{"id":40889,"date":"2024-09-10T06:08:49","date_gmt":"2024-09-10T04:08:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40889"},"modified":"2024-09-10T06:08:52","modified_gmt":"2024-09-10T04:08:52","slug":"londra-in-legno-la-mini-cattedrale-che-mostro-laspetto-di-unalternativa-st-paul","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40889","title":{"rendered":"Londra in legno: la mini cattedrale che mostr\u00f2 l&#8217;aspetto di un&#8217;alternativa St. Paul"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/YKGkZtN_kB8?si=QrbsD1cZEs5E47RL\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/St-Paul-Great-Model-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40891\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/St-Paul-Great-Model-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/St-Paul-Great-Model-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/St-Paul-Great-Model-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/St-Paul-Great-Model.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il saggio architetto, l&#8217;uomo colto, lo studioso delle stelle e della filosofia naturale osserv\u00f2 il suo Re mentre faceva ingresso nel salone del Collegio Invisibile, posizionato per estendersi oltre l&#8217;atrio principale della Barnard&#8217;s Inn presso il quartiere Holborn, a Londra. Poco pi\u00f9 che trentenne, l&#8217;allegro monarca Carlo II sembrava intenzionato a fare onore al proprio soprannome, mentre salutava personaggi del calibro di John Locke, John Evelin, Robert Boyle. E il temporaneamente tranquillo Isaac Newton, il giovane matematico pieno d&#8217;idee quanto privo di capacit\u00e0 di scendere a compromessi con i suoi pari. Ma Christopher Wren, in quel momento, non era intenzionato a dare spazio alle antipatie e rivalit\u00e0 dei suoi colleghi cultori della nuova Scienza: dopo tutto, quello era il momento del suo trionfo. La sua intera reputazione presso la corte, la quasi interezza di questi ultimi mesi del 1673 e circa 500 sterline, l&#8217;equivalente del valore di una residenza di medie dimensioni, erano stati scommesse sulla reazione di un uomo all&#8217;oggetto nascosto sotto il telo nero al centro di questo vasto ambiente. Con un sorriso, fece un passo avanti. Quindi s&#8217;inchin\u00f2 a Sua Maest\u00e0: &#8220;Siate il benvenuto, sire. Quando volete, possiamo procedere alla presentazione.&#8221; Il sovrano esule, rientrato in patria successivamente alla reggenza di Oliver Cromwell degenerata soltanto tre anni prima in una controrivoluzione, sembrava molto soddisfatto delle circostanze. Finalmente avrebbe restituito al popolo qualcosa d&#8217;importante, l&#8217;edificio che nel 1666, anno dell&#8217;Apocalisse, il grande incendio aveva bruciato fino alle fondamenta; una grande cattedrale, il seggio del vescovo di Londra; il simbolo della rinascita e di una nuova epoca per la brava gente che aveva acclamato il suo ritorno. Una cupola magnifica: &#8220;Allora scopriamola, esimio architetto. Mostrateci il frutto dei vostri disegni!&#8221; Con un gesto magniloquente, Wren indic\u00f2 al suo assistente di tirare una corda. E davanti al pubblico assiepato presso le alte mura di quel prestigioso ambiente, cal\u00f2 improvvisamente il silenzio. Non tutti, prima di allora, avevano gi\u00e0 visto la nuova St. Paul. La chiesa imponente, dall&#8217;alta cupola sormontata dalla torre a lanterna, le navate dalla pianta greca ornate di colonne che ricordavano il Partenone greco era l\u00ec, davanti a loro. Alta 4 metri e lunga 6, realizzata in solido legno di quercia. Altri celebri edifici venivano evocati dal suo aspetto, per lo pi\u00f9 appartenenti alla citt\u00e0 di Roma: San Pietro e il Pantheon&#8230; Ma qualcosa nel progetto cos\u00ec straordinariamente messo in mostra, parlava di un tipo di razionalismo radicale quanto poteva dimostrarsi attraente, la straordinaria