{"id":40506,"date":"2024-07-09T06:00:00","date_gmt":"2024-07-09T04:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40506"},"modified":"2024-07-09T06:02:51","modified_gmt":"2024-07-09T04:02:51","slug":"occhio-blu-occhio-giallo-ed-un-fragola-nel-mezzo-visioni-di-seppie-distanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40506","title":{"rendered":"Occhio blu, occhio giallo ed una fragola nel mezzo: acuti bagliori di seppie distanti"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/C9pvnAYESrQ?si=fWiKojAAJP05ilvH\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Strawberry-Histioteuthis-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40507\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Strawberry-Histioteuthis-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Strawberry-Histioteuthis-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Strawberry-Histioteuthis-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Strawberry-Histioteuthis.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>\u00c8 uno dei paradossi pi\u00f9 imprevisti della natura il fatto che a profondit\u00e0 abissali, lontano dalla luce rivelatoria dell&#8217;astro solare, sia presente il maggior numero di adattamenti ottici prodotti dall&#8217;evoluzione animale. Pesci che impiegano la propria esca che risplende, l&#8217;illicium posto innanzi a fauci sempre pronte a serrarsi; esseri fosforescenti al fine di trovarsi quando necessario, o lampeggiare all&#8217;improvviso per scoraggiare l&#8217;assalto dei predatori. Ed occhi dalle dimensioni superiori alla media, per riuscire a scorgere il pi\u00f9 minimo tra gli accenni di movimento. Il genere di seppie <em>Histioteuthis\u00a0<\/em>del Pacifico pu\u00f2 rappresentare, in tal senso, un riassunto vivente di molte di queste caratteristiche, concentrate nella sagoma sfuggente di una singola creatura. Concepita dall&#8217;evoluzione per nutrirsi di crostacei, cefalopodi pi\u00f9 piccoli e l&#8217;occasionale pesciolino di passaggio, mentre elude a sua volta la predazione da parte di tonni, focene, squali, balene o foche. Predatore e preda allo stesso tempo dunque in un ambiente straordinariamente competitivo, non c&#8217;\u00e8 molto da sorprendersi del fatto che tale creatura abbia ritrovato concentrate in se stesse un&#8217;alta percentuale di specifici adattamenti al proprio habitat piuttosto particolare. Che la vede prosperare a profondit\u00e0 notevoli, di fino a 7-800 metri, principalmente lungo il tragitto delle correnti della California e di Humboldt, talvolta all&#8217;interno di canyon oceanici dove soltanto rare spedizioni scientifiche possono affermare di essere penetrate. Il che spiega, almeno in parte, l&#8217;apparente discrepanza riscontrabile online sul tema delle sue dimensioni, che non supererebbero secondo alcune fonti gli 8-9 cm, mentre in base ai dati presenti in altri studi sono stati avvistati maschi il cui mantello o corpo principale si estendeva per 20 o pi\u00f9, con un traino di tentacoli capace di raggiungere un metro. Il che ci lascia sempre ben lontani, d&#8217;altronde, rispetto all&#8217;imponenza impressionante della seppia o il calamaro abissale, probabili protagonisti d&#8217;antiche elucubrazioni sui mostri marini. Quasi niente, d&#8217;altra parte, parrebbe massimizzare un aspetto mostruoso in queste distanti cugine, la cui pelle ricoperta di fotofori equamente distanti \u00e8 alla base del soprannome di &#8220;seppie fragola&#8221; (particolarmente riferito alla specie <em>H. heteropsis<\/em>) il cui altro tratto dominante pu\u00f2 comunque suscitare un certo senso di disagio alquanto rilevante. Giacch\u00e9 una cos\u00ec marcata asimmetria, nella forma e dimensione dei bulbi oculari, non \u00e8 certo comune in natura, ricordando vagamente l&#8217;aspetto di possibili alieni o creature da incubo con possibili condizioni cliniche latenti. Laddove non c&#8217;\u00e8 niente di pi\u00f9 utile, laggi\u00f9, che poter scrutare due aspetti dei dintorni <em>allo stesso tempo<\/em>&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/LOfgd8bb0uM?si=MLkeXo6CjM8b_Qcn\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Strawberry-Squid-Juvenile-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40509\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Strawberry-Squid-Juvenile-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Strawberry-Squid-Juvenile-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Strawberry-Squid-Juvenile-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Strawberry-Squid-Juvenile.