{"id":41693,"date":"2025-01-24T06:12:30","date_gmt":"2025-01-24T05:12:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41693"},"modified":"2025-01-24T06:12:32","modified_gmt":"2025-01-24T05:12:32","slug":"la-torre-post-apocalittica-creata-per-imporsi-tra-i-rigorosi-poligoni-tokyoiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41693","title":{"rendered":"La torre post-apocalittica creata per imporsi tra i rigorosi poligoni tokyoiti"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BHJ6cVQLth4?si=lWoJAC4p6ZPgSSWf\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Arimaston-building-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41696\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Arimaston-building-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Arimaston-building-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Arimaston-building-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Arimaston-building.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Scegliere una strada nella vita pu\u00f2 essere, a seconda dei casi, molto pi\u00f9 o molto meno di quanto serva a definire una persona. Ma \u00e8 decisamente raro che una simile espressione, in senso letterale, finisca per riferirsi in modo letterale al posto in cui costui intenderebbe andare ad abitare. Con il condizionale d&#8217;obbligo, nel caso di Keisuke Oka, eccentrico ingegnere, architetto, ballerino, scultore, muratore, operaio, costruttore del sogno e tutto ci\u00f2 che in esso \u00e8 contenuto. Meno la possibilit\u00e0 di passare inosservato. Il che risulta essere tanto pi\u00f9 eccezionale, visto il luogo in cui ha potuto scegliere di dar sfogo al suo ineccepibile senso creativo: 4 Chome-15 Mita, Minato City, non troppo distante dal porto di Tokyo. Quasi di fronte, in effetti, al prestigioso edificio dell&#8217;ambasciata del Kuwait, un avveniristico esempio di modernismo progettato dal celebre architetto Kenzo Tange. Il cui profilo iconico, vagamente simile ad un&#8217;astronave, potrebbe letteralmente figurare in un minor numero di foto, ora che l&#8217;Arimaston Building, ufficialmente terminato dopo oltre 20 anni di tribolazioni, ha visto rimuovere la propria pudica copertura da cantiere. Rivelando&#8230; Ah, \u00e8 davvero possibile descriverlo a parole? Guardate, stupite. Dimenticate per qualche secondo da dove venite. Quest&#8217;oggetto fuori dal contesto, a suo modo non meno incredibile di quanto potrebbe esserlo una manifestazione interdimensionale, il Castello Errante o la scuola di Harry Potter, appare come un edificio fuso e rimesso assieme col calore del fuoco di drago. La casa infestata del perfetto romanzo J-Horror. Un bunker bombardato nel futuro derelitto mostrato nella serie cinematografica Terminator. Le sue mura organiche e contorte, che a quanto si narra sarebbero valse al creatore il soprannome parzialmente meritato di &#8220;Antoni Gaud\u00ec di Mito&#8221; s&#8217;intrecciano in un susseguirsi di superficie oblique interconnesse, sghembe ed improbabili, mentre pezzi di armatura in acciaio fuoriescono come altrettante costole arrugginite, dai lati e dal tetto, inframezzati da finestre geometricamente simili agli occhi di un insetto fuori misura. Persino le grondaie, spiraleggianti e trasparenti, ricordano le bocche di un fantastico strumento musicale. Questa palazzina costruita interamente in un calcestruzzo speciale, il cui nome costituisce un&#8217;amalgama delle parole giapponesi Formica-Pesce-Falco (c&#8217;\u00e8 anche un cartello illustrato) si erge dunque come la grigiastra dimostrazione di quale punto estremo possa essere raggiunto in architettura, se davvero si ha il coraggio di lasciarsi indietro ogni residuale convenzione acquisita. <br>Potendo fare d&#8217;altro canto affidamento su risorse pecuniarie non indifferenti, tempo da vendere e la capacit\u00e0 d&#8217;interfacciarsi in modo diplomatico con le autorit\u00e0 edilizie della singola citt\u00e0 pi\u00f9 popolosa al mondo. Con quest&#8217;ultima dote, nel ricco repertorio di Oka, capace indubbiamente di costituire quella pi\u00f9 singolarmente sviluppata, vista l&#8217;improbabile capacit\u00e0 d&#8217;imporsi con il proprio monumento urbano, nel contesto culturale in cui il conformismo e la capacit\u00e0 di passare inosservati costituiscono delle qualit\u00e0 da elogiare nell&#8217;individuo. Soprattutto, nel moderno Giappone, per quanto concerne l&#8217;accurata scelta di una carriera&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JewtTs7y194?si=QeBNwUDXehuVn2jH\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Arimaston-building-Interior-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41695\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Arimaston-building-Interior-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Arimaston-building-Interior-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Arimaston-building-Interior-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Arimaston-building-Interior.