{"id":40680,"date":"2024-08-06T06:06:34","date_gmt":"2024-08-06T04:06:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40680"},"modified":"2024-08-06T06:06:42","modified_gmt":"2024-08-06T04:06:42","slug":"lucertole-spavalde-la-grande-bocca-dellagamide-dal-sinistro-sorriso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40680","title":{"rendered":"Lucertole spavalde: la grande bocca dell&#8217;agamide dal sinistro sorriso"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VaXc3Onj6gE?si=ZYglmGaqUkL9KvAz\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Toad-Headed-Agama-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40683\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Toad-Headed-Agama-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Toad-Headed-Agama-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Toad-Headed-Agama-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Toad-Headed-Agama.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Tra le aride sabbie dei deserti afghani, iraniani, turkmeni, tajiki, kirghizi ed uzbeki, un piccolo tiranno domina superbo il proprio territorio, largamente inconsapevole di misurare appena 20-24 cm di lunghezza. Che non \u00e8 poco in termini generali, ma neppure abbastanza per poter agevolmente sopravvivere all&#8217;assalto di serpenti, grossi roditori, rapaci e gli altri rari, ma agguerriti predatori dell&#8217;entroterra pi\u00f9 estremo d&#8217;Oriente. Luogo dalle condizioni ecologiche e ambientali alquanto estreme, cos\u00ec da incoraggiare la continuazione di fenotipi altrettanto distintivi e privi di effettivi termini di riferimento. Esistono, del resto, almeno 33 specie di creature appartenenti al genere <em>Phrynocephalus<\/em>, carnivore e insettivore abitanti pertinenti alla famiglia degli agamidi, capaci di occupare nicchie ecologiche del tutto simili a quelle delle loro cugine dei continenti d&#8217;Africa ed Australia. Ma nessuna pu\u00f2 vantare, in assoluto, un aspetto simile a questo: la<em> P. mystaceus<\/em>; lucertola &#8220;segreta&#8221; dalla testa di rospo, con zampe lunghe e coda attorcigliata, le cui strategie d&#8217;autodifesa e confronto tra maschi includono un tipo di trasformazione che non sfigurerebbe tra i draghi fantastici o antichi dinosauri del mondo perduto. Mentre la bocca si spalanca, i piccoli e aguzzi denti bene in mostra, le guance aperte a soffietto nella ragionevole approssimazione di un fiore: rosso, seghettato, impressionante. L&#8217;effetto non \u00e8 poi cos\u00ec dissimile da quello della lucertola dal collare, che estendendo l&#8217;ornamento membranoso da cui prende il nome tenta di sembrare maggiormente imponente. Laddove il ben pi\u00f9 piccolo agamide, piuttosto pare ricercare una dimostrazione aposematica di terrore latente. La trasformazione in essere mordace, non del tutto privo di capacit\u00e0 di arrecare danno al nemico ed  accompagnata dal sollevamento della coda spiraleggiante, in un modo che ricorda in senso pratico il gesto aggressivo di uno scorpione. O spaventare i propri simili, vista la natura inerentemente territoriale dei maschi appartenenti a questa specie, notoriamente inadatti a condividere spazi ristretti all&#8217;interno dei terrari dove qualche volta gli capita (ahim\u00e9) di trascorrere la propria intera esistenza. Un destino spesso motivato tramite la cattura in ambiente naturale di ciascun singolo esemplare, vista la loro poca propensione a riprodursi in cattivit\u00e0. E l&#8217;ulteriore approccio di cui dispongono, al fine di sfuggire dallo sguardo di occhi e mani particolarmente indiscrete. Una metodologia impiegata per proteggere se stessi, che potremmo definire l&#8217;invincibile ed imprescindibile strategia di Shai Hulud&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/vqGq1tYh3vE?si=eexydyII8LC_a9dd\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Toad-Headed-Agama-Display-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40681\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Toad-Headed-Agama-Display-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Toad-Headed-Agama-Display-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Toad-Headed-Agama-Display-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Toad-Headed-Agama-Display.