{"id":40348,"date":"2024-06-14T06:08:34","date_gmt":"2024-06-14T04:08:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40348"},"modified":"2024-06-14T06:12:14","modified_gmt":"2024-06-14T04:12:14","slug":"fantastiche-chimere-variopinte-un-grido-che-risuona-nella-notte-alebrije","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40348","title":{"rendered":"Fantastiche chimere variopinte, un grido che risuona nella notte: &#8220;&#8230;Alebrije!&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dmTSY-VozkA?si=koeOBEhyE84NJkOP\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Alebrijes-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40351\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Alebrijes-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Alebrijes-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Alebrijes-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Alebrijes.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Tra i cultori degli onirici recessi, appassionati di mistiche ed alternative dimensioni, esiste un detto: &#8220;Non tutti gli incubi vengono per nuocere&#8221;. Allorch\u00e9 la mente, libera da restrizioni situazionali quali ragionevolezza o il tempo necessario a elaborare, pu\u00f2 aprirsi come il rotondo portello di un sottomarino. Lasciando penetrare, uno alla volta, notevoli emissari degli oscuri abissi marini. Terrestri? Spaziali? Perch\u00e9 imporre al mondo una suddivisione categorica che in senso cosmico, essenzialmente, non gli appartiene? Animali e mostri, dopo tutto, non sono poi cos\u00ec diversi. Una volta che si accetta la possibile sovrapposizione di determinati aspetti interspecie. Come si ritrov\u00f2 suo malgrado a fare il gi\u00e0 celebre scultore di Citt\u00e0 del Messico Pedro Linares, apprezzato tra gli altri da Frida Kahlo e Diego Rivera, quando all&#8217;et\u00e0 di 30 anni si ritrov\u00f2 affetto da una grave febbre causata da peritonite. E nel suo letto di malato, ribaltandosi tra le coperte, venne trasportato nella mistica foresta dell&#8217;immaginazione. Tra tronchi colossali ed acquitrini, dove uno alla volta, sfilarono dinnanzi a lui presenze misteriose: l\u00e0, un leone con la testa di cane. Ed ecco l&#8217;ombra di un asino alato! \u00c8 un pollo, quello, con corna da toro? Finch\u00e9 affollandosi al suo cospetto, le creature eterogenee cominciarono ad emettere all&#8217;unisono un singolo verso. La cui onomatopea, tentando di trascrivere ogni cosa, non poteva essere resa in altro modo che: &#8220;Alebrije!&#8221;<br>Questo il nome e questa la parola, priva di etimologia in quanto inventata di sana pianta, utilizzata per riferirsi a una particolare forma d&#8217;arte nata in quel fatidico anno 1943, attraverso il linguaggio e i metodi della <em>cartoner\u00eda<\/em>, antica tecnica di matrice tipicamente messicana per impostare addobbi festivi figurativi mediante l&#8217;utilizzo della cartapesta. Un lavoro praticato con fervore da Linares gi\u00e0 da una vita, con particolare specializzazione nel campo dei Judas, le figure antropomorfiche o diaboliche bruciate durante le feste del suo paese. E nel quale avrebbe raggiunto vette precedentemente inesplorate, provando a dare forma alle creature scaturite dal suo sofferto periodo di contatto con l&#8217;altro mondo. Elaborando un concetto, in linea di principio, non cos\u00ec diverso dagli spiriti guida dei Nahual segu\u00ecti dai Maya ed Aztechi, bench\u00e9 scevro d&#8217;impliciti contenuti religiosi ma piuttosto concentrato nel creare un&#8217;immagine capace di restare impressa, stimolando ed invitando la fantasia. Animali compositi, dunque, letterali mostri ma pur sempre carichi di un profondo significato spirituale. Poich\u00e9 non necessariamente malefici, o ferocemente invisi all&#8217;umanit\u00e0&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/02xPuqrVMm0?si=XU6XkN34JEo3RMNJ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Alebrijes-Workshop-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40350\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Alebrijes-Workshop-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Alebrijes-Workshop-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Alebrijes-Workshop-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Alebrijes-Workshop.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Questo particolare ambito scultoreo degli Alebrije, oggi in grado di trascendere un singolo materiale costitutivo, avrebbe poco tempo dopo trovato un secondo rilevante interprete in Manuel Jim\u00e9nez Ram\u00edrez, artista di San Antonio Arrazola nello stato di Oaxaca, che gi\u00e0 in et\u00e0 giovanile aveva dimostrato il merito di diventare celebre grazie alle sue sculture lignee di scene religiose, maschere e creature immaginarie di sua concezione. Il quale nella seconda met\u00e0 del secolo, acquisendo tra le altre cose ispirazione dal successo del suo collega Linares, lasci\u00f2 che iniziassero a chiamare i suoi animali fantastici maggiormente variopinti con il termine di Alebrijes, bench\u00e9 non fossero preferibilmente realizzati in cartapesta bens\u00ec legno del copal (<em>Bursera glabrifolia<\/em>) un piccolo albero  delle foreste tropicali messicane. Destinato a diventare ben presto parte inscindibile della forma d&#8217;arte in quanto tale, che si diffuse ad ampio spettro nell&#8217;intero stato di Oaxaca con schiere d&#8217;entusiastici imitatori. Cos\u00ec che mentre gli animali immaginifici continuavano ad aumentare, i tronchi utilizzabili subivano un drastica e non sostenibile riduzione, che grava ancora oggi sulla popolazione complessiva di queste piante. C&#8217;\u00e8 molto da apprezzare, d&#8217;altronde, nella progressiva evoluzione fantastica dei pi\u00f9 moderni mostri messicani. Con una scena di autori estremamente eterogenea ed informale, in particolari quartieri di molte importanti citt\u00e0 locali, ove singoli artigiani si specializzano su particolari soggetti tendendo a declinarli fino alle pi\u00f9 estreme conseguenze immaginabili. Cos\u00ec non soltanto mammiferi ma anche pesci, uccelli ed insetti diventano l&#8217;ispirazione per le improprie commistioni d&#8217;influenze biomimetiche, attraverso principi operativi non cos\u00ec diversi da quelli dei creativi per le opere d&#8217;intrattenimento del post-moderno. E non sarebbe del tutto fuori dal possibile individuare dei punti di contatto tra questa forma d&#8217;arte potenzialmente desueta al giorno d&#8217;oggi, ed il bestiario di serie di videogame famosi nel mondo come Pok\u00e9mon e Monster Hunter.