{"id":40446,"date":"2024-06-30T06:09:03","date_gmt":"2024-06-30T04:09:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40446"},"modified":"2024-06-30T06:09:17","modified_gmt":"2024-06-30T04:09:17","slug":"la-cubica-vettura-in-parte-camper-per-il-resto-antica-ford-model-t","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40446","title":{"rendered":"La cubica vettura in parte camper, per il resto antica Ford Model T"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ford-Model-T-RV.png\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ford-Model-T-RV-500x375.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-40450\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ford-Model-T-RV-500x375.png 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ford-Model-T-RV-768x576.png 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ford-Model-T-RV.png 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>\u00c8 un&#8217;astrazione di matrice fondamentalmente moderna, l&#8217;idea che il viaggio possa costituire un&#8217;attivit\u00e0 di svago, piacevole e divertente. Avventuroso, impegnativo, illuminante e spesso fonte di pericoli inaspettati, un tempo muoversi dal proprio luogo di nascita costituiva l&#8217;impresa di coloro che, pronti a rischiare la propria incolumit\u00e0, avevano soppesato i pro ed i contro di una vita sedentaria, scegliendo per se stessi un destino alternativo. E d&#8217;altra parte non tutte le destinazioni potevano essere raggiunte via mare, a bordo di scafi dotati di cabine e almeno la parvenza di opportuna confortevolezza e praticit\u00e0 abitativa. Per quanto nobili o potenti, cos\u00ec come persone benestanti appartenenti al mondo della cultura, potessero dotarsi di carrozze imponenti, la loro dotazione a bordo non era mai paragonabile a quella di un salone costruito su solide fondamenta. Le cose cominciarono a cambiare, fondamentalmente, grazie all&#8217;invenzione dei primi motori: cos\u00ec il Duca Costantino Petrovich di Oldenburg, nei suoi spostamenti attraverso la Francia, si era fatto costruire nel 1896 una sofisticata diligenza, trainata non da un gruppo di cavalli bens\u00ec un veicolo a vapore. L&#8217;organizzazione degli spazi, completa di letti ribaltabili, armadi a scomparsa e spazi ove rilassarsi durante il tragitto, avrebbero fatto molto per mostrare il sentiero necessario a far progredire un tale campo tecnologico dalla sensibilit\u00e0 rinnovata. Soltanto 18 anni dopo, avremmo avuto questa: una letterale casa su quattro ruote, tutta in uno, dove l&#8217;eleganza era una parte integrante della funzionalit\u00e0. Cos\u00ec come una coerenza progettuale in cui ogni singolo dettaglio, dai fari appesi esternamente alla buca per le lettere prevista per la &#8220;porta principale&#8221;, passando per le tende alle finestre rigorosamente quadrangolari, contribuivano a un&#8217;estetica quasi fiabesca nel suo complesso. Capace di apparire, al giorno d&#8217;oggi, piacevolmente retro-futuristica, come un pezzo di tecnologia mostrata in un cartone animato sulla &#8220;comoda&#8221; vita degli Antenati. Si tratta di CR 4134 del 1914, come viene chiamato in funzione della propria targa (non \u00e8 chiaro se possa essere ancora omologato) il camper <em>one-off<\/em> costruito dalla compagnia britannica Baico a partire dall&#8217;umile ed ubiqua Ford Model T, con un corpo in legno di pino assemblato dalla Dunton di Reading. Il tutto su specifica commissione della facoltosa famiglia Bentall, proprietaria dell&#8217;omonima catena di grandi magazzini di lusso. Una letterale capsula temporale motorizzata dunque, vecchia un secolo e venduta con grande rilevanza mediatica un paio di estati a questa parte durante una grande asta indetta dalla Bonhams, ad un compratore anonimo che giunse ad investire la cifra di 63.250 sterline per possederla. Troppo? Troppo poco? Ai posteri l&#8217;ardua sentenza. Ah, i posteri siamo noi! Vorr\u00e0 dire che dovremo, a questo punto, Contestualizzare&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ford-Model-T-RV-Driver-Couch.jpeg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"334\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ford-Model-T-RV-Driver-Couch-500x334.