{"id":41272,"date":"2024-11-15T06:05:39","date_gmt":"2024-11-15T05:05:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41272"},"modified":"2024-11-15T06:06:18","modified_gmt":"2024-11-15T05:06:18","slug":"reti-neurali-a-nazca-la-tecnologia-che-in-un-colpo-ha-quasi-raddoppiato-i-celebri-geoglifi-peruviani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41272","title":{"rendered":"Reti neurali a Nazca: la tecnologia che in un colpo ha quasi raddoppiato i celebri geoglifi peruviani"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/11\/New-Nazca-Lines.jpg\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"350\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/11\/New-Nazca-Lines-500x350.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41275\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/11\/New-Nazca-Lines-500x350.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/11\/New-Nazca-Lines-768x538.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/11\/New-Nazca-Lines.jpg 1518w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Non \u00e8 sempre scontato definire la difficolt\u00e0 di un compito, soprattutto di fronte ai limitati metodi analitici del senso comune. Cos\u00ec come notarono i cultori di un certo ambito di scienze, per cos\u00ec dire, creative, alle prese con alcuni dei traguardi monumentali raggiunti dalle civilt\u00e0 del mondo antico. Luoghi abnormi e fuori dalle convenzioni, ove l&#8217;applicazione di un&#8217;intelligenza allenata poteva agevolmente subentrare alla mancanza di strumentazioni tecnologiche fornite dai tempi odierni. Alieni, esseri ultradimensionali, miracolose intercessioni da un piano parallelo, sono solo alcune delle giustificazioni accampate a partire dagli anni &#8217;60, per l&#8217;esistenza della letterale enciclopedia d&#8217;immagini dall&#8217;estensione superiore a quella di un campo da calcio a Nazca, Per\u00f9. Di uccelli, pesci, balene ed altri animali, ma anche meri intrecci geometrici o figure misteriose, la stragrande maggioranza delle quali tracciate con una precisione che parrebbe possibile soltanto mediante l&#8217;utilizzo di un punto di vista sopraelevato, come quello offerto dalle ali di un aeroplano. Lo stesso tipo di velivolo, incidentalmente, utilizzato fin da subito per redigere una mappa ragionevolmente completa di quel repertorio imponente, il cui scopo ancora adesso sembra particolarmente arduo da identificare. Un&#8217;operazione tutt&#8217;altro che semplice, in funzione degli oltre 50 Km quadrati coperti ed i 1.300 di linee complessive scoperte, almeno fino all&#8217;iniziativa compiuta da un team di scienziati dell&#8217;Universit\u00e0 giapponese di Yamagata, utilizzatori di un approccio divenuto possibile soltanto grazie agli sviluppi tecnologici degli ultimi anni. I cui risultati, pubblicati sul finire dello scorso settembre sulla rivista scientifica PNAS parlano di un letterale cambio di paradigma capace di sovvertire largamente la portata dimensionale dell&#8217;intera questione. Grazie alla partecipazione di nuovo compagno accademico: l&#8217;intelligenza artificiale, chi altri?<br>Ora \u00e8 necessario premettere, a tal proposito, un&#8217;importante distinguo. Nel mondo spesso imprevedibile di Internet, dove il recente successo degli algoritmi generativi sembra l&#8217;araldo di una crisi in atto dei presupposti creativi, questa particolare terminologia \u00e8 stata interconnessa in modo dominante alla capacit\u00e0 dei mezzi informatici di mescolare e riproporre le opere portate a termine dagli artisti biologicamente ed esclusivamente composti. In maniera spesso illogica, non del tutto coerente, totalmente priva di un intento quando condizionata dallo stesso tipo di &#8220;allucinazioni&#8221; che notoriamente inficiano la qualit\u00e0 dei risultati offerti al pubblico dalle autonome controparti produttrici di parole. Una visione niente affatto compatibile con <a href=\"https:\/\/www.pnas.org\/doi\/10.1073\/pnas.2407652121\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener sponsored nofollow\">il lavoro di Sakai, Sakurai, Lu e Freitag<\/a>, mirato a una revisione probabilistica dei pattern presenti nel suolo delle vaste pianure disegnate, rivelatosi capace di svelare un letterale repertorio precedentemente del tutto inesplorato. Quello di esattamente 430 nuove figure pi\u00f9 piccole, realizzate dal popolo creatore con un metodo e finalit\u00e0, presumibilmente, non del tutto identiche a quelle dei 700 geoglifi pi\u00f9 vasti di quel misterioso territorio&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/NVBofUg-8Cs?si=Mn7ObvWv5e4WfeFL\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/11\/New-Nazca-Lines-AI-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41273\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/11\/New-Nazca-Lines-AI-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/11\/New-Nazca-Lines-AI-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/11\/New-Nazca-Lines-AI-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/11\/New-Nazca-Lines-AI.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Un disegno in quel contesto viene dunque definito come la duratura conseguenza di uno spostamento sistematico del primo strato di terra rossastra, composta da ossido ferroso ed altri materiali, rivelando in base ad uno schema il livello inferiore di color giallo-grigio. Operazione compiuta storicamente in due fasi, dalla cultura Paracas tra il 400 e 200 a.C. seguita da quella dei Nazca propriamente detti, operativi per ulteriori 700 anni tra il 200 a.C. ed il 500 d.C. Con modalit\u00e0 non poi cos\u00ec difficili da comprendere, vista la cronologia ottenuta proprio mediante la datazione dei paletti lignei ritrovati in corrispondenza dei punti focali di taluni disegni, come punti di riferimento nel corso della realizzazione dei soggetti maggiormente complessi: famoso, a tal proposito,<em> el colibr\u00ec<\/em> con le ali di 64 metri e una lunghezza di 94. Laddove l&#8217;opera del nuovo studio giapponese verte su ordini