simmetria e la matematica di proporzioni studiate eccezionalmente a fondo. Cos\u00ec messe in mostra, grazie all&#8217;aiuto di abili artigiani, con la specifica intenzione di stupire colui che, pi\u00f9 di ogni altro, si era dimostrato fino a quel momento il principale sostenitore di Wren. Dopo una breve spiegazione, dunque, l&#8217;architetto spieg\u00f2 al Re d&#8217;Inghilterra che qualora lo avesse desiderato, avrebbe potuto &#8220;fare il proprio ingresso&#8221; nella chiesa in scala 1:25. Carlo dopo essersi inchinato in un&#8217;ironica dimostrazione di entusiasmo, sollev\u00f2 le lunghe vesti e oltrepass\u00f2 la grande porta. Ora si trovava, in tutto e per tutto, dentro ci\u00f2 che ancora non svettava sopra la citt\u00e0 di Londra. Eppure gi\u00e0 sembrava, in tutto e per tutto, esistente: magistrali decorazioni e colonnati erano stati scolpiti nel gesso. Ogni dettaglio di queste navate, dei soffitti a volta, la proporzione degli spazi poteva gi\u00e0 essere apprezzata nella pi\u00f9 totale perfezione. &#8220;Che ne dite, mio signore?&#8221; Chiese l&#8217;autore di tutto questo. Il Re si volt\u00f2 allora nella direzione da cui era venuto: incorniciato nel grande portone, dall&#8217;interno, vide il volto riccioluto del Grande Architetto in persona, sorridente e speranzoso al tempo stesso. Cos\u00ec trasformato in un gigante tra gli uomini, alto quanto le colonne della sua principale creazione. In quel momento, Carlo II seppe di aver scelto il suo costruttore. E fu istantaneamente convinto che i cittadini e membri del clero, nella loro interezza, avessero scelto con lui.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/skX-RXJnaWU?si=VK_OX9tuc3aBpBLN\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/St-Paul-Drawings-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40890\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/St-Paul-Drawings-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/St-Paul-Drawings-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/St-Paul-Drawings-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/St-Paul-Drawings.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ci sono le ottime speranze, come qualcuno avrebbe detto in seguito, e c&#8217;\u00e8 la verit\u00e0 dei fatti. Allorch\u00e9 il Grande Modello venne presentato alla commissione indetta dalla Chiesa Anglicana, come terza e migliore proposta di colui che fin da subito era sembrato il favorito del Re, la nuova cattedrale di St. Paul and\u00f2 incontro ad una pletora di oppositori e critici dall&#8217;enfasi particolarmente intensa. &#8220;Non c&#8217;\u00e8 spazio per praticare i servizi giornalieri previsti dal dogma britannico&#8221; Enunci\u00f2 qualcuno, &#8220;Ma se la cupola dev&#8217;essere sostenuta da tutte ed otto le colonne centrali, come sar\u00e0 possibile impiegare la chiesa prima del suo completamento?&#8221; Dopo tutto, una cattedrale richiedeva decadi per essere portata a termine. E i fedeli londinesi gi\u00e0 ben conoscevano i problemi delle navate eccessivamente gremite, nonch\u00e9 l&#8217;acustica portata a limite dei luoghi di culto insufficienti alla popolazione ormai ritornata alle cifre di prima del grande disastro del fuoco rinnovatore. Inoltre, problema forse maggiore di tutti, diverse personalit\u00e0 di spicco tra cui lo stesso arcivescovo di Canterbury avevano espresso i propri dubbi sul modello di una cattedrale che appariva tutto tranne che britannica, ispirata al Rinascimento italiano e per certi versi addirittura&#8230; &#8220;Papista&#8221;. Nonostante l&#8217;influenza del Re in quegli anni, certamente significativa ma in alcun modo pari a quella dei suoi immediati predecessori, Wren si ritrov\u00f2 dunque a dover rivedere in modo significativo la chiesa proposta col suo Grande Modello. Ed entro pochi mesi present\u00f2 quello che sarebbe stato definito