{"id":41852,"date":"2025-02-19T06:03:43","date_gmt":"2025-02-19T05:03:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41852"},"modified":"2025-02-19T06:04:47","modified_gmt":"2025-02-19T05:04:47","slug":"linea-di-confine-saudita-sul-progetto-per-la-salvaguardia-della-zebra-uniforme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41852","title":{"rendered":"Linea di confine saudita sul progetto per la salvaguardia della zebra uniforme"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VSCOORU62Kg?si=N28B2XwuosQ4PRYk\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Persian-Onager-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41854\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Persian-Onager-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Persian-Onager-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Persian-Onager-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Persian-Onager.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Lo slittamento semantico dei termini pu\u00f2 talvolta portare a imprevedibili fraintendimenti. Nelle traduzioni dei testi classici della cultura persiana, ad esempio, i primi orientalisti furono perplessi dall&#8217;identificazione e traduzione del termine <em><em>gur<\/em><\/em>\u00a0(\u06af\u0648\u0631) usato ancora oggi in Iran al fine di riferirsi a due equidi oggettivamente piuttosto diversi: in primo luogo l&#8217;intero sottogenere <em>Hippotigris<\/em>, com&#8217;era stato riservato nel 1841 da Hamilton-Smith all&#8217;erbivoro perissodattilo africano, dalle caratteristiche strisce bianche e nere la cui presenza colpisce ancora oggi la fantasia creativa degli scienziati. E secondariamente, una creatura esclusivamente diffusa in Asia, senz&#8217;altro pi\u00f9 simile agli asini o somari nostrani (sottogen. <em>Asinus<\/em>) ma che da un punto di vista meramente descrittivo poteva condividere con i striati cugini e soprattutto la zebra di Gr\u00e9vy (<em>Equus grevyi<\/em>) pi\u00f9 di qualche mera caratteristica superficiale: il corpo compatto, le orecchie arrotondate, il muso lungo, le zampe relativamente corte. Ma non la livrea, immediatamente riconoscibile per un delicato color marrone sul dorso, tendente a sfumare sul bianco crema in posizione ventrale. Un&#8217;esempio da manuale offerto dalla natura della legge di Thayer o controilluminazione con finalit\u00e0 mimetiche di sopravvivenza. Ci\u00f2 bench\u00e9 l&#8217;onagro delle pianure, scientificamente <em>Equus hemionus onager<\/em>, vanti la strategia difensiva fondata primariamente sul movimento erratico e la rapidit\u00e0 della corsa, due doti comuni agli equini che gli hanno permesso di sopravvivere indisturbato fin dai tempi remoti delle sue prime attestazioni evolutive. Ma non successivamente, purtroppo, all&#8217;attivit\u00e0 di caccia di caccia e cattura sistematica messa in atto all&#8217;inizio del secolo scorso dall&#8217;uomo. \u00c8 frequentemente portato come esempio, a tal fine, degli effetti che simili prassi possono arrecare alla salute di una specie originariamente prospera, il caso drammatico dell&#8217;onagro siriano (<em>E.\u00a0h.\u00a0hemippus<\/em>)\u00a0creatura molto simile scomparsa circa un centinaio di anni prima della data odierna, cos\u00ec come lo stesso animale in oggetto vide la propria popolazione ridursi in maniera drastica fino al bilico dell&#8217;estinzione. La situazione in seguito, grazie a diversi programmi di riproduzione e reintroduzione internazionale condotti a partire dal 1950 avrebbe individuato dei sensibili margini di miglioramento, bench\u00e9 allo stato dei fatti attuali, questo resti uno degli equidi pi\u00f9 rari al mondo, con un massimo stimato di appena 600 esemplari presenti allo stato brado. Ecco perch\u00e9 costituisce una notizia estremamente positiva la laboriosa introduzione, messa in atto a partire dall&#8217;aprile del 2024, di un branco autonomo fortemente voluta dagli amministratori sauditi della Riserva Naturale del Principe Mohammed bin Salman, vasto territorio di 24.500 Km situato su una lunga striscia adiacente alle coste del Mar Rosso. La creazione, si spera, di un&#8217;importante zona protetta per questo esponente notevole del patrimonio di biodiversit\u00e0 d&#8217;Asia e del mondo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/eMr7S6HKceE?si=92kx7iFcBPBaizcQ\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Wild-Onager-Herd-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41856\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Wild-Onager-Herd-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Wild-Onager-Herd-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Wild-Onager-Herd-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Wild-Onager-Herd.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ecologicamente parlando, dunque, l&#8217;onagro persiano \u00e8 un tipo di asino selvatico incline a formare piccoli branchi vagabondi (esattamente come la zebra di Gr\u00e9vy) che vanno in cerca di fonti di cibo vegetali tra le steppe montane, i semi-deserti e le pianure aride del Medioriente. Gregari ma al tempo stesso territoriali, con gli stalloni capaci di controllare un territorio di fino a 9 Km quadrati che difendono ostinatamente, attaccando anche i loro nemici naturali, come la iena ed il giaguaro. Una prerogativa d&#8217;altra parte ottenuta tramite la pratica dimostrazione di un possesso di forza superiore rispetto ai co-specifici, nelle frequenti battaglie condotte per ottenere il diritto all&#8217;accoppiamento. Con l&#8217;et\u00e0 di accoppiamento raggiunta verso i quattro anni di vita, le femmine degli onagri necessitano quindi di un periodo di gestazione pari a 11 mesi, segu\u00ecti da un parto eccezionalmente rapido che vede il piccolo messo al mondo nel giro di soli 10 minuti. Che potr\u00e0 reggersi in piedi e