{"id":40378,"date":"2024-06-19T06:07:28","date_gmt":"2024-06-19T04:07:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40378"},"modified":"2024-06-19T06:07:32","modified_gmt":"2024-06-19T04:07:32","slug":"il-grande-tetto-rosso-e-linterludio-non-del-tutto-motivabile-del-ferrari-world-abu-dhabi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40378","title":{"rendered":"Il grande tetto rosso e l&#8217;interludio non del tutto motivabile del Ferrari World Abu Dhabi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-1OqJ0clS0E?si=SDssMO4gmMxwMjXm\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ferrari-World-Abu-Dhabi-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40379\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ferrari-World-Abu-Dhabi-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ferrari-World-Abu-Dhabi-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ferrari-World-Abu-Dhabi-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ferrari-World-Abu-Dhabi.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Amare qualcosa alla follia comporta spese addizionali non del tutto contestualizzate, come il viaggio verso mete via dal vicinato e il pagamento di un prezzo d&#8217;ingresso sensibilmente superiore alla media. Per le attrazioni di Abu Dhabi, s&#8217;intende, la capitale degli Emirati Arabi Uniti ed in modo ancor pi\u00f9 rilevante la sua sfavillante isola artificiale di Yas. Ove sorge, tra le molte stravaganze, un edificio dalla forma vagamente minacciosa di un virus batteriofago, la cui caratteristica maggiormente riconoscibile risulta essere, oltre al costo d&#8217;ingresso tra i 70 e i 120 dollari a biglietto, il colore. Quanti super-capannoni simmetrici, da un&#8217;area abitabile di 26.000 metri quadri, possono d&#8217;altronde vantare la tonalit\u00e0 ove campeggia in molte circostanze il mitico equino di Marranello? Tutt&#8217;altro che una mera coincidenza, giacch\u00e9 se persiste in Medio Oriente uno stallaggio metaforico per quel logotipo animale, esso pu\u00f2 essere direttamente situato qui, nel pi\u00f9 grande parco a tema coperto al mondo. Il maggior tributo architettonico ad un marchio automobilistico. Nonch\u00e9 una tra le pi\u00f9 intriganti e originali attrazioni di questa metropoli, per lo meno nei fugaci attimi in cui tutto pare funzionare a dovere.<br>Un luogo messo in opera grazie allo sviluppatore di propriet\u00e0 immobiliari Miral, il gestore di siti d&#8217;intrattenimento Farah Experiences e l&#8217;azienda di <em>contractors<\/em> Six Construct (con partecipazione tecnica della ArcelorMittal). La cui finalit\u00e0 \u00e8 rispondere ad un modo idoneo per far continuare il divertimento, anche nei periodi in cui i termometri d&#8217;estate possono superare da queste parti abbondantemente i 45 gradi. E farlo, sulla base di accordi dall&#8217;elevato grado di prestigio, mentre si presenta un&#8217;immagine e una patina visuale la cui matrice appare in modo indiscutibile ispirata all&#8217;Italia. La singolare <em>location<\/em> nasce dunque da un&#8217;operazione di co-marketing concepita nel 2007, quando lo stesso Luca di Montezemolo si rec\u00f2 al futuro cantiere per la sepoltura simbolica di una capsula temporale contenente un pistone del campionato di Formula 1 recentemente terminato in quell&#8217;anno. Bench\u00e9 la Ferrari non fosse in tale caso investitore o partner, bens\u00ec mero fornitore su licenza del proprio marchio ed assistenza nella progettazione delle attrazioni del parco. Il cui <em>pi\u00e8ce de r\u00e9sistance<\/em>, il cosiddetto pezzo forte, sarebbe stato fin da subito l&#8217;ottovolante lanciato con acceleratore idraulico Formula Rossa, nuovo circuito creato dalla Intamin, compagnia dietro le precedenti montagne russe pi\u00f9 veloci al mondo, il Kingda Ka del New Jersey. Che nel presente caso si sono dimostrati in grado d&#8217;innalzare sensibilmente la portata del record, passando dai precedenti 206 Km\/h alla cifra impressionante di 240, per di pi\u00f9 coadiuvate da una fase di accelerazione capace di passare da 0 a 100 nel giro di appena 2 secondi. Generando una forza paragonabile a quella sperimentata da un pilota di aereo da caccia o per l&#8217;appunto, monoposto per il tipico gran premio di F1&#8230;.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/OIiUTIOwxNw?si=y_vEfqoYdALs_REa\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ferrari-World-Building-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40380\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ferrari-World-Building-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ferrari-World-Building-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ferrari-World-Building-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ferrari-World-Building.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Con un costo totale approssimativo di 500 miliardi di dollari soltanto per la creazione delle infrastrutture, e tre anni complessivi necessari per costruirlo fino all&#8217;inaugurazione nel 2010, il Ferrari World di Abu Dhabi dovette tuttavia presto scontrarsi con significative difficolt\u00e0 nel recupero delle somme investite. Portando la gestione, in una serie di fasi successive, a significative riduzioni del personale e degli orari di apertura, eliminando completamente la fascia serale in cui tutte le attrazioni rimanevano aperte fino alle 22:00. Inoltre, problema anch&#8217;esso non da poco, gli addetti alla manutenzione tecnologica si ritrovarono ben presto a fare i conti con le difficolt\u00e0 inerenti nel far funzionare meccanismi complicati in un luogo dal clima tanto estremo, la