{"id":40878,"date":"2024-09-08T06:11:14","date_gmt":"2024-09-08T04:11:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40878"},"modified":"2024-09-08T06:11:16","modified_gmt":"2024-09-08T04:11:16","slug":"il-convitto-costruito-allombra-di-un-mistero-della-preistoria-inglese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40878","title":{"rendered":"Il convitto costruito all&#8217;ombra di un mistero della Preistoria inglese"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gC_swd5GbIY?si=AkR_qvlK3dWD-QW2\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Marlborough-Mound-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40880\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Marlborough-Mound-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Marlborough-Mound-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Marlborough-Mound-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Marlborough-Mound.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Eccezionalmente diverso risulta essere il concetto di &#8220;scuola pubblica&#8221; tra la maggior parte dei paesi europei e l&#8217;antica, immutata tradizione delle isole inglesi. Dove tale termine \u00e8 impiegato al fine d&#8217;indentificare, tra le alternative prestigiose delle Isole, un tipo d&#8217;istituto con dormitori semi-permanenti, dove gli scolari impegnati a trascorrere la seconda decade della propria esistenza vengono inviati per trascorrere alcuni degli anni maggiormente memorabili, non per forza piacevoli, del proprio percorso di studi. Pensate a Hogwarts di Harry Potter, ma con meno cappelli magici ed un maggior numero di membri del clero. Tanto che, in effetti, anticamente questo tipo di esperienza era praticamente irrinunciabile per i giovani aspiranti intenzionati a fare parte di un qualsiasi ordine monastico, bench\u00e9 proprio l&#8217;aggettivo pubblico  nel nome intendesse evidenziare l&#8217;apertura delle porte a esponenti di qualsiasi estrazione sociale o credo religioso. Purch\u00e9, s&#8217;intende, fossero e siano tutt&#8217;ora capaci di pagare la retta annuale. Pari a circa 16.000 sterline, secondo il conteggio attuale, per il Marlborough College del Wiltshire, scuola fondata nel 1843 all&#8217;interno di un capiente edificio che era stato una locanda, e prima ancora l&#8217;ultimo residuato di un cadente castello normanno. Caratteristica senz&#8217;altro peculiare, ma neppure di gran lunga la pi\u00f9 antica o interessante di un tale luogo. Essendo il cortile utilizzato per vari sport, tra le altre cose, dominato da una distintiva collinetta dell&#8217;altezza di 18 metri e un diametro di 83. La cui costruzione collegata in base a una credenza popolare al luogo di sepoltura di un altro tipo di mago (dal motto cittadino in lingua latina: &#8220;<em>ubi nunc sapientis ossa Merlin<\/em>&#8220;) \u00e8 stata fatta risalire, attraverso datazioni effettuate nell&#8217;ultimo ventennio, ad un&#8217;epoca non troppo diversa dai 5.000 anni che ci separano dal pi\u00f9 celebre, non lontanissimo sito di Stonehenge. Ecco dunque un altro esempio di quell&#8217;attiva e precoce societ\u00e0 neolitica, che millenni prima della nascita di Cristo seppe porre in essere ragioni il tipo di cooperazione tra villaggi\/trib\u00f9 o famiglie in grado di lasciare monumenti resistenti al passaggio inarrestabile delle generazioni a venire. Probabilmente collegati a finalit\u00e0 di tipo ritualistico il cui effettivo svolgimento, ad oggi, rester\u00e0 per sempre un mistero. Il che non ci ha impedito, in molteplici circostanze, di elaborare ipotesi di vario tipo. Non sempre corrette: vedi la maniera in cui almeno fino al 2008 schiere di studiosi e storici si fossero schierati per l&#8217;ipotesi che il Colle di Malborough non potesse costituire altro che la motta castrale della fortificazione medievale scomparsa, fatta costruire originariamente da Guglielmo il Conquistatore a Roger, il vescovo di Salisbury. Un edificio costruito e rinnovato nel corso dei secoli quasi esclusivamente in legno, pur costituendo al tempo stesso una prigione usata dalla monarchia e punto di partenza per le cacce condotte nell&#8217;adiacente foresta di Savernake. Fatta eccezione per la base del torrione principale risalente almeno al 1110 d.C, appoggiato a quella che tutt&#8217;ora costituisce il secondo maggior colle artificiale d&#8217;Inghilterra, ed il terzo in Europa&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_x5ALKOo760?si=Bx5uMEQb1zXHV43s\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Marlborough-Mound-Grotto-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40879\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Marlborough-Mound-Grotto-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Marlborough-Mound-Grotto-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Marlborough-Mound-Grotto-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Marlborough-Mound-Grotto.