{"id":42284,"date":"2025-05-03T06:05:20","date_gmt":"2025-05-03T04:05:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=42284"},"modified":"2025-05-03T06:05:24","modified_gmt":"2025-05-03T04:05:24","slug":"noi-siamo-huitlacoche-loscuro-fungo-alieno-che-trasforma-il-mais","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=42284","title":{"rendered":"Noi siamo huitlacoche, l&#8217;oscuro fungo alieno che trasforma il mais"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/a_bP16bnavo?si=erKIV43Zgn4ZeVPe\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/05\/Huitlacoche-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42287\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/05\/Huitlacoche-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/05\/Huitlacoche-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/05\/Huitlacoche-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/05\/Huitlacoche.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Pi\u00f9 forti, maggiormente resistenti, <em>migliori<\/em>. Nelle infinite complessit\u00e0 che rappresentano lo schema generale della biologia, \u00e8 possibile, persino facile riuscire a immaginare un tipo d&#8217;interazione tra organismi in cui un parassita risulti benefico per l&#8217;organismo ospitante, incrementando le sue possibilit\u00e0 di sopravvivere per il beneficio della cosa contenuta all&#8217;interno. Questa \u00e8 la vita ed il sublime paradosso della natura, in cui resistere agli ostacoli situati sul percorso non vuole dire sempre, o necessariamente, fare onore alla propria specie. Il che risulta vero nel regno degli esseri dotati della mobile prerogativa e dell&#8217;eloquio pi\u00f9 sofisticato, cos\u00ec come anche tra esistenze vegetali, siano queste piante, funghi o una combinazione di entrambi le cose. Insieme ivi risiede, guarda caso, l&#8217;inquietante vista del <em>Mycosarcoma maydis<\/em>, il cui stesso appellativo nella lingua dei latini tende a suscitare immagini di masse tumorali o addirittura cancerogene, all&#8217;origine dell&#8217;autodistruzione di qualsiasi creatura dotata di cellule unitarie vicendevolmente connesse. Cos\u00ec come risplende, sotto il sole nordamericano, il prodotto dell&#8217;agricoltura in grado di fornire pratico sostentamento alle popolazioni, quel mais che risultava sacro per gli antichi popoli e per il quale, ancora oggi, siamo inclini a ringraziare il supremo demiurgo che ce ne ha fatto dono. Almeno finch\u00e9 percorrendo con le mani e gli occhi l&#8217;ideale campo che permette la generazione reiterata di quest&#8217;ingrediente, non troviamo in mezzo a tali e tante foglie l&#8217;inquietante macchia nera e &#8220;maledetta&#8221; di quello che il contadino teme pi\u00f9 di qualsiasi altra cosa: una tremenda malattia delle piante.<br><em>Corn smut<\/em> (lo &#8220;sporco&#8221; del granoturco) per gli anglofoni ed <em>huitlacoche<\/em> (&#8220;escrescenza sop\u00ecta&#8221; o pi\u00f9 semplicemente il &#8220;corvo&#8221;) nel vocabolario nahuatl degli antichi popoli mesoamericani, l&#8217;antiestetica presenza pu\u00f2 essere altrettanto caratterizzata sulla base di uno schema di valori contrastanti. Laddove in un contesto ragionevolmente contemporaneo, ha per lungo tempo indotto i produttori gastronomici a gettare interi carichi di quel raccolto, oggettivamente e comprensibilmente giudicato impresentabile gi\u00e0 solo nell&#8217;aspetto. Almeno finch\u00e9 la vigente societ\u00e0 caucasica, come ha cominciato ad avvenire pi\u00f9 frequentemente dall&#8217;introduzione dei media digitalizzati, non ha &#8220;scoperto&#8221; il modo in cui una simile mostruosit\u00e0 veniva mantenuta in alta considerazione entro i confini del Messico troppo frequentemente ridotto a meri stereotipi contraddittori. Essendo un ingrediente insostituibile, dal sapore altamente caratteristico all&#8217;interno di pregiate pietanze, ciascuna riconducibile a sublimi circostanze conviviali frutto di una consapevolezza ultima in merito ai piaceri &#8220;proibiti&#8221; della Terra&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/UBBursCLSsI?si=d_NKA87nwqFPWSQK\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/05\/Huitlacoche-Recipe-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42286\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/05\/Huitlacoche-Recipe-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/05\/Huitlacoche-Recipe-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/05\/Huitlacoche-Recipe-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/05\/Huitlacoche-Recipe.