{"id":40645,"date":"2024-07-31T06:07:16","date_gmt":"2024-07-31T04:07:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40645"},"modified":"2024-07-31T06:12:26","modified_gmt":"2024-07-31T04:12:26","slug":"pseudorca-dei-mari-profondi-lo-sguardo-sornione-di-un-falso-assassino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40645","title":{"rendered":"Pseudorca dei mari profondi: lo sguardo sornione di un falso assassino"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/rHpVgAUZoKk?si=GNyPflyqXSfLNA6Q\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/False-Killer-Whale-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40648\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/False-Killer-Whale-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/False-Killer-Whale-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/False-Killer-Whale-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/False-Killer-Whale.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>E i loro versi risuoneranno dell&#8217;infinito senso d&#8217;inquietudine reale o percepita, il vuoto inconoscibile dei pi\u00f9 profondi abissi marini. Di un popolo pensante, con cui comunicare non \u00e8 sempre facile. Ma MAI del tutto impossibile, trattandosi da ogni di punto di vista rilevante, di esponenti particolarmente affusolati dello stesso ramo dell&#8217;evoluzione che ci appartiene. Mammiferi di un tipo pi\u00f9 &#8220;evoluto&#8221;, persino di noialtri, volendo collegare tale caratteristica all&#8217;effettiva distanza percorsa, nel mutamento dei fenotipi, dalla loro forma primordiale terrestre. E tra tutti, soprattutto quei delfinidi, non pi\u00f9 antichi del Miocene superiore in grado di costituire la risposta alla domanda implicita di quanto sia possibile inseguire strutture di ragionamento e\/o mentalit\u00e0 complessa, in un ambiente ove non \u00e8 concesso l&#8217;utilizzo di mani prensili o strumenti artificiali che rispondono al bisogno di manipolare la natura. Cos\u00ec creature assai diverse, per la propria discendenza e patrimonio genetico, tendono a vivere tutte nella stessa maniera. Si assomigliano, persino, per quanto le loro storie pregresse possano risultare distanti. Questo essere non \u00e8 una balena nonostante la lunghezza di fino a 6 metri ed un peso massimo di 2.300 Kg. N\u00e9 costituisce un tipico esempio di delfino, con la sua colorazione tendente al nero ed un muso tondeggiante privo di un lungo rostro che amplifica le particolarit\u00e0 della sua gestualit\u00e0 espressiva. Ragion per cui appare almeno in linea di principio comprensibile, l&#8217;errore inizialmente commesso dal naturalista britannico Richard Owen nel 1846, che trovandosi al cospetto del teschio di uno di questi esseri, lo classific\u00f2 inizialmente come un tipico esempio di orca, il pi\u00f9 intelligente, scaltro, per certi versi terrificante predatore dei sette mari. Che tuttavia o proprio per questo non ha mai attaccato l&#8217;uomo, una caratteristica del tutto condivisa anche da quella che lui stesso avrebbe battezzato in seguito col termine binomiale di <em>Pseudorca crassidens<\/em>. Bench\u00e9 la dentatura, muscolatura ed aggressivit\u00e0 inerenti di questo animale, senza dubbio, lo avrebbero quanto meno predisposto a tale attivit\u00e0 ecologicamente auto-distruttiva. Siamo qui al cospetto, a tal proposito, di un carnivoro la cui reputazione potrebbe essere decisamente peggiore, se soltanto un maggior numero di persone ne conoscessero la forma ed aspetto esteriore. Un letterale alieno xenomorfo, nero, lucido e dotato di una serie impressionante di 44 denti usati per cacciare pesci, seppie o delfini pi\u00f9 piccoli, con funzione ed aspetto non cos\u00ec distante dallo stereotipo associato agli squali. Ma forse \u00e8 proprio la suddetta e persistente rarit\u00e0 dei contatti con l&#8217;uomo, attualmente, a connotarne in modo significativo le circostanze. Perch\u00e9 se quasi nessuno pu\u00f2 affermare di averne incontrata una, quante pseudorche possono effettivamente rimanere in vita, attualmente?<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/E9wyo4-1wxo?si=3w6N9abg-szU-w7L\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/False-Killer-Whale-Swims-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40647\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/False-Killer-Whale-Swims-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/False-Killer-Whale-Swims-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/False-Killer-Whale-Swims-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/False-Killer-Whale-Swims.