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Molte sono d&#8217;altro canto le alterazioni che un sito di questa importanza avrebbe finito per subire nel corso della sua storia, complice la collocazione topografica negli immediati margini di un centro abitato di media entit\u00e0. Per tutto il periodo delle ribellioni e conflitti dell&#8217;XI e XII secolo, principalmente con finalit\u00e0 di fortificazioni ed a partire dal 1273 venendo integrato nei giardini della residenza per Eleonora di Bretagna, vedova di re Enrico III. Una casa successivamente passata alla figlia di Edoardo I, anch&#8217;ella di nome Eleonora e quindi alla regina Isabella, consorte di re Edoardo II. Fino al destino di finire abbandonata nel 1370, quando venne concessa in dotazione alla famiglia nobile dei Seymour, detentori tra le altre cose del ducato del Somerset. Fu in quest&#8217;epoca perci\u00f2, dopo che il castello era gi\u00e0 andato lungamente in rovina, che gli architetti assunti per costruire nuove residenze misero pi\u00f9 estensivamente mano alla collina, avendo ricevuto istruzioni di scavare una grotta decorativa al suo interno. Spazio ancora accessibile mediante l&#8217;uso di un&#8217;ingresso stravagante, con nicchie ed absidi ricoperti di conchiglie marine cos\u00ec come recentemente restaurati dalla celebre studiosa Diana Reynell. Venne inoltre aggiunto un evidente tragitto spiraleggiante, utilizzabile per il raggiungimento agevole della cima della collinetta. Il che potrebbe aver ripreso, paradossalmente antiche opere esistenti all&#8217;epoca in cui tale sito era impiegato per gli originali rituali religiosi o politici di civilt\u00e0 dimenticate da tempo. Le prime domande poste in merito all&#8217;effettiva antichit\u00e0 della struttura ci furono nel 1776, quando l&#8217;archeologo William Stukeley\u00a0scrisse di alcune monete romane ritrovate attorno ad essa. Mentre entro il 1821 Richard C. Hoare, ripercorrendo in una sua pubblicazione il tragitto della strada costruita dai coloni di matrice latina, fece notare come essa girasse attorno al rilievo artificiale, chiarendo come esso dovesse risultare decisamente pi\u00f9 antico rispetto all&#8217;epoca medievale precedentemente indicata. La vera svolta ci fu tuttavia nel 2008, quando attraverso l&#8217;impiego istituzionale di sofisticate macchine per il carotaggio, fu possibile procedere alla datazione carbonio-14 fino all&#8217;ottenimento di una cifra precisa: la collinetta venne fatta risalire allora, finalmente, al 2580-2470 a.C. Molto prima della nascita di qualsiasi mago citato nel ciclo arturiano, bench\u00e9 potesse ragionevolmente fare parte del modus operandi di alcuni suoi insigni, largamente ignoti predecessori. Cos\u00ec come ipotizzato per la simile ma ancor pi\u00f9 grande collinetta di Silbury, costruita pi\u00f9 a monte dello stesso fiume Kennet, con un&#8217;altezza di ben 39,3 metri. I cui tunnel, scavati in tale caso con finalit\u00e0 di esplorazione e rilievo archeologico, finirono per causare danni niente affatto trascurabili, fino al crollo parziale verificatosi nel maggio del 2002 a seguito di una stagione particolarmente piovosa.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sIKPsjBVx6s?si=n2PCI07XAaGMRvsp\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Silbury-Hill-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40881\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Silbury-Hill-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Silbury-Hill-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Silbury-Hill-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Silbury-Hill.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Nulla pu\u00f2 essere del resto maggiormente lesivo, che l&#8217;utilizzo continuativo e reiterato nel tempo per l&#8217;integrazione in un terreno di propriet\u00e0 privata, anche quando quest&#8217;ultima facesse parte di una ragionevole, relativamente rigorosa istituzione come una public school. Cos\u00ec ritroviamo le ultime modifiche apportate alla motta a partire dal XIX secolo, quando il college di Marlborough pens\u00f2 bene di collocare sulla sommit\u00e0 il serbatoio dell&#8217;acqua della scuola. Provvedendo successivamente a circondarlo di alberi di varia entit\u00e0 e natura, fino alla demolizione verso la seconda met\u00e0 del Novecento dell&#8217;infrastruttura nel tentativo di ripristino di uno stato dignitoso per il colle. Che ostinatamente, e sorprendentemente, continua ancora a eluderlo. Particolarmente sfortunato a tal proposito l&#8217;abbattimento della quasi totalit\u00e0 degli arbusti effettuata nel 2020, soprattutto per impedire l&#8217;utilizzo furtivo da parte degli studenti che ci andavano a fumare, tale da concedere all&#8217;antico elemento paesaggistico l&#8217;aspetto di un guscio di tartaruga malmesso. Poich\u00e9 sembra che il progresso verso nuovi margini di guadagno, qualsiasi cosa capiti, non possa essere subordinato al proficuo studio dei nostri trascorsi. Neppure tramite l&#8217;impiego di una magica bacchetta, fatta oscillare al suono di qualche parola pronunciata nell&#8217;affascinate lingua dei latini.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Eccezionalmente diverso risulta essere il concetto di &#8220;scuola pubblica&#8221; tra la maggior parte dei paesi europei e l&#8217;antica, immutata tradizione delle isole inglesi. 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