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Tecnicamente parlando, lo <em>huitlacoche<\/em> (pronuncia: <em>weet-lah-KOH-chy<\/em>) \u00e8 dunque un fungo patogeno multicellulare, capace di formare un grande numero di teliospore. Allorch\u00e9 nella maniera messa in pratica dal temuto <em>cordyceps<\/em>, impiegato come punto di partenza per la malattia zombieficatrice della serie The Last of Us, esso contamina i propri organismi bersaglio cambiandone il funzionamento ed il fondamentale scopo di vita. Giungendo a generare in questo caso delle galle, ovvero cellule sovradimensionate della pianta, di un colore nero e rigonfio, a partire da quelli che comunemente rappresentano i piacenti chicchi al centro di tante ricette internazionali. Orribilmente rigonfio, chiaramente deforme e dalla forma mai del tutto prevedibile, la pannocchia infetta tende a rilasciare a questo punto una polvere di colore nero che macchia e sporca le mani di chiunque scelga di toccarlo direttamente. Il che rende ancor pi\u00f9 incredibile il fatto che a qualcuno, in un&#8217;epoca pregressa, sia effettivamente venuto in mente di usarlo come pietanza. Complice anche l&#8217;odore, in effetti non dissimile da quello di qualsiasi alto fungo fresco, e fino alla scoperta di un gusto giudicato ad oggi inconfondibile, a met\u00e0 tra l&#8217;umami dei corpi fruttiferi che crescono dal segreto micelio, e l&#8217;innata dolcezza del chicco di mais. C&#8217;\u00e8 a questo punto ben poco da meravigliarsi se, nel ricco repertorio della cucina messicana, il misterioso <em>Mycosarcoma <\/em>compaia in un&#8217;ampia variet\u00e0 di <em>tacos<\/em>, <em>quesadillas <\/em>nonch\u00e9 come condimento in zuppe e succotash, il piatto vegetariano a base di fagioli ed altri legumi. Mentre in alcuni moderni ristoranti dedicati alla cucina <em>fusion<\/em>, esso inizia a fare la sua comparsa come condimento per la pasta e gli spaghetti, con il nome commercialmente rivisitato di &#8220;tartufo messicano&#8221;. <br>Per quanto concerne la preparazione propriamente detta, lo <em>huitlacoche <\/em>va d&#8217;altro canto spesso incontro ad una lunga cottura cui fa seguito l&#8217;eliminazione sistematica dell&#8217;amido di mais, cos\u00ec da trasformarlo in un&#8217;impasto scuro dalla provenienza non facilmente desunta. In questa forma definito, per analogia, &#8220;l&#8217;oro nero&#8221; dei campi coltivati di granturco, esso ha costituito soprattutto nel corso degli ultimi anni una presenza altamente desiderabile, visto il valore sul mercato sensibilmente superiore, a parit\u00e0 di peso, rispetto alle comuni pannocchie di color giallo paglierino. Il che ha portato all&#8217;implementazione di una metodologia ben collaudata, d&#8217;inoculazione delle spore da parte del contadino mediante l&#8217;uso di una semplice siringa, cos\u00ec da incrementare grandemente la probabilit\u00e0 del verificarsi dell&#8217;infezione fungina. Il che non risulta d&#8217;altra mai effettivamente garantito, vista la rapida risposta immunitaria delle cellule del mais, ragion per cui la coltivazione commerciale di questo prodotto risulta ancora oggi una pratica complessa, cos\u00ec da incrementarne ulteriormente il valore.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/z4QwqsaQ5LQ?si=GqH6QS8O5sZSsec4\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/05\/Huitlacoche-Cultivation-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42285\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/05\/Huitlacoche-Cultivation-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/05\/Huitlacoche-Cultivation-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/05\/Huitlacoche-Cultivation-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/05\/Huitlacoche-Cultivation.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Guardare al vero ed innegabile valore delle cose pu\u00f2 essere del resto definito come la pulsione a muoversi al di l\u00e0 delle apparenze, il che risulta vero nei rapporti umani cos\u00ec come, in plurime determinate circostanze, nella necessaria interconnessione tra uomo e natura. Noi stessi alla ricerca, pressoch\u00e9 costante, di un benessere che tende a risultare dalla costante cooperazione di un esercito di cose microscopiche, batteri pi\u00f9 o meno benefici, macchine biologiche all&#8217;interno di un organismo complesso. Ragion per cui le leggi che accomunano bellezza e bont\u00e0 non sono che strutture artificiali, facili da demolire almeno quanto la ripetuta modularit\u00e0 di una pianta che produce i propri semi in file ordinate. Facile preda di sinistre, per quanto encomiabili, presenze ai margini della reale consapevolezza dell&#8217;esistenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 forti, maggiormente resistenti, migliori. 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