<br>Non che gli Alebrijes, come molti sembrano trarre piacere nell&#8217;affermare con tenore malinconico, siano necessariamente instradati sulla via del tramonto. Ne \u00e8 la prova valida, ancor pi\u00f9 di qualsiasi altra, il successo annuale della sfilata nel centro storico di CDMX organizzata a partire dal 2007 dal Museo de Arte Popular in cui un numero sempre crescente di mostri sovradimensionati viene trasportato ordinatamente, mediante l&#8217;approccio logistico dei carri allegorici creati da semplici individui o intere associazioni culturali. Questo non soltanto per l&#8217;alto grado di perizia necessaria ma anche l&#8217;entit\u00e0 della spesa necessaria, che pu\u00f2 raggiungere l&#8217;equivalente di migliaia di euro per le creature di maggior dimensione o complessit\u00e0, possibilmente inclusive di scheletri interni di metallo o persino animate. E pensate che, entro il 2011, la quantit\u00e0 media di sculture partecipanti aveva ormai superato le 200, accompagnate da figuranti in costume, clown e saltimbanchi, capaci collettivamente d&#8217;attirare la partecipazione di una quantit\u00e0 stimata di sette milioni dal vivo e in Tv. Abbastanza da spalancare un punto di vista privilegiato e difficile da tralasciare, sul mondo dei sogni che tanto spesso ci ripetiamo di non poter mai conoscere fino in fondo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zF9aqgVdCk8?si=9Wbgq-nCaOJip8Dg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Alebrijes-Parade-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40349\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Alebrijes-Parade-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Alebrijes-Parade-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Alebrijes-Parade-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/06\/Alebrijes-Parade.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Arte popolare per eccellenza, bench\u00e9 affine fin dalle sue origini al mondo accademico e delle esposizioni di pregio, il campo multiforme degli Alebrije ha spesso visto variare attraverso le decadi il suo significato pi\u00f9 profondo. Dallo spaventoso e il terribile al tipo di sdrammatizzazione che ritroviamo anche negli scheletri danzanti del D\u00eda de Muertos, non a caso strettamente associato dal punto di vista procedurale alla stessa tecnica produttiva della <em>cartoner\u00eda<\/em>. In determinati ambiti situazionali, le sculture sono diventate un simbolo nazionale importante, nella maniera esemplificata dal salone del libro del 2009 di Bogot\u00e0 in Colombia, ove una creatura dall&#8217;aspetto particolarmente feroce soprannominata localmente <em>dragoncito<\/em> ed altre 150 creazioni pi\u00f9 piccole furono impiegate in qualit\u00e0 di ornamenti memorabili nel padiglione messicano. Altri creativi, nel frattempo, hanno offerto una propria interpretazione altrettanto valida per questi mostri, di letterali esseri semi-divini pronti a intervenire in caso di necessit\u00e0, come le chimere dal volto umano ed amichevole di Susana Buyo di Condesa, nota localmente come la &#8220;Se\u00f1ora de los Monstruos&#8221;.  Visioni non necessariamente contrastanti, bens\u00ec parte di un grande flusso delle idee che scatur\u00ec dal sogno di una singola persona. Per colorare ulteriormente, di magnifici mostri e simili creature, uno dei contesti culturali gi\u00e0 pi\u00f9 variopinti dell&#8217;intero universo del fantastico umano. Naturalmente affine, almeno in linea di principio, all&#8217;immaginazione pi\u00f9 istintiva di ognuno di noi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i cultori degli onirici recessi, appassionati di mistiche ed alternative dimensioni, esiste un detto: &#8220;Non tutti gli incubi vengono per nuocere&#8221;. 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Lasciando penetrare, uno alla volta, notevoli emissari degli oscuri &#8230; <a title=\"Fantastiche chimere variopinte, un grido che risuona nella notte: &#8220;&#8230;Alebrije!&#8221;\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40348\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Fantastiche chimere variopinte, un grido che risuona nella notte: &#8220;&#8230;Alebrije!&#8221;\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[77,801,3004,3791,1422,53,2312,584,6078,136,481,250,99,3813,7670,1002,1380,82,988,768,3426],"class_list":["post-40348","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-arte","tag-cartapesta","tag-chimere","tag-citta-del-messico","tag-colori","tag-creativita","tag-creature","tag-cultura","tag-immaginazione","tag-invenzioni","tag-legno","tag-messico","tag-mostri","tag-novecento","tag-oaxaca","tag-personaggi","tag-popoli","tag-scultura","tag-sfilate","tag-societa","tag-sogni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40348","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40348"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40348\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40352,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40348\/revisions\/40352"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40348"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40348"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40348"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}