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Perfettamente realizzata nelle proprie priorit\u00e0 sensoriali necessarie a prendere la mira con l&#8217;eventuale getto d&#8217;inchiostro (misura che usa raramente, se pu\u00f2 evitarlo) la seppia fragola pu\u00f2 in tal senso vantare un&#8217;approccio visuale dall&#8217;elevato grado di efficienza, se non necessariamente una complessit\u00e0 ed attenzione ai dettagli paragonabili a quelle di molte creature di superficie. A questo servono, nello specifico, i due occhi ineguali di cui uno piccolo e bluastro, l&#8217;altro pi\u00f9 che doppio nelle dimensioni e sporgente fuori dal profilo del corpo, con una colorazione giallo-verde utile a filtrare i raggi ultravioletti distanti. Ci\u00f2 per la prerogativa della seppia, approfonditamente descritta in vari studi scientifici di cui l&#8217;ultimo del 2017 (Thomas, Robison, Johnsen) a nuotare in posizione stabile con l&#8217;organo pi\u00f9 piccolo rivolto verso il basso e l&#8217;altro, in chiara contrapposizione, verticalmente perpendicolare al bagliore soprastante dei raggi solari. Una propensione largamente motivata dalle prerogative e necessit\u00e0 di ciascuno, visto il modo in cui l&#8217;occhio inferiore risulti abile a scorgere con facilit\u00e0 la luminescenza biologicamente prodotta da eventuali prede o nemici; mentre l&#8217;altro si occupa del compito, pi\u00f9 complicato, di decodificare ombre o sagome che smorzano l&#8217;invasione fotonica delle oscure profondit\u00e0 marine. Una conclusione plausibile ma che ancora presenta oppositori nel mondo accademico, vista l&#8217;attitudine acclarata di queste creature a spostarsi verso la superficie in cerca di prede soltanto durante le ore notturne, proprio quando l&#8217;oscurit\u00e0 e pressoch\u00e9 totale e il loro occhio &#8220;sovradimensionato&#8221; dovrebbe risultare, in conseguenza di ci\u00f2, decisamente poco utile nello schema generale delle cose. Cos\u00ec come l&#8217;incertezza domina molti aspetti negli studi approfonditi della seppia fragola, a causa dell&#8217;ambiente straordinariamente irraggiungibile e remoto in cui vive, probabilmente in buona parte responsabile del suo stato di conservazione considerato privo di minacce evidenti. Fosse stato possibile farlo, d&#8217;altronde, non \u00e8 difficile immaginare un continuo flusso di esemplari catturati verso gli acquari domestici, per l&#8217;eccezionale aspetto esteriore di questa creatura del tutto unica al mondo. Poco conosciuto anche l&#8217;aspetto ed abitudini riproduttive, dal punto di vista anatomico basato sul possesso da parte del maschio di un pene estensibile ma nessun tipo di <em>hectocotylus<\/em>, il tentacolo specializzato utilizzato da altre specie di seppie per trasferire lo spermatoforo direttamente all&#8217;interno delle ovaie della compagna. Misteriosa resta anche la maniera in cui, esattamente, i due possano riuscire a trovarsi nel paradossale vuoto dell&#8217;Oceano mai davvero sopito.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/oKjVTUXNosg?si=e0VZGhL3_yc31UMo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Strawberry-Squid-Big-Eye-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40508\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Strawberry-Squid-Big-Eye-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Strawberry-Squid-Big-Eye-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Strawberry-Squid-Big-Eye-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Strawberry-Squid-Big-Eye.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Per tornare a tal proposito alla questione della della pelle altamente caratteristica di queste esperte nuotatrici, responsabile frequentemente del modo in cui vengono paragonate alternativamente a gelati alla frutta o accessori di moda ricoperti di brillantini, sar\u00e0 possibile allinearci alla teoria dominante, che vedrebbe tale caratteristica motivata dai due bisogni apparentemente contrapposti di segnalare e nascondere la propria presenza. Questo per il modo in cui i fotofori luminescenti o &#8220;puntini&#8221; della fragola, producendo il proprio tenue lucore, contribuirebbero alla discontinuit\u00e0 della sagoma visibile dell&#8217;animale, rendendo praticamente impossibile individuarlo mentre lo si guarda dal basso. Per chiunque tranne i possessori, non a caso, di un grande occhio specializzato perennemente intento nel suo oscuro scrutare. Il vero segno di colui o colei che ha conquistato le incertezze ottiche di un buio senza termini di paragone. E la necessit\u00e0 imprescindibile, nonostante questo, di continuare insistentemente a definire i termini del proprio ultra-perfezionato stile di vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 uno dei paradossi pi\u00f9 imprevisti della natura il fatto che a profondit\u00e0 abissali, lontano dalla luce rivelatoria dell&#8217;astro solare, sia presente il maggior numero di adattamenti ottici prodotti dall&#8217;evoluzione animale. 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