{"id":41812,"date":"2025-02-12T06:12:46","date_gmt":"2025-02-12T05:12:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41812"},"modified":"2025-02-12T06:12:49","modified_gmt":"2025-02-12T05:12:49","slug":"di-mostri-preistorici-che-insistentemente-ruggiscono-nei-remoti-fiumi-australiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41812","title":{"rendered":"Di mostri preistorici che insistentemente ruggiscono nei remoti fiumi australiani"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VrjcaGzVyb0?si=X1LR8Jwar-_dq3Cy\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Bunyip-Creature-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41814\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Bunyip-Creature-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Bunyip-Creature-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Bunyip-Creature-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Bunyip-Creature.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>&#8220;I grandi imperi durano raramente pi\u00f9 di 250 anni&#8221; \u00e8 un detto storiografico, empiricamente verificabile, che trova riscontro nella vicenda pregressa di una grande maggioranza dei paesi di questo mondo. Ed \u00e8 in effetti risaputo che prima del sopraggiungere di una quarta o quinta generazione di regnanti, nazioni che hanno espanso oltre i confini il proprio territorio tendono generalmente a vacillare, per il palesarsi di problemi economici, conflitti interni, guerra coi propri vicini. Aprendo in questo modo l&#8217;uscio all&#8217;annichilimento dei propri sistemi di valori, filosofici e credenze ereditate dalle istituzioni continuative nel tempo. Ma quanto possono davvero risalire, simili tesori, addietro nel pregresso di una singola ed ininterrotta civilizzazione? Dipende. Nella caverna di Challicum vicino alla citt\u00e0 di Ararat nella parte occidentale dello stato australiano di Victoria, campeggia il dipinto realizzato da mani umane di una singolare creatura. La cui storia viene ancora ripetuta quasi quotidianamente a molti bambini aborigeni, cos\u00ec come avveniva all&#8217;epoca in cui pigmenti naturali vennero impiegati per ritrarla sulla nuda roccia da un artista ignoto. Nato, vissuto, e ritornato alle iperboree regioni del Sogno, approssimativamente 60 millenni prima della data odierna. Comprendete la scala cronologica di cui stiamo parlando? Gli eventi narrati nell&#8217;Esodo del Vecchio Testamento sono stati datati al 1447 a.C. La costruzione del tempio di Re Salomone, al 968 a.C. Mentre nel momento in cui le genti di Wimmera impugnavano per la prima volta pezzi di carbone e studiavano le proporzioni degli animali, esseri del Pleistocene ancora camminavano sulla Terra.<br>Quando i primi paleontologi occidentali giunsero nelle colonie nel corso di tutto il XVIII secolo, le ossa ritrovate degli antichi carnivori risalenti a tale epoca furono mostrate ai nativi di diverse comunit\u00e0 tribali dislocate sul territorio. Ed ogni volta, non mancava un saggio che puntando il dito pronunciava l&#8217;ancestrale parola originaria della lingua dei Wemba-Wemba: Bunyip. Mostro, nume tutelare, vendicatore, occulta ed ostile presenza fluviale. Un criptide nella misura in cui gli europei a loro volta si fecero suggestionare finendo per avvistarlo pi\u00f9 volte, nel corso dei lunghi anni a venire e fino all&#8217;insorgere dell&#8217;Era contemporanea. Ma accomunare tale essere a creazioni immaginifiche come il plesiosauro di Lochness o l&#8217;ominide del Minnesota sarebbe come limitare la nostra percezione del Demonio cristiano unicamente alle vicende folkloristiche sull&#8217;incontro di un gallo nero al crocevia di un villaggio medievale. Laddove tale bestia, menzionata nel corpus mitologico d&#8217;innumerevoli trib\u00f9 del continente, appartiene all&#8217;antichissimo e complesso sistema di credenze noto come Et\u00e0 del Sogno. Un tempo collegato alla creazione dell&#8217;umanit\u00e0 ma privo di una data temporale esatta. E proprio per questo visitabile dagli sciamani, lontano dalle ore limitanti della veglia o tramite l&#8217;uso di sostanze stimolati adeguate. Ritornando tanto spesso con l&#8217;ammonimento, da rivolgere soprattutto a donne e bambini del villaggio: &#8220;State sempre attenti, quando vi recate per pescare al fiume\/lago\/torrente\/billabong dei nostri antenati&#8230;&#8221;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/TeUGl1rOXx0?si=6Yr488a2Ae4SRUsK\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Bunyip-History-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41815\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Bunyip-History-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Bunyip-History-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Bunyip-History-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Bunyip-History.