{"id":40868,"date":"2024-09-06T06:14:32","date_gmt":"2024-09-06T04:14:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40868"},"modified":"2024-09-06T06:14:35","modified_gmt":"2024-09-06T04:14:35","slug":"la-seducente-narrazione-che-accompagna-il-raro-e-misterioso-lamantino-africano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40868","title":{"rendered":"La seducente narrazione che accompagna il raro e misterioso lamantino africano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/wrQdA8qqHEc?si=riTKtHLjsOK6VCgW\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/African-Manatee-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40870\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/African-Manatee-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/African-Manatee-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/African-Manatee-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/African-Manatee.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Come si pu\u00f2 facilmente desumere dal termine latino usato al fine d&#8217;identificarne i membri, la famiglia dei <em>sirenii<\/em> ha lungamente generato, nei territori facenti parte del proprio habitat, numerosi miti e leggende tra le diverse popolazioni. Composta unicamente da due famiglie superficialmente simili tra loro, essa le vede essenzialmente suddivise per diffusione tra la parte occidentale e quella orientale del globo terrestre. Cos\u00ec il lamantino (fam. <em>Trichechus\u00a0<\/em>&#8211; nessuna relazione col pinnipede dalle lunghe zanne) si distingue dal dugongo (fam. <em>Dugongidae<\/em>) per una serie di tratti geneticamente significativi, quali l&#8217;assenza nel primo della terza vertebra cervicale, la forma tondeggiante della coda piuttosto che a freccia e la posizione pi\u00f9 arretrata delle narici, nel modo lungamente osservato dai naturalisti presso il meridione degli Stati Uniti, ove sopravvive con difficolt\u00e0 lungamente note la sottospecie <em>T. manatus latirostris<\/em>, popolazione distinta di quella situata nel Golfo del Messico. Ci\u00f2 che molti non sanno, tuttavia, per la natura remota di taluni territori africani e la difficolt\u00e0 nell&#8217;esplorarli, oltre alla natura riservata di queste creature del peso di 400-500 Kg, \u00e8 che nella parte ovest dell&#8217;Africa sussiste l&#8217;areale di una differente specie di lamantino chiamato <em>T. senegalensis<\/em>, essenzialmente distribuito tra Nigeria, Senegal, Angola, Guinea&#8230; Ogni recesso, insomma, ove il complicato bacino idrico del pi\u00f9 antico dei continenti s&#8217;intreccia in una rete spesso satura di sedimenti e per questo impenetrabile agli sguardi. Finch\u00e9 la figura di una di queste creature, emersa al fine di riempirsi i polmoni d&#8217;ossigeno, non prende a stagliarsi contro l&#8217;orizzonte osservabile dagli occupanti dell&#8217;imbarcazione di turno. Finendo per sembrare, come da copione, la ragionevole bench\u00e9 tondeggiante approssimazione di una figura umana. Fraintendimento particolarmente straniante nel caso degli esemplari femminili che hanno recentemente partorito, le cui mammelle pendule possono avvicinarsi nelle forme a quelle di una donna. Il che ha rappresentato, nei secoli a partire dall&#8217;inizio dell&#8217;Era moderna, una parziale fortuna per questi animali immediatamente associati dai locali alle rappresentazioni europee delle sirene. E successivamente elette a forma fisica, nonch\u00e9 possibilmente tangibile, della divinit\u00e0 animistica dei fiumi Mami Wata (letteralmente: Madre delle Acque) venerata nei templi tradizionali come protettrice, e qualche volta seduttrice dei pescatori. Una figura conturbante rappresentata con l&#8217;aspetto di una donna di paesi lontani, spesso caucasica o asiatica, al centro di numerose leggende con risvolti apotropaici o la concessione di munifiche ricompense terrene. Tutto a partire dal verificarsi di un ideale, quanto inconfondibile incontro&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/exyhpLue3SI?si=ZTdIgE4Y6zY4zCPA\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Baby-African-Manatee-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40871\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Baby-African-Manatee-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Baby-African-Manatee-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Baby-African-Manatee-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/Baby-African-Manatee.