di grandezza decisamente inferiori, trovando il suo successo proprio nella catalogazione di una vasta quantit\u00e0 di disegni inesplorati, pi\u00f9 piccoli, realizzati mediante quella che gli studiosi chiamano tecnica della linea: non pi\u00f9 un sistema di rimozione del suolo bens\u00ec additivo, consistente nella disposizione di ciottoli cromaticamente in grado di creare un lieve, ma duraturo contrasto. Ci\u00f2 anche grazie alle condizioni climatiche della piana, dove i pochi venti e precipitazione hanno portato ad un&#8217;entropia ridotta nel corso dei lunghi millenni intercorsi. I disegni in questione, ciascuno attentamente verificato di persona dal team dopo l&#8217;identificazione mediante impiego di una <em>heat map<\/em> (mappa delle zone &#8220;calde&#8221;) creata dall&#8217;I.A, misurano in media appena 9 metri di larghezza e proprio per questo erano risultati fino ad oggi letteralmente impossibili da individuare nel vasto ambiente di ricerca. Ma la cosa che colpisce maggiormente sono i soggetti: non pi\u00f9 naturalistici o ispirati alle forme di animali, bens\u00ec piuttosto concentrati sull&#8217;uomo e le sue gesta, o possibili creature divine. Diverse, ad esempio, le scene di possibili sacrifici rituali mediante decapitazione, membri di una probabile casta sacerdotale con copricapi piumati ed una certa quantit\u00e0 di animali allevati per assisterli, come lama e felini. Mentre ancor pi\u00f9 notevoli risultano essere taluni soggetti umanoidi, con caratteristiche potenzialmente ibride o mostruose, vedi la figura antropomorfa dotata di due teste e quattro gambe, l&#8217;uccello in posa scimmiesca ed una serie di possibili mammiferi marini (probabilmente delle orche) che paiono stringere in mano degli attrezzi o armi simili a dei coltelli. Rendendo estremamente difficile, ancor prima che un&#8217;elaborazione di un metodo creativo, immaginare la maniera in cui gli antichi artisti avessero potuto scegliere tali soggetti per i loro vasti geoglifi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ZYBiRsxBJDo?si=OlvNxXTxhmLQg8KK\" target=\"_blank\" rel=\" noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/11\/New-Nazca-Lines-Landscape-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41274\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/11\/New-Nazca-Lines-Landscape-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/11\/New-Nazca-Lines-Landscape-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/11\/New-Nazca-Lines-Landscape-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/11\/New-Nazca-Lines-Landscape.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Un importante capitolo dello studio \u00e8 proprio per questo dedicato alla giustificazione pratica dell&#8217;esistenza dei nuovi disegni. In merito ai quali Saki &amp; co. si riallacciano alla ben collaudata teoria secondo cui i geoglifi pi\u00f9 vasti fossero un sito oggetto di pellegrinaggio, come delle piazze rituali raggiunte mediante i serpeggianti sentieri delle piane circostanti. Che in funzione di ci\u00f2 avrebbero permesso, idealmente, di passare accanto alle immagini pi\u00f9 piccole, presumibilmente al fine di ammirarle per entrare in uno stato di meditazione o preparazione mentale maggiormente profondo. Punto di vista almeno in parte soddisfacente, vista la quantit\u00e0 limitata di dati a nostra disposizione, bench\u00e9 resti la questione non del tutto scontata di comprendere come, esattamente, gli antichi facessero a fruire queste immagini di pseudo-Pok\u00e9mon disposte orizzontalmente, senza poter disporre di elicotteri, satelliti o sistemi di decodifica frutto dell&#8217;odierna intelligenza artificiale. Nuovo carburante a disposizione, dopo tutto, del sempre nutrito esercito dei cultori dell&#8217;ipotesi spaziale? Possibile, persino inevitabile. Ma al tempo stesso un utile pretesto, per comprendere l&#8217;utilit\u00e0 potenziale di strumenti che, fino ad oggi, sembrerebbero aver accumulato una vasta collezione d&#8217;impressioni pessimistiche sul nostro futuro. Pur essendo, come ogni altra creazione tecnologica, potenzialmente neutrali. E cos\u00ec dannatamente utili, negli appropriati contesti d&#8217;impiego.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 sempre scontato definire la difficolt\u00e0 di un compito, soprattutto di fronte ai limitati metodi analitici del senso comune. Cos\u00ec come notarono i cultori di un certo ambito di scienze, per cos\u00ec dire, creative, alle prese con alcuni dei traguardi monumentali raggiunti dalle civilt\u00e0 del mondo antico. Luoghi abnormi e fuori dalle convenzioni, ove &#8230; <a title=\"Reti neurali a Nazca: la tecnologia che in un colpo ha quasi raddoppiato i celebri geoglifi peruviani\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41272\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Reti neurali a Nazca: la tecnologia che in un colpo ha quasi raddoppiato i celebri geoglifi peruviani\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[7007,1807,77,2312,1536,4581,2868,488,136,3550,573,72,7867,907,3882,2784,2010,78,1813,2401,71,2189],"class_list":["post-41272","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-analisi","tag-antichita","tag-arte","tag-creature","tag-dal-mondo","tag-disegni","tag-idee","tag-intelligenza-artificiale","tag-invenzioni","tag-metodi","tag-misteri","tag-mitologia","tag-nazca","tag-peru","tag-repertorio","tag-reti-neurali","tag-ricerca","tag-scienza","tag-scienziati","tag-soluzioni","tag-storia","tag-studi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41272","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41272"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41272\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41277,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41272\/revisions\/41277"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41272"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41272"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41272"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}