come il <em>Warrant Design<\/em>, una versione di St. Paul dotata di una cupola meno profonda, sormontata da un affusolata torre di ambienti sovrapposti, vagamente simili a una pagoda d&#8217;Oriente. Ma soprattutto spazi e volumi molto pi\u00f9 vicini all&#8217;antecedente edificio gotico, sorto dopo un&#8217;altra deflagrazione che si era verificata nell&#8217;undicesimo secolo d.C. La cattedrale, in questa guisa, venne approvata ed i lavori ebbero inizio. Ma come ben sappiamo, con il beneplacito reale e le accomodanti concessioni della chiesa, a Wren fu concesso di &#8220;modificare in corso d&#8217;opera&#8221; il progetto, il che avrebbe portato, entro l&#8217;anno del completamento nel 1710, a un edificio che integrava alcune delle idee originali mostrate nel Grande Modello. Tra cui, ovviamente, la grande cupola sostenuta da una struttura interna &#8220;a doppio guscio&#8221; configurata in base ad una curva catenaria, che egli aveva lungamente elaborato dopo aver conosciuto di persona Bernini durante il suo viaggio giovanile a Parigi (1655). E lo straordinario modellino? Nei primi anni, il suo fato non \u00e8 noto. Ma come possiamo ammirare nei molti video che lo ritraggono, sappiamo che in seguito venne portato all&#8217;interno della stessa St. Paul. Oltre la principale scalinata che conduce al triforio superiore, lo spazio a forma di lettera U situato nella posizione soprastante alla navata centrale. In una sala, prossima alla biblioteca ed una camera contenente pietre della chiesa distrutta, raccolte immediatamente dopo il grande incendio, per essere ammirato da chiunque abbia voglia e tempo di prenotare il suo sopralluogo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/RNaLEqBrugQ?si=iMpkMjQm1qI7b56f\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/St-Paul-History-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40892\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/St-Paul-History-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/St-Paul-History-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/St-Paul-History-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/St-Paul-History.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Cos\u00ec l&#8217;oggetto creato per affascinare un monarca, da colui che forse pi\u00f9 di ogni altro seppe dimostrare la natura di un polimata nell&#8217;epoca della Restaurazione Inglese, occupa ancora un posto di primo piano nella disposizione ricorsiva di ci\u00f2 che \u00e8, quello che avrebbe potuto essere. Giungendo a dimostrare nell&#8217;opinione di molti, la prova delle vette dell&#8217;arte e della creativit\u00e0 che sarebbe stato possibile raggiungere in quell&#8217;epoca, senza una certa rigidit\u00e0 imposta dai valori ereditati e quell&#8217;integrit\u00e0 religiosa, imprescindibile energia di tutte quelle sette e congregazioni che in massa, entro la fine di quel secolo, avrebbero scelto di emigrare verso le lande fertili del Nuovo Mondo. Ma la Chiesa d&#8217;Inghilterra, inamovibile nei suoi princ\u00ecpi, non si sarebbe mai lasciata influenzare. Neppure quando un mecenate delle arti liberali come Carlo II, negli ultimi anni del suo regno, rischi\u00f2 di perdere la vita assieme al fratello per una congiura principalmente organizzata dagli integralisti di quell&#8217;altro modo di vedere il mondo. Forse anche troppo coscienti, allora come adesso, del proprio ruolo sociale e storico in qualit\u00e0 di soli, veri ed unici Protestanti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il saggio architetto, l&#8217;uomo colto, lo studioso delle stelle e della filosofia naturale osserv\u00f2 il suo Re mentre faceva ingresso nel salone del Collegio Invisibile, posizionato per estendersi oltre l&#8217;atrio principale della Barnard&#8217;s Inn presso il quartiere Holborn, a Londra. 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