prendere i latte entro i successivi 20. E correre via veloce, nel caso se ne presentasse la necessit\u00e0, prima del termine di una singola ora. Difficili, se non impossibili da domare esattamente come le zebre, questi animali furono storicamente invisi ai loro vicini umani, che gi\u00e0 dai tempi del Mondo Antico erano soliti considerarli pi\u00f9 che altro dei problemi per la pratica dell&#8217;agricoltura, nonch\u00e9 bersagli idonei alla caccia sistematica per l&#8217;ottenimento di carne e pelli, sebbene si ritenga che alcune pitture sumere del 2600 a.C. ritraessero l&#8217;impiego con finalit\u00e0 di traino di un carretto dei cosiddetti kunga, un ibrido artificialmente creato tra l&#8217;asino europeo e l&#8217;onagro d&#8217;Asia. Un quadro all&#8217;interno del quale iniziative di protezione come quella messa in atto dal governo saudita rappresentano un&#8217;importante opportunit\u00e0 di rivalsa, potenzialmente utile alla creazione di ambasciatori della specie che molto potrebbero fare per l&#8217;accettazione corrente delle variet\u00e0 simili disseminate nell&#8217;areale storico che costituiva un tempo il loro territorio non disputato. Mentre le cose cambiano, raramente in meglio, ed onagri troppo diffusi per possedere norme legali esplicitamente atte alla loro protezione, come il kulan mongolo e turkmeno appaiono oggi come il soggetto di una persecuzione priva di alcun criterio condivisibile, tratteggiando orizzonti di una continuativa riduzione nel tempo.<br>Laddove la conservazione in Iran, se non altro, vanga una lunga storia incoraggiata dall&#8217;introduzione di vecchia data nell&#8217;indice internazionale dello IUCN che ad oggi inserisce questo equide nella categoria NT (quasi-a-rischio) incrementando esponenzialmente l&#8217;interesse scientifico alla sua necessaria, urgente protezione. Cos\u00ec come dimostrato anche in televisione gi\u00e0 verso la met\u00e0 degli anni &#8217;60, con l&#8217;episodio incluso a seguire della serie di documentari statunitensi Wild Kingdom (Mutual of Omaha) in cui l&#8217;avventuroso naturalista e conduttore Marlin Perkins si recava nei territori aridi adiacenti alla citt\u00e0 di Teheran, con l&#8217;obiettivo benefico di catturare e spostare una certa quantit\u00e0 di onagri in zone maggiormente fertili ove questi potessero prosperare in pace e serenit\u00e0. Missione tutt&#8217;altro che semplice, vista l&#8217;eccezionale sveltezza e scaltrezza di simili creature, tutt&#8217;altro che inclini a semplificare la vita dei loro inseguitori.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/SIqGjxImkho?si=EX_GKKkBIsfBMVzC\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Chase-of-the-Onager-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41853\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Chase-of-the-Onager-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Chase-of-the-Onager-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Chase-of-the-Onager-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Chase-of-the-Onager.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Molti sono i danni arrecati, nel corso dell&#8217;ultimo secolo, dall&#8217;avanzata imprescindibile della modernit\u00e0. Laddove quasi altrettante risultano essere le opportunit\u00e0 di riscosse offerte, a pi\u00f9 riprese, da coloro che pi\u00f9 di ogni altri seppero comprendere il valore di quanto stavamo, per incuria o malignit\u00e0, relegando in secondo piano nella conservazione dello status quo. Che non \u00e8 soltanto, n\u00e9 soprattutto economico; poich\u00e9 la biodiversit\u00e0 naturale pu\u00f2 essere ignorata per lungo tempo ma in ultima analisi, \u00e8 una condizione necessaria alla conservazione dei privilegi acquisiti attraverso millenni di storia della collettivit\u00e0 indivisa. Ed \u00e8 per questo che l&#8217;elaborazione di categorie oggettive risulta essere, nella creazione dei cataloghi, cos\u00ec importante. Mentre una zebra che abbia o meno le strisce merita di costituire, in ultima analisi, ben pi\u00f9 che la versione quadrupede di un attraversamento pedonale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo slittamento semantico dei termini pu\u00f2 talvolta portare a imprevedibili fraintendimenti. Nelle traduzioni dei testi classici della cultura persiana, ad esempio, i primi orientalisti furono perplessi dall&#8217;identificazione e traduzione del termine gur\u00a0(\u06af\u0648\u0631) usato ancora oggi in Iran al fine di riferirsi a due equidi oggettivamente piuttosto diversi: in primo luogo l&#8217;intero sottogenere Hippotigris, com&#8217;era stato &#8230; <a title=\"Linea di confine saudita sul progetto per la salvaguardia della zebra uniforme\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41852\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Linea di confine saudita sul progetto per la salvaguardia della zebra uniforme\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,382,3442,3212,215,1911,1281,2312,8036,2683,1097,698,369,5638,8035,2391,3773,3610,4460,819,4507,7740,2743,2556],"class_list":["post-41852","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-arabia","tag-asini","tag-branchi","tag-cavalli","tag-comportamento","tag-conservazione","tag-creature","tag-equidi","tag-erbivori","tag-evoluzione","tag-iran","tag-mammiferi","tag-medioriente","tag-onagri","tag-persia","tag-pianure","tag-prede","tag-quadrupedi","tag-riproduzione","tag-riserve","tag-sauditi","tag-siria","tag-territorio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41852","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41852"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41852\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41859,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41852\/revisions\/41859"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}