{"id":41098,"date":"2024-10-16T06:19:07","date_gmt":"2024-10-16T04:19:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41098"},"modified":"2024-10-16T06:19:09","modified_gmt":"2024-10-16T04:19:09","slug":"laltro-f-22-ali-di-aquilone-prestazioni-sufficienti-ad-inseguire-lalba-del-nostro-presente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41098","title":{"rendered":"L&#8217;altro F-22: ali di aquilone, prestazioni sufficienti ad inseguire l&#8217;alba del nostro presente"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2b7YBoSVjoQ?si=4KLEORCW3IcsVfhh\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/YF-23-Black-Widow-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41101\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/YF-23-Black-Widow-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/YF-23-Black-Widow-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/YF-23-Black-Widow-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/YF-23-Black-Widow.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il diamante disegnato sullo schermo dei radar, generalmente, non va interpretato in senso letterale. Semplice figura in un diagramma destinato a rappresentare un velivolo in avvicinamento, senza informazioni inerenti in merito alla sua direzione di spostamento, esso sottintende ali perpendicolari a una carlinga longilinea. Salvo casi limite dalla probabilit\u00e0 estremamente remota di presentarsi; immaginate dunque la sorpresa di un ipotetico avversario del nostro futuro presente; alle prese con un contatto destinato a rivelarsi, al suo contatto visivo, con la forma di un letterale rombo volante. E appena il tempo di pensare &#8220;UFO!&#8221; Prima di udire il suono che indica l&#8217;aggancio da parte di un radar di tracciamento per l&#8217;ingaggio ravvicinato&#8230;<br>La lezione che possiamo trarre dagli eventi del primo secolo dell&#8217;aviazione, nonch\u00e9 l&#8217;ulteriore quarto trascorso dall&#8217;inizio del secondo, \u00e8 che non esiste spinta maggiore al progresso tecnologico in questo campo, che la necessit\u00e0 di primeggiare in un conflitto armato, sia materialmente incombente che soltanto prospettato in via teorica nelle simulazioni dei comandi maggiori. Cos\u00ec all&#8217;inizio degli anni &#8217;80, con l&#8217;emersione nel teatro della guerra congelata di nuove minacce quali gli agili Mig-29 e Su-27 sovietici, l&#8217;aviazione statunitense inizi\u00f2 a nutrire dubbi sulla possibilit\u00e0 di mantenere di un&#8217;effettiva posizione di preminenza utilizzando ci\u00f2 che era, da soltanto mezza decade, il loro principale jet intercettore adibito alla superiorit\u00e0 aerea: l&#8217;ottimo, ma relativamente convenzionale F-15 della McDonnel Douglas. Ci\u00f2 che ebbe modo di scaturirne fu il cosiddetto ATF (<em>Advanced Tactical Fighter<\/em>) uno dei progetti ingegneristici pi\u00f9 impegnativi e costosi di tutti i tempi, da cui sarebbe scaturito l&#8217;avveniristico strumento di battaglia capace di sovvertire totalmente le proiezioni d&#8217;ipotetici duelli ad alta quota. Ma molto prima che l&#8217;iconico F-22 Raptor potesse essere prodotto in serie, un traguardo destinato ad essere raggiunto non prima del 1996, i principali fornitori delle forze armate statunitense avrebbero fornito in risposta al concorso d&#8217;appalto circa due dozzine di proposte divergenti tra loro, sostanzialmente alla convergenza di quattro qualit\u00e0 fondamentali: l&#8217;aereo del futuro sarebbe stato economico\/rapido da produrre; capace di mantenere la velocit\u00e0 supersonica per lunghi periodi; dotato di un basso profilo radar; pensato per ingaggiare il nemico con missili a lungo raggio, ad altitudini e velocit\u00e0 elevate. In un tripudio di forme e soluzioni tecniche, entro l&#8217;ottobre del 1986, l&#8217;istituzione diventata nel frattempo nota come SPO (Systems Program Office) giunse a selezionare le due aziende finaliste sulla base di una lunga serie di fattori, ma strizzando l&#8217;occhio soprattutto all&#8217;esperienza pregressa nel cosiddetto <em>black world<\/em>, il settore dei mezzi da combattimento invisibili ai radar. Il che giunse a mettere a confronto le rispettive proposte della Lockheed e della Northrop. La prima, con l&#8217;YF-22, qualcosa che gi\u00e0 presentava le linee estetiche e funzionali dell&#8217;aereo destinato ad essere il coronamento di un cos\u00ec notevole dispendio di risorse ed ingegno umano. L&#8217;altra, grazie all&#8217;YF-23, apparentemente guidata da visione e finalit\u00e0 operative nettamente distinte. Tali da lanciare nei cieli di questo periodo sperimentale, una singolare interpretazione del <em>concept <\/em>di un jet da combattimento, che non si era mai vista prima. E che ancora ad oggi, resta totalmente priva di un termine di paragone&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qgIKhylf0Xo?si=TUtBV7-V0oNKbrYz\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/YF-23-Black-Widow-Story-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41100\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/YF-23-Black-Widow-Story-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/YF-23-Black-Widow-Story-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/YF-23-Black-Widow-Story-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/YF-23-Black-Widow-Story.