo, scelti per la loro capacit\u00e0 di catturare la luce del sole ed attirare l&#8217;attenzione degli spettatori antistanti. Privo delle iscrizioni o dedica al celebrato committente, possibilmente andate distrutte nel corso dei secoli, l&#8217;oggetto mostra tuttavia ancora una traccia della scatola in legno di tasso che avrebbe contenuto all&#8217;epoca il sacro testo, cos\u00ec come i punti per l&#8217;aggancio di una cinghia in pelle attraverso cui il sacerdote o chierico avrebbe potuto trasportare il pesante reliquiario. In maniera forse analoga a quanto fatto con il celebre cumdach del Catach (Combattente) custodito gelosamente in uno dei monasteri fondati da San Columba di Iona nella parte settentrionale dell&#8217;Irlanda con i salmi integri ancora all&#8217;interno, prima di essere temporaneamente trasportato in Francia come condizione del trattato del 1691 di Limerick, al termine del conflitto tra i giacobiti e i sostenitori di Guglielmo III d&#8217;Orange, marito di Maria II Stuart negli anni successivi alla Gloriosa Rivoluzione. Un oggetto impiegato al fine d&#8217;incoraggiare i soldati nelle generazioni successive del clan O&#8217;Donnell, il cui capo era solito gridare prima della carica l&#8217;enfatico incoraggiamento &#8220;<em>An Cathach<\/em>!&#8221;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Miosach-Cumdach-scaled.jpg\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Miosach-Cumdach-500x375.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42590\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Miosach-Cumdach-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Miosach-Cumdach-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Miosach-Cumdach-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Miosach-Cumdach-2048x1536.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il <em>cumdach <\/em>di Miosach (XI sec.)<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;uso dei <em>catach <\/em>costituiva dunque, al netto dei fatti che possiamo desumere e redigere in base alle informazioni di contesto, una realt\u00e0 facente parte del vivere quotidiano e la percezione della fede entro i territori dell&#8217;Isola, oggi facente parte in modo implicito della sua stessa identit\u00e0 nazionale. Libri come questi, il cui significato pratico andava ben oltre il semplice significato delle parole contenute all&#8217;interno, giungevano a costituire il <em>corpus <\/em>della percezione divina, al pari dei resti opportunamente preservati di coloro che, per primi, si diceva ne avessero redatto il contenuto. Letterali manifestazioni tangibili e ragionevolmente immutabili, ma non pi\u00f9 leggibili proprio perch\u00e9 protette dallo sguardo, della Verit\u00e0 suprema. Almeno nella misura in cui la mera mente umana fosse in grado di comprenderne le incontestabili ed ormai invisibili parole.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una leggenda del VI secolo connessa ai viaggi di evangelizzazione del missionario San Gallo, successivamente all&#8217;esilio dei monaci dal regno dei Franchi per una disputa con la sovrana Brunechilde, egli si trov\u00f2 ad un certo punto accampato in prossimit\u00e0 delle Alpi svizzere, assieme al compagno di viaggi Hiltibod. 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