{"id":42265,"date":"2025-04-30T06:00:42","date_gmt":"2025-04-30T04:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=42265"},"modified":"2025-04-30T06:01:06","modified_gmt":"2025-04-30T04:01:06","slug":"volti-che-riemergono-dal-vetro-sotto-i-colpi-di-martello-firmato-simon-berger","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=42265","title":{"rendered":"Volti che riemergono dal vetro sotto i colpi di martello. Firmato: Simon Berger"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gUQ5ESK0rgU?si=qTVbzrK4LBiwDlvl\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/Simon-Berger-Artist-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42266\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/Simon-Berger-Artist-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/Simon-Berger-Artist-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/Simon-Berger-Artist-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/Simon-Berger-Artist.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La mano dell&#8217;artista \u00e8 intrisa dell&#8217;azione pratica del costruttore dei mondi. Ancorch\u00e9 come nel mito rigenerativo della Trimurti, non sia possibile accampare un meccanismo sistematico come le regole di un segmento di materia, senza prima fargli spazio, disperdendo, annientando, ricombinando gli atomi di ci\u00f2 che persisteva precedentemente. Il quantum che si trova in equilibrio tra il principio di creazione, mantenimento e distruzione pu\u00f2 perci\u00f2 costituire, nella sussistenza delle giuste circostanze (siano queste fisse, oppure transitorie) la caratteristica fondamentale per riuscire a definire che pulsioni, quale sentimento o tipo di ambizione, guidi il gesto quotidiano di colui o colei che genera la fonte di una simile creativit\u00e0 situazionale. Shiva \u00e8, nel suo profondo, la divinit\u00e0 che ispira il modo in cui il pluri-premiato produttore visuale svizzero, Simon Berger, riesce a dare vita alle figure che campeggiano nel centro della sua mente. Volti di donna, principalmente, ma anche teschi, animali, figure storiche della cultura, riproduzioni di celebri opere della storia dell&#8217;Arte. Tutto monocromaticamente riprodotto in un tripudio di linee interconnesse e sovrapposte tra loro. Poich\u00e9 non usa lui un pennello, una matita, penna o altro simile implemento calibrato per il disegno. Ma un qualcosa di assai meno preciso, almeno in linea di principio: una MAZZA, sopra il VETRO. Che percuote con metodica insistenza, un colpo dopo l&#8217;altro, per minuti, ore o il susseguirsi di molteplici sessioni, l&#8217;una dopo l&#8217;altra. Fino alla trasformazione di una singola superficie liscia ed uniforme in un qualcosa degno di essere per lungo tempo preservato.<br>Ah, figure sfolgoranti che riescono a venire amplificate dalle luci fisse della galleria! Non \u00e8 difficile comprendere il successo che ha ottenuto questo ingegnoso individuo, che perfezionando il proprio metodo attraverso ormai una mezza decade, ha deciso d&#8217;intrecciare la propria carriera in modo indissolubile con questo medium, che comunemente viene utilizzato per il parabrezza dei veicoli su strada. Gi\u00e0 perch\u00e9 il vetro usato da Berger, lungi dall&#8217;essere il comune velo cristallino delle finestre nostrane, \u00e8 del tipo laminato che si trova ai rispettivi lati di una singola pellicola impossibile da &#8220;frantumare&#8221;. Ecco perch\u00e9 un colpo dopo l&#8217;altro, esso riesce a mantenere nonostante tutto una saliente integrit\u00e0 nel suo complesso, mentre chilogrammi di frammenti vengono rimossi, uno dopo l&#8217;altro, dall&#8217;ineccepibile figura del quadro finale. Spesso in gremite ed entusiastiche circostanze performative. A rischio inevitabile, per quanto lieve, degli occhi, delle orecchie e dei polmoni dei presenti&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xlGjxMJNrbw?si=YUGRclvEnXJJergf\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/Simon-Berger-Portraits-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42267\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/Simon-Berger-Portraits-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/Simon-Berger-Portraits-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/Simon-Berger-Portraits-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/Simon-Berger-Portraits.