{"id":41052,"date":"2024-10-08T06:06:14","date_gmt":"2024-10-08T04:06:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41052"},"modified":"2024-10-08T06:12:52","modified_gmt":"2024-10-08T04:12:52","slug":"il-complicato-morso-del-remipede-nel-profondo-buio-cosmico-della-caverna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41052","title":{"rendered":"Il complicato morso del remipede nel buio cosmico della caverna"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ZdrjNotAnfE?si=cIFciy1rtVqZMIvy\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Remipede-Crustacean-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41053\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Remipede-Crustacean-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Remipede-Crustacean-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Remipede-Crustacean-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Remipede-Crustacean.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Nel paese dei non-vedenti l&#8217;uomo con un occhio solo \u00e8 Re ma in particolari circostanze, egli non avr\u00e0 bisogno neanche di tal singolo strumento per l&#8217;acquisizione della conoscenza. Potendo disporre di un naso abbastanza funzionale ed ovviamente, la personale dotazione di una quantit\u00e0 appropriata di potente veleno. L&#8217;arma iconica del predatore, nella stragrande maggioranza degli artropodi ma non il rilevante <em>phylum<\/em>, trovandoci di fronte ad un sovrano che costituisce l&#8217;essenziale, inappellabile rappresentante dei crostacei, come granchi, aragoste e quegli stessi gamberi costituenti l&#8217;essenziale parte della sua della sua dieta. Ma il remipede non \u00e8 mai stato preoccupato di essere paragonabile ai suoi simili, in primo luogo perch\u00e9 ha una forte tendenza all&#8217;individualismo esistenziale, e d&#8217;altra parte in quanto si presenta come un verme di caverna non pi\u00f9 lungo di 25-30 millimetri. Il che non sembrerebbe in alcun modo averlo reso svantaggiato all&#8217;antico evento primordiale di distribuzione delle zampe, se \u00e8 vero che tende a possederne almeno una settantina al raggiungimento dell&#8217;et\u00e0 adulta, quando i segmenti che compiono il suo corpo possono venire contati a dozzine. Ecco ci\u00f2 di cui stiamo parlando, essenzialmente: l&#8217;estetica e superficiale corrispondenza di un millepiedi, ma trasferita come per magia nelle profondit\u00e0 delle caverne carsiche vicine al mare, dei sistemi anchialini messicani. Questo il centro dell&#8217;areale della specie <em>Xibalbanus tulumensis<\/em>, fatta oggetto di un importante studio pubblicato a fine luglio da studiosi dell&#8217;Universit\u00e0 di Colonia, sulla rivista scientifica BMC Biology con l&#8217;argomento delle &#8220;Varianti della xibalbina capaci di inibire i canali neurologici PKA-II 2d Erk1\/2&#8221;. Connessioni nervose di primaria importanza, in altri termini, nell&#8217;organismo umano come qualsiasi altro, il che tende a dare una collocazione valida a queste creature nel teatro della farmacologia contemporanea. Potendo svolgere funzione ideale di principi attivi negli antidolorifici o cure possibili di gravi condizioni del cervello umano. Tutte questioni al mero stato di correnti ipotesi, senz&#8217;altro, eppur capaci di portare nuovamente sotto i riflettori queste insolite creature sia dal punto di vista tassonomico che il proprio particolare stile di vita, conforme ai crismi della cosiddetta <em>stygofauna<\/em>, o biosfera di cui fanno parte gli esseri acquatici nati e vissuti nelle remote profondit\u00e0 della Terra. Capaci di muoversi con sinuosa pervicacia ed una velocit\u00e0 non trascurabile, proprio grazie all&#8217;agile configurazione delle loro zampe corte e tozze, dalla funzione paragonabile a quella di altrettante pagaie possedute da un ipotetico sottomarino ad energia muscolare. Nient&#8217;altro che il secondo punto cardine, di una strategia che mette la sopravvivenza sopra un piedistallo, anche a costo di dover catturare laboriosamente prede rare ed altrettanto preziose, iniziando a digerirle gi\u00e0 dal primo morso, infuso del potere di paralizzare e al tempo stesso dissolvere i tessuti viventi. Come fatto dalle mosche o dai ragni&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/j7uwqunfLJE?si=3kQFnn0eWRiFJfBd\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Remipede-Swimming-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41055\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Remipede-Swimming-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Remipede-Swimming-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Remipede-Swimming-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Remipede-Swimming.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Lungamente sconosciuti alla comunit\u00e0 scientifica, per via del proprio ambiente remoto d&#8217;esistenza e la mancanza di strumenti adatti a catturarne e preservarne gli esemplari, i remipedi fecero il proprio ingresso nello schema tassonomico dell&#8217;esistenza non prima del 1981, grazie ad osservazioni registrate dalla naturalista Jill Yager durante un&#8217;escursione speleologica nelle caverne di Lucayan, presso l&#8217;isola di Grand Bahama. Occasione in cui la specie osservata dello<em> Speleonectes lucayensis<\/em> venne immediatamente riconosciuta come qualcosa di completamente sconosciuto al mondo accademico, meritando in conseguenza di ci\u00f2 l&#8217;attribuzione della nuova tipologia in lingua latina dei Remipedia, totalmente distinta dagli Hexapoda di cui fanno parte la maggior parte degli insetti di superficie. Permettendo in seguito d&#8217;individuare un polo della biodiversit\u00e0 centrato nell&#8217;Atlantico, sebbene almeno 17 delle 30 specie conosciute abbiano un habitat disseminato in acque lontane, incluse quelle del continente australiano. Molto poco si \u00e8 saputo d&#8217;altronde della loro ecologia e modalit\u00e0 di procacciare il cibo, almeno fino