{"id":40367,"date":"2024-06-17T06:03:23","date_gmt":"2024-06-17T04:03:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40367"},"modified":"2024-06-17T06:03:25","modified_gmt":"2024-06-17T04:03:25","slug":"tra-i-picchi-della-taiga-un-popolo-che-ha-fatto-delle-renne-il-proprio-domani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40367","title":{"rendered":"Tra i picchi della taiga, un popolo che ha fatto delle renne il proprio domani"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-sXobzLg78o?si=soa3lLNjrUbu_ov-\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Duhka-Reindeer-Herders-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40368\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Duhka-Reindeer-Herders-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Duhka-Reindeer-Herders-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Duhka-Reindeer-Herders-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Duhka-Reindeer-Herders.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Se c&#8217;\u00e8 un modo di determinare la quantit\u00e0 effettiva di un gruppo sociale ereditario, non \u00e8 sempre facile determinare a cosa dare la priorit\u00e0. Giacch\u00e9 un principio valido pu\u00f2 essere selezionare i possessori di determinati tratti etnici, ma ci\u00f2 non \u00e8 sempre possibile nel caso di una quantit\u00e0 di esponenti eccessivamente ridotta. Come 400 uomini e donne divisi in 70-80 famiglie situate nella provincia detta Khovsgol a settentrione di Ulaanbaatar, in due gruppi dalle usanze comportamentali nettamente distinte. Ma lo stesso filo conduttore, rimasto sostanzialmente invariato da un minimo di tre millenni. Nessuno potrebbe dubitare in effetti, prendendo in considerazione i Duhka, che il cervide delle regioni artiche per eccellenza (<em>Rangifer tarandus<\/em>) costituisca il fondamento stesso e principale segno identitario di queste persone. La cui sopravvivenza fu legata, fin da tempo immemore, alla prosperit\u00e0 e conservazione delle proprie mandrie. Animali resistenti ed adattabili, prolifici nel giusto contesto. Ma soprattutto produttivi, in termini di un alimento dalla qualit\u00e0 superiore: il loro latte consumato, a seconda dei casi e le necessit\u00e0, come bevanda, formaggio o yoghurt preparato grazie a tecniche tradizionali dall&#8217;elevato grado di efficienza. Per non parlare della loro adattabilit\u00e0 al ruolo di cavalcature o animali da trasporto, previa lungo addestramento imposto fin dalla giovane et\u00e0 mediante la partecipazione entusiastica dei bambini della trib\u00f9. Ogni definizione che allude a tali allevatori come &#8220;guardiani&#8221; o &#8220;protettori&#8221; della renna trover\u00e0 in effetti una conferma funzionale nella maniera in cui costoro, nella maggior parte delle circostanze, non consumano le carni dei quadrupedi di propriet\u00e0 del clan. Preferendo ricercare un apporto proteico per la propria dieta nell&#8217;attivit\u00e0 della caccia, in un modo che ne ha reso problematica la coesistenza con gli agricoltori stanziali della Mongolia. Questo anche perch\u00e9 gli Tsaatan, come li chiamano da queste parti in quanto &#8220;uomini delle renne&#8221;, non sono affatto originari di un ceppo di discendenza nazionale bens\u00ec provenienti, in forza di abitudini nomadiche ed eventi storici pregressi, dall&#8217;attuale Repubblica Federale di Tuva, passata dal dominio storico dell&#8217;impero cinese ad una breve indipendenza lamaista nel 1911, ed infine trasferita sotto l&#8217;egida sovietica nel 1921. Ponendo in tal frangente le basi di una migrazione in forza, delle genti nomadiche di confine nel prospicente Paese del Cielo Azzurro, per il giustificato timore che i loro giovani potessero essere reclutati a forza, le loro bestie nazionalizzate e le terre ove le facevano pascolare da tempo immemore trasformate in riserve gestite e regolamentate dal potere centrale. Non che nelle pur spaziose terre d&#8217;adozione, per lo meno in un primo momento, gli sarebbe finita per andare molto meglio&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Xc8bkQINYoA?si=0wt6dA0jYgdIWUYd\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Duhka-Reindeer-Village-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40370\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Duhka-Reindeer-Village-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Duhka-Reindeer-Village-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Duhka-Reindeer-Village-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Duhka-Reindeer-Village.