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Nell&#8217;ideale confronto prestazionale tra i due velivoli dunque, da sempre utilizzata come chiave di lettura dell&#8217;intera questione, emergono visioni simili ma concepite per dare priorit\u00e0 a fattori distinti. Laddove l&#8217;YF-22, dotato di ugelli per la spinta direzionale, era capace di manovre molto pi\u00f9 ambiziose e pericolose di qualsiasi altro bimotore appartenente alla sua categoria. Mentre l&#8217;YF-23, con soluzioni di tipo convenzionale nella proiezione della sua energia di spinta, puntava tutto sulla sua velocit\u00e0 maggiore e la capacit\u00e0 di restare il pi\u00f9 a lungo invisibile all&#8217;individuazione da parte dei radar nemici. Il che aveva portato gli ingegneri della Northrop, in aggiunta all&#8217;utilizzo comune alla stragrande maggioranza degli aerei del progetto ATF di materiali compositi e linee aerodinamiche elaborate a partire da complesse simulazioni informatiche, all&#8217;implementazione di soluzioni strutturali prive di precedenti. Da qui l&#8217;idea di mettere in campo le ali triangolari dalle proporzioni ingannevoli, con appena 13 metri di apertura ma ben 88 di superficie complessiva, in abbinamento ad una doppia coda inclinata ad un angolo di 50 gradi. Una disposizione delle superfici portanti tale da impedire sostanzialmente l&#8217;utilizzo di meccaniche di volo convenzionali, portando all&#8217;impiego di elevoni all&#8217;interno di quest&#8217;ultima (con attuatori omni-direzionali capaci di agire su beccheggio, rollio e imbardata) in abbinamento ai cosiddetti &#8220;flaperoni&#8221;, delle sezioni d&#8217;ala, finalizzati ad incrementare la velocit\u00e0 di rollio ed al tempo stesso, quando necessario, favorire la portanza a bassa velocit\u00e0 dell&#8217;aereo. Laddove un&#8217;attivazione in senso contrario dei due sistemi avrebbe agito come freno aerodinamico, facilitando ulteriormente le manovre di atterraggio. Molto pi\u00f9 tradizionalista, di contro, l&#8217;aspetto propriamente tecnologico interno al modello preliminare, con parti prese in prestito da F-18 ed F\/A-18, in concessione ai stretti tempi e budget condiviso in parte con la Lockheed per il grande confronto finale. Lo scopo in tale fase risultava, in effetti, mettere primariamente alla prova il telaio di volo, assieme alla fattibilit\u00e0 delle soluzioni aerodinamiche concepite dalle contrapposte aziende, ragion per cui entrambi gli aerei concorrenti erano privi di avionica e sistemi d&#8217;arma, bench\u00e9 avessero gi\u00e0 previsto spazi finalizzati a contenerle un giorno, nei loro simili alloggiamenti &#8220;invisibili&#8221; sotto la carlinga dei rispettivi aerei. Data la sua configurazione atipica, come potrete facilmente immaginare, l&#8217;YF-23 sarebbe stato inerentemente instabile e difficilissimo da pilotare, senza l&#8217;essenziale sistema di controllo <em>fly-by-wire<\/em> dotato di computer di assistenza, dotazione irrinunciabile data l&#8217;instabilit\u00e0 dei vettori ad alta manovrabilit\u00e0 della guerra moderna. Ma gli ingegneri di Norhtrop andarono anche oltre, aggiungendo alla cabina un&#8217;innovativa manetta di potenza, capace di ricevere l&#8217;input della &#8220;velocit\u00e0 desiderata&#8221;, piuttosto che la mera quantit\u00e0 di spinta richiesta dal pilota. Accorgimento ritenuto necessario per la facilit\u00e0 con cui entrambi i prototipi costruiti, uno dotato di motore Pratt &amp; Whitney e l&#8217;altro General Electric, tendevano a scattare innanzi allo spostamento millimetrico dei comandi volo. Stiamo in effetti parlando, senza ombra di dubbio, di uno dei velivoli da combattimento pi\u00f9 veloci di tutti i tempi, dimostratosi capace di raggiungere la velocit\u00e0 di Mach 1.72 il 29 novembre del 1990; bench\u00e9 il limite massimo in tal senso sia probabilmente molto superiore, risultando ancora oggi coperto dal segreto militare statunitense. Un aneddoto interessante coinvolge infine la storia operativa del primo dei due esemplari prodotti, soprannominato Vedova Nera per il profilo ad otto