{"id":40232,"date":"2024-05-25T06:03:58","date_gmt":"2024-05-25T04:03:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40232"},"modified":"2024-05-25T06:04:08","modified_gmt":"2024-05-25T04:04:08","slug":"battaglia-tra-le-piccole-fessure-del-deserto-la-formidabile-presenza-del-planigale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40232","title":{"rendered":"Battaglia tra le piccole fessure del deserto: la formidabile presenza del planigale"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/TOijnkDtkpw?si=E7m1h_H3CDxs0PBD\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Planigale-Tribute-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40235\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Planigale-Tribute-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Planigale-Tribute-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Planigale-Tribute-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Planigale-Tribute.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Quando l&#8217;asse dell&#8217;inclinazione vari\u00f2 impercettibilmente, nel momento in cui la composizione dell&#8217;atmosfera terrestre mut\u00f2 di alcuni atomi latenti, alla caduta di un corpo celeste come possono avvenirne dozzine all&#8217;interno di una singola era geologica, interi ecosistemi crollarono, gruppi di specie cessarono di esistere, l&#8217;equilibrio di forza tra le forme di vita venne scardinato via, letteralmente, dalle solide mura dell&#8217;edificio. Questo poich\u00e9 la selezione naturale, di suo conto, non era preparata. Riuscite ad immaginare, da un punto di vista fisico, qualcosa di pi\u00f9 forte di un tirannosauro? Le fauci gigantesche con le arcuate zampe, capaci di spingerlo all&#8217;indirizzo della preda con la velocit\u00e0 paragonabile a quella di uno scooter di piccola cilindrata. Possente, ma mai imbattibile. Poich\u00e9 soltanto ad un&#8217;analisi superficiale, la presenza fisica riesce a costituire l&#8217;intero romanzo storico di un animale. La cui vicenda ed ultima risoluzione sono l&#8217;effettiva conseguenza, da un punto di vista pratico di multipli eminenti fattori di contesto. Non \u00e8 il dominatore nessun altro, che il pi\u00f9 terribile divoratore&#8230; Del suo contesto. E ci\u00f2 che \u00e8 molto piccolo pu\u00f2 anche riuscire a sopravvivere. Dove creature molto pi\u00f9 imponenti, gi\u00e0 da molto tempo, avrebbero gettato la spugna dell&#8217;estinzione. Minuto, compatto, insignificante come il <em>Planigale ingrami<\/em> da 60 mm di lunghezza, 4,2 grammi di peso, tali da farne il pi\u00f9 piccolo marsupiale dell&#8217;Australia e del mondo. Nonch\u00e9 il pi\u00f9 piccolo mammifero, probabilmente. In quello che potremmo agevolmente definire come con caso di convergenza evolutiva nei confronti del topo pigmeo africano, le cui somiglianze in termine di dieta, comportamento e predisposizioni risultano del resto essere notevolmente diverse. Difficile in effetti immaginare, qui o in altre circostanze, un predatore pi\u00f9 famelico ed al tempo stesso efficiente di questo, capace di suddividere i propri cicli diurni e notturni tra frequenti pause letargiche, come fatto dai pennuti colibr\u00ec americani, e frenetiche spedizioni di caccia, capaci di renderlo il terrore incontrastato di ragni, scorpioni, scarabei e millepiedi. Creature capaci di risultare, nel pi\u00f9 arido e vasto continente meridionale,  tanto spesso pi\u00f9 grandi di lui. Ed \u00e8 un vero spettacolo vedere l&#8217;agile aggressore che gli balza addosso, agguantandoli con le sue manine dai metatarsi allungati, mentre si affretta ad ucciderli con uno o due morsi della mandibola dalla forma piatta ed allargata. Incorporata nel progetto di un cranio che potremmo definire tra i pi\u00f9 aerodinamici del mondo naturale, la cui sommit\u00e0 non supera i 4 mm di distanza dal suolo, come accorgimento particolare a intraprendere il tipo di avventura che l&#8217;animale, nella maggior parte delle circostanze, \u00e8 stato preparato a intraprendere in una nicchia ecologica estremamente definita: escursioni tra il duro terreno spaccato dal sole del Territorio del Nord ed il Queensland, unico luogo riparato dal calore accumulato nelle ore diurne persino dopo il calar del sole, quando iniziano le ore preferite dal piccolo aggressore d&#8217;insetti del sostrato latente. Incolpevoli soggetti della predazione, cionondimeno condannati dalle caratteristiche inerenti del proprio stesso luogo di permanenza&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.bbc.co.uk\/programmes\/p00zp3yr\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Planigale-Hunts-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40234\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Planigale-Hunts-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Planigale-Hunts-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Planigale-Hunts-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Planigale-Hunts.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Questo tipo di planigale, assieme alle altre specie soltanto lievemente pi\u00f9 grandi, appartiene dunque alla famiglia dei dasiuridi, una categoria di voraci carnivori che trova nel diavolo della Tasmania (<em>Sarcophilus harrisii<\/em>) il suo esponente pi\u00f9 massiccio e probabilmente di pi\u00f9 larga fama. Passando per iterazioni successivamente minori per il quoll ed il dunnart, egualmente indifferenti al proprio aspetto grazioso e dimensioni relativamente ridotte, nell&#8217;espletamento della propria funzione persecutoria all&#8217;interno della catena alimentare vigente. Il che li rende, da un punto di vista ecologico, pi\u00f9 simili ai mustelidi del settentrione che ai topi e ratti a cui vengono talvolta, erroneamente, paragonati. Idea pienamente messa in evidenza anche dal nome latino di questo stesso genere del planigale, significante letteralmente &#8220;donnola appiatita&#8221;, carnivoro che condivide la stessa innata preferenza per la solitudine, almeno per buona parte dell&#8217;anno e fino alla stagione degli accoppiamenti, che per il distante simile in miniatura si verifica generalmente al sopraggiungere della primavera australe, attorno ai mesi di ottobre e novembre. Il momento in cui i maschi in et\u00e0 riproduttiva, dopo essersi affrontati con una certa ferocia per il controllo di settori sempre pi\u00f9 ampi di territorio, si ergeranno ad un ulteriore confronto con la potenziale partner non pi\u00f9 piccola o meno forte di loro,  prima di convolare finalmente ad un unione utile per la produzione dei propri eredi. Partoriti in quantit\u00e0 di 11-16 dopo un periodo di un paio di settimane e con dimensioni non superiori di quelle di una formica, il che non precluder\u00e0 alla stragrande maggioranza di loro il raggiungimento della tasca materna, in uno spazio che riusciranno a condividere almeno fino al raggiungimento della parziale indipendenza. Ovvero l&#8217;acquisizione istintiva delle prime, limitate nozioni d&#8217;indipendenza capace di verificarsi dopo un periodo di 12 settimane circa. La maturit\u00e0 sessuale ne richieder\u00e0, invece, fino a 30 per le femmine e poco pi\u00f9 per i maschi, giungendo a costituire in effetti una percentuale alquanto significativa della vita media dell&#8217;animale, che in natura raramente supera i due anni massimi di et\u00e0. Capaci diventare 5 in situazione controllata ed in cattivit\u00e0, bench\u00e9 difficilmente possano riuscire a ritardare oltre il sopