{"id":40490,"date":"2024-07-07T06:10:05","date_gmt":"2024-07-07T04:10:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40490"},"modified":"2024-07-07T06:15:41","modified_gmt":"2024-07-07T04:15:41","slug":"il-sacro-ferro-fatto-scomparire-dalla-rupe-che-per-mille-anni-e-stata-il-fodero-di-durlindana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40490","title":{"rendered":"Il sacro ferro fatto scomparire dalla rupe che per mille anni \u00e8 stata il fodero di Durlindana"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XuAcIV7ZKgE?si=sxfd-YQ8OREzLm3F\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Durandal-Sword-in-the-Wall-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40491\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Durandal-Sword-in-the-Wall-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Durandal-Sword-in-the-Wall-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Durandal-Sword-in-the-Wall-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Durandal-Sword-in-the-Wall.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Svegliarsi una mattina scoprendo che i propri immediati dintorni, se non il mondo intero, \u00e8 cambiato. Cos\u00ec che un pacifico villaggio costruito lungo il ciglio di una rupe d&#8217;Occitania, famoso in tutta la Francia per il possesso di una sacra reliquia, non avrebbe pi\u00f9 potuto beneficiare della portentosa protezione di tale oggetto, la cui presunta antichit\u00e0 era degna di rivaleggiare col concetto stesso di una leggenda. \u00c8 dell&#8217;altro ieri la notizia, terribile a sentirsi: qualcuno di agile \u00e8 salito lungo una parete rocciosa verticale di nove metri. Soltanto per schiodare una catena e la rugginosa spada saldamente collegata ad essa. Forse. Ed \u00e8 importante sottolineare tale stato d&#8217;incertezza, per il simbolo residuo di una delle storie pi\u00f9 famose e ripetute di tutti tempi!<br>L&#8217;ideale del guerriero forgiato ed incrollabilmente dedito alle solenni regole del codice cavalleresco era chiaramente al centro dei pensieri del misterioso monaco Turoldo, possibilmente associato al vescovo Odone, che nell&#8217;XI secolo scrisse gli immortali versi della Chanson de Roland. Verit\u00e0 storica e finzione narrativa, strettamente interconnesse a meno di voler davvero credere che un singolo guerriero nell&#8217;VIII secolo, per quanto forte e amato dai Poteri Superni, possa essere stato in grado di trattenere migliaia di nemici intenti ad attraversare il passo di Roncisvalle, soltanto per permettere al suo re Carlo Magno di tornare sano e salvo da una sanguinosa campagna contro i saraceni di Al-Andalus. Ma che gli infedeli fossero davvero musulmani, piuttosto che una truppa di guerriglieri baschi intenzionati a vendicarsi del Re dei Franchi che aveva messo a ferro e fuoco la loro capitale Pamplona, non faceva in vero grande differenza, per lo strumento principe del loro sterminio: la divina spada magica Durendal o in lingua italiana, Durlindana, donata da una angelo al sovrano e da esso trasferita al suo servo pi\u00f9 fedele, l&#8217;eroico governatore della Marca di Bretagna. La &#8220;Spada Indistruttibile&#8221;, il &#8220;Brando che Acceca&#8221;, &#8220;il Martellatore del Male&#8221; o la &#8220;Maestra della Pietra&#8221; a seconda delle plurime interpretazioni di un&#8217;etimologia incerta, che Rolando in persona avrebbe nascosto sotto il proprio corpo accasciandosi infine, poco prima di suonare il roboante corno dell&#8217;Olifante, al fine di avvisare il resto dell&#8217;esercito che la missione suicida svolta assieme ai suoi compagni aveva fruttato il risultato sperato. Ci\u00f2 almeno in base alla versione per cos\u00ec dire ufficiale della vicenda, laddove le guide turistiche di Rocamadour e i loro abitanti, per un certo numero di generazioni pregresse, tendono a raccontarla diversamente. Con il fiero guerriero ferito, che prima di spirare raccoglie le forze un&#8217;ultima volta. E impugnando l&#8217;arma come fosse un giavellotto, la scaglia via lontano affinch\u00e9 non possa cadere nelle mani dei traditori di Dio. A svariate migliaia di chilometri verso Est, per conficcarsi nella pietra calcarea che sovrasta la caratteristica cappella della Madonna Nera, statua in legno d&#8217;ebano intagliata dallo stesso santo Amatore (Amadour)&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/G8Yo69JodrI?si=5bKvA_cnEeFYO9w_\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Rocamadour-Views-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40493\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Rocamadour-Views-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Rocamadour-Views-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Rocamadour-Views-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Rocamadour-Views.