{"id":40452,"date":"2024-07-01T06:09:46","date_gmt":"2024-07-01T04:09:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40452"},"modified":"2024-07-01T06:10:30","modified_gmt":"2024-07-01T04:10:30","slug":"lezioni-di-haute-couture-galattica-nel-guscio-del-computer-guidato-dalla-i-a","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40452","title":{"rendered":"Lezioni di haute couture galattica nel guscio del computer guidato dalla I.A."},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fnDO6RKLTpk?si=BH5DTbaUkGwioDq0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Welcome-to-the-Runway-AI-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40455\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Welcome-to-the-Runway-AI-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Welcome-to-the-Runway-AI-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Welcome-to-the-Runway-AI-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Welcome-to-the-Runway-AI.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Gli ambasciatori extra-solari entrarono ordinatamente nella sala, prendendo posto nei quattordici sedili d&#8217;onore accanto alla scintillante passerella in vetro lattiginoso di Rigel-4. Attorno a loro, giornalisti terrestri con parti cibernetiche ma non solo, star dell&#8217;olocinema, diversi avatar manifestati dai principali spazi ortogonali del multiverso. E soprattutto androidi, ciascuno dotato di una telecamera sensoriale, per permettere ai pi\u00f9 facoltosi miliardari di presenziare l&#8217;evento. Naturalmente, mai e poi mai un nudo organismo avrebbe potuto sopravvivere a quello che stava per avvenire in quel posto. Con tre sibili ritmati, le massicce porte dell&#8217;hangar vennero chiuse di fronte all&#8217;ultimo ritardatario, mentre il buco nero tascabile calava dal soffitto cominciando ad espandere la propria singolarit\u00e0. E non un buco qualsiasi bens\u00ec di quelli per il Verme, metaforica figura in grado di spostare la materia dietro e attorno ai semplici confini della dimensione &#8220;vivente&#8221;. Fino allo spazio virtuale, l&#8217;immaginifico creato dal computer che in quel giorno fatidico avrebbe, finalmente, dato prova della propria manifesta capacit\u00e0 creativa. Con un improvviso attenuamento delle luci, dunque, la prima modella cominci\u00f2 ad incedere dal Nulla, verso il Tutto (Zen): ella indossava un certo tipo di abito, ispirato alle ali di un comune lepidottero del terzo pianeta. Diafane come un refolo di vento, ma forti abbastanza da poter chiaramente sollevare il suo peso. Subito a seguire, giunse l&#8217;attimo di una nube temporalesca. Avvolta attorno a un corpo di cui restavano visibili soltanto le gambe, un chiaro omaggio ai gusti degli abitanti del sistema Antariano e i loro insediamenti battuti costantemente dai venti. Il primo colpo di scena venne poi a seguire, con la modella-coda di pavone volteggiante sopra il palco, in grado di mostrare al posto della schiena una pi\u00f9 piccola copia di se stessa. Ma la vera ed effettiva catarsi, qualche minuto dopo appena, sarebbe giunta quando da dietro le quinte avrebbe fatto il proprio ingresso il Sole. O quanto meno la pi\u00f9 vicina approssimazione, che potesse avvolgere ed abbellire un corpo dall&#8217;aspetto per cos\u00ec dire &#8220;umano&#8221;.<br>\u00c8 la percezione manifesta di un futuro possibile, non cos\u00ec distante, in cui il progresso tecnologico potesse andare incontro in primo luogo alla creazione del tutto tangibile di quanto \u00e8 comunemente definibile soltanto in vertici e figure vettoriali, ma la collettivit\u00e0 potesse giungere ad accettare del tutto i meriti artistici di quella entit\u00e0 quasi-pensante che non \u00e8 mai, realmente, nata. Sto parlando dell&#8217;intelligenza artificiale senza dubbio, o per schivare la costante trappola di chi vorrebbe generalizzare, l&#8217;algoritmo autonomo generativo alla base di quel diffuso senso di terrore e disagio a pi\u00f9 livelli inclusa la dialettica dei demagoghi, sempre pronti a individuare la prossima minaccia del benefico, tranquillizzante status quo. Cos\u00ec come veicolata per stavolta, tramite la lente e la precisa mano operativa di un artista vero, quello Yonatan Dor(oczinski) di Berlino gi\u00e0 protagonista assieme al fratello lo scorso febbraio di un articolo sulla rivista Forbes. Poich\u00e9 non sono molti nella scena dei creatori di contenuti videografici, al giorno d&#8217;oggi, ad essere pronti ad