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>I grandi creativi sono spesso avvezzi all&#8217;eclettismo, inteso come un sincero bisogno di affermare la propria diversit\u00e0 dalle moltitudini antistanti. Per alcuni, forse i pi\u00f9 sfortunati, si tratta di una propensione implicita che inizia a definirsi gi\u00e0 in giovanissima et\u00e0. Altri raggiungono questo livello d&#8217;introspezione soltanto pi\u00f9 tardi, nel corso degli studi e mentre stanno valutando il peso specifico del proprio domani. Cos\u00ec Keisuke Oka, raccontando il proprio passato in un&#8217;<a href=\"https:\/\/note-infomart.jp\/n\/na07cdbbc08e7\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">illuminante intervista alla pubblicazione giapponese Less is More<\/a>, racconta di esser sempre stato un ragazzo studioso fino all&#8217;iscrizione presso un istituto tecnico della regione di Fukuoka (isola del Kyushu) scegliendo d&#8217;intraprendere la difficile strada dell&#8217;architettura. Allorch\u00e9 incontrando un professore che gli disse in modo quasi catartico: &#8220;Tu pensi troppo. Libera la mente e aumenterai la qualit\u00e0 del tuo lavoro&#8221; decise di prenderlo anche troppo in parola, prendendosi un anno sabbatico per studiare la tecnica di danza del Butoh. La quale rappresenta nel Giappone delle avanguardie culturali, per chi non la conoscesse (<a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=29626\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">vedi articolo<\/a>) una tecnica espressionista in cui i movimenti dovrebbero anteporsi almeno in linea d principio alla coscienza, rappresentando l&#8217;intima natura dell&#8217;ego umano. In questo periodo Oka, che viveva a livello della strada nella sua regione d&#8217;origine, gestiva anche una galleria d&#8217;arte di nome Okagaro e si esibiva talvolta in strada, ricevendo a quanto egli stesso narra numerosi sguardi ostili e proteste da parte dei passanti. Prima di tornare e completare con successo gli studi, ottenendo la qualifica di architetto di primo livello, inizi\u00f2 quindi a chiedersi: &#8220;Possibile che non ci sia un modo per mostrare alla collettivit\u00e0 che tutto pu\u00f2 essere rielaborato, i propri stessi pensieri trasformati in materia tangibile e evidente?&#8221; Dopo aver viaggiato in lungo in largo per il paese, disegnando e approfondendo intimamente le pi\u00f9 affascinanti costruzioni alla maniera di un moderno samurai itinerante, gli sembr\u00f2 allora di aver trovato la risposta.<br>Non \u00e8 chiaro alle cronache in che maniera, e con quale investimento, egli abbia potuto acquistare nel 2005 il piccolo lotto a Minato City, del tipo in cui frequentemente i proprietari costruiscono le &#8220;case sottili&#8221; su pi\u00f9 piani, un punto fermo dell&#8217;architettura tokyoita. Ma l\u00ec egli avrebbe dato inizio a quella che pu\u00f2 essere chiamata, senza dubbio, la sua Odissea, passando dagli originali 3-4 anni previsti al gran totale di 20 investiti allo stato attuale. Lavorando per lo pi\u00f9 da solo, o al massimo aiutato da qualche amico, l&#8217;autore avrebbe perci\u00f2 scavato le fondamenta ed iniziato strategicamente a far colare il cemento, in pezzi unitari non pi\u00f9 grandi di una settantina di centimetri. Proprio perch\u00e9 ciascuna cassaforma doveva essere smontata e trasportata da lui medesimo, senza l&#8217;accettazione d&#8217;intermediari. L&#8217;edificio ha dunque cominciato a crescere, senza nessun tipo di piano definito, incorporando vari oggetti accidentali come nell&#8217;arte moderna di recupero: qui un pezzo di pavimentazione stradale, l\u00e0 un palo metallico, il soffitto dell&#8217;ultimo piano costruito con il pattern ricavato dai cestini del pranzo. Per un totale complessivo di tre livelli, occupati rispettivamente a partire dall&#8217;alto da stanza da letto + area panoramica, zona <em>living<\/em> ed almeno in linea di principio, uno spazio commerciale che Oka intende un giorno mettere in affitto, onde ricavarne una fonte di reddito stabile da cui trarre sostentamento. Tutte destinazioni d&#8217;uso meramente teoriche, visto