{"id":40741,"date":"2024-08-16T06:05:11","date_gmt":"2024-08-16T04:05:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40741"},"modified":"2024-08-16T06:05:13","modified_gmt":"2024-08-16T04:05:13","slug":"le-lunghe-notti-dei-robotaxi-urlanti-disanima-di-un-imprevisto-esperimento-stradale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40741","title":{"rendered":"Le lunghe notti dei robotaxi urlanti: disanima di un imprevisto esperimento stradale"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/5-Q1mlew_ok?si=6Y3SIO-fOYEO_f62\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Waymo-Honk-Problems-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40742\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Waymo-Honk-Problems-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Waymo-Honk-Problems-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Waymo-Honk-Problems-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Waymo-Honk-Problems.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Immaginate adesso se l&#8217;intera moltitudine di un formicaio, durante le proprie operazioni diurne, cominciasse a emettere un qualche tipo di rumore. Come una sorta di ronzio insistente, un chiacchiericcio fastidioso, il ripetuto squillo roboante di un&#8217;acuta sirena&#8230; Di sicuro, questo priverebbe i giovani esponenti della specie umana di uno dei piaceri pi\u00f9 inerenti del vivere in (parziale) natura, l&#8217;osservazione di un gruppo di minuscole entit\u00e0 distinte, cionondimeno perfettamente in grado di lavorare assieme ad uno scopo comunitario. Trovarsi molto in alto ha d&#8217;altra parte i suoi vantaggi, e pu\u00f2 permettere a una vasta variet\u00e0 di esseri o creature di essere stravolte nelle proporzioni. Trasformando in imenotteri, persino veicoli dotati di un volante, quattro ruote ed una sorta di &#8220;antenna&#8221; sul tettuccio non pi\u00f9 apribile che tende a caratterizzarle. Trattandosi nel caso specifico, di vetture elettrice Jaguar I-Pace, dal tipico colore bianco diventato un quasi sinonimo, a San Francisco, dell&#8217;ex-costola di Google, Waymo, probabilmente l&#8217;entit\u00e0 aziendale che ha fatto di pi\u00f9 negli ultimi 15 anni per far affermare la guida autonoma in una grande citt\u00e0 dell&#8217;emisfero occidentale. Sebbene nulla di simile fosse mai successo, prima della fine dello scorso luglio in questo parcheggio della zona residenziale SoMa (South of Market) ove gli abitanti dei palazzi limitrofi hanno cominciato a svegliarsi ripetutamente nelle ore pi\u00f9 buie della notte. Al riecheggiare, massiccio ed insistente, del tipico verso veicolare. Un vero e proprio concerto di clacson, \u00e8 ci\u00f2 di cui stiamo parlando, qualcosa che in circostanze per cos\u00ec dire umane difficilmente avrebbe avuto la ragione di generarsi. Soprattutto nella consapevolezza dei propri simili che in tranquillo stato d&#8217;incoscienza, si preparavano ad un&#8217;altra lunga giornata d&#8217;impegni entro i confini della Parigi dell&#8217;Ovest statunitense. E poi, perch\u00e9 mai emettere un tale baccano, durante le operazioni relativamente semplici di una manovra di parcheggio? E perch\u00e9 poi farlo sempre ed esclusivamente quando la Luna \u00e8 situata in alto nel cielo, quasi a incrementare l&#8217;effetto straniante desiderato nei confronti delle vittime situazionali delle circostanze&#8230; La realt\u00e0, come spesso capita in ambito informatico e dell&#8217;intelligenza artificiale, \u00e8 da ricercarsi nella programmazione. Quel vasto libro di criteri che governa, in ogni variet\u00e0 di circostanze, l&#8217;effettivo comportamento di un qualsiasi essere artificiale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/r2oWO0MOaT4?si=JwPvfMzNhzHidBIy\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Waymo-Parking-Axiety-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40743\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Waymo-Parking-Axiety-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Waymo-Parking-Axiety-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Waymo-Parking-Axiety-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Waymo-Parking-Axiety.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Molto discusso nel corso delle ultime settimane, il caso delle Waymo per cos\u00ec dire &#8220;musicali&#8221; si \u00e8 configurato a partire dalla narrazione di una youtuber, Sophia Tung, la quale abitando sopra il parcheggio incriminato aveva gi\u00e0 iniziato a pubblicare una diretta ragionevolmente ininterrotta delle scene visibili fuori dalla sua finestra. Con tanto di musica lo-fi di sottofondo, nonch\u00e9 vari riferimenti ai memi internettiani di varie epoche nei titoli degli spezzoni maggiormente significativi forniti a corredo. Almeno finch\u00e9 l&#8217;emersione del problema polifonico non ha catturato l&#8217;attenzione di diverse emittenti televisive, generando interviste che avrebbero finalmente portato la Waymo, con prontezza ragionevole, ad implementare una funzionale soluzione. Ma per comprenderne a pieno il funzionamento, sar\u00e0 opportuno a questo punto analizzare almeno in parte l&#8217;origine effettiva di una tale circostanza, che pur essendo evitabile traeva l&#8217;origine, quanto meno, da un encomiabile quanto necessario riguardo nei confronti della prudenza stradale.