cui incandescenza risultava coadiuvata da stagionali e devastanti tempeste di sabbia. Ci\u00f2 soprattutto per le attrazioni che prevedono un parziale o totale funzionamento all&#8217;aperto, come anche il Turbo Track, una rotaia verticalmente posta a stagliarsi contro il cielo con rapida accelerazione a marcia indietro per ritorno al punto di partenza. Ma in modo particolare l&#8217;eccezionale ed ultra-rapido Formula Rossa, il cui tracciato prevede un&#8217;estensiva escursione verso il deserto tra curve e volteggi concepiti per ricordare &#8220;l&#8217;esperienza di guida di una supercar in pista&#8221;. Il cui punto di forza maggiormente distintivo rispetto a tecnologie simili in altri contesti, un sistema di raffreddamento realizzato ad hoc capace di spruzzare acqua su ciascun trenino al termine del giro, potrebbe ipoteticamente essersi dimostrato inefficace, se \u00e8 vero che l&#8217;attrazione risulta chiusa, per ragioni del tutto misteriose, dal tempo ormai notevole del gennaio di questo 2024 (7 interi mesi). Un&#8217;eternit\u00e0 in questo settore, che lascia immaginare non semplici riparazioni ma una parziale o importante riprogettazione del funzionamento, possibilmente collegata a questioni di sicurezza. Il che ha costituito indubbiamente una perdita d&#8217;introiti non trascurabile per il parco gi\u00e0 da tempo non del tutto abile nel garantire un ritorno pari alle aspettative, per non parlare al danno d&#8217;immagine nei confronti delle compagnie coinvolte. Un vero peccato, ci\u00f2 resta indubbio, visto l&#8217;interesse sincero e chiara competenza dimostrata dai creatori del parco, con l&#8217;intero comparto di esperienze offerte in aggiunta a quelle citate direttamente o indirettamente connesse al Bel Paese, a partire da Bell&#8217;Italia, una sorta di Minimundus per bambini visitabile mediante una fedele riproduzione in scala di una Ferrari 250 California. Cos\u00ec come riprodotte fedelmente appaiono le F430 spider impiegate come base per i vagoni del Fiorano GT Challenge, un ottovolante &#8220;competitivo&#8221; in cui due gruppi di fruitori si sorpassano ripetutamente in una serie di volteggi e cabrate. Un&#8217;idea quest&#8217;ultima, di associare il tema peninsulare al campo dell&#8217;aviazione, di nuovo ripresa nella Flying Wings, un&#8217;attrazione in cui si viene posti alla guida immaginifica di un quello che vorrebbe ricordare un biplano della grande guerra. Ulteriore attrazione verticale, nel frattempo, quella che promette l&#8217;ingresso metaforico all&#8217;interno di un gigantesco motore, immagine in realt\u00e0 non comunicata poi tanto efficacemente stando alle recensioni reperibili online. Completano il comparto, come immancabilmente previsto nei tempi odierni, un&#8217;ampia selezione di giostre virtuali con postazioni mobili e schermi dedicati alla storia della Ferrari, visite a distanza di luoghi italiani e voli pindarici dell&#8217;immaginazione. C&#8217;\u00e8 anche l&#8217;opportunit\u00e0 di cimentarsi nel cambio gomme di una monoposto e concludono l&#8217;offerta, con doverosa concessione al tema, alcuni simulatori di guida con maxi-schermi avvolgenti, il cui utilizzo richiede tuttavia il pagamento di un biglietto aggiuntivo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2hT3A_NT1zA?si=biDyHfbdcwUIAhZo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ferrari-World-Formula-Rossa-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40381\" style=\"width:500px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ferrari-World-Formula-Rossa-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ferrari-World-Formula-Rossa-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ferrari-World-Formula-Rossa-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Ferrari-World-Formula-Rossa.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ed \u00e8 forse tutta l&#8217;impostazione generale mirata a far pagare ogni singolo extra, in aggiunta all&#8217;ormai lunghissima chiusura del Formula Rossa, ad aver motivato il calo recente apprezzabile nelle opinioni dei clienti su Internet, oggi vera e propria linfa vitale di un luogo di siffatta concezione procedurale. Possibilmente destinato a mimetizzarsi tra le numerosissime altre location gi\u00e0 presenti sulla sola isola artificiale di Yas, inclusive tra le altre di acquapark Waterworld, delfinario SeaWorld, Luna Park della Warner Bros, campo da golf e naturalmente il circuito utilizzato nei gran premi di Formula 1 a partire dal 2009, possibile ispirazione proprio alla cognizione e posa in opera del singolare parco divertimenti. L&#8217;esclusivit\u00e0 non \u00e8 d&#8217;altronde mera conseguenza del concetto di lusso. Ma talvolta l&#8217;oggettiva ed innegabile mancanza di alcunch\u00e9 di paragonabile fuori dallo specifico luogo oggetto di una visita o diretta partecipazione. Purch\u00e9 problemi di natura logistica o auto-imposti limiti di spesa non si mettano di traverso, come i problemi elettrici al motore durante la recente gara in Canada, a Montreal. Poich\u00e9 il successo negli sport motoristici \u00e8 sempre il risultato di un perfetto connubio tra l&#8217;uomo, i suoi sogni e la macchina. Ed \u00e8 proprio quest&#8217;ultima, nella stragrande maggioranza dei casi, a presentare la pi\u00f9 alta percentuale di possibili contrattempi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amare qualcosa alla follia comporta spese addizionali non del tutto contestualizzate, come il viaggio verso mete via dal vicinato e il pagamento di un prezzo d&#8217;ingresso sensibilmente superiore alla media. 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