{"id":41113,"date":"2024-10-19T06:03:49","date_gmt":"2024-10-19T04:03:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41113"},"modified":"2024-10-19T06:03:51","modified_gmt":"2024-10-19T04:03:51","slug":"lambita-chiave-dellinviolabile-bastione-sulle-candide-scogliere-dinghilterra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41113","title":{"rendered":"L&#8217;amb\u00ecta chiave dell&#8217;inviolabile bastione sulle candide scogliere d&#8217;Inghilterra"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/e17hRgSwgEE?si=CriLgtAAdOvlkeX8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Dover-Castle-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41116\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Dover-Castle-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Dover-Castle-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Dover-Castle-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Dover-Castle.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un luogo pu\u00f2 essere fortificato per generazioni, senza mai acquisire una significativa fama tra le pagine della storia della sua gente. Finch\u00e9 qualcuno, dalle terre d&#8217;oltre Manica, non giunge con l&#8217;intento dichiarato di conquistarlo. Dimostrando al mondo quanto fosse stato sopravvalutato. Questa \u00e8 la vicenda, almeno per come viene approcciata nell&#8217;importante cronistoria del prete William di Poitiers, al seguito di Guglielmo, il condottiero e duca di Normandia. Quando il suo provato esercito, dopo aver sconfitto il Re Aroldo d&#8217;Inghilterra ad Hastings nel 1066, marci\u00f2 fino alle sopravvalutate mura della citt\u00e0 di Dover, i cui abitanti a quanto egli riporta gi\u00e0 sapevano di non poter resistere alla sua furia. E in breve tempo capitolarono, non venendo a seguito di questo risparmiati dal sacco e conseguente incendio del loro insediamento collinare. L&#8217;unica reale parte in grado di resistere all&#8217;avidit\u00e0 dei Normanni, in quel frangente, fu dunque il punto pi\u00f9 elevato ove sorgeva una singolare chiesa dedicata alla Madonna, il cui campanile era rappresentato da un&#8217;antico edificio dalla forma di un cono; niente meno, in effetti, che il <em>pharos <\/em>costruito dai Romani al tempo di Caligola, come controparte di un altro identico a Boulogne-sur-Mer. Questo preciso luogo in effetti, e le scogliere antistanti, erano gi\u00e0 state ritenute da lungo tempo il sentiero migliore disponibile per approdare dal mare &#8220;stretto&#8221; fino alle fertili terre del Kent. E da l\u00ec marciare, auspicabilmente senza contrattempi, verso le citt\u00e0 chiave di Canterbury e Londra. Assoluto potere clericale e temporale, dunque, cui Guglielmo stesso opt\u00f2 di affiancare un predominio strategico, decidendo di far costruire sopra il colle di Dover un forte di legno, cos\u00ec come assai probabilmente avevano gi\u00e0 fatto un tempo le genti di Roma. Saltando innanzi un paio di generazioni, fino all&#8217;epoca di Enrico II Plantageneto, salito al potere nel 1133, troviamo un&#8217;Inghilterra finalmente unita ed influente, tanto da tenere in pugno i territori del cosiddetto Impero Angioino, capace di estendersi dall&#8217;estuario del Solway fino al Mar Mediterraneo e dai monti della Somme ai Pirenei. Ci\u00f2 anche grazie, assieme alla forza delle proprie pretese dinastiche, alla potente flotta dei Cinque Ports, le citt\u00e0 costiere sulla sponda inglese della Manica, di cui la stessa Dover era diventata da tempo la pi\u00f9 popolosa ed influente. Il che aveva dato ragione, nei lunghi anni di dominio da parte del sovrano figlio di Goffredo il Bello, di rinforzare e costruire alte mura attorno alla chiesa, fino all&#8217;opera senza alcun tipo di precedenti portata innanzi con l&#8217;aiuto di un rinomato ingegnere di nome Maurice. Che tra il 1179 e il 1188, negli ultimi tre anni del suo regno, fu strumentale nell&#8217;investimento oltre 6.500 sterline dalle casse dell&#8217;Erario, ovvero semplicemente la maggior somma mai spesa per un singolo castello nell&#8217;intera, lunga storia della Gran Bretagna. Il che avrebbe portato, senza alcun dubbio, all&#8217;erezione di una delle sue fortificazioni maggiormente estese, ed impressionanti&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/KlHq6VQtY7E?si=cNumfy3m9c10WKVi\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Dover-Castle-Tower-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41114\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Dover-Castle-Tower-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Dover-Castle-Tower-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Dover-Castle-Tower-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Dover-Castle-Tower.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per comprendere il ruolo storico del castello di Dover occorre a questo punto sottolineare come esso non fu mai una residenza concepita per ospitare la famiglia reale. Non aveva infatti un bosco per la caccia, n\u00e9 residenze per i servi che non fossero gli armigeri della sua guarnigione, e sebbene in epoca angiovina venne connotato dalla presenza di un maestoso torrione centrale, non privo di paramenti e arredi lussuosi al proprio interno, esso mantenne sempre una prontezza al combattimento che sarebbe stata ignota alle fortificazioni paragonabili di Windsor, presso l&#8217;omonimo attraversamento non meno strategico del Tamigi. Nel 1216 dunque, neppure 30 anni dopo il completamento di quel solido complesso, l&#8217;investimento del Plantageneto ebbe modalit\u00e0 e ragione di ripagarsi. Quando all&#8217;apice della crisi del potere monarchico sub\u00ecta da Re Giovanni, in seguito destinato a passare alle cronache come il Senzaterra, Filippo II il Leone di Francia aveva stretto un pericoloso accordo coi baroni che avevano