come l&#8217;architetto non si sia ancora trasferito nella residenza e vista l&#8217;attuale situazione normativa della stessa, potrebbe anche non riuscire farlo mai&#8230;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/1zwdr60RvvM?si=qVIY14pbVJD6PGLV\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Arimaston-building-Creator-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41694\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Arimaston-building-Creator-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Arimaston-building-Creator-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Arimaston-building-Creator-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Arimaston-building-Creator.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La ragione per cui l&#8217;Arimaston, tipico esempio di un progetto in divenire per l&#8217;intera vita dell&#8217;artista, \u00e8 stato definito &#8220;completo&#8221; ha una ragione totalmente imposta dall&#8217;esterno, causa l&#8217;inserimento all&#8217;interno del piano di riqualificazione urbana di Minato City, un progetto che possiamo immaginare varato con lo scopo trasversale di scovare ed eliminare l&#8217;intruso, di un vicinato per il resto rispettoso del decoro cittadino locale. Norma che preveder\u00e0, a quanto riportato negli ultimi articoli, lo spostamento di svariati metri dal fronte stradale della palazzina, missione che Oka intende assolvere mediante il metodo tradizionale <em>hikiya<\/em>. Gi\u00e0 usato per il castello storico di Hirosaki e che, a quanto pare, potrebbe rivelarsi di ben pi\u00f9 facile applicazione nel caso del bizzarro oggetto di questa trattazione, vista la costruzione avvenuta mediante un particolare tipo di cemento perfezionato dall&#8217;autore, con percentuale d&#8217;umidit\u00e0 inferiore al 40% e per questo ben pi\u00f9 resistente a sollecitazioni di qualsivoglia natura. Come dimostrato anche in seguito al grave terremoto del Tohoku del 2011, segu\u00ecto dal devastante tsunami nell&#8217;area di Sendai.<br>Lungi da perdersi d&#8217;animo, egli dunque afferma: &#8220;Ho costruito l&#8217;Arimaston con lo specifico obiettivo di consegnarlo alla posterit\u00e0. Esso potr\u00e0 sopravvivere per i prossimi 300 anni, ed ho tutta l&#8217;intenzione di preservarlo.&#8221; La recente demolizione della famosa Nakagin Capsule Tower di Kurokawa a Ginza, forse il singolo edificio maggiormente rappresentativo del metabolismo nipponico, sembrerebbe gettare un&#8217;ombra su questo livello invidiabile di ottimismo. Forse maggiormente condivisibile, nel caso in cui si costruisca il proprio sogno in una valle tra remote colline canadesi o statunitensi, piuttosto che in mezzo ai grattacieli, a pochi chilometri di distanza dall&#8217;affollatissima stazione di Shinjuku ed il sacro palazzo dell&#8217;Imperatore del Giappone.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scegliere una strada nella vita pu\u00f2 essere, a seconda dei casi, molto pi\u00f9 o molto meno di quanto serva a definire una persona. Ma \u00e8 decisamente raro che una simile espressione, in senso letterale, finisca per riferirsi in modo letterale al posto in cui costui intenderebbe andare ad abitare. Con il condizionale d&#8217;obbligo, nel caso &#8230; <a title=\"La torre post-apocalittica creata per imporsi tra i rigorosi poligoni tokyoiti\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41693\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La torre post-apocalittica creata per imporsi tra i rigorosi poligoni tokyoiti\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,1556,3435,3089,1343,1465,625,330,2260,1334,7703,766,46,136,1728,7650,89,1147],"class_list":["post-41693","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-artisti","tag-autori","tag-brutalismo","tag-cantieri","tag-cemento","tag-citta","tag-costruzioni","tag-creativi","tag-edifici","tag-espressionismo","tag-futuro","tag-giappone","tag-invenzioni","tag-palazzi","tag-post-modernismo","tag-strano","tag-tokyo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41693","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41693"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41693\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41697,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41693\/revisions\/41697"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41693"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41693"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41693"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}