{"id":40996,"date":"2024-09-28T06:09:17","date_gmt":"2024-09-28T04:09:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40996"},"modified":"2024-09-28T06:09:34","modified_gmt":"2024-09-28T04:09:34","slug":"raro-soliloquio-della-torre-che-imperterrita-resiste-al-grande-corso-del-fiume-volga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40996","title":{"rendered":"Raro soliloquio della torre che imperterrita resiste al grande corso del fiume Volga"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/r17f0dzc6Rk?si=taWO1Yn4VeyAEgvv\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Kalyazin-Bell-Tower-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40999\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Kalyazin-Bell-Tower-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Kalyazin-Bell-Tower-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Kalyazin-Bell-Tower-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Kalyazin-Bell-Tower.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Da lungo tempo \u00e8 il simbolo della piccola citt\u00e0 di Kalyazin, situata nella regione di Tver nella Regione Centrale della Federazione Russa. E viene da pensare che se tutto fosse andato come da programma, il grande monastero della Trinit\u00e0 e chiesa di San Nicola costruito inizialmente nel 1694, non sarebbe stato altro che una parte relativamente anonima del vasto patrimonio storico e culturale di queste popolazioni inclini a rendere del tutto manifesta la propria fede in Dio. Costruendo tramite collette, spesso coadiuvati dalla nobilt\u00e0 locale, vasti luoghi di culto e dichiarando tramite proclami di &#8220;Ricostruirli nelle epoche future, se un qualche tipo di disastro o evento bellico dovesse portare alla caduta di queste mura.&#8221; Visione assai difficile da perseguire in questo caso costruito sotto l&#8217;egida del margravio Makariy Kalyazinsky, visto come il fiume stesso, presso le cui rive campeggiava, sia stato intenzionalmente fatto tracimare nel 1939, su ordine specifico di Joseph Stalin e con l&#8217;obiettivo di formare il bacino con diga idroelettrica di Uglich, a discapito di un vasto tratto di territorio antistante. Lasciando che questa espressione di un&#8217;originale intento architettonico celebrativo, assieme a 530 case, la Chiesa di Giovanni Battista, la Chiesa della Nativit\u00e0, la Chiesa del Cimitero della Santa Croce e altre, cos\u00ec come grandi gallerie commerciali, andassero letteralmente sommerse con buona pace di chi credeva che il comunismo e la religione ortodossa potessero collaborare nell&#8217;accrescimento della societ\u00e0 contemporanea. Se non che qualcosa d&#8217;incredibile, si poteva dire addirittura un miracolo, si sarebbe presentato in quell&#8217;infausto culmine del gran disastro agli occhi dei fedeli raccolti nelle proprie preghiere notturne. Quando al sorgere del nuovo sole, un&#8217;ombra ebbe ragione di trovarsi proiettata sulle acque splendenti di un tale increspato oceano lineare: era quella della torre in stile classicista (che si rifaceva all&#8217;epoca antecedente a Pietro il Grande) cos\u00ec costruita nel 1796-1800, al fine di costituire il campanile del monastero. Un elegante edificio dell&#8217;altezza di 74,5 metri, grosso modo equivalente ad un palazzo di 22 piani, che adesso campeggiava in assoluta solitudine, alla maniera di una torre magica sopravvissuta all&#8217;inondazione del continente atlantideo. Il che in linea di principio non era COS\u00cc strano, giusto? Dopo tutto lo slargo fluviale in questione aveva una profondit\u00e0 di 5 metri in buona parte della sua estensione, appena sufficiente a ricoprire una met\u00e0 del primo piano dell&#8217;aguzzo punto di riferimento. Se non che il resto del complesso, come negli altri luoghi soggetti a un comparabile destino, era stato preventivamente demolito dai genieri dell&#8217;Armata Rossa in qualit\u00e0 di odiato simbolo del potere imperiale, oltre al preciso intento di facilitare la navigazione. E non ci volle poi tanto a lungo, a questo punto, perch\u00e9 le guide turistiche cominciassero a proporre una lunga serie d&#8217;ipotesi su cosa, effettivamente, avesse contribuito al salvataggio di un simbolo tanto ingombrante&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DbAMv_Wrozs?si=tTStCvialXWvWOuP\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Kalyazin-Bell-Tower-View-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40997\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Kalyazin-Bell-Tower-View-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Kalyazin-Bell-Tower-View-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Kalyazin-Bell-Tower-View-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Kalyazin-Bell-Tower-View.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il fatto \u00e8 che, tralasciando poco probabili ipotesi sull&#8217;intercessione superna, le modalit\u00e0 in cui il campanile potrebbe essere riuscito a cavarsela sono essenzialmente due: accidentale o intenzionale. Con il primo caso in grado di configurarsi sul bisogno di procedere alla creazione del bacino idrico in tempi ragionevolmente rapidi, visto l&#8217;incipiente inizio della Grande Guerra Patriottica (quella che noi chiamiamo secondo conflitto mondiale) e con risorse relativamente limitate. Il che potrebbe significare che le cariche demolitrici usate per la chiesa e il monastero semplicemente non bastassero a distruggere anche il suo campanile, lasciato conseguentemente del tutto integro per ragionevoli considerazioni di natura estetica. Mentre per quanto concerne l&#8217;ipotesi di un pi\u00f9 elevato senso di consapevolezza procedurale, la contingenza \u00e8 ragionevolmente facile da configurare: narra a tal proposito l&#8217;aneddoto, che un misterioso abitante del posto, secondo alcuni un architetto o ex-ecclesiastico, si fosse recato personalmente a