<br>Creare una logica di comportamento per automobili a guida automatica \u00e8 un processo prevedibilmente complesso, che si \u00e8 dimostrato percorribile nel caso dell&#8217;azienda californiana tramite una lunga serie di esperimenti. E letterali miliardi di ore trascorse in un simulatore, per la &#8220;mente&#8221; comune della propria pletora di arnesi veicolari, oggi concentrati primariamente nella flotta qui osservata di Jaguar I-Pace. Un processo mirato alla verifica di un comportamento opportuno da parte dell&#8217;intelligenza dei robotaxi alle prese con la natura tipicamente imprevedibile dei loro co-utilizzatori delle vie cittadine, i puri e semplici, talvolta inesperti o irragionevoli esseri umani. Il che rientra a pieno titolo nel nesso della casistica in questione, giacch\u00e9 fino al momento in cui le automobili senza guidatore saranno le uniche ad occupare tali sentieri, esse dovranno necessariamente interfacciarsi, e comunicare con esseri biologici fatti di carne e sangue. Che non possono, a differenza di loro stesse, vedere tutto quello che succede in ogni momento in un arco ininterrotto di 360 gradi. Difficile non ricordare, a tal proposito, l&#8217;incidente verificatosi l&#8217;8 novembre del 2017, primissimo giorno di sperimentazione dell&#8217;avveniristico servizio di minibus autonomi di Las Vegas. Quando un autoarticolato intento a fare marcia indietro urt\u00f2, causa impossibilit\u00e0 di avvistarlo, uno dei costosi veicoli autorizzati dall&#8217;ufficio del sindaco. Laddove un guidatore al posto di comando, presumibilmente, avrebbe di suo conto utilizzato la segnalazione acustica per scongiurare il significativo imprevisto. Ed ecco perch\u00e9, non appena rilevano qualcuno o qualcosa che si avvicina progressivamente al proprio parafango anteriore, le auto Waymo inviano due brevi segnalazioni acustiche, effettivamente distinte dalla suonata pi\u00f9 lunga prevista nel caso in cui un&#8217;altra vettura ostruisca per pi\u00f9 di 15 secondi la carreggiata. Peccato che, probabilmente ancora adesso, non sia stata prevista la capacit\u00e0 di riconoscere la natura anch&#8217;essa autonoma dell&#8217;eventuale controparte oggetto di tale exploit sonoro. Tale da renderne completamente inutile se non addirittura deleterio l&#8217;impiego, molto probabilmente processato sul gradino pi\u00f9 basso delle priorit\u00e0 in possesso dell&#8217;intelligenza artificiale, soprattutto nel momento in cui svariate dozzine di automobili fanno ritorno tutte assieme o partono alla stessa maniera, al volgere di una completa giornata di robotico &#8220;lavoro&#8221;.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Oi4KXpA9hS0?si=BZCxJveFO66jSKnw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Waymo-Taxi-Chaos-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40744\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Waymo-Taxi-Chaos-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Waymo-Taxi-Chaos-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Waymo-Taxi-Chaos-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Waymo-Taxi-Chaos.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La pi\u00f9 probabile soluzione implementata, dunque, in tempi tanto brevi dalla Waymo? Per quanto ci \u00e8 dato immaginare, meramente escludere il parcheggio a SoMa dall&#8217;impiego di questo particolare meccanismo di sicurezza. Essendo esso nella sua interezza noleggiato, allo stato attuale, come luogo di sosta temporaneo nelle ore di minore utilizzo ed a ricarica completata delle sue vetture, in una delle stazioni numericamente limitate situate in altri luoghi della citt\u00e0. Il che rientra a pieno titolo in una logica di mantenimento di elevati standard di sicurezza, visto come le auto autonome non possano in alcun modo rinunciare ai meriti situazionali dell&#8217;uso dell&#8217;avvisatore acustico. E dovrebbero in futuro, idealmente, imparare a reagire in modo pi\u00f9 rapido e funzionale al suono di una sirena in arrivo, lasciando doverosamente il passo ad ambulanze, camion dei pompieri, polizia. Eventualit\u00e0 ancora presumibilmente remota, quando si considera la facilit\u00e0, riportata da diversi utenti nelle loro esperienze, con cui vetture di siffatta natura tendano ad occupare senza pregiudizi corsie dedicate ai servizi d&#8217;emergenza, ove la sosta sarebbe rigorosamente vietata. \u00c8 altres\u00ec indubbio come taluni problemi sembrino ancora troppo difficili da risolvere mediante l&#8217;implementazione di mere norme comportamentali digitalizzate. E di sicuro ci vorranno ancora anni, perch\u00e9 tutti siano lieti di affidare la propria incolumit\u00e0 ad un&#8217;automobile in cui il volante ed i pedali si muovono autonomamente, come nella versione futuribile di un qualche tipo di possessione intradimensionale apparente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Immaginate adesso se l&#8217;intera moltitudine di un formicaio, durante le proprie operazioni diurne, cominciasse a emettere un qualche tipo di rumore. 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