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Non \u00e8 del tutto erroneo qui citare Dune, sia in forma testuale che in riferimento ai film vecchi e nuovi realizzati sulla base del popolare romanzo di fantascienza, quando si osserva la facilit\u00e0 con cui l&#8217;agamide in questione pu\u00f2 passare dinamicamente da una corsa leggiadra sugli agili arti a scomparire in modo pressoch\u00e9 istantaneo sotto le sabbie, grazie all&#8217;implementazione di un processo noto come <em>shimmy burial<\/em> o sepoltura vibrante. Che inizia accovacciandosi a contatto con la superficie, dando inizio ad una serie di vibrazioni armoniche da destra a sinistra, tali da spostare la matrice di granelli e penetrarvi al di sotto nel giro di un secondo o poco pi\u00f9, avendo cura di lasciare fuori i bulbi oculari sporgenti, cos\u00ec da controllare l&#8217;eventuale rischio latente. Un letterale gioco di prestigio dunque, utile a pi\u00f9 di uno scopo allo stesso tempo, incluso dare inizio a scavi fino alle profondit\u00e0 di un metro, ove andare incontro a strati d&#8217;umidit\u00e0 necessaria che assorbe attraverso i pori della sua pelle. Ancorch\u00e9 fuori dal pericolo immediato, le lucertole segrete sono solite nascondersi al mero scopo di ricevere sollievo dal forte calore, fuoriuscendo nuovamente soltanto nel periodo tra il tramonto e l&#8217;alba. Pur non essendo propriamente notturne, mancando della predisposizione biologica necessaria a cacciare nel buio assoluto, sia intesa come vista in condizioni di poca luce che un limitato senso dell&#8217;udito, nell&#8217;assenza facilmente rilevabile di alcun tipo di orecchio esterno. Il che non gli impedisce d&#8217;altra parte di dare la caccia a insetti ed altri artropodi delle dune, che catturano mediante la strategia passiva dell&#8217;agguato, aspettando il momento giusto per balzare innanzi serrando la propria capiente bocca assassina. Tanto che esistono teorie, non ancora confermate scientificamente, secondo cui l&#8217;apertura trasversale e cromaticamente ben visibile di quest&#8217;ultima possa servire anche a restituire superficialmente l&#8217;aspetto di un fiore, tanto raro quanto irresistibile alle prede negli ambienti ove trascorre la sua pacata esistenza.<br>Con un periodo riproduttivo che si estende tra maggio e giugno, con ingrossamento delle gonadi e ricerca di una partner, che verr\u00e0 esclusivamente ammessa nel maschio all&#8217;interno del proprio territorio. Episodio seguito dalla costruzione di un tunnel inclinato con camera delle uova totalmente sepolta, ove ne verranno deposte tra le 3 e 6 all&#8217;apice della stagione, destinate a schiudersi nel giro di 6-8 settimane. I nuovi nati, gi\u00e0 ben formati nonostante le dimensioni ridotte e perfettamente indipendenti, si affretteranno quindi a lasciare l&#8217;abitazione dei genitori, andando in cerca di prede commisurate alla loro inesperta ma innegabile indole predatoria. \u00c8 stata inoltre dimostrata, negli ambienti da escursioni termiche stagionali maggiormente significative, la capacit\u00e0 di questa specie di sperimentare il torpore, o persino il letargo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/NUwlb4l-3oE?si=BhKg2T3y4rjj2HVb\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Toad-Headed-Agama-Encounter-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40682\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Toad-Headed-Agama-Encounter-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Toad-Headed-Agama-Encounter-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Toad-Headed-Agama-Encounter-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/08\/Toad-Headed-Agama-Encounter.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Tanto minacciosa quanto a suo modo accattivante, la lucertola agamide dalla testa di rospo d&#8217;Asia non viene attualmente considerata a rischio dallo IUCN, bench\u00e9 sia ragionevole immaginare un progressivo ridursi del suo habitat d&#8217;appartenenza. Senza dimenticare, nel contempo, la problematica cattura reiterata di esemplari in et\u00e0 riproduttiva, per il commercio all&#8217;interno di un mercato internazionale in cui risultano tutt&#8217;ora piuttosto rari, permettendo ai venditori di ricavare cifre tutt&#8217;altro che prive di significato. <br>Unico fattore limitante, nel bene o nel male, la  comprovata difficolt\u00e0 nell&#8217;allevarle e mantenerle in salute, il che porta i collezionisti a preferirgli specie maggiormente comuni pur essendo prive degli stessi tratti estetici di estrema distinzione. Paura? Terrore? Raccapriccio? Difficile sperimentarli, quando si \u00e8 fino a 200 volte pi\u00f9 imponenti di questi piccoli maestri nella persuasione a praticare un certo grado di prudenza nei giganti del pianeta. Laddove l&#8217;uomo, tanto spesso, \u00e8 maggiormente incline a interpretare simili circostanze come un qualche tipo di perversa, irresistibile sfida.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra le aride sabbie dei deserti afghani, iraniani, turkmeni, tajiki, kirghizi ed uzbeki, un piccolo tiranno domina superbo il proprio territorio, largamente inconsapevole di misurare appena 20-24 cm di lunghezza. 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