ammettere apertamente l&#8217;utilizzo di strumenti come Midjourney, ChatGPT o Runway, ostracizzati e scansati dalle moltitudini per via delle connotazioni guardate sempre con sospetto ed una certa persistente nota di timore superstizioso. D&#8217;altro canto cosa mai potrebbero aver pensato, i &#8220;bravi pittori di una volta&#8221;, quando nel primo terzo del XIX secolo cominci\u00f2 a prendere piede la fotografia&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/0YHcgPpW83E?si=0Xd157iSfDnXk7nS\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Dor-Brothers-Showreel-AI-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40453\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Dor-Brothers-Showreel-AI-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Dor-Brothers-Showreel-AI-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Dor-Brothers-Showreel-AI-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Dor-Brothers-Showreel-AI.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La met\u00e0 che costituisce il portavoce dell&#8217;azienda con due eponimi titolari denominata per l&#8217;appunto, Yor Brothers (bench\u00e9 altri &#8220;fratelli&#8221; siano semplicemente i loro amici e dipendenti assunti nel corso degli ultimi mesi) si \u00e8 lungamente espressa in <a href=\"https:\/\/youtu.be\/rTdLKZbiasg?si=2_xWoonTlYYQzLHZ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">una pregna intervista per il podcast Unisighted Berlin<\/a> l&#8217;anno scorso, integralmente disponibile su YouTube, in cui descrive per filo e per segno la propria rivelatoria esperienza professionale, iniziata quando fu la prima persona al mondo ad offrire servizi basati sugli algoritmi generativi sulle pagine del portale per freelancer Fiverr. Credendo fin da subito nella possibilit\u00e0 di muoversi da un concetto ad un immagine nel pi\u00f9 breve tempo possibile, o cosa ancor migliore verso centinaia, migliaia di creazioni univoche, ricombinabili in sequenze dall&#8217;impatto strabiliante come la scena pubblicata negli scorsi giorni dell&#8217;incredibile sfilata mostrata poco sopra, realizzata grazie al software in accesso anticipato per i partner creativi della RunwayML. Musicista per passione, fu per lui dunque del tutto naturale offrire le proprie competenze a vantaggio di gruppi in cerca di visualizzazioni digitali da accompagnare al rilascio online dei propri singoli, rispondendo con straordinaria efficacia all&#8217;esigenza di affascinare un pubblico che ha ormai visto praticamente qualsiasi cosa. Fino a quella che potrebbe essere la sua creazione pi\u00f9 famosa <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ow1KL6u_08c\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">per la canzone Hide and Seek<\/a> della band SiM, una letterale tempesta su tonalit\u00e0 verdi, bianche, rosse e nere d&#8217;immagini orrorifiche ed iconici esempi dell&#8217;arte orientale, capaci di fluire e trasformarsi con fluidit\u00e0 impressionante. Pi\u00f9 recente, invece, una pubblicit\u00e0 con vedute di Milano per <a href=\"https:\/\/youtu.be\/VdwbOnRtNew?si=3lzcj0lzlu14EkBX\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">il portale di &#8220;notizie sportive&#8221; LeoVegas.News<\/a>. Volendo dunque individuare il valore aggiunto principale da parte di costui ai prodotti della mente digitalizzata, non sarebbe certamente difficile individuare una magnifica capacit\u00e0 di regia e montaggio, definendo i tempi pratici della progressione visuale, in un crescendo costante fino a letterali apoteosi che derivano in egual misura, e non certo esclusivamente, dalle capacit\u00e0 ricombinanti dell&#8217;amata\/odiata I.A. E non \u00e8 forse proprio questo, il punto fondamentale? Gli algoritmi di questa crescente ma temuta categoria di software, pur costituendo allo stato attuale un mezzo non del tutto regolamentato per fagocitare e digerire altrui lavori spesse volte coperti dal diritto d&#8217;autore, possono costituire un trampolino di lancio impressionante per le idee di coloro che hanno messo in pratica un percorso creativo differente, potenzialmente capace di massimizzarne l&#8217;effetto finale. Da questo particolare e non del tutto oggettivo punto di vista, chiunque tenti di attribuire in tal senso dei limiti all&#8217;arte, come si ama fare in particolari ambienti di matrice prevalentemente accademica, si sta probabilmente approcciando alla problematica da un&#8217;angolazione che falsa la visione prospettica della realt\u00e0. Perch\u00e9 persino uno stato di timore latente, coadiuvato da una pioggia mediatica di avvisi le cui fondamenta risultano volutamente offuscanti, pu\u00f2 generare un falso senso di rassicurante sicurezza nei confronti delle proprie &#8220;tradizionali&#8221; idee.