{"id":42146,"date":"2025-04-10T06:06:33","date_gmt":"2025-04-10T04:06:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=42146"},"modified":"2025-04-10T06:06:40","modified_gmt":"2025-04-10T04:06:40","slug":"dopo-la-demolizione-una-torre-che-riemerge-dal-ricordo-della-vecchia-new-york","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=42146","title":{"rendered":"Dopo la demolizione, una torre che riemerge dal ricordo della vecchia New York"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/s41QYeSa-3A?si=iTOmtanL9CyKPfYG\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/JP-Morgan-New-Tower-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42149\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/JP-Morgan-New-Tower-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/JP-Morgan-New-Tower-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/JP-Morgan-New-Tower-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/JP-Morgan-New-Tower.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La ragione per cui un grattacielo, tra la pi\u00f9 complesse ed avanzate opere d&#8217;ingegneria dei nostri tempi, non pu\u00f2 essere davvero definito un monumento al pari di un antico cenotafio, piramide o basilica di tipo religioso ed altro, \u00e8 che nel tempo accelerato dei nostri giorni, nulla dura per sempre ed ogni punto fermo, non importa quanto dispendioso ed imponente, pu\u00f2 esser cancellato con un semplice colpo di spugna. Lo scopo: costruirci sopra qualche cosa di migliore, pi\u00f9 affascinante e &#8220;moderno&#8221;, qualunque cosa voglia dire, caso per caso, l&#8217;utilizzo di questo aggettivo dai molteplici significati contestuali. Nella cognizione dell&#8217;architettura sostenibile ad esempio, tale approccio cognitivo anticipa la messa in opera di costruzioni dai molti utilizzi, potenzialmente scorporabili e prive di un impatto carbonico capace d&#8217;inficiare ulteriormente la vigente crisi climatica terrestre. Ma ce lo vedete qualcosa di simile, a Manhattan? L&#8217;isola newyorchese celebre come uno dei punti d&#8217;accentramento urbano pi\u00f9 densi al mondo, nonch\u00e9 il primo definibile in questi termini, attraverso l&#8217;imprescindibile linguaggio creativo fatto di ferro, vetro e cemento. E di sicuro non ce l&#8217;hanno visto i direttori del management della JP Morgan, il colosso della finanza da oltre 255.000 dipendenti, di cui 14.000 della sede centrale cominciavano oggettivamente a ritrovarsi piuttosto stretti, nello spazio tradizionalmente loro deputato dai tempi dell&#8217;acquisto dello Union Carbide Building, storico grattacielo di 52 piani e 215 metri nel distretto di Midtown gi\u00e0 edificato sopra le macerie del vecchio Hotel Marguery di appena sei piani, risalente all&#8217;inizio del secolo scorso. Quale altra possibile soluzione dunque, se non procedere all&#8217;abbattimento della seconda generazione, onde fare un valido uso del vero valore collegato a tale propriet\u00e0, il &#8220;piccolo&#8221; appezzamento di terreno rettangolare situato accanto all&#8217;iconica Grand Central Station, costruendoci un qualcosa che New York non vede tanto spesso. Ed in base a determinati parametri di riferimento, persino in questo luogo pu\u00f2 essere chiamata un vera e propria rarit\u00e0. <em>Enters<\/em> l&#8217;importante studio architettonico Foster + Partners, giusto mentre le prime maestranze incaricate, armate non di esplosivi o sfere demolitrici, bens\u00ec attrezzi per lo smontaggio sistematico e l&#8217;abbattimento delle polveri conseguenti, iniziavano nel 2019 a fare l&#8217;improbabile: distruggere un gigante, per fare spazio a un titano. 