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Lontani dal popolo di Genghis Khan, nonostante le apparenze, almeno quanto potrebbero esserlo un gruppo di pastori kazaki o khirgizi, i Dhuka condividono con questi ultimi una discendenza effettiva dal ceppo delle genti turche ad est dell&#8217;Anatolia, cos\u00ec come la loro lingua ha ben poco a che vedere con gli altri idiomi rappresentativi dell&#8217;Asia centro-meridionale da cui hanno mutuato pi\u00f9 che altro le religioni tradizionali dello sciamanesimo e del Tengrismo. Ci\u00f2 che li distingue principalmente, tuttavia, resta la loro propensione all&#8217;impegno collettivo ed incessante nel mantenimento di una vita resistente alle contaminazioni esterne in quanto dedicata, quasi nella sua interezza, alla tutela e prosecuzione di specifiche modalit\u00e0 di sopravvivenza. Allorch\u00e9 le renne, trattate come dei veri e propri membri della famiglia, sono appannaggio non soltanto delle singole famiglie ma di ciascun clan o <em>jono<\/em>, il quale s&#8217;impegna a tutelarle ed assistere nella loro gestione qualora si palesino contingenze impreviste, eventualit\u00e0 tutt&#8217;altro che rara vista la difficolt\u00e0 di accesso a veterinari moderni in localit\u00e0 tanto remote. Per quanto concerne il gruppo di coloro riuniti sotto la definizione di Dukha della Foresta Occidentale, essi continuano a sopravvivere principalmente in piccoli insediamenti nomadici, che praticano estensivamente la transumanza. Ci\u00f2 in quanto i muschi e licheni consumati dalle renne in inverno non crescono sempre con la stessa enfasi in regioni semplici da individuare, richiedendo per seguirli uno spostamento strategico delle loro tende <em>chum<\/em>, esteriormente simili a una soluzione ibrida tra yurta mongola e <em>teepee <\/em>dei Nativi Americani. I Dukha della Foresta Orientale (o Zun) di contro, mostrano piuttosto uno stile di vita stanziale che vede l&#8217;utilizzo di capanne in legno stabili, situate non lontano dalla cittadina di Tsagaannuur, dove tendono a incontrare nella stagione estiva una certa quantit\u00e0 di avventurosi turisti, che acquistano entusiasticamente i loro manufatti costruiti spesso con il corno degli animali segato in maniera ragionevolmente incruenta, che potr\u00e0 comunque ricrescere al sopraggiungere della successiva stagione riproduttiva. Cos\u00ec tale fonte di guadagno, in aggiunta al piccolo stipendio corrisposto dallo stato mongolo per preservare il loro stile di vita, ha paradossalmente contribuito ad un graduale abbandono dell&#8217;antica purezza d&#8217;intenti, con l&#8217;introduzione di televisione, telefoni cellulari ed ingegnose antenne da attaccare agli alberi, in modo tale da estendere ad oltranza la portata del segnale 3G. Ma il vero problema risulta essere la gestione delle renne a queste altitudini comparativamente ridotte, dove la temperatura mediamente pi\u00f9 alta, anche a causa del mutamento climatico, tende ad esporle ad un&#8217;ampia gamma di malattie o parassiti. Ci\u00f2 detto, sarebbe irragionevole biasimare unicamente un desiderio di comodit\u00e0 da parte dei loro padroni per il sopraggiungere di tale contingenza; dopo tutto, in epoca moderna ed anche a seguito di una maggiore presa in considerazione da parte dello stato nei confronti degli Tsaatan, continuano a persistere nelle loro terre numerosi limiti in relazione allo sfruttamento della terra e soprattutto la caccia di animali selvatici. Essendo giunti, in epoca contemporanea, ad un conflitto reiterato tra i ranger a bordo delle loro motociclette e gli antichi cavalieri dei carib\u00f9.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/CHccH-ilt4w?si=CBMzXZxlNiBCDHal\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Duhka-Reindeer-Settlement-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40369\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Duhka-Reindeer-Settlement-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Duhka-Reindeer-Settlement-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Duhka-Reindeer-Settlement-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Duhka-Reindeer-Settlement.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>L&#8217;idea che un animale relativamente piccolo, considerato dal senso comune come poco addestrabile e da una spiccata indipendenza, possa trasformarsi nel motore sostanziale di un&#8217;ormai ridotta, ma non per questo disfunzionale societ\u00e0 residua. Resta difficile trovare, in questi anni di globalizzazione e imposizione degli standard comportamentali per cos\u00ec dire &#8220;corretti&#8221;, un sistema altrettanto affascinante frutto imperturbabile dell&#8217;ostinazione umana. Eppure la saggezza di un anziano, intervistato a pi\u00f9 riprese nelle testimonianze videografiche reperite online, riassume ed in un certo senso rende esplicito il profondo nucleo del problema: &#8220;Dinnanzi alle influenze e semplificazioni provenienti da fuori, i nostri discendenti sono attualmente ad un bivio. Soltanto loro potranno scegliere di proseguire con gli antichi metodi, piuttosto che imboccare la strada dello stile di vita moderno.&#8221; Una scelta non scontata, da specifici punti di vista ideologici. Ma perfettamente ed inevitabilmente automatica, sul proseguire delle decadi ulteriori. La taiga \u00e8 troppo grande per riuscire a preoccuparsene. Ammesso, e non concesso, che le renne di una perduta Et\u00e0 dell&#8217;Oro possano tornare, un giorno ancora incerto, allo stato brado.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se c&#8217;\u00e8 un modo di determinare la quantit\u00e0 effettiva di un gruppo sociale ereditario, non \u00e8 sempre facile determinare a cosa dare la priorit\u00e0. Giacch\u00e9 un principio valido pu\u00f2 essere selezionare i possessori di determinati tratti etnici, ma ci\u00f2 non \u00e8 sempre possibile nel caso di una quantit\u00e0 di esponenti eccessivamente ridotta. 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