{"id":42017,"date":"2025-03-19T06:06:30","date_gmt":"2025-03-19T05:06:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=42017"},"modified":"2025-03-19T06:06:33","modified_gmt":"2025-03-19T05:06:33","slug":"dietro-una-cortina-di-aculei-lalbero-che-simboleggia-la-struttura-del-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=42017","title":{"rendered":"Dietro una cortina di aculei, l&#8217;albero che simboleggia la struttura del mondo"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/W3_PsYk6wZA?si=NF9WfmrtDqbY6H1B\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/03\/Silk-Floss-Tree-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42020\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/03\/Silk-Floss-Tree-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/03\/Silk-Floss-Tree-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/03\/Silk-Floss-Tree-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/03\/Silk-Floss-Tree.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Schiacciando cespugli ed altri agglomerati arbustivi sotto l&#8217;imponente massa delle sue zampe, l&#8217;immenso mammifero procedeva dondolandosi nella foresta. Di tanto in tanto accovacciato, il lungo naso mobile proiettato perpendicolarmente al suolo, tentava di fiutare fonti funzionali ad acquisire il necessario nutrimento. Simile ad un orso, grande quanto un elefante, non poteva certo sospettare in quell&#8217;epoca remota che un giorno gli esseri umani l&#8217;avrebbero chiamato <em>Megatherium<\/em>, bradipo di terra del Pleistocene. Giunto dunque presso una radura, scorse ci\u00f2 che aveva lungamente cercato: fiori rosa ed attraenti, pomi verdi oblunghi dall&#8217;aspetto invitante. La piccola regione per l&#8217;elaborazione d&#8217;informazioni del suo minuto cervello, lenta ma inesorabile, lo port\u00f2 quindi ad avvicinarsi all&#8217;arbusto dalle fondamenta ovoidali dell&#8217;altezza approssimativa di una ventina di metri, con l&#8217;intenzione di fare ci\u00f2 che gli riusciva meglio: non tanto arrampicarsi, bens\u00ec spingere con tutta la sua forza e demolire, in modo pressoch\u00e9 letterale, la colonna vegetale antistante. Allorch\u00e9 nell&#8217;implementazione di quel piano, avvert\u00ec un improvviso e lancinante dolore ai polpastrelli delle zampe anteriori, dai lunghi artigli ricurvi fatti per difendersi dai predatori. Infastidito e rabbioso, lanci\u00f2 un verso simile a un muggito ruggente. Qualcosa lo aveva punto, e stava continuando a farlo! Se un individuo umano coadiuvato dall&#8217;impiego del pensiero speculativo fosse stato l\u00ec ai margini, ed intenzionato a prevenire il peggioramento ulteriore di cotal frangente, costui non avrebbe certo ulteriormente temporeggiato, prima di gridare: &#8220;Fermo! Non lo vedi che ha il tronco ricoperto di spine?&#8221;<br>L&#8217;animale non-cos\u00ec-fantastico del nostro ipotetico scenario aveva appena scoperto, suo malgrado, il (falso) kapok. O albero &#8220;del filo di seta bianco&#8221; o ancora come lo chiamano in buona parte del Sudamerica dove cresce in modo endemico, il <em>palo borracho<\/em> (bastone ubriaco) in riferimento al serbatoio naturale per i liquidi incorporato nella parte bassa del tronco, capace di farlo sembrare un&#8217;oblunga fiaschetta prodotta dalla natura stessa. Bench\u00e9 a nessuno potrebbe venire mente che abbia voglia farsi nuovi amici, osservando l&#8217;impressionante struttura protettiva di cui l&#8217;evoluzione si \u00e8 premurata di dotarlo. Prima ed ultima linea di difesa nei confronti degli antichi erbivori di quei distretti, che oggi continua a rendere i suoi frutti e fiori totalmente inaccessibili a creature che non siano dotate d&#8217;ali, al fine di potervi giungere dall&#8217;alto. Nonch\u00e9 gli umani, va da se, che avendolo nel frattempo incorporato nel genere <em>Ceiba<\/em> con la definizione di <em>C. speciosa<\/em>, hanno scoperto di poter far uso dei suddetti frutti ripieni di una coltre lanuginosa. In effetti non cos\u00ec diversa, sebbene lievemente meno pregevole, da quella associata tradizionalmente al <em>C. pentadra<\/em>, ovvero l&#8217;albero comune del kapok. Usato da secoli se non millenni dai popoli precolombiani, come isolante, imbottitura, materiale per accendere il fuoco. Cos\u00ec come la forma riconoscibile di tali arbusti fu associata, lungamente, ad un&#8217;antica leggenda&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gxf60n79BE8?si=g2ledUPWXvXpnI9E\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/03\/Silk-Floss-Tree-Flowers-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42018\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/03\/Silk-Floss-Tree-Flowers-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/03\/Silk-Floss-Tree-Flowers-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/03\/Silk-Floss-Tree-Flowers-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/03\/Silk-Floss-Tree-Flowers.