{"id":40814,"date":"2024-08-28T06:09:14","date_gmt":"2024-08-28T04:09:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40814"},"modified":"2024-08-28T06:09:18","modified_gmt":"2024-08-28T04:09:18","slug":"la-parete-preistorica-piu-a-lungo-percorsa-dai-dinosauri-della-paleontologia-boliviana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40814","title":{"rendered":"La parete preistorica pi\u00f9 a lungo percorsa dai dinosauri della paleontologia boliviana"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/lKhIWjRNHHQ?si=nPF53z2-g2T8C3Ti\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Cal-Orcko-Wall-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40817\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Cal-Orcko-Wall-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Cal-Orcko-Wall-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Cal-Orcko-Wall-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Cal-Orcko-Wall.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Un icnofossile costituisce, nello studio della biologia sparita, il tipo di traccia lasciata inconsapevolmente da un essere vivente, prima che il presentarsi di particolari condizioni climatiche, geologiche o situazionali possano permettere a tali testimonianze di entrare a far parte di un sostrato immutabile, capace di oltrepassare integro il ponderoso volgere dei millenni. O interi eoni, addirittura, ovvero molte volte gli anni trascorsi dall&#8217;inizio dell&#8217;umana civilizzazione, cos\u00ec come potrebbe capitare dopo l&#8217;esaurimento delle nostre innumerevoli aspirazioni, oltre le ceneri di tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato, sussiste ancora o potrebbe palesarsi a beneficio dei nostri predecessori. In circostanze come quelle della celebre formazione rocciosa di Cal Orcko, dalla lingua quechua &#8220;Cal Urqu&#8221; o &#8220;Colle Calcareo&#8221; sebbene non sia la sua mera composizione a costituire il fondamento dell&#8217;importanza concettuale di questo sito. Bens\u00ec la caratteristica che emerge, gi\u00e0 a parecchi metri di distanza, in questo sito poco fuori la capitale Sucre della Bolivia, non appena la si osserva con la giusta luce o inclinazione a notare i particolari: le almeno 5.000 o fino a 10.000 impronte, molte delle quali perfettamente visibili, di quelli che possiamo facilmente identificare come grosse creature preistoriche, ovvero in altri termini, gli abnormi dinosauri al centro delle nostre ipotesi e fantasie, ormai da plurime generazioni di approfondite deduzioni. Nessuna maggiormente approfondita, o utile, del tipo derivante da questa tipologia di tracce, letterale cronistoria cristallizzata non di un singolo momento ecologico bens\u00ec una serie distinta, sovrapposti uno all&#8217;altro e inclini a emergere attraverso la progressione delle decadi, come nella successiva esfoliazione di una cipolla. Siamo effettivamente qui davanti ad una situazione rigorosamente in divenire, causa processi d&#8217;erosione e terremoti che sostanzialmente non hanno mai avuto fine, per non parlare delle vibrazioni prodotte dalla vicina miniera della compagnia produttrice di cemento Fancesa. Il che tende a lasciare inevitabilmente perplessi: come pu\u00f2 essere che non siano state vietate operazioni di questo tipo, a pochi metri da una zona d&#8217;importanza inalienabile dell&#8217;antichit\u00e0 stimata di almeno 65 milioni di anni? Senz&#8217;altro c&#8217;\u00e8 qualcosa d&#8217;insolito in tali circostanze, come del resto niente di prevedibile pu\u00f2 essere notato in merito alla storia pregressa di questo luogo unico al mondo. Quando nel 1994, attirato dalle storie degli operatori di scavo che circolavano ormai da oltre una decade, il paleontologo amatoriale Klaus Pedro Sch\u00fctt non si rec\u00f2 a scattare alcune foto della parete calcarea, inviandole presso destinatari appartenenti alla scena accademica internazionale. Il che avrebbe suscitato l&#8217;interesse, ed in seguito motivato la visita in prima persona da parte del Prof. Christian Meyer, studioso svizzero destinato a pubblicarei  primi lavori sull&#8217;argomento. Semplicemente il giacimento d&#8217;icnonofossili pi\u00f9 esteso, ed uno dei maggiormente rilevanti in assoluto, nell&#8217;intera storia della paleontologia umana&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/AKTt4nDFIAI?si=IquVSpKCYncV6Y9I\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Cal-Orcko-Footprints-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40815\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Cal-Orcko-Footprints-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Cal-Orcko-Footprints-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Cal-Orcko-Footprints-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Cal-Orcko-Footprints.