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La leggenda pi\u00f9 frequentemente citata in relazione al Bunyip fu udita per la prima volta presso le genti della popolazione meridionale degli Ngarrindjeri, che solevano in effetti definirlo con il termine alternativo di <em>mulyawonk<\/em>. Proprio essi avevano narrato agli antropologi della vicenda sfortunata di un loro antenato, che in tempi remoti aveva violato l&#8217;ammonimento dei sapienti pescando una quantit\u00e0 eccessiva di pesce nel corso di una singola stagione. Il che aveva portato gli Dei adirati, per vendicarsi, a trasformarlo in un essere feroce, il quale riflettesse con il proprio aspetto la voracit\u00e0 a cui egli aveva deciso di abbandonarsi. E da quel momento, costituendo il terrore delle proprie stesse conoscenze, egli avrebbe perseguitato gli incolpevoli abitanti del villaggio. La sorta di ammonimento e conseguenza karmica (noi italiani e studiosi di Dante diremmo &#8220;del contrappasso&#8221;) capace di conformarsi al sistema di sopravvivenza di genti abituate a convivere con la natura in modo sostenibile e armonioso, ben prima che l&#8217;apporto tecnologico potesse giungere a sovrascrivere un simile approccio oggettivamente utile, ancor pi\u00f9 che meramente etico dal punto di vista della coscienza ambientalista dei nostri giorni. Avrete fin qui notato, dunque, la mancanza in questo articolo di una descrizione dettagliata del mostro, laddove normalmente ci\u00f2 sarebbe tipico nel qui presente ambito di trattazione. Questo perch\u00e9 il Bunyip non \u00e8 caratterizzato da un singolo aspetto, ma molti. Nella gi\u00e0 citata figura di Challicum esso aveva un corpo tondeggiante ed una testa appuntita, vagamente simile alla conformazione odierna del wombat (fam. <em>Vombatidae<\/em>) tipico quadrupede marsupiale dalla lunghezza raramente superiore ai 61 cm. Ma che all&#8217;epoca databile di tale opera, avrebbe potuto anche appartenere alla specie preistorica del diprotodonte, un massiccio erbivoro che avrebbe superato come massa l&#8217;odierno rinoceronte. Secondo le leggende delle genti Moorundi\u00a0del fiume Murray, d&#8217;altra parte, la creatura era marcatamente acquatica ed aveva le caratteristiche di una colossale stella marina. Ci\u00f2 a dire, presumibilmente, possedeva una maggiore quantit\u00e0 di arti tentacolari ed indipendenti. Gli avvistamenti registrati a partire dal 1800 dai giornali delle terre sottoposte a colonizzazione, d&#8217;altra parte, sembrarono giungere pressoch\u00e9 immediatamente ad un effettivo consenso: il mostro era un qualche tipo di grande carnivoro, forte, furtivo e scaltro, che aggirandosi la notte aveva ghermito per incalcolabili generazioni le incolpevoli prede umane di questi lidi senza un Dio. Nel 60% dei casi, l&#8217;essere aveva le proporzioni di un cane o felino, pur potendo nuotare con l&#8217;agilit\u00e0 di una foca. Per il 20% era una sorta di rettile con un collo lungo, affine al gi\u00e0 citato Nessie del contesto scozzese. La percentuale rimanente \u00e8 miscellanea ed esula per questo da qualsivoglia tentativo di categorizzazione. Fattore ricorrente, d&#8217;altra parte, \u00e8 il verso: un ruggito rimbombante simile al grido del puma delle Americhe ma che qui potrebbe ricordare, partendo da un&#8217;ottica maggiormente razionale, il richiamo reale di uccelli come il botauro, l&#8217;occhione o il casuario. Nel 1846, fece scalpore il caso di un teschio ritrovato in un fiume vicino Balranald, nel Nuovo Galles del Sud. Portato in tour per il paese e fotografato un&#8217;incalcolabile quantit\u00e0 di volte, esso venne rapidamente associato alla fantastica presenza delle terre selvagge. Finch\u00e9 non fu chiarito trattarsi, grazie ad un&#8217;analisi accademica maggiormente approfondita, dei miseri resti di un cavallo nato con malformazioni evidenti. Entro marzo di quello stesso anno, d&#8217;altra parte, un &#8220;gigantesco ornitorinco&#8221; fu avvistato nei dintorni di Melbourne. Sar\u00e0 stata un coincidenza?