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Volendo offrire una breve analisi antropologica del rapporto tra uomo ed albero del filo bianco, diventa importante citare un racconto facente parte del canone mitologico boliviano, che fornisce la vicenda della creazione di questa particolare variet\u00e0 botanica, sulla base delle gesta di antichi spiriti superni. Si narra dunque che Araver\u00e1, la figlia del Dio Ururuti, avendo convolato a nozze con il Re dei colibr\u00ec, avesse finito per trovarsi al centro di una problematica profezia. In base alla sapienza degli spiriti notturni A\u00f1a infatti, che erano soliti torturare e perseguitare gli umani, dall&#8217;unione di tale coppia sarebbe venuto al mondo un orgoglioso e potente guerriero, capace di cacciarli per sempre dal reame della materia. Cos\u00ec segu\u00ecta da una grande quantit\u00e0 di entit\u00e0 maligne, ella era fuggita dal villaggio a bordo di una sedia magica fornitole dal consorte, finendo per rifugiarsi all&#8217;interno di uno degli alberi che da queste parti viene definito toborochi. Qui venendo finalmente al mondo, suo figlio avrebbe completato la profezia uccidendo e bandendo gli spiriti maligni dal mondo. Ma per la madre nascosta nell&#8217;albero, sarebbe stato troppo tardi: ormai defunta, l\u00ec eternamente sepolta, avrebbe consentito al falso kapok di produrre i suoi strabilianti fiori rosa, cos\u00ec da attrarre le generazioni future di magnifici colibr\u00ec, capaci di evocare l&#8217;immagine idealizzata del suo consorte di un tempo.<br>E sono davvero, innegabilmente, attraenti le infiorescenze di questo albero, con il pistillo e stami prominenti al centro di una serie di petali stellari, di un chiaro color crema sfumante al rosa, tali da donargli un aspetto vagamente riconducibile a quello di un&#8217;orchidea. Tanto che non c&#8217;\u00e8 da restare particolarmente stupiti, nel conoscere il ruolo sacro attribuito al vegetale nel repertorio della cultura dei Maya, che nei propri templi e luoghi di culto erano soliti rappresentare le piante di <em>Ceiba <\/em>in modo pi\u00f9 o meno schematico, facendo riferimento alla loro funzione niente meno che fondamentale: formare un asse ininterrotto tra i tre regni, del sottosuolo (l&#8217;aldil\u00e0), il mondo dei viventi,  il cielo appartenente alla sfera divina. Credenza destinata a diffondersi in lungo e in largo per il Sudamerica, almeno finch\u00e9 l&#8217;introduzione di nuove dottrine e imposizioni europee portasse alla sovrascrittura delle antiche filosofie.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/jRsGFSa9_jA?si=yzqF42IkmnJqerZ1\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/03\/Silk-Floss-Tree-Fruit-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-42019\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/03\/Silk-Floss-Tree-Fruit-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/03\/Silk-Floss-Tree-Fruit-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/03\/Silk-Floss-Tree-Fruit-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/03\/Silk-Floss-Tree-Fruit.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Colonialismo a parte, il falso kapok \u00e8 oggi un albero che potrebbe trovare un pi\u00f9 ampio sfruttamento grazie all&#8217;uso dei suoi frutti incommestibili, che oltre all&#8217;eponima frutta bianca sono latori di semi potenzialmente utili alla produzione di olio per alimentare mezzi di trasporto o il riscaldamento. Riportato all&#8217;inizio del XIX secolo in Europa, questo albero prosper\u00f2 in modo particolare nel clima temperato dell&#8217;Italia meridionale, con una famosa colonia nell&#8217;orto botanico di Palermo, da cui si diffuse a macchia d&#8217;olio in buona parte del territorio siciliano. Dove oggi campeggia primariamente nei grandi giardini in qualit\u00e0 di pianta ornamentale, oltre ad offrire una barriera ragionevolmente invalicabile a chiunque fosse avvezzo ad arrampicarsi, o alla pratica purtroppo mai passata di moda del vandalismo. Sebbene possa esserci un&#8217;implicita differenza nella chiarezza e ideologia d&#8217;intenti, tra l&#8217;ignoranza umana e il gesto guidato dalla fame del preistorico megaterio gigante. Non che per l&#8217;albero, egualmente aguzzo da ogni angolazione osservabile, tale considerazione possa fare un qualsivoglia tipo di differenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Schiacciando cespugli ed altri agglomerati arbustivi sotto l&#8217;imponente massa delle sue zampe, l&#8217;immenso mammifero procedeva dondolandosi nella foresta. Di tanto in tanto accovacciato, il lungo naso mobile proiettato perpendicolarmente al suolo, tentava di fiutare fonti funzionali ad acquisire il necessario nutrimento. Simile ad un orso, grande quanto un elefante, non poteva certo sospettare in quell&#8217;epoca &#8230; <a title=\"Dietro una cortina di aculei, l&#8217;albero che simboleggia la struttura del mondo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=42017\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Dietro una cortina di aculei, l&#8217;albero che simboleggia la struttura del mondo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[451,228,2082,818,731,840,187,2704,381,506,676,1381,3545,190,894,2167,1442,214,2556,2821,615],"class_list":["post-42017","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alberi","tag-ambiente","tag-arbusti","tag-biologia","tag-bolivia","tag-brasile","tag-ecologia","tag-fibre","tag-fiori","tag-foresta","tag-frutta","tag-leggende","tag-miti","tag-piante","tag-preistoria","tag-racconti","tag-spine","tag-sudamerica","tag-territorio","tag-tronchi","tag-vegetali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42017","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42017"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42017\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42021,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42017\/revisions\/42021"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42017"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42017"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42017"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}