lobi che sembrava avere nella propria impronta radar (l&#8217;altro era il &#8220;Fantasma Grigio&#8221;). Narrano infatti gli addetti alla preparazione al decollo di come, dopo aver urtato pi\u00f9 volte la testa contro un&#8217;appuntita presa d&#8217;aria situata nella parte inferiore, decisero autonomamente di aggiungervi un doppio triangolo rosso per facilitarne l&#8217;avvistamento. Marchio del tutto simile, forse non casualmente, a quello presente sul ventre della femmina del genere <em>Latrodectus<\/em>, il pi\u00f9 stereotipico e conosciuto degli aracnidi potenzialmente letali al mondo. Ma fu ben presto rimosso, non comparendo pi\u00f9 nell&#8217;esemplare in questione, custodito ed esposto presso il Western Museum of Flight di Zamperini in California, mentre l&#8217;altro si trova nelle sale del Museo nazionale di Dayton, Ohio.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JG4aLfZqWPM?si=nekEKIYNFw784o1V\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/YF-23-Black-Widow-Museum-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41099\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/YF-23-Black-Widow-Museum-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/YF-23-Black-Widow-Museum-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/YF-23-Black-Widow-Museum-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/YF-23-Black-Widow-Museum.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Perch\u00e9, dunque, la proposta di Northrop sarebbe stata infine battuta dall&#8217;YF-22 dell&#8217;azienda rivale? Ci sono diversi fattori da considerare. Al punto d&#8217;arrivo di un&#8217;investimento pluri-decennale di molti miliardi di dollari (se ne stimano circa 691) l&#8217;SPO era prevalentemente preoccupato di poter presentare al Congresso un&#8217;arma versatile e predisposta al perfezionamento futuro. Esistono teorie, inoltre, secondo cui la stessa capacit\u00e0 dialettica e di presentazione del progetto della Lockheed sarebbero state superiori, mostrando un&#8217;idea pi\u00f9 approfondita di come il prototipo avrebbe potuto in seguito trasformarsi in aereo da produrre in centinaia, se non migliaia di esemplari. Il che ci avrebbe portato, alla soglia degli anni 2000, fino all&#8217;F-22 Raptor che tanto bene sapremmo riconoscere, a partire dal profilo classico del suo perpendicolare paio d&#8217;ali. E che nell&#8217;opinione del senso comune, resterebbe ancora oggi il pi\u00f9 efficace latore di superiorit\u00e0 nel dipanarsi di un&#8217;ipotetica battaglia volante. Fatto salvo per tutte quelle possibilit\u00e0 alternative, probabilmente gi\u00e0 in corso d&#8217;opera, da cui il velo del segreto di stato non \u00e8 stato ancora indotto a sollevarsi. Nella prospettiva di un mondo incombente, in cui ci\u00f2 che era da sempre freddo, parrebbe sempre pi\u00f9 incline ad un possibile riscaldamento finale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il diamante disegnato sullo schermo dei radar, generalmente, non va interpretato in senso letterale. Semplice figura in un diagramma destinato a rappresentare un velivolo in avvicinamento, senza informazioni inerenti in merito alla sua direzione di spostamento, esso sottintende ali perpendicolari a una carlinga longilinea. Salvo casi limite dalla probabilit\u00e0 estremamente remota di presentarsi; immaginate dunque &#8230; <a title=\"L&#8217;altro F-22: ali di aquilone, prestazioni sufficienti ad inseguire l&#8217;alba del nostro presente\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41098\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;altro F-22: ali di aquilone, prestazioni sufficienti ad inseguire l&#8217;alba del nostro presente\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[6748,1636,1416,300,183,669,2453,7828,630,167,1984,241,137,7757,822,2401,147,97,333],"class_list":["post-41098","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-aereo","tag-aerodinamica","tag-ali","tag-armi","tag-aviazione","tag-caccia","tag-conflitti","tag-f-22","tag-guerra","tag-ingegneria","tag-jet","tag-militari","tag-motori","tag-northrop","tag-progetti","tag-soluzioni","tag-stati-uniti","tag-tecnologia","tag-volo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41098","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41098"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41098\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41102,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41098\/revisions\/41102"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41098"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41098"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41098"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}