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/lVkNWoXwQEs?si=_390w90Gyyq9UeS5\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Monkey-Kings-Video-AI-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40454\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Monkey-Kings-Video-AI-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Monkey-Kings-Video-AI-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Monkey-Kings-Video-AI-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/07\/Monkey-Kings-Video-AI.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Mettete una camera oscura in mano a un prestigiatore degli scorsi secoli dunque, e questi ci realizzer\u00e0 uno spettacolo per catturare l&#8217;attenzione di un pubblico potenzialmente atterrito. Datela a Vermeer e gli altri artisti del Secolo d&#8217;Oro, e la useranno per cambiare la storia della pittura. Siamo attualmente in bilico sul ciglio di un profondo declivio. Non del tipo dolce che pu\u00f2 essere affrontato tirando i freni della bicicletta. Ma un baratro dai bordi frastagliati, dal contenuto indescrivibile per via di una profonda e ignota oscurit\u00e0. Per anni, intere generazioni, ci avevano parlato di come il computer avrebbe sostituito i membri della societ\u00e0 contemporanea nei lavori ripetitivi e noiosi, lasciandoci liberi di perseguire a nostro piacimento le passioni creative ed arti nobili dei nostri insigni predecessori. La realt\u00e0, grazie allo sviluppo precedentemente imprevedibile dei sistemi di reti neurali, sta ora virando in senso diametralmente opposto. Il timore per l&#8217;ennesimo Terminator, o essere maligno che alberga nel cuore della macchina, non \u00e8 certo una novit\u00e0. Generalizzare, tuttavia, agevola l&#8217;unione di concetti non necessariamente possiedono la stessa Matrice. E se una super-specie di sentinelle tentacolari fluttuanti, come le seppie del famoso film (non c&#8217;\u00e8 nessuna trilogia) di Neo, dovranno mai abbassarsi a suggere l&#8217;energia di esseri di carne e sangue, possiamo soltanto sperare che facciano la nostra stessa scelta. Perch\u00e9 mai dovrebbero d&#8217;altronde intrappolare i nostri piccoli e fragili corpi, quando deambulano sullo stesso pianeta imponenti vacche, e nutrienti maiali?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli ambasciatori extra-solari entrarono ordinatamente nella sala, prendendo posto nei quattordici sedili d&#8217;onore accanto alla scintillante passerella in vetro lattiginoso di Rigel-4. Attorno a loro, giornalisti terrestri con parti cibernetiche ma non solo, star dell&#8217;olocinema, diversi avatar manifestati dai principali spazi ortogonali del multiverso. E soprattutto androidi, ciascuno dotato di una telecamera sensoriale, per permettere &#8230; <a title=\"Lezioni di haute couture galattica nel guscio del computer guidato dalla I.A.\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40452\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Lezioni di haute couture galattica nel guscio del computer guidato dalla I.A.\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[5375,7692,1556,1593,2260,356,83,81,766,321,6078,488,136,550,7694,7695,988,7693,89,97,1608,102],"class_list":["post-40452","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-abiti","tag-algoritmi","tag-artisti","tag-berlino","tag-creativi","tag-divertimento","tag-effetti-speciali","tag-fantascienza","tag-futuro","tag-germania","tag-immaginazione","tag-intelligenza-artificiale","tag-invenzioni","tag-moda","tag-modelle","tag-passerella","tag-sfilate","tag-software","tag-strano","tag-tecnologia","tag-vestiti","tag-video"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40452","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40452"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40452\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40457,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40452\/revisions\/40457"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40452"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40452"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40452"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}