{"id":42487,"date":"2025-06-07T06:10:26","date_gmt":"2025-06-07T04:10:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=42487"},"modified":"2025-06-07T06:10:30","modified_gmt":"2025-06-07T04:10:30","slug":"sotto-il-mare-del-giappone-unode-alle-oscillanti-canticchianti-ossa-del-panda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=42487","title":{"rendered":"Sotto il mare del Giappone, un&#8217;ode alle oscillanti, canticchianti ossa del panda"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-E2uV8U4meo?si=fiyS0BIZf65oTlLT\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Ossipandae-Sea-Squirt-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42488\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Ossipandae-Sea-Squirt-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Ossipandae-Sea-Squirt-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Ossipandae-Sea-Squirt-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Ossipandae-Sea-Squirt.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Lo spirito degli animali pu\u00f2 rispondere in determinate circostanze al senso metaforico prodotto dalle nostre menti anche troppo sofisticate. Evocando immagini di tipo mitologico che paiono trascendere la mera tangibilit\u00e0 delle cose. Cos\u00ec l&#8217;iconico forziere del temuto Davy Jones, che nell&#8217;epoca dei grandi progressi navali, mentre gli Imperi moderni scoprivano la posizione dei continenti, divent\u00f2 l&#8217;inevitabile destinazione dei marinai che morivano cadendo ed affogando in mare. Un grande recipiente pieno delle loro ossa residue, dopo che le bestie di l\u00e0 sotto, quietamente, provvedevano a strapparne via le carni commestibili e masticarne i deliziosi organi interni. <em>Memento mori<\/em>: una sicurezza per chiunque svolga compiti o mansioni inerentemente rischiose. Importante spiazzamento ne sarebbe presto derivato, tuttavia, qualora tali uomini si fossero trovati in un particolare luogo, vigenti circostanze nondimeno singolari e degne di essere rappresentate a parole. Di uno stesso destino in apparenza, al mammifero ailuropode delle foreste di bamb\u00f9 dell&#8217;Asia. Il cosiddetto &#8220;orso&#8221; dalla caratteristica livrea, la cui entit\u00e0 scheletrizzata in tali circostanze pu\u00f2 sembrare sproporzionatamente piccola. Ma non per questo meno rappresentativa ed in funzione di ci\u00f2, intrisa di un sottile e trasparente alone di fondamentale mistero. Passarono, tuttavia, i secoli affinch\u00e9 ci\u00f2 potesse materialmente verificarsi.<br>Nel sistema universale di un mondo digitalizzato parallelo, cos\u00ec come lo \u00e8 stato lungamente quello sotto il mare per la gente della superficie del globo terracqueo, i corsi ed i ricorsi del grande flusso delle informazioni possono causare dei plausibili sconvolgimenti del vagamente prevedibile processo scientifico mirato alla scoperta e classificazione di tutte le forme viventi. Cos\u00ec a partire da una voce di corridoio, discussa e ripetuta presso il negozio di attrezzatura per immersioni di Shuji Terai, presso la piccola facente parte dell&#8217;arco Ry\u016bky\u016b (come Okinawa) che prende il nome di Kume, una delle creature oceaniche maggiormente caratteristiche ed insolite dell&#8217;Era Postmoderna \u00e8 finalmente assurta fino a una tardiva quanto necessaria comprensione della societ\u00e0 accademica dedicata allo studio della biologia. Grazie al coinvolgimento e conseguente spedizione, finanziata da una campagna su Internet di <em>crowdfunding<\/em> del 2017, dell&#8217;esperto di tunicati dell&#8217;Universit\u00e0 di Hokkaido, Naohiro Hasegawa recatosi <em>in situ<\/em> nel 2021, per tornare presso il suo laboratorio con alcuni esemplari adulti di quello che sarebbe diventato il <em>Clavelina ossipandae<\/em>, un esempio particolarmente riconoscibile nella propria unicit\u00e0, di quella che in lingua italiana prende il nome di un&#8217;ascidia di mare&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fUHTjc_xnkM?si=Zotso4uTDx7N6oXt\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Skeleton-Panda-Tunicate-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42489\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Skeleton-Panda-Tunicate-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Skeleton-Panda-Tunicate-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Skeleton-Panda-Tunicate-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Skeleton-Panda-Tunicate.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Magnifica ed al tempo stesso sottilmente inquietante, la creatura che i locali gi\u00e0 chiamavano da mezzo decennio <em>gaikotsu-panda-hoya<\/em> (letteralmente &#8220;ascidia dello scheletro del panda&#8221;) fu dunque formalmente categorizzata nel sistema binomiale della tassonomia linneiana, trovando in questo modo un piazzamento strategico all&#8217;interno della famiglia relativamente poco numerosa, ma di certo ben diversificata dei <em>Clavelinidae<\/em>. Stiamo qui parlando, per avvicinarsi alla questione da una distanza adeguata, di un ramo della vita molto antico che non per questo risulta essere privo di un suo notevole livello di sofisticazione. Essendo tali ascidie, al pari di quelle presenti nel resto degli oceani terrestri, dei validi rappresentanti della categoria dotata di una notocorda ovvero alternativa semi-rigida rispetto alla colonna vertebrale degli