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Sul perch\u00e9 in effetti costui abbia deciso di esprimersi sfruttando un metodo tanto insolito ed oggettivamente faticoso, non \u00e8 particolarmente semplice riuscire a contestualizzare il nesso fondamentale della questione. Berger, venuto al mondo nel 1976, fa parte di quel gruppo di artisti non nativi dell&#8217;epoca digitale, che pur disponendo dell&#8217;immancabile profilo Instagram e numerose interviste pubblicate online, sembrerebbe non aver voluto mettere la sua intera esperienza di vita sulla pubblica piazza. Ancorch\u00e9 sia facile reperire un ripetuto paragrafo, in cui egli narra del proprio passato come meccanico e frequentatore di sfasciacarrozze, dove prese l&#8217;abitudine di procurarsi dei pannelli metallici dismessi, da plasmare nella messa in opera di non meglio definite sculture moderne (ahim\u00e9, non pervenute). Una prassi durante la quale, fu ad un certo punto imprescindibile finire per porsi domande sul possibile utilizzo dei parabrezza automobilistici, che per abitudine egli accantonava, restituendoli al grande ciclo industrializzato dei materiali. Dai primi esperimenti all&#8217;acquisto di lastre di grandi dimensioni realizzate <em>ad hoc<\/em> il passo era consapevolmente breve, bench\u00e9 l&#8217;autore sia pronto ad ammettere che per lungo tempo il suo sistema comportasse una certa quantit\u00e0 inerente di sprechi, data la difficolt\u00e0 di prevedere il modo esatto in cui una crepa si sarebbe sviluppata, con una sola svista in grado di annientare totalmente multiple ore di fervente lavoro. Con fino a cinque tentativi, e centinaia di franchi svizzeri investiti, prima di ricavare un colpo dopo l&#8217;altro una riproduzione ragionevole dell&#8217;immagine impiegata come riferimento.<br>Osservarlo oggi all&#8217;opera, in uno dei molti video reperibili online, dimostra d&#8217;altro canto fino a che punto gli sia riuscito di perfezionare i propri metodi, giungendo a produrre opere complete anche soltanto calpestando il vetro con le scarpe oppure tramite l&#8217;impiego di rapide fiammate indotte con l&#8217;alcol. Usate per indebolire strategicamente, prima di tornare all&#8217;uso intelligente del maglio. Ed \u00e8 un approccio singolare nella propria unicit\u00e0 ineccepibile, che in qualche modo pu\u00f2 essere persino accomunato alla scultura, oltre che alla realizzazione di tele virtuali che compaiono senza l&#8217;impiego di una singola pennellata. Lasciando al tempo stesso immaginare una certa complessit\u00e0 inerente, nel tentativo di serbare l&#8217;opera successivamente al suo completamento. Magari tramite l&#8217;applicazione di una lastra protettiva addizionale? Difficile scartare l&#8217;idea, d&#8217;altronde, che la ragnatela di crepe dalle dimensioni minime continui ad ampliarsi nel tempo. Il che, da un certo punto di vista, potrebbe anche fare parte dell&#8217;opera e del suo significato nascosto.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3TaSK-1P7N4?si=37C7KLjvlcV5VOjD\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/Simon-Berger-Process-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42268\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/Simon-Berger-Process-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/Simon-Berger-Process-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/Simon-Berger-Process-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/Simon-Berger-Process.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Con numerose mostre pregresse tenute soprattutto in Svizzera, Francia ed Italia, nonch\u00e9 oltre un milione di seguaci online, Berger sembra di suo conto entrare a pieno titolo nel gruppo degli artisti in grado di colpire la fantasia generazionale dell&#8217;Era post-modernista. In cui il metodo pu\u00f2 certe volte sovrascrivere l&#8217;importanza di contenuti trasparenti, essendo diventato esso stesso parte di una complicata idea filosofica, non meno importante in funzione della casualit\u00e0 che sembrerebbe aver contribuito a generarla.<br>Quanta sofferenza, quante rinunce e drammi personali reiterati possono trovarsi, da questo punto di vista, dietro l&#8217;aspetto normalmente attraente di un volto? Impreziosito dalle luci ed ombre che corroborano la perfezione delle forme, proprio grazie a tali e tante cicatrici metaforiche capaci di sfuggire alla cosciente percezione dei sensi. Se nessun uomo \u00e8 un&#8217;isola resta perci\u00f2 innegabile che tutti assieme siamo degli oceani. Imprescindibilmente circondati dalle increspature discontinue di successive maree taglienti. L&#8217;importante in ultima analisi \u00e8 non respirare mai a pieni polmoni, quando la polvere risplende. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mano dell&#8217;artista \u00e8 intrisa dell&#8217;azione pratica del costruttore dei mondi. Ancorch\u00e9 come nel mito rigenerativo della Trimurti, non sia possibile accampare un meccanismo sistematico come le regole di un segmento di materia, senza prima fargli spazio, disperdendo, annientando, ricombinando gli atomi di ci\u00f2 che persisteva precedentemente. Il quantum che si trova in equilibrio tra &#8230; <a title=\"Volti che riemergono dal vetro sotto i colpi di martello. Firmato: Simon Berger\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=42265\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Volti che riemergono dal vetro sotto i colpi di martello. 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