{"id":41629,"date":"2025-01-14T06:17:49","date_gmt":"2025-01-14T05:17:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41629"},"modified":"2025-01-14T06:20:56","modified_gmt":"2025-01-14T05:20:56","slug":"catarsi-nel-caucaso-la-tragedia-del-maestro-che-precipito-dal-tetto-del-monastero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41629","title":{"rendered":"Catarsi nel Caucaso: la tragedia del maestro che precipit\u00f2 dal tetto del monastero"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/6BFJg4MPhPQ?si=psRQcX3FOCf2Bl_0\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Noravank-Monastery-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41631\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Noravank-Monastery-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Noravank-Monastery-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Noravank-Monastery-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Noravank-Monastery.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La conoscenza approfondita della storia di un luogo nel corso del Medioevo \u00e8 frequentemente la diretta risultanza del lavoro di un cronista, personalit\u00e0 istruita che a vantaggio dei contemporanei e la posterit\u00e0 ulteriore, fece impiego delle proprie conoscenze per tradurre in una cronaca la dettagliata memoria dei trascorsi di un popolo, un paese, una famiglia. Lavoro che fu compiuto, per quanto riguarda l&#8217;Armenia dall&#8217;XI al XIII secolo d.C, dal vescovo metropolitano ortodosso Stepanos Orbelian, discendente dell&#8217;omonima e prestigiosa famiglia di feudatari della provincia di caucasica di Syunik. Che si misero al servizio, nel 1177, del nipote del re della Georgia, il principe Denma, durante la ribellione contro il sovrano usurpatore Giorgio III Bagration. Destinata a naufragare nel sangue e la severa punizione di quest&#8217;ultimo, nonch\u00e9 l&#8217;esilio dei suoi pi\u00f9 fedeli sostenitori. Ma i signori di Syunik sarebbero tornati in patria la generazione successiva, per assistere la figlia del re Tamar e il suo successore nonch\u00e9 nipote, Giorgio IV Lasha contro l&#8217;invasione del Turchi Selgiuchidi, il che valse a Liparit III Orbelian la qualifica di vicer\u00e9 di Georgia e tutti i suoi domini. Segu\u00ec un&#8217;epoca di ricchezza e prosperit\u00e0 nella provincia, capace di riflettersi in quell&#8217;epoca dal forte sentimento religioso nella costruzione di splendidi edifici ecclesiastici, svettanti chiese e notevoli monasteri. Il pi\u00f9 celebre dei quali, senza ombra di dubbio, sarebbe rimasto nel millennio successivo quello di Noravank, situato a 122 Km dalla citt\u00e0 di Yerevan dentro un angusto canyon scavato nell&#8217;arenaria dal fiume Amaghu, vicino al villaggio di Yeghegnadzor. Un complesso architettonico indicativo delle tecniche costruttive dell&#8217;epoca, usato anche come residenza e mausoleo della famiglia a partire dal completamento della chiesa cruciforme di Surb Karapet, dedicata alla figura di Giovanni Battista. \u00a0Ma le cui vette pi\u00f9 elevate, in pi\u00f9 di un senso, sarebbero state raggiunte nel 1339 con l&#8217;adiacente santuario dedicato ad Astvatsatsin (la &#8220;Santa Madre di Dio&#8221;) struttura alta 26 metri costituita da due piani, dalla forma di un rettangolo sormontato da una croce greca. Dietro le cui svettanti mura, aguzzando la vista, un osservatore ideale di quel panorama potr\u00e0 scorgere una piccola <em>khachkar<\/em>, la tipica croce decorata con bassorilievi dei luoghi sacri e cimiteri Armeni, cos\u00ec istantaneamente diversa dalle altre contenute entro il perimetro del monastero, proprio perch\u00e9 umile nell&#8217;aspetto e semplice nel progetto artistico di colui che dovette crearla. Si tratta, molto chiaramente di una tomba, dedicata a niente meno che Momik, il leggendario scultore, architetto e illustratore di manoscritti del XIII secolo, la cui ultima creazione fu proprio la chiesa di Astvatsatsin. Ed il cui completamento, secondo una leggenda collegata all&#8217;ultimo periodo della sua vita, non avrebbe mai avuto l&#8217;occasione di vedere. Causa il tradimento supremo, sub\u00ecto proprio per il tramite di colui che gli doveva maggiore riconoscenza&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Klt4hTLVA8U?si=DYxZZQ3O_Z5TPTQf\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Noravank-Visit-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41632\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Noravank-Visit-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Noravank-Visit-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Noravank-Visit-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Noravank-Visit.