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>E qui ripeto e sottolineo, <span style=\"text-decoration: underline;\">quasi<\/span> nessuno. Giacch\u00e9 tale specie cosmopolita diffusa fino al nostro Mediterraneo, unica superstite di un genere che fino al Pleistocene vantava almeno altri due membri ormai estinti, \u00e8 particolarmente nota in Australia Occidentale, Nuova Zelanda e pi\u00f9 raramente gli Stati Uniti, per una serie di drammatici spiaggiamenti, capaci di coinvolgere l&#8217;intera popolazione di un branco fino al numero di oltre cento esemplari allo stesso tempo. Un comportamento suicida comune ad altri cetacei dotati di organi per la produzione e percezione degli ultrasuoni, e possibilmente dovuto all&#8217;inquinamento acustico prodotto dai sonar delle navi, bench\u00e9 in almeno un caso si abbia notizie di pseudorche che avevano mancato di avvistare la costa per la semplice occorrenza di un grave temporale. Sto parlando dell&#8217;episodio del 2005, particolarmente problematico, che si rivel\u00f2 capace di coinvolgere ben 120 di queste creature a Geographe Bay (Australia) di cui 96 vennero fortunatamente salvate, grazie agli sforzi di una catena di 1.500 volontari giunti immediatamente sul posto al fine di assistere gli impressionanti animali. In altri casi, tuttavia, la posizione remota degli eventi o la difficolt\u00e0 nel reclutare persone ha condotto a conseguenze ben peggiori, come quelle subite dalle 81 balene decedute nel 1980 sulle coste delle Everglades, principale parco naturale della Florida statunitense.<br>Le pseudorche tendono a subire tutte assieme il grave costo di una perdita d&#8217;orientamento perch\u00e9 sono socievoli, e tendono a formare grandi branchi e legami particolarmente stretti tra i diversi membri. Anche e non soltanto tra gli appartenenti alla stessa specie, vista la loro propensione a convivere, e persino cercare l&#8217;accoppiamento, con delfini di Risso, globicefali, orcelle&#8230; Ed almeno una possibilit\u00e0 d&#8217;ibridazione, pi\u00f9 volte verificata in ambiente antropico, derivante dall&#8217;incontro tra un padre delfino dal naso a bottiglia e una madre pseudorca, chiamato in gergo <em>wholfin<\/em> dall&#8217;incontro tra le parole <em>whale<\/em> e <em>dolphin<\/em>. A ulteriore riconferma della somiglianza genetica di questa intera classe di creature, nient&#8217;altro che un singolo gruppo diviso dalle circostanze pregresse dei rispettivi contesti di adattamento. La struttura sociale dei branchi sopra menzionati, nel frattempo, viene considerata dagli etologi tendenzialmente matriarcale o quanto meno matrifocale, bench\u00e9 gli esponenti del sesso femminile di questa societ\u00e0 sommersa tendano ad essere generalmente pi\u00f9 piccoli e meno fisicamente forti. Ma possono contare su una durata della vita considerevolmente estesa dal possesso, raro in natura, della caratteristica biologica della menopausa, probabilmente introdotta attraverso il ciclo millenario dei mutamenti al fine di permettere alle madri di rimanere pi\u00f9 a lungo con la propria prole, proteggendola e insegnandogli con l&#8217;esempio le strategie migliori al fine di massimizzare le proprie chance di sopravvivenza. Che includono auspicabilmente, o quanto meno cos\u00ec sembra, la norma comportamentale pi\u00f9 importante di tutte: mantenersi a debita distanza di sicurezza dall&#8217;uomo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/aeth4NQ0ff0?si=wXH3Iv7hGuzokPpJ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/False-Killer-Whale-Encounter-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40646\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/False-Killer-Whale-Encounter-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/False-Killer-Whale-Encounter-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/False-Killer-Whale-Encounter-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/False-Killer-Whale-Encounter.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Oggi considerate &#8220;quasi a rischio&#8221; dall&#8217;ente dello IUCN, principalmente per fattori di contesto e stima empirica basata sulla rarit\u00e0 degli avvistamenti, le false orche non sembrerebbero correre effettivamente lo stesso rischio di scomparire dall&#8217;ecosistema terrestre di altri cetacei, che hanno campeggiato lungamente tra gli interessi economici della moderna civilizzazione, fino a poco tempo fa non particolarmente avvezza alla salvaguardia degli altri esseri viventi del nostro pianeta sommerso. Il che non toglie come una maggiore prontezza, nell&#8217;implementazione delle normative e regolamenti previsti negli accordi internazionali della salvaguardia dei cetacei, potrebbe fare molto per garantire una maggiore prosperit\u00e0 e diffusione futura. Di sicuro, c&#8217;\u00e8 ben poco che possa fare (direttamente) un comune cittadino dei paesi coinvolti. Tranne conoscere, ricordare e menzionare il pi\u00f9 frequentemente possibile, magari con esempi fotografici, un tale esempio pratico e vivente delle meraviglie prodotte dalla natura. Difficile resistere, d&#8217;altronde, ad uno sguardo laterale tanto carico di chiari, o qualche volta mistici sottintesi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Pseudorca.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"451\" height=\"629\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Pseudorca.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40650\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E i loro versi risuoneranno dell&#8217;infinito senso d&#8217;inquietudine reale o percepita, il vuoto inconoscibile dei pi\u00f9 profondi abissi marini. Di un popolo pensante, con cui comunicare non \u00e8 sempre facile. 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