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Per meglio comprendere la reazione non del tutto atterrita degli abitanti di questo luogo dal fascino singolare, che ancora mantiene la propria dislocazione a tre livelli sulla rupe corrispondente all&#8217;organizzazione della societ\u00e0 medievale (popolani, chierici, cavalieri) occorrer\u00e0 dunque meglio definire cosa esattamente, nelle attuali circostanze, \u00e8 stato sottratto dalla sua iconica sede parietale. Un manufatto certamente rilevante dal punto di vista culturale, ma che assai difficilmente potrebbe aver avuto tale collocazione per gli oltre dieci secoli ad oggi trascorsi dalla battaglia di Roncisvalle, a meno di voler ignorare la manifattura chiaramente molto pi\u00f9 recente e tutt&#8217;altro che formidabile dell&#8217;ormai perduta spada. Del resto gi\u00e0 tirata gi\u00f9 in un&#8217;epoca attorno agli anni 2000 ed orgogliosamente esposta presso il Museo nazionale del Medioevo e delle Terme di Cluny a Parigi, come simbolo rilevante del potere simbolico attribuito alle armi, lasciando al suo posto una fedele copia realizzata in epoca contemporanea. Non che ci\u00f2 faccia una grande differenza d&#8217;altro canto, essendo essa stessa una comprovata sostituzione di un qualcosa di precedente, possibilmente e in base ad alcune interpretazioni della vicenda, fatta conficcare in posizione nel 1787 da un signore locale, il Visconte di Anterroches. Cos\u00ec come puramente fantastica parrebbe essere la storia secondo cui, nel 1183, il Re inglese Enrico Plantageneto il Giovane avesse visitato Rocamadour, architettando il malefico complotto di sottrarre la magica spada ai suoi legittimi proprietari, gli abitanti di Francia. Con diverse menzioni del manufatto da parte di storici rinomati soltanto a partire dal 1620, tra cui Scipion Dupleix che la collocava presso una cappella di St. Romaine in Aquitania, dove il corpo del paladino era possibilmente stato sepolto, assieme alla spada e il corno simbolo della sua eroica dipartita. Mentre il suo contemporaneo M\u00e9rim\u00e9e, con la qualifica di Ispettore Generale dei Monumenti Storici, era pronto a giurare che l&#8217;oggetto si trovasse gi\u00e0 da allora a Rocamadour. Lo stesso grande scrittore, poeta e drammaturgo spagnolo Miguel de Cervantes afferm\u00f2 d&#8217;altronde nella stessa epoca di aver visto con i propri occhi la divina spada presso il museo di Madrid, dove potrebbe ancora, segretamente, essere custodita. Ancorch\u00e9 &#8220;qualcosa&#8221; necessariamente debba essersi trovato sulla parete rocciosa d&#8217;Occitania, soprattutto facendo riferimento alla credenza popolare, risalente almeno al XIX secolo, secondo cui chiedere la benedizione della spada potesse aiutare le donne che avevano difficolt\u00e0 a concepire un figlio. Molti di coloro che hanno visitato il sito a partire dal 2011, nel frattempo, sono pronti a giurarlo: la spada situata l\u00ec negli ultimi anni, quindi fatta scomparire nel corso della scorsa settimana, aveva un aspetto ragionevolmente privo d&#8217;usura. &#8220;Praticamente nuova&#8221; avrebbero potuto affermare gli scettici, con chiaro e supponente piglio influenzato dallo scetticismo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/v2G6ktV9NWE?si=2-1KC5a3A8aXYx5S\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Rocamadour-Mistery-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40492\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Rocamadour-Mistery-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Rocamadour-Mistery-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Rocamadour-Mistery-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Rocamadour-Mistery.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Al che sorge la domanda: ha davvero tutto questo una significativa importanza? Qualcosa di sacro \u00e8 stato sottratto da uno dei luoghi pi\u00f9 particolari di tutta Europa, portandolo al centro di una lunga sequela di speculazioni e discussioni rinnovate sulla sua (im)probabile autenticit\u00e0 eminente. La risposta \u00e8 chiaramente che si, comprendere di cosa stiamo discutendo \u00e8 importante. Pi\u00f9 che altro per studiare il movente; poich\u00e9 non ci sono dubbi di rilievo che il rinnovato mistero e misticismo legato alla vicenda del guerresco implemento stia in questi giorni giovando, in pi\u00f9 di un modo alla percezione collettiva del gi\u00e0 celebre comune verticale di Rocamadour. E quanto il furto possa danneggiarlo realmente, fino a che punto in questo periodo di alta percorribilit\u00e0 turistica (strana coincidenza!) la gente possa scegliere immediatamente di puntare la propria bussola altrove per il grave crimine, \u00e8 una mera conseguenza della percentuale di loro che credesse veramente alla leggendaria autenticit\u00e0 della spada ed il suo poco verificabile destino, diventato a questo punto affine a quello della sua leggendaria compagna prototipica, l&#8217;invincibile e altrettanto introvabile Excalibur d&#8217;Inghilterra. <br>Esistono, d&#8217;altronde, individui che amano partecipare in qualche modo al fatto storico in corso di svolgimento. Traendo gloria e imperituro prestigio da tale splendore riflesso. E sarei pronto a scommettere che le foto su Instagram e Facebook della crepa vuota si siano in questi giorni moltiplicate esponenzialmente. Probabilmente superando, di gran lunga, quelle scattate nei giorni precedenti ai pochi noiosi centimetri di una vecchia spada.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Svegliarsi una mattina scoprendo che i propri immediati dintorni, se non il mondo intero, \u00e8 cambiato. 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