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ne andava molto fiero il vescovo Stepanos, che era stato mecenate di Momik in giovent\u00f9, ma pass\u00f2 a miglior vita nel 1304, prima che quest&#8217;ultimo potesse raggiungere l&#8217;apice della propria carriera. Scrivendo durante una competizione di abilit\u00e0 tra i quaranta architetti convocati dagli Orbelian per l&#8217;incarico di costruire il Nuovo Monastero (Noravank, per l&#8217;appunto) &#8220;La pietra gli ubbidisce come una candela. Sia dunque scelto come vincitore tra tutti i suoi colleghi, Momik&#8221;. A cavallo tra il XIII e XIV secolo dunque, mentre costui produceva alcuni dei <em>khachkar<\/em>, vestiboli ecclesiastici e vangeli illustrati pi\u00f9 importanti nella storia medievale armena, dedic\u00f2 la maggior parte della sua esperienza alla difficile impresa di rendere magnifico il complesso lungo il corso del fiume Amaghu. Il cui aspetto all&#8217;epoca era molto diverso, con alte mura perimetrali e, a quanto si narra, un sofisticato tetto per la chiesa di Karapet, costruito al fine di ricordare una tenda tradizionale dei nomadi della regione del Caucaso, da cui i signori di Syunik vantavano una remota discendenza. Affinch\u00e9 la sua Surb Astvatsatsin non sfigurasse, dunque, il grande artista aveva progettato una facciata singolare, dotata di una doppia scalinata verso il piano rialzato entro cui potevano accedere i fedeli, sopra l&#8217;area destinata a servire come sepolcro per il principale finanziatore, Burtel Orbelian. Tale elemento architettonico, con gradini sporgenti e geometricamente regolari, fu per\u00f2 lasciata priva di corrimano rendendone l&#8217;ascesa particolarmente difficoltosa, affinch\u00e9 potesse simboleggiare la via d&#8217;accesso al Paradiso. Al di sopra della porta, l&#8217;immagine della Madonna con gli Arcangeli Michele e Gabrieli, circondati da colombe e complesse decorazioni geometriche che proseguono attorno alle mura. All&#8217;interno, bassorilievi raffiguranti Cristo e gli apostoli Pietro e Paolo, realizzati con perizia ed ottimamente conservati fino all&#8217;epoca attuale. Il che non pu\u00f2 dirsi d&#8217;altra parte, a causa dei frequenti terremoti della regione, del tetto conico ricostruito per l&#8217;ultima volta nel 1997 a partire dai presunti frammenti, tra le critiche di alcuni storici che lo ritengono un&#8217;invenzione completamente scollegata dalla realt\u00e0. Luogo presso cui, incidentalmente, si sarebbe compiuto il fatto di sangue, ritenuto una mera leggenda, collegato indissolubilmente alla storia di questo luogo sacro. Si narra infatti in epoca successiva alle cronache di Stepanos che al grande Momik, come ulteriore incentivo per la realizzazione della chiesa in tempi eccezionalmente brevi, era stato promesso dal capofamiglia degli Orbelian, presumibilmente Elikum II, la mano di sua figlia. Ma che quando egli si rese conto che, grazie alla sua eccezionale perizia, il maestro avrebbe portato a termine l&#8217;impossibile missione, egli avesse ordinato ad un suo servo di seguirlo all&#8217;interno del cantiere usando &#8220;qualsiasi mezzo&#8221; affinch\u00e9 i lavori subissero un ritardo. Allorch\u00e9 costui, interpretando in modo forse troppo letterale il suo padrone, spinse di sotto Momik dalla sommit\u00e0 di S. Astvatsatsin, uccidendolo. La chiesa sarebbe stata in seguito completata dai suoi studenti. Una storia poco lusinghiera, possibilmente motivata dall&#8217;antipatia guadagnata dal popolo nel confronto dei loro ancestrali dominatori, che nel frattempo avevano voltato le spalle al regno georgiano per allinearsi al Gran Khan dei Mongoli, con cui