all&#8217;approfondimento del 2013 ad opera di Bjorn von Reumont, curatore del Museo di Storia Naturale di Londra. Il primo a far notare formalmente come la presenza della forte ed appuntita prima coppia di zampe mandibolari di questi esseri avesse la funzione in effetti di veri propri canini mordaci, simili a quelli dei serpenti, al termine di dotti veleniferi connessi a ghiandole nascoste sotto lo scudo cefalico dell&#8217;animale. Iniziando ad elaborare, gi\u00e0 in tale precipua circostanza, la possibilit\u00e0 che le strategie di caccia di queste creature potessero includere un morso mirato a rendere inermi le prede, come quello di vipere e crotali, cos\u00ec da procedere a quel punto a consumare il gambero colpito con la massima calma ed il minimo dispendio d&#8217;energia, punto fermo imprescindibile degli esseri che vivono in ambienti tanto limitati nelle fonti di cibo a disposizione. Trovandoci perci\u00f2 di fronte all&#8217;unico crostaceo, su 70.000, che usa il veleno nelle proprie strategie predatorie, c&#8217;\u00e8 davvero tanto da sorprendersi se tale sostanza riveli caratteristiche, e una potenziale utilit\u00e0, eccezionalmente distanti dai sui lontani parenti?<br>Cos\u00ec veicolata al culmine di battute di caccia mai effettivamente documentate dalla scienza, durante cui l&#8217;essere si sposta nuotando in posizione invertita rispetto all&#8217;asse gravitazionale, facendo uso del proprio sviluppato senso dell&#8217;olfatto per supplire alla totale mancanza di organi dedicati alla vista. Niente d&#8217;insolito, per colui o coloro che vivono dove la luce del sole non potr\u00e0 mai fornire un funzionale tipo di riscontro, sebbene sia difficile non ammirare la notevole portata dell&#8217;adattamento di chi, attraverso le generazioni, ha fatto dell&#8217;oscurit\u00e0 il proprio imprescindibile stile di vita&#8230;.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/12GGWz6wVDY?si=stkOZOG_3bUvd6ES\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Remipede-Stygofauna-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-41054\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Remipede-Stygofauna-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Remipede-Stygofauna-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Remipede-Stygofauna-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/10\/Remipede-Stygofauna.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ancora meno \u00e8 noto, prevedibilmente, in merito alle strategie riproduttive o eventuali riti di corteggiamento messi in pratica da tali abitatori del profondo, sebbene esista un singolo studio del 1988 (anch&#8217;esso di Jill Yager) dedicato alla configurazione degli spermatofori della specie atlantica <em>Speleonectess benjamini<\/em>. Nel quale si giungerebbe alla conclusione, almeno per quanto desumibile dalla sinossi consultabile online, che almeno questa variet\u00e0 presenti caratteristiche d&#8217;ermafroditismo simultaneo, con possibile fecondazione contemporanea dei due protagonisti dell&#8217;episodio nuziale. Una modalit\u00e0 potenzialmente conduttiva alla semplificazione dell&#8217;allevamento futuro, qualora dovessero effettivamente concretizzarsi le ipotetiche funzioni curative elencate nello studio di met\u00e0 estate 2024. Una possibile finestra, verso nuove vette dell&#8217;integrazione tra la vita moderna e la natura. Che potrebbe migliorare, in via ipotetica, le prospettive di una parte significativa dei nostri simili affetti da malattie neuroinfiammatorie o degenerative. <br>Una via d&#8217;accesso alla sopravvivenza dunque, che apre al tempo stesso i sentieri trasversali della consapevolezza. In merito a quanto sia effettivamente importante conservare i tesori nascosti della natura. Finch\u00e9 a qualcuno d&#8217;illuminato non sovvenga, finalmente, di sfruttarne l&#8217;inusitato potenziale non sempre o necessariamente palese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vedi:<\/strong> <a href=\"https:\/\/bmcbiol.biomedcentral.com\/articles\/10.1186\/s12915-024-01955-5#Abs1\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>Diversely evolved xibalbin variants from remipede venom inhibit potassium channels and activate PKA-II and Erk1\/2 signaling<\/em> (Ernesto Lopes Pinheiro-Junior, Ehsan Alirahimi, et al.)<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel paese dei non-vedenti l&#8217;uomo con un occhio solo \u00e8 Re ma in particolari circostanze, egli non avr\u00e0 bisogno neanche di tal singolo strumento per l&#8217;acquisizione della conoscenza. Potendo disporre di un naso abbastanza funzionale ed ovviamente, la personale dotazione di una quantit\u00e0 appropriata di potente veleno. L&#8217;arma iconica del predatore, nella stragrande maggioranza degli &#8230; <a title=\"Il complicato morso del remipede nel buio cosmico della caverna\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=41052\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il complicato morso del remipede nel buio cosmico della caverna\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[410,125,688,2312,581,7822,766,2911,250,600,1351,359,78,2346,1366,2072,917],"class_list":["post-41052","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acqua","tag-animali","tag-caverne","tag-creature","tag-crostacei","tag-farmaci","tag-futuro","tag-ipotesi","tag-messico","tag-predatori","tag-profondita","tag-salute","tag-scienza","tag-sostanze","tag-sottosuolo","tag-tossine","tag-veleno"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41052","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41052"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41052\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41060,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41052\/revisions\/41060"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41052"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41052"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41052"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}