Mosca per chiedere al governo stalinista di risparmiare il beneamato edificio. Tanto da riuscire, in qualche modo misterioso, a frenare il pragmatismo di quegli uomini spietati, salvando nel contempo una piccolissima parte della loro anima immortale. Non cos\u00ec probabile, nevvero? Ma aggiungete al bizzarro proposito quanto segue: il fiume Volga, poco dopo il bacino di Uglich, compie una vertiginosa curva a 90 gradi, pericolosa per i naviganti. Il che rende ipoteticamente possibile il desiderio di lasciare in posizione un qualche punto di riferimento, simile ad un faro nella notte, che potesse favorire l&#8217;orientamento proficuo dei loro timoni. Strano, dunque, che nessuna luce di segnalazione sia mai stata installata sulla torre, che d&#8217;altronde non ebbe mai particolari problemi nel farsi notare. Narra la leggenda infatti che, alla tragica dichiarazione di ostilit\u00e0 dell&#8217;ex-alleato tedesco, il primo ordine di campane finito ormai sott&#8217;acqua abbia magicamente fatto udire i suo rintocchi. Episodio destinato a ripetersi, per ben due volte, nell&#8217;estate del 1945, in occasione dei bombardamenti atomici delle citt\u00e0 giapponesi di Hiroshima e Nagasaki. Ma tutto questo non \u00e8 altro che semplice folklore, giusto? Fatto sta che nel frattempo, letterali generazioni di sommozzatori si siano immersi attorno all&#8217;isola artificiale che oggi circonda il campanile, al fine di cercare magiche reliquie o tesori dal potere mistico idealmente superiore al mero tangibile del quotidiano. Ai margini di questa limitata terra emersa, in buona parte responsabile della salvaguardia delle fondamenta grazie ad un&#8217;iniziativa del 1980 voluta dall&#8217;allora Ministro della Cultura Yuri Milentiev, aprendo la strada ad una riqualifica e nuova venerazione del sito del monastero perduto. Gi\u00e0 oggetto di un&#8217;annuale pletora di pellegrinaggi anche mediante l&#8217;uso di barche e gommoni, destinati ad aumentare in seguito all&#8217;anno 2007, quando il clero ortodosso decret\u00f2 che nella torre ricominciasse ad essere celebrata con regolarit\u00e0 una sorta di malinconica liturgia commemorativa. Destinata poi a trasformarsi, dall&#8217;anno successivo, nella cerimonia per la tappa finale della processione cristiana dell&#8217;Alto Volga, che partiva dalla sorgente del fiume a Ostashkov per trasportare i paramenti sacri attraverso il vasto territorio di tutte le Russie. Una mansione condotta, in passato, anche tramite l&#8217;impiego non propriamente tradizionale di veloci aeroplani.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/SFKPflviWdA?si=fgMcefqGAImu-YpL\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Kalyazin-Bell-Tower-Visit-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40998\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Kalyazin-Bell-Tower-Visit-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Kalyazin-Bell-Tower-Visit-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Kalyazin-Bell-Tower-Visit-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Kalyazin-Bell-Tower-Visit.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ulteriormente restaurata nel 2021 con uno stanziamento di 104 milioni di rubli, essendo diventata ormai da tempo un&#8217;importante meta turistica e simbolo di portata internazionale, la torre del XIX secolo vide dunque il ripristino delle sue mura, la riparazione dell&#8217;orologio e l&#8217;installazione di un nuovo sistema d&#8217;illuminazione. Portando a compimento la surreale contrapposizione tra un rifiuto delle origini e il ritorno allo stato, tanto spesso necessario, di un compromesso reciproco tra epoca presente ed il sommerso mondo dei nostri predecessori. <br>Poich\u00e9 la fede, spontanea o istituzionale, \u00e8 soltanto una ragione per cui sembrerebbe giusto ritornare con i propri occhi a tutto quello che avevamo prima. E talvolta non c&#8217;\u00e8 singola scintilla elettrica, per quanto utile o preziosa, a poter soverchiare l&#8217;inusitata sussistenza del senso del sacro, che una certa schiera di potenti sarebbe comprensibilmente lieta di vederci accantonare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da lungo tempo \u00e8 il simbolo della piccola citt\u00e0 di Kalyazin, situata nella regione di Tver nella Regione Centrale della Federazione Russa. E viene da pensare che se tutto fosse andato come da programma, il grande monastero della Trinit\u00e0 e chiesa di San Nicola costruito inizialmente nel 1694, non sarebbe stato altro che una parte &#8230; <a title=\"Raro soliloquio della torre che imperterrita resiste al grande corso del fiume Volga\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40996\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Raro soliloquio della torre che imperterrita resiste al grande corso del fiume Volga\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,884,3925,5851,1867,3818,1536,1334,507,1760,1772,795,2373,2041,3819,276,858,116,71,2256,87,4019],"class_list":["post-40996","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-attrazioni","tag-bacini","tag-campanili","tag-chiese","tag-culto","tag-dal-mondo","tag-edifici","tag-fiumi","tag-idroelettrico","tag-inondazioni","tag-laghi","tag-luoghi","tag-monasteri","tag-ortodossi","tag-religione","tag-risorse","tag-russia","tag-storia","tag-torri","tag-viaggi","tag-volga"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40996","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40996"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40996\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41000,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40996\/revisions\/41000"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40996"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40996"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40996"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}