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La leggenda originale, cos\u00ec come narrata all&#8217;antropologo Ronald Wintrob nel 1955-56 da un&#8217;abitante del Togo intervistato come parte delle sue ricerche in Africa, prevedeva dunque l&#8217;incontro accidentale con Mami Wata intenta a sistemarsi i capelli sulla riva di un fiume, mediante l&#8217;utilizzo di un pregiato pettine d&#8217;oro. Frangente in cui, secondo la sapienza popolare, l&#8217;umano avrebbe dovuto lanciare un forte grido nel tentativo di spaventarla: al che la ninfa spaventata, lasciando cadere il suo strumento, avrebbe permesso all&#8217;uomo di sottrarglielo ed eleggerlo a pregiato portafortuna per la sua famiglia e dimora. Finch\u00e9 a qualche notte di distanza, come da copione, la creatura sovrannaturale gli sarebbe comparsa innanzi nel profondo della notte, chiedendo enfaticamente la restituzione del pettine. Ed offrendo come ricompensa munifici favori, tra cui ricchezze, tesori, protezione dai pericoli del fato. Uno scambio d&#8217;altra parte non del tutto privo di pericoli, visto come le persone di sesso maschile potessero teoricamente restare stregate da Wata, incorrendo in vari tipi di disturbi psichici effettivamente attestati nella storia clinica di questi paesi. Interessante anche l&#8217;evoluzione iconografica di questo criptide basato su animali effettivamente esistenti, le cui rappresentazioni avrebbero deviato progressivamente tramite la diffusione nel XIX secolo di fotolitografie raffiguranti Nala Damajanti, danzatrice e domatrice di serpenti del circo Barnum mostrata con finalit\u00e0 pubblicitarie assieme ai propri ubbidienti rettili, cos\u00ec come fatto per l&#8217;insospettata controparte delle coste e l&#8217;entroterra africano. Mentre in epoca co\u00e9va, una versione maschile della divinit\u00e0 chiamata Papi Wata sarebbe stata collegata alle raffigurazioni indiane del dio scimmia Hanuman, la cui forma del volto pu\u00f2 effettivamente ricordare, molto alla lontana, quella del muso di un lamantino. Soltanto in seguito e con la progressiva diffusione del cristianesimo, entrambe le creature mitologiche vennero demonizzate, nonch\u00e9 incluse nella lista di pericoli capaci di capovolgere una barca e nelle giuste condizioni, aggredire o divorare i loro abitanti. \u00c8 facilmente immaginare, purtroppo, le conseguenze che un tale mutamento culturale avrebbe portato sulla conservazione e considerazione del <em>T. senegalensis<\/em>, cacciato fin quasi all&#8217;estinzione verso l&#8217;ultima decade del Novecento, quando finalmente il governo della Nigeria smise di offrire permessi specifici a chiunque fosse intenzionato a ricavare un profitto dalla carne, il grasso e la pelle di questi esseri del tutto mansueti ed altrettanto imponenti. Mangiatori ecologici, nella realt\u00e0 dei fatti, di sole fonti di nutrimento vegetali ivi incluse alghe e i rami bassi delle mangrovie, cos\u00ec come fatto dai loro cugini lievemente pi\u00f9 grandi divisi dall&#8217;intero estendersi dell&#8217;Oceano Atlantico tra i continenti. Non che il commercio, da parte dei cacciatori di frodo, sia cessato in epoca recente, anche per le doti sovrannaturali attribuite ai rimedi creati dal corpo del lamantino, il cui pene viene ritenuto in grado curare l&#8217;impotenza, l&#8217;osso delle orecchie deviare i proiettili, gli occhi allontanare le maledizioni e portare la buona sorte. Per non parlare delle interiora, utilizzate per la preparazione di una cura consigliata a chiunque abbia subito fratture. Viene stimato, a tal proposito, come il valore complessivo di un singolo esemplare di lamantino ucciso possa agevolmente superare i 2.000 dollari, rendendo qualsiasi normativa di protezione specifica del tutto inutile, senza l&#8217;accompagnamento di effettive metodologie di sorveglianza. Che tardano paradossalmente a palesarsi, nonostante il successo comprovato di altre iniziative compiute a vantaggio della conservazione di questi preziosi, insostiutibili animali.