animali dalle dimensioni pi\u00f9 grandi. Imparentate alle grandi forme fluttuanti\/evanescenti di salpe, dolioli, pirosomi ma che a differenza di questi hanno saputo sviluppare, nel corso della propria evoluzione pregressa, un alto livello di specializzazione che le ha portate ad uno stile di vita sessile, ovvero ancorato a superfici stabili del fondale o eventuali detriti marini. Per fare una volta raggiunta l&#8217;et\u00e0 adulta ci\u00f2 che da ogni punto di vista pratico, gli riesce meglio: filtrare grandi quantit\u00e0 d&#8217;acqua, fino a centinaia di litri al giorno, traendone sostanze nutritive necessarie a garantirsi la sopravvivenza. Un&#8217;operazione compiuta anche dalle <em>ossipandae<\/em> giapponesi, bench\u00e9 nel loro caso la caratteristica fisica maggiormente evidente non siano i sifoni posti nella maggior parte dei casi lateralmente, bens\u00ec quella serie di vene disposte in senso perpendicolare al di sotto della loro &#8220;tunica&#8221; trasparente esterna, cos\u00ec suggestivamente in grado di richiamare una serie di costole sovrapposte. Nella stessa maniera in cui tre puntini neri sulla sommit\u00e0, sulla cui funzione pratica lo stesso Hasegawa ha dovuto alzare le braccia e dichiarare temporanea ignoranza, finiscono per costituire l&#8217;immagine fedele di occhi e muso del pacifico (?) divoratore orsino della pi\u00f9 alta e prolifica pianta erbosa al mondo. Non che tale propensione a diffondersi estensivamente sia comunemente sconosciuta alle ascidie, data la loro ben nota capacit\u00e0 di venire risucchiate, quando ancora allo stato larvale, all&#8217;interno delle sentine delle navi, per poi fuoriuscire nuovamente una volta giunte a destinazione, attecchendo al fondo dei porti riuscendo raggiungere rapidamente la maturit\u00e0 sessuale. Un processo di poche settimane, necessarie affinch\u00e9 la forma giovane dell&#8217;animale, simile sostanzialmente a un girino, si trasformi in quel tipo di animale ormai incapace di muoversi che la lingua inglese chiama <em>polyp<\/em>, per analogia con le creature coloniali che costituiscono il corallo, bench\u00e9 nel caso dei tunicati esso sia generalmente incapace di trarre giovamento dalla fotosintesi clorofilliana tramite simbiosi con le amichevoli zooxantelle. Laddove un altro aspetto del loro ciclo vitale, invece, risulta inerentemente simile giacch\u00e9 le <em>gaikotsu-panda-hoya<\/em> (ed i loro molteplici cugini) necessitano per sopravvivere della formazione di colonie di esemplari multipli solidali tra loro, ed in tal senso definiti zooidi, interconnessi grazie ad una sorta di radice basale che prende il nome di stolone.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Tunicate-Lifecycle.jpg\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Tunicate-Lifecycle-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42490\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Tunicate-Lifecycle-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Tunicate-Lifecycle-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Tunicate-Lifecycle-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/06\/Tunicate-Lifecycle.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>In attesa che ulteriori studi possano chiarire a fondo la natura ed il significato dell&#8217;esistenza della <em>C.<\/em> <em>ossipandae<\/em>, oltre <a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/377888531_Graveyards_of_Giant_Pandas_at_the_Bottom_of_the_Sea_A_Strange-Looking_New_Species_of_Colonial_Ascidians_in_the_Genus_Clavelina_Tunicata_Ascidiacea\">all&#8217;articolo solitario pubblicato da Hasegawa e Kajihara sulla rivista Species<\/a><a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/377888531_Graveyards_of_Giant_Pandas_at_the_Bottom_of_the_Sea_A_Strange-Looking_New_Species_of_Colonial_Ascidians_in_the_Genus_Clavelina_Tunicata_Ascidiacea\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> <\/a><a href=\"https:\/\/www.researchgate.net\/publication\/377888531_Graveyards_of_Giant_Pandas_at_the_Bottom_of_the_Sea_A_Strange-Looking_New_Species_of_Colonial_Ascidians_in_the_Genus_Clavelina_Tunicata_Ascidiacea\">Diversity<\/a>, gli addetti ai lavori non potranno fare a meno d&#8217;interrogarsi sulle due domande interconnesse al centro dell&#8217;intera questione: che cosa lega in modo indissolubile questo essere sottomarino al suo specifico, ed almeno in apparenza totalmente esclusivo ambiente di appartenenza? E quale caratteristiche non subito apparenti, all&#8217;interno di quest&#8217;ultimo, portano a modificare in modo tanto singolare le sue caratteristiche esteriori evidenti? Misteri che attendono, possibilmente, la prossima distribuzione virale delle immagini a supporto di riferimento. E la conseguente spinta universale, sempre pronta a palesarsi, per un&#8217;ulteriore ricerca di nozioni scientifiche di riferimento. <em>Per aspera ad astra<\/em> dei nostri vigenti giorni. O in altri termini: per <em>likes <\/em>ad <em>stripes<\/em>. Conformi a sincretistici, universalmente validi <em>taxonomic types<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo spirito degli animali pu\u00f2 rispondere in determinate circostanze al senso metaforico prodotto dalle nostre menti anche troppo sofisticate. Evocando immagini di tipo mitologico che paiono trascendere la mera tangibilit\u00e0 delle cose. 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