70 piani e 423 metri, quasi esattamente il doppio della costruzione precedente (e soffitti molto pi\u00f9 alti, a quanto pare) in un&#8217;interessante configurazione che riprende la tipica struttura a gradoni dell&#8217;architettura a &#8220;torta di matrimonio&#8221;, ma rivista tramite l&#8217;impiego di proporzioni geometriche proiettate in senso verticale, piuttosto che mirate a dare un mero senso di stabilit\u00e0 apparente. Per l&#8217;ottenimento di un effetto slanciato e dinamico, ulteriormente accresciuto mediante la figura romboidale ripetuta, per ciascun segmento del grattacielo responsabilmente privo di alcun tipo di pinnacolo sporgente. Giacch\u00e9 la nuova torre non mira ad essere il &#8220;maggiore&#8221; di nulla, risultando meramente il quinto grattacielo pi\u00f9 alto di New York, il decimo in tutti gli Stati Uniti. Essa semplicemente esiste, sicura nel contributo significativo allo skyline urbano. In attesa dell&#8217;inaugurazione, prevista entro la seconda met\u00e0 del vigente anno 2025&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wBxdG1rm708?si=r657y2qumzk6d1On\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/270-Park-Avenue-Skyscraper-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42148\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/270-Park-Avenue-Skyscraper-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/270-Park-Avenue-Skyscraper-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/270-Park-Avenue-Skyscraper-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/270-Park-Avenue-Skyscraper.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Con colorazione della facciata dai toni bronzati e parzialmente riflettenti, assieme a una forma che non cerca certo di passare inosservata, la vera ragione della dispendiosa operazione sin qui descritta non \u00e8 difficile da immaginare: una commistione di miglioramento dell&#8217;immagine, aumento della praticit\u00e0 operativa, coltivazione dell&#8217;ego della dirigenza. Ma non si spendono 3 miliardi di dollari complessivi, questo il costo della nuova costruzione esclusa la demolizione di quella precedente, senza un obiettivo chiaro e definito per il futuro della compagnia committente. Di un tipo che potremmo definire in questo caso, al tempo stesso utile ma anche deleterio per la societ\u00e0 dei nostri giorni. E lo scopo, diventato niente meno che primario soprattutto nell&#8217;epoca del post-Covid, \u00e8 quello di portare nuovamente le persone di un&#8217;azienda a lavorare sotto lo stesso tetto. Questo perch\u00e9 allo stato attuale dei fatti, nonostante la riduzione dei costi operativi, l&#8217;aumento della produttivit\u00e0 in determinati settori e l&#8217;eliminazione dei tempi di trasferta per i dipendenti, molte grandi compagnie e multinazionali si sono rese conto delle difficolt\u00e0 nella gestione di determinate situazioni con una forza lavoro primariamente decentrata in letterali centinaia di migliaia di appartamenti privati. Il che ha portato alla domanda pi\u00f9 che mai legittima: come attirare nuovamente i componenti di quest&#8217;ultima all&#8217;interno di una scatola corporativa? Soprattutto in un mercato lavorativo come quello statunitense, dove la mobilit\u00e0 professionale non \u00e8 ancora un semplice miraggio irrealizzabile per chi ha capacit\u00e0 ed ambizione di fare il meglio. La risposta, in questo caso, sembrerebbe essere costruire non soltanto qualcosa di magnifico, ma fatto, per una volta, a misura d&#8217;uomo. Integrando nel progetto ben 12 piani di spazi sociali, con strutture come ristoranti serviti ai tavoli, palestre, spa e piscine, oltre a nursery per le madri ed altre amenit\u00e0 similari. Oltre gallerie d&#8217;arte approvate dalla compagnia e tecnologie innovative come un sistema d&#8217;illuminazione in grado di &#8220;assecondare i ritmi circadiani dei dipendenti&#8221; che come concetti sembrano richiamare in modo sottilmente inquietante la recente serie TV distopica, Severance, ma probabilmente si tratta di una semplice coincidenza.<br>Assai pi\u00f9 problematica nel frattempo, l&#8217;affermazione posta in massima evidenza dalla JP Morgan, secondo cui il palazzo super-alto costituirebbe un bene per l&#8217;ambiente grazie ai suoi sistemi di riscaldamento totalmente elettrici, l&#8217;efficienza del ricircolo dell&#8217;aria e il fatto di essere completamente alimentato ad &#8220;energia pulita&#8221;. In primo luogo perch\u00e9 la precedente torre Union Carbide progettata da Natalie de Blois, che costituiva incidentalmente il pi\u00f9 alto edificio mai progettato da una donna, presentava gi\u00e0 degli accorgimenti ingegneristici notevoli in materia di ventilazione. E poi perch\u00e9 tale energia deve pur sempre essere generata ed indipendentemente dal fatto che l&#8217;azienda paghi il suo intero costo a dighe idroelettriche dello stato di New York, \u00e8 innegabile che il flusso dell&#8217;energia elettrica verso i suoi impianti giunga dalla stessa, identica rete utilizzata dai palazzi vicini. In quale modo sarebbe possibile, in tal senso, separare gli elettroni buoni da quelli cattivi?