avevano stretto un&#8217;alleanza entro i distanti confini di Karakorum. Lontani sembravano ormai i tempi dei pr\u00ecncipi illuminati e timorati di Dio, Liparit III e Burtel Orbelian&#8230;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/b8rdIsy7qRk?si=gqPB8oWwmAQyGCKo\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Noravank-Armenia-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41630\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Noravank-Armenia-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Noravank-Armenia-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Noravank-Armenia-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2025\/01\/Noravank-Armenia.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Durante le travagliate vicende successive della nazione armena, il monastero di Noravank sarebbe riuscito a rimanere integro, in parte anche per la sua posizione isolata e difficilmente raggiungibile almeno di avere la specifica intenzione di visitarlo. Almeno fino alla costruzione della moderna strada entro la gola del fiume, motivata dall&#8217;aspirazione moderna a renderlo un polo d&#8217;attrazione turistica. Responsabile, almeno in parte, delle significative modifiche apportate al sito, inclusive dell&#8217;improbabile quanto inappropriata demolizione di parte delle mura medievali, la gi\u00e0 citata ricostruzione del tetto e l&#8217;aggiunta di un piccolo albergo dotato di ristorante. Ci\u00f2 mentre i monaci, ancora presenti e pi\u00f9 ricchi dei loro antichi predecessori, si sarebbero trasferiti entro residenze di costruzione moderna a monte degli antichi edifici, con l&#8217;intento nominale di preservarli. Eventi a seguito dei quali, nonostante la proposta nazionale d&#8217;inserimento tra i patrimoni dell&#8217;UNESCO risalga ormai al remoto 1995, Noravank attende ancora di ottenere tale prestigiosa qualifica, causa un&#8217;apprezzabile assenza d&#8217;integrit\u00e0 rispetto al sito d&#8217;origine, comunque in buona parte mantenuto in uno stato ragionevolmente fedele. <br>Nella silenziosa e paziente attesa di colui che eternamente giace, all&#8217;ombra delle mura che crebbero esponenzialmente assieme alla sua gi\u00e0 notevole reputazione. E potrebbero aver condotto, per l&#8217;invidia dei potenti, all&#8217;improvvida quanto imprevista fine del suo contributo alla gloria del Divino tra le anguste regioni della materia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La conoscenza approfondita della storia di un luogo nel corso del Medioevo \u00e8 frequentemente la diretta risultanza del lavoro di un cronista, personalit\u00e0 istruita che a vantaggio dei contemporanei e la posterit\u00e0 ulteriore, fece impiego delle proprie conoscenze per tradurre in una cronaca la dettagliata memoria dei trascorsi di un popolo, un paese, una famiglia. &#8230; <a title=\"Catarsi nel Caucaso: la tragedia del maestro che precipit\u00f2 dal tetto del monastero\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41629\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Catarsi nel Caucaso: la tragedia del maestro che precipit\u00f2 dal tetto del monastero\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,1556,884,7524,2007,1867,330,1536,3478,236,1381,2373,310,2041,1002,2167,82,71,1523,87],"class_list":["post-41629","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-artisti","tag-attrazioni","tag-bassorilievo","tag-caucaso","tag-chiese","tag-costruzioni","tag-dal-mondo","tag-destinazioni","tag-europa","tag-leggende","tag-luoghi","tag-medioevo","tag-monasteri","tag-personaggi","tag-racconti","tag-scultura","tag-storia","tag-turismo","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41629","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41629"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41629\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41634,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41629\/revisions\/41634"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41629"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41629"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41629"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}