{"id":40933,"date":"2024-09-18T06:16:24","date_gmt":"2024-09-18T04:16:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40933"},"modified":"2024-09-18T06:17:14","modified_gmt":"2024-09-18T04:17:14","slug":"dalloceania-giunge-un-colibri-gigante-che-sugge-nettare-ma-canta-come-un-pappagallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40933","title":{"rendered":"Dall&#8217;Oceania giunge un colibr\u00ec gigante, che sugge nettare ma canta come un pappagallo"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/b0K1q9JriDE?si=SI_QhpuoDGeJYmqG\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/New-Zealand-Tui-Bird-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40934\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/New-Zealand-Tui-Bird-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/New-Zealand-Tui-Bird-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/New-Zealand-Tui-Bird-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/New-Zealand-Tui-Bird.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>\u00c8 il tipo di abbeveratoio in plastica rossa e trasparente appeso tanto spesso nelle Americhe, dai possessori di giardini amanti degli uccelli. O pi\u00f9 semplicemente, dell&#8217;imprescindibile bellezza della natura: non \u00e8 facile riuscire a immaginare, in effetti, qualcosa di pi\u00f9 splendido di schiere di Trochilidi, gli uccelli cosiddetti Apodeiformi, che fluttuano leggiadri grazie al battito ultra-rapido delle proprie ali cangianti. Lo stesso oggetto che possiamo ritrovare, fuori e dentro la campagna, con la massima concentrazione tra Wellington ed Auckland (Isola del Nord) essendo come un faro nella notte per coloro che perennemente cercano una fonte di nutrimento. A ben vedere tuttavia, tale orpello appare in questo continente di una dimensione almeno raddoppiata, volendo essere il punto d&#8217;approdo per un differente tipo di pennuto, il cui punto di contatto principale \u00e8 la dieta. Bench\u00e9 a ben guardare, con la luce in posizione obliqua, esso appaia non del tutto privo di una qualit\u00e0 cangiante, tendente al verde, marrone ed azzurro, frutto di strutture nelle piume invece che dei semplici pigmenti, affine agli agguerriti volatori del Nuovo Mondo. Fatta eccezione per il curioso ornamento bianco e tondeggiante formato da due piume sotto il collo. Eppur non fluttua in posizione librandosi il t\u016b\u012b (nome nativo) o <em>Prosthemadera novaeseelandiae<\/em>\u00a0(nome latino) anche e soprattutto per il peso di 65-150 grammi, conseguenza della sua lunghezza pari a un massimo di 32 cm che risulta sufficiente a farne un passeriforme dalle dimensioni medio-grandi. Preferendo piuttosto posarsi ed aggrapparsi ai rami, spesso anche in posizione capovolta, mentre immerge il proprio becco curvo nella dolce coppa floreale o i frutti appesi all&#8217;albero bersaglio. Quando non esprime tutta la sua arte, nell&#8217;emettere una straordinaria serie di vocalizzazioni, pi\u00f9 complesse e realistiche anche di quelli prodotti da una myna, quel leggendario cantore aviario proveniente dal subcontinente indiano. Per non parlare dei &#8220;comuni&#8221; pappagalli, la cui potenza in termini di decibel potr\u00e0 anche risultare superiore. Ma senz&#8217;altro non potrebbero, in maniera veramente convincente, inseguire la gamma udibile dell&#8217;eloquio umano. Laddove uccelli come questo riproducono in maniera convincente: canzoni, poemi, spiegazioni, discorsi. E addirittura il colpo di tosse occasionalmente prodotto dai loro connazionali umani, ancorch\u00e9 tale suono sembri essere per puro caso (?)  una parte innata del repertorio comunicativo tra i propri simili in natura. Oltre che il sistema per marcare ed identificare il territorio di foraggiamento e costruzione del nido, che tendono a difendere con straordinaria aggressivit\u00e0, giungendo ad attaccare le agguerrite gazze e addirittura grossi psittacidi dal becco ricurvo, considerevolmente pi\u00f9 grossi ed imponenti di loro. Un altro potenziale terrore, insomma, per i motociclisti locali. Abituati a scansare o sopravvivere alle reiterate picchiate di alcuni tra i pi\u00f9 graziosi, eppure persistenti persecutori piumati&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Bqw9LvW2nvw?si=eHiQ4BQkbGHOH8mK\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/New-Zealand-Tui-Birds-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40935\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/New-Zealand-Tui-Birds-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/New-Zealand-Tui-Birds-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/New-Zealand-Tui-Birds-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/New-Zealand-Tui-Birds.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Proprio questa, dopo tutto, \u00e8 la stagione, quando l&#8217;asse della Terra aumenta l&#8217;esposizione del grande continente meridionale all&#8217;energia della luce solare, portando le gemme vegetali a maturare e i <em>Meliphagidae<\/em> (&#8220;mangiatori di miele&#8221;) come questi a mettere su un focolare domestico sui rami d&#8217;albero pi\u00f9 alti. Mediante la costruzione di un nido, piccolo, profondo e dall&#8217;aspetto disordinato, opera esclusiva della femmina ancorch\u00e9 il consorte si occupi assieme a lei di nutrire le fino a 4 uova in grado di schiudersi approssimativamente dopo un periodo di 14 giorni. Cui fanno seguito ulteriori 20 fino all&#8217;involo, con ulteriori due settimane di dipendenza dai genitori, bastante a collocare il t\u016b\u012b nella classe degli uccelli nidicoli, tendenzialmente restii a lasciare la lieta dimora ove sono venuti al mondo. Aspetto interessante, nell&#8217;osservazione ed identificazione di quest&#8217;ultima, \u00e8 la tendenza dei rametti e foglie utilizzati a presentarsi di un acceso color viola, dovuto al succo delle bacche di konini (<em>Fuchsia excorticata<\/em>) uno dei frutti preferiti da questi uccelli. Assieme alle fabacee k\u014dwhai (<em>Sophora <\/em>spp), kakabeak (<em>Clianthus<\/em>) e i boccioli di wharariki\u00a0(<em>Phormium<\/em>) piante a ben vedere tutte caratterizzate da un particolare aspetto curvo dei loro fiori, raggiunto grazie alla necessit\u00e0 evolutiva di adeguarsi al nutrimento, e conseguente dispersione di polline del pi\u00f9 melodioso tra i visitatori neozelandesi.