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/t_9tVZ4ArxY?si=_lsL1kAJWKa4dE6b\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/African-Manatee-Acquarium-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40869\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/African-Manatee-Acquarium-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/African-Manatee-Acquarium-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/African-Manatee-Acquarium-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/09\/African-Manatee-Acquarium.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Spesso citata, a tal proposito, l&#8217;impresa ingegnosa compiuta a partire dall&#8217;inizio degli anni 2000 da parte della AMMCO (African Marine Mammal Conservation Organisation) consistente nell&#8217;impiego di agenti biologici per il recupero di un prezioso bacino idrico, tradizionalmente abitato da centinaia di lamantini. Sto parlando del lago Ossa in Camerun, invaso circa mezzo secolo a questa parte da una devastante fioritura dell&#8217;alga galleggiante <em>Salvinia<\/em>, capace di privare d&#8217;ossigeno e luce non soltanto i rari sirenidi, bens\u00ec l&#8217;intera biosfera sottostante inclusi i pesci alla base della fondamentale strategia di approvvigionamento dei villaggi locali. Fino all&#8217;introduzione calibrata su interventi simili in Africa ed Australia a cavallo degli anni &#8217;80, del coleottero sudamericano <em>Cyrtobagous salviniae<\/em>, capace di divorare sistematicamente i rizomi e boccioli del problematico e prolifico vegetale. Fino ad una riduzione stimata di circa il 90% della copertura dell&#8217;alga nel giro di due decadi, che ha permesso ad oggi la ripopolazione da parte della fauna del lago, incluso nelle migrazioni periodiche verso l&#8217;entroterra dei lamantini. Il cui destino vagabondo, ad oggi, appare ancora gravemente condizionato dalle dighe idroelettriche ed altri ostacoli strutturali lungo il corso dei fiumi africani a partire dalle coste distanti, una situazione difficilmente risolvibile senza modificare le regole fondamentali della modernizzazione africana. E ci\u00f2 al di l\u00e0 di qualsiasi considerazione mistica, per l&#8217;effetto della divinit\u00e0 pi\u00f9 influente del mondo moderno: il Dio Profitto, che supera ogni confine e differenza tra le culture. Persino quella tra il mondo fisico e la propria antica, evanescente controparte sovrannaturale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come si pu\u00f2 facilmente desumere dal termine latino usato al fine d&#8217;identificarne i membri, la famiglia dei sirenii ha lungamente generato, nei territori facenti parte del proprio habitat, numerosi miti e leggende tra le diverse popolazioni. Composta unicamente da due famiglie superficialmente simili tra loro, essa le vede essenzialmente suddivise per diffusione tra la parte &#8230; <a title=\"La seducente narrazione che accompagna il raro e misterioso lamantino africano\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40868\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La seducente narrazione che accompagna il raro e misterioso lamantino africano\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[246,125,818,1281,1921,2312,2313,1536,4434,187,507,564,795,369,3545,109,2465,1380,4608,6729,768,1753],"class_list":["post-40868","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-africa","tag-animali","tag-biologia","tag-conservazione","tag-continenti","tag-creature","tag-credenze","tag-dal-mondo","tag-divinita","tag-ecologia","tag-fiumi","tag-folklore","tag-laghi","tag-mammiferi","tag-miti","tag-natura","tag-nigeria","tag-popoli","tag-senegal","tag-sirenidi","tag-societa","tag-usanze"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40868","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40868"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40868\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40872,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40868\/revisions\/40872"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40868"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40868"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40868"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}