redatto la Magna Carta. E dopo essere sbarcato in Kent conquistando facilmente i castelli di Canterbury e Rochester, vide la propria avanzata totalmente posta in stato di arresto innanzi alla fortezza angiovina, le cui mura erano troppo alte, spesse e resistenti per abbatterle mediante metodi convenzionali. Affrettandosi a dar ordine che fosse scavato un tunnel per indebolirle, egli diede inizio ad un assedio di tre mesi, che tuttavia dovette in seguito fermare per marciare in forza sulla citt\u00e0 di Londra. Ma fu probabilmente proprio tale contrattempo ad estendere i tempi della guerra, fino al 18 ottobre del 1216 quando lo stesso Giovanni, per uno scherzo della Provvidenza, venne colpito da dissenteria e mor\u00ec improvvisamente. Cos\u00ec che i baroni inglesi, spostato inizialmente il proprio supporto ad Enrico III, diedero inizio ad una nuova fase del conflitto che nel 1264 avrebbe dato luogo al parlamento realista di Simon de Montfort. Ma a nessuno avrebbe pi\u00f9 venuto in mente, allora n\u00e9 in seguito, di conquistare il castello sulle candide scogliere di Dover.<br>Con un&#8217;importanza per lo pi\u00f9 figurativa, dovuta allo sviluppo della polvere da sparo e le nuove tecniche d&#8217;assedio del tardo Medioevo, il castello venne finalmente aggiornato in epoca Tudor durante il regno di Enrico VIII, che lo visit\u00f2 personalmente dando ordine di costruirvi un nuovo fossato e terrapieni capaci di ospitare l&#8217;artiglieria, assorbendo al tempo stesso i colpi dei cannoni nemici. Durante la Guerra Civile del 1642, tra gli alleati di Carlo I Stuart e i <em>supporters <\/em>del potere parlamentare, il simbolico luogo fortificato pass\u00f2 quindi sotto il controllo di questi ultimi, per volere dei propri ufficiali e senza che venisse sparato un singolo colpo. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/aflKym8G4Pk?si=MB-yIRY1nAR3Iixf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Dover-Castle-Visit-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41115\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Dover-Castle-Visit-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Dover-Castle-Visit-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Dover-Castle-Visit-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Dover-Castle-Visit.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per trovare nuovamente la rocca di Dover al centro di un&#8217;operazione bellica sar\u00e0 dunque necessario attendere fino alla seconda guerra mondiale, quando nel 1939 i suoi sotterranei si trovarono ad ospitare il comando decentrato dell&#8217;Ammiraglio Bertram Ramsay, destinato a dimostrarsi fondamentale per l&#8217;esecuzione dell&#8217;evacuazione dei soldati britannici di Dunkirk, nell&#8217;operazione che avrebbe ricevuto il nome in codice di Dynamo. Con una statua del famoso militare dei tempi moderni, ancora oggi, posta a commemorare l&#8217;evento fuori da una delle numerose porte dell&#8217;alto torrione centrale. E strani aneddoti, costruiti in quei concitati frangenti, in relazione ad un misterioso suonatore di tamburo senza testa, che avrebbe corso nella notte sui bastioni al fine di avvisare gli uomini all&#8217;interno in occasione dei frequenti bombardamenti della Luftwaffe.<br>Quale antica dimora britannica, d&#8217;altronde, potrebbe dirsi mai completa, senza la narrativa collegata al minimo sindacale di almeno un (1) fantasma? E che altro modo pu\u00f2 avere meriti maggiori, dell&#8217;esemplificazione di simili circostanze, per palesare l&#8217;importanza ponderosa delle imprese dei nostri predecessori? Che talvolta scomparivano con il trascorrere delle generazioni. E qualche altra, lasciavano imponenti opere di pietra, destinate a sopravvivere sia a loro, che a noi! Nella speranza, tanto spesso mal riposta, che l&#8217;ultima deposizione delle armi avesse finalmente ricevuto una valida ragione per compiersi&#8230; E le fortificazioni fossero oramai soltanto dei luoghi turistici, usati per parlare al mondo di quei turbolenti eventi passati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un luogo pu\u00f2 essere fortificato per generazioni, senza mai acquisire una significativa fama tra le pagine della storia della sua gente. Finch\u00e9 qualcuno, dalle terre d&#8217;oltre Manica, non giunge con l&#8217;intento dichiarato di conquistarlo. Dimostrando al mondo quanto fosse stato sopravvalutato. Questa \u00e8 la vicenda, almeno per come viene approcciata nell&#8217;importante cronistoria del prete William &#8230; <a title=\"L&#8217;amb\u00ecta chiave dell&#8217;inviolabile bastione sulle candide scogliere d&#8217;Inghilterra\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41113\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;amb\u00ecta chiave dell&#8217;inviolabile bastione sulle candide scogliere d&#8217;Inghilterra\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[845,983,2453,330,2414,7831,3573,3991,132,1723,2373,310,2297,1294,2413,3666,3051,71,1725,87],"class_list":["post-41113","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-battaglie","tag-castelli","tag-conflitti","tag-costruzioni","tag-dinastie","tag-dover","tag-fortificazioni","tag-imperi","tag-inghilterra","tag-kent","tag-luoghi","tag-medioevo","tag-mura","tag-punti-di-riferimento","tag-re","tag-scogliere","tag-sovrani","tag-storia","tag-strutture","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41113","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41113"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41113\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41118,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41113\/revisions\/41118"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41113"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41113"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}