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40447\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ford-Model-T-RV-Driver-Couch-500x334.jpeg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ford-Model-T-RV-Driver-Couch-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ford-Model-T-RV-Driver-Couch.jpeg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Per comprendere il concetto di mezzo abitabile dal punto di vista anglosassone, occorre in primo luogo rimuovere un distinguo che nel meridione europeo non potremmo fare a meno di considerare fondamentale. Quando in lingua inglese si parla di RV o <em>Recreational Vehicle<\/em> ci si sta riferendo, in effetti, indifferentemente a camper o roulotte, quasi come se il distacco possibile del motore trainante con la sua vettura sia nient&#8217;altro che un fattore secondario, nello schema generico delle cose stradali. In tal senso, l&#8217;inizio pratico di tale approccio al portarsi le comodit\u00e0 di casa nelle proprie trasferte pu\u00f2 essere individuato nei cosiddetti rimorchi da campeggio, carrelli carichi dell&#8217;opportunit\u00e0 di trasportare ulteriori bagagli e dotati di rifugi pre-assemblati, da erigere direttamente in-situ ogni qual volta si ritenesse di esser giunti a destinazione. Ma la vita dei raminghi, agli albori dell&#8217;automobile, non era tra le pi\u00f9 semplici e ben presto una compagnia riusc\u00ec a intravedere lo spiraglio di un nuovo segmento di mercato: si trattava della Pierce-Arrow statunitense, con la sua Touring Landau del 1910, comunemente riconosciuta come primo &#8220;camper&#8221; nella storia dei motori. Una vettura con spazio addizionale, brande incorporate e persino un rudimentale &#8220;bagno&#8221; (in realt\u00e0 pi\u00f9 simile ad un vaso da notte) dotata per lo pi\u00f9 della predisposizione inerente a quei tempi di poter lasciare le poche strade asfaltate extra-urbane, inoltrandosi verso sentieri dove solamente i carri avevano osato spingersi, fino ad allora. L&#8217;idea commissionata dai Bentall, soltanto quattro anni dopo, poteva dunque definirsi diametralmente all&#8217;opposto, traendo l&#8217;origine da un tipo di veicolo decisamente pi\u00f9 familiare, profondamente modificato nella sua forma e funzione di riferimento. Il che non era certo inusuale per la Model T, capolavoro di ottimizzazione industriale della vecchia volpe Henry Ford, automobile pubblicizzata come &#8220;Semplice, ben costruita, economica. Perch\u00e9 nessun uomo che lavora duramente debba rinunciare alla libert\u00e0 che rappresentano gli spostamenti a motore.&#8221; Ma il compatto veicolo, fin dagli albori della sua commercializzazione nel 1908, venne ben presto individuato come la maniera pi\u00f9 accessibile per l&#8217;uomo della strada al fine di procurarsi un motore completo. Motivandone la frequente conversione autogestita in dispositivi di tutt&#8217;altra tipologia, da macchine agricole a nastri trasportatori, pompe dell&#8217;aria, acqua o altri fluidi, generatori elettrici. In seguito dei kit ottimizzati a tal fine sarebbero stati venduti per corrispondenza, soprattutto negli Stati Uniti, e compagnie specializzate avrebbero iniziato a lavorare alacremente su dozzine di automobili, ancor prima che potesse esser completata la loro produzione. Un criterio chiaramente applicato anche dalla britannica Baico, guidato in questo caso dalla ricerca operativa della configurazione pi\u00f9 lussuosa possibile, per la gioia d&#8217;utilizzo da parte dei propri facoltosi committenti. Eppure a quanto ci \u00e8 dato di comprendere, l&#8217;eccezionale CR 4134 non fu lungamente o molto piacevolmente utilizzato da costoro, se \u00e8 vero come ci spiega la stessa Bonham che venne messo in vendita all&#8217;inizio degli anni Venti, per poi finire inspiegabilmente abbandonato all&#8217;interno di un granaio a