<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-AWJYgtJrUs?si=RIe_CPdY8smHn1Yh\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Bunyip-Animatronic-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41813\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Bunyip-Animatronic-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Bunyip-Animatronic-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Bunyip-Animatronic-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/02\/Bunyip-Animatronic.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Tralasciando le consone e altrettanto comprensibili elucubrazioni relative alla possibile sopravvivenza di specie antichissime, all&#8217;interno di nicchie ecologiche rare e sfuggenti ad una razionale comprensione scientifica, pu\u00f2 fornire un maggior grado di chiarezza l&#8217;effettiva collocazione fisica del Bunyip nel suo bioma d&#8217;appartenenza. Un vasto continente come l&#8217;Australia, dove il predatore pi\u00f9 imponente sopravvissuto fino ai nostri giorni \u00e8 il dingo, un canide di taglia media proveniente dagli animali di compagnia delle genti asiatiche giunte in questi lidi non prima di 4.000 anni fa. Immaginate dunque il senso di stupore e atterrimento vissuto dalle antiche civilt\u00e0 aborigene, ogni qual volta scorgevano carnivori massicci, come le foche leopardo (<em>Hydrurga leptonyx<\/em>) che ancora oggi, in modo molto occasionale, si trovano a risalire a nuoto uno dei serpeggianti e rari fiumi che conducono all&#8217;entroterra australiano. Non che questa sia l&#8217;unica spiegazione possibile. Ma \u00e8 una casistica abbastanza antica da poter gettare le proprie radici all&#8217;origine di quel sistema di credenze ininterrotte. Che tanto agevolmente supera l&#8217;orizzonte temporale delle storie mitologiche, reali, religiose o fantastiche, facenti parte del complesso e multiforme canone europeo. Tante volte distrutto e formalmente ricostruito, al prevedibile collasso dell&#8217;ennesima societ\u00e0 che si era dichiarata pronta a porre fine ad ogni guerra. Dimenticando il ruolo fondamentale dell&#8217;ordine naturale che governa il rapporto delle cause ed effetti. E suscitando l&#8217;ira, dai denti affilati come altrettanti rasoi, del metaforico Bunyip universale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;I grandi imperi durano raramente pi\u00f9 di 250 anni&#8221; \u00e8 un detto storiografico, empiricamente verificabile, che trova riscontro nella vicenda pregressa di una grande maggioranza dei paesi di questo mondo. Ed \u00e8 in effetti risaputo che prima del sopraggiungere di una quarta o quinta generazione di regnanti, nazioni che hanno espanso oltre i confini il &#8230; <a title=\"Di mostri preistorici che insistentemente ruggiscono nei remoti fiumi australiani\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41812\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Di mostri preistorici che insistentemente ruggiscono nei remoti fiumi australiani\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[4662,1807,1573,315,2312,1317,1536,507,8025,1381,3545,99,889,1380,894,7134,276,768,71],"class_list":["post-41812","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-aborigeni","tag-antichita","tag-antropologia","tag-australia","tag-creature","tag-criptidi","tag-dal-mondo","tag-fiumi","tag-genti","tag-leggende","tag-miti","tag-mostri","tag-pericolo","tag-popoli","tag-preistoria","tag-presenze","tag-religione","tag-societa","tag-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41812","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41812"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41812\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41816,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41812\/revisions\/41816"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41812"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41812"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41812"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}