<br>Tanto distintivo risult\u00f2 l&#8217;aspetto, e riconoscibile il richiamo del t\u016b\u012b dunque, da permettergli di comparire in posizione di preminenza gi\u00e0 nei diari della spedizione di James Cook verso il continente meridionale, quando il famoso esploratore approdato sulle coste del golfo della Regina Charlotte (T\u014dtaranui, Isola del Sud) li incontr\u00f2 per la prima volta nel 1770, e poi di nuovo nel secondo e terzo viaggio compiuti tra il 1772 e 1776, quando gli europei si nutrirono delle sue carni a quanto pare molto saporite. Non mancando di riportare alcuni esemplari vivi, ingabbiati ed addestrati a riprodurre i suoni su imitazione dell&#8217;usanza M\u0101ori, fino allo zoo di Londra, da cui ne vennero realizzate stampe e documentazione etologica di approfondimento. Il che avrebbe portato Johann Friedrich Gmelin, nella sua revisione ed aggiornamento del <em>Systema Naturae<\/em> di Linneo, ad includere l&#8217;uccello con il nome iniziale <em>Merops novaeseelandiae<\/em>, poi cambiato nel 1840 in <em>Prosthemadera<\/em>\u00a0ad opera del collega George Gray, facendo riferimento alla candida appendice (&#8220;<em>prosthema<\/em>&#8220;) situata nel sottogola. Per anni questa specie venne tuttavia definita dagli europei come &#8220;uccello parroco&#8221; in funzione della corona di piume chiare dietro la testa, simile al collare di un abito clericale. Soltanto in epoca contemporanea, con la recente tendenza al ripristino dei nomi nativi per le specie endemiche, sarebbe stato reintrodotto l&#8217;appellativo tradizionale di t\u016b\u012b.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ij78s460oQM?si=al6HyS5oA7Yp2mXB\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Woof-Woof-Tui-Bird-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40936\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Woof-Woof-Tui-Bird-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Woof-Woof-Tui-Bird-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Woof-Woof-Tui-Bird-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Woof-Woof-Tui-Bird.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Woof woof era lo storico t\u016b\u012b del Santuario Naturalistico di Whangarei, capace di riprodurre la voce dei suoi amici umani e innumerevoli altri suoni del mondo moderno. Venuto a mancare ormai una decade a questa parte, viene ancora ricordato come un importante ambasciatore della sua specie.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Creatura piuttosto comune nel suo areale relativamente ristretto, con buone capacit\u00e0 di adattamento all&#8217;ambiente antropico entro limiti ragionevoli, il t\u016b\u012b soffre principalmente negli ambienti adiacenti alle citt\u00e0, dove i possessori di giardini tendono a piantare semplicemente l&#8217;erba o variet\u00e0 di piante non native, da cui non sono abituati a trarre il nettare che costituisce la loro principale fonte di sostentamento. La loro capacit\u00e0 di prosperare e mettere famiglia fino all&#8217;altitudine di 1.500 metri, d&#8217;altronde, ne garantisce la sopravvivenza nel meno affollato entroterra, dove il grosso della loro popolazione continua a condurre agevolmente i gesti che ne hanno da sempre caratterizzato l&#8217;esistenza. Cantando, appendendosi ai rami e costruendo le proprie case remote. <br>Quei nidi da cui pare scaturire un&#8217;infinita quantit\u00e0 di volte, al cospetto di chi riesce ad apprezzarne le implicazioni, la gloria, lo splendore e il canto armonico del nostro vasto mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 il tipo di abbeveratoio in plastica rossa e trasparente appeso tanto spesso nelle Americhe, dai possessori di giardini amanti degli uccelli. O pi\u00f9 semplicemente, dell&#8217;imprescindibile bellezza della natura: non \u00e8 facile riuscire a immaginare, in effetti, qualcosa di pi\u00f9 splendido di schiere di Trochilidi, gli uccelli cosiddetti Apodeiformi, che fluttuano leggiadri grazie al battito &#8230; <a title=\"Dall&#8217;Oceania giunge un colibr\u00ec gigante, che sugge nettare ma canta come un pappagallo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40933\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Dall&#8217;Oceania giunge un colibr\u00ec gigante, che sugge nettare ma canta come un pappagallo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,125,818,348,2312,187,1097,381,1617,7805,109,3586,4762,403,1719,1901,1478,819,78,277,900],"class_list":["post-40933","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-animali","tag-biologia","tag-canto","tag-creature","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-fiori","tag-frutti","tag-melifagidi","tag-natura","tag-nettare","tag-nido","tag-nuova-zelanda","tag-oceania","tag-passeriformi","tag-piume","tag-riproduzione","tag-scienza","tag-uccelli","tag-uova"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40933","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40933"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40933\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40940,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40933\/revisions\/40940"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40933"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40933"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40933"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}