Shepperton. Dove integralmente restaurato (ricostruito?) negli anni &#8217;70 da Mr. Leo Smith ed il suo amico carpentiere Robin Tanner, ebbe l&#8217;occasione di partecipare alla sfilata e concorso di bellezza della Historical Commercial Vehicle Society di Londra, occasione in cui gli vennero conferiti una quantit\u00e0 importante di riconoscimenti. Quanti altri camper, d&#8217;altronde, possono vantare un divano ricoperto di bottoni e girevole come postazione di guida, un intero &#8220;armadio in stile gallese&#8221; per i cambi d&#8217;abito e persino un piccolo balcone che si affaccia dalla porta secondaria, sul retro&#8230;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ford-Model-T-RV-Interior.jpeg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"334\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ford-Model-T-RV-Interior-500x334.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40448\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ford-Model-T-RV-Interior-500x334.jpeg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ford-Model-T-RV-Interior-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ford-Model-T-RV-Interior.jpeg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il mondo, chiaramente, stava cambiando e la produzione in serie ben presto avrebbe spostato in secondo piano bizzarri prototipi e scintillanti fuoriserie. Il che includeva anche cose come questa, bench\u00e9 molto pi\u00f9 affascinanti ed originali degli RV pensati per l&#8217;impiego da parte dell&#8217;uomo medio. Prima che ci\u00f2 potesse accadere, in questo particolare settore, sarebbe occorsa tuttavia un&#8217;ulteriore spinta dell&#8217;opinione e percezione collettiva delle persone. Quella che avrebbe finito per essere fornita negli Stati Uniti dalla famosa famiglia Conklin, con il loro Gipsy Van del 2015, un letterale autobus riconvertito in &#8220;yacht stradale&#8221; come lo chiamarono i giornali, mentre costoro l&#8217;impiegavano in un iconico viaggio da New York a San Francisco, tra l&#8217;incredulit\u00e0 di tutti coloro che li vedevano accamparsi di volta in volta dispiegando i loro tendaggi ed approntando il &#8220;primo piano&#8221; temporaneo per i pi\u00f9 giovani membri della piccola comunit\u00e0 itinerante. Difficile a tal proposito immaginare se costoro potessero aver visto, o in qualche misura essersi ispirati, a veicoli concepiti come il camper dei Bentall, che dovevano pur guadagnarsi un seguito in qualit\u00e0 di approcci al semplice e non sempre praticabile approccio dei campeggiatori. Entro una mezza decade, d&#8217;altronde, il mondo degli RV sarebbe radicalmente cambiato, con l&#8217;introduzione d&#8217;innovazioni tecnologiche come il corpo in masonite (legno pressato) al tempo stesso leggero e impenetrabile agli elementi, capace finalmente di liberare i membri delle spedizioni dal bisogno di assemblare rifugi temporanei nel corso di piogge battenti o vere e proprie tempeste. E tutto grazie all&#8217;inventiva di coloro che per primi, vedendo una macchina, pensarono a una casa. Quanto spesso l&#8217;avanzamento del benessere collettivo \u00e8 la risultanza, pi\u00f9 o meno diretta, di quell&#8217;espressione pronunciata che universalmente recita &#8220;Vorrei&#8230;&#8221;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ford-Model-T-RV-Rear.jpeg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"334\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ford-Model-T-RV-Rear-500x334.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40449\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ford-Model-T-RV-Rear-500x334.jpeg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ford-Model-T-RV-Rear-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ford-Model-T-RV-Rear.jpeg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un&#8217;astrazione di matrice fondamentalmente moderna, l&#8217;idea che il viaggio possa costituire un&#8217;attivit\u00e0 di svago, piacevole e divertente. 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