<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/kGVQilZ6_ZU?si=pFjkKjfcCjFhO4rE\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/270-Park-Avenue-Construction-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42147\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/270-Park-Avenue-Construction-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/270-Park-Avenue-Construction-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/270-Park-Avenue-Construction-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/04\/270-Park-Avenue-Construction.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Affermazione che in definitiva rappresenta un punto marginale, rispetto alla questione principale di fondo. Nei periodi di crisi, come ci \u00e8 stato pi\u00f9 volte ricordato in questi tempi, c&#8217;\u00e8 sempre qualcuno che riesce a trarre un&#8217;inaspettato profitto. Il che risulta vero sia dal punto di vista finanziario che quello delle concessioni edilizie, ammesso e non concesso che le normative vigenti possano frenare un colosso operativo come una delle massime compagnie finanziarie al mondo. Per quanto comprensibile possa perci\u00f2 risultare l&#8217;esigenza di portare nuovamente i dipendenti in ufficio all&#8217;interno di determinati settori operativi, sarebbe impossibile mancare d&#8217;interrogarsi sul fatto che impilare milioni di tonnellate di cemento nell&#8217;ottenimento della preminenza strutturale possa essere davvero il modo migliore di farlo. E questo senza neppure entrare nel merito di quanto sarebbe meglio per l&#8217;impronta carbonica collettiva, in verit\u00e0, mantenere l&#8217;istituzione del lavoro a distanza. Il che, mentre le grandi capitali dei paesi in via di sviluppo continuano a costruire dei distretti finanziari sempre pi\u00f9 imponenti ed al passo dei tempi, entrava in subordine rispetto alla questione vigente. Giacch\u00e9 in quale mondo la Grande, ormai vecchia Mela poteva essere da meno? Persino i Faraoni del mondo antico avrebbero continuato a costruire piramidi sempre pi\u00f9 alte, se qualcuno avesse provato a fargli concorrenza. E forse avrebbero imboccato molto prima, la via senza ritorno che ormai sembra palesarsi nel nostro immediato domani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La ragione per cui un grattacielo, tra la pi\u00f9 complesse ed avanzate opere d&#8217;ingegneria dei nostri tempi, non pu\u00f2 essere davvero definito un monumento al pari di un antico cenotafio, piramide o basilica di tipo religioso ed altro, \u00e8 che nel tempo accelerato dei nostri giorni, nulla dura per sempre ed ogni punto fermo, non &#8230; <a title=\"Dopo la demolizione, una torre che riemerge dal ricordo della vecchia New York\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=42146\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Dopo la demolizione, una torre che riemerge dal ricordo della vecchia New York\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1604,1343,625,309,2076,330,2046,1334,766,887,167,2300,3461,284,8106,6188,147,1725,8107,2256,329],"class_list":["post-42146","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-aziende","tag-cantieri","tag-citta","tag-commercio","tag-compagnie","tag-costruzioni","tag-demolizione","tag-edifici","tag-futuro","tag-grattacieli","tag-ingegneria","tag-innovazione","tag-manhattan","tag-new-york","tag-punti-di-rifermento","tag-skyline","tag-stati-uniti","tag-strutture","tag-super-alti","tag-torri","tag-urbanistica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42146","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42146"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42146\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42150,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42146\/revisions\/42150"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}