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Si tratta dunque di una parete in pietra calcarea lunga 1.200 metri ed un tempo orizzontale, prima di essere sollevata per l&#8217;effetto della deriva dei continenti all&#8217;attuale pendenza media di 73 gradi diventando alta 80 metri, sopra cui appaiono 464 traiettorie visibili di fino a 300 specie distinte di dinosauri, molti dei quali cristallizzati mentre erano intenti a inseguire una preda o sfuggire da uno dei loro predatori naturali. Come nel caso dell&#8217;esemplare subadulto Johnny Walker, l&#8217;iconico T-Rex subadulto di cui un&#8217;intera sezione di tracce \u00e8 purtroppo franato nella valle nell&#8217;estate del 2011, un destino che potrebbe toccare un giorno in sorte ad altri significativi tratti della collina. Ma non sempre con conseguenze nefaste, in quanto come dicevamo questa formazione in parte composta da dolomiti, marne e argille intercalate non costituisce un tutt&#8217;uno uniforme, quanto il susseguirsi di una serie sovrapposta di strati, ciascuno corrispondente ad alla fotografia specifica di un singolo momento o evento. Questo per le fluttuazioni climatiche sperimentate nella regione di Cal Orcko, adiacente ad un vasto lago oggi scomparso, che occupava una percentuale importante della Bolivia al termine dell&#8217;epoca del Cretaceo. Periodo in cui, nel ripetuto susseguirsi di periodi piovosi e successivi anni di siccit\u00e0, il suolo argilloso agiva come cemento a presa rapida nella conservazione delle impronte, in seguito coperte da uno strato ulteriore di terra umida, pronta ad accogliere la prova del passaggio delle specie animali occupanti un ramo successivo del grande albero dell&#8217;evoluzione. Ragion per cui, qui \u00e8 possibile notare il passaggio di sauropodi erbivori, come il gigantesco Titanosauro, accanto ai grandi predatori teropodi tra cui il sopracitato Walker, oltre agli agili e successivi ornitopodi per non parlare di specie a noi pi\u00f9 familiari, come tartarughe, coccodrilli e tracce di alghe del periodo Cretaceo Superiore. Un&#8217;opportunit\u00e0, insomma, di fare chiarezza sulla presenza d&#8217;innumerevoli presenze precedentemente insospettate in Sudamerica, nonch\u00e9 nozioni di tipo ecologico sul loro stile di movimento e le possibili interazioni vissute nelle loro epoche terribilmente remote. Completano l&#8217;offerta alcune ossa di pterosauro, ritrovate nei depositi antistanti a quella che la stampa divulgativa avrebbe cominciato presto a soprannominare, non senza ragione, come la &#8220;Pista da ballo dei dinosauri&#8221;.<br>C&#8217;erano chiaramente grandi presupposti turistici e il governo boliviano, dopo un decreto supremo del 1998 mirato a definire il sito come localit\u00e0 protetta d&#8217;importanza nazionale, avrebbe posto le basi all&#8217;inizio degli anni Duemila di quello che sarebbe diventato entro la met\u00e0 della decade successiva il Parque Cret\u00e1cico, un interessante museo a cielo aperto con un&#8217;ampia variet\u00e0 di statue dedicate alle diverse specie di dinosauro individuate grazie alle tracce adiacenti. Ma continuando a non far nulla, fattore imponderabile, per le vicine operazioni degli odierni giganti tecnologici, le ruspe ed altri apparati di scavo della fabbrica di cemento di Fancesa.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4wcap7t0Dvw?si=vdJeahqI_akROMMC\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Cal-Orcko-Park-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40816\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Cal-Orcko-Park-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Cal-Orcko-Park-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Cal-Orcko-Park-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Cal-Orcko-Park.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Viviamo in fin dei conti un attimo preciso, quel momento sospeso tra l&#8217;apparizione e la scomparsa di un qualcosa che soltanto in parte pu\u00f2 influenzare le cognizioni latenti della nostra esistenza terrena. E non sempre riesce facile, n\u00e9 possibile, modificare i processi latenti al fine di prolungare quel sistema nozionistico preminente. La Bolivia, come paese in rapida via di sviluppo, trova nel turismo soltanto una parte dei propri mezzi di sostentamento corrente. E la proposta di nomina a patrimonio naturale tutelato dell&#8217;UNESCO, effettuata gi\u00e0 nel remoto 2003 come riportato sul sito della prestigiosa organizzazione, tarda ancora oggi nel sortire alcun tipo di formale nomina o effetto normativo evidente. <br>I dinosauri, d&#8217;altra parte, ci avevano gi\u00e0 lasciato da fin da tempo immemore prima dell&#8217;apparizione dei nostri predecessori. Che differenza potrebbero rappresentare qualche centinaio delle loro inanimate, ormai non pi\u00f9 mutevoli impronte?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un icnofossile costituisce, nello studio della biologia sparita, il tipo di traccia lasciata inconsapevolmente da un essere vivente, prima che il presentarsi di particolari condizioni climatiche, geologiche o situazionali possano permettere a tali testimonianze di entrare a far parte di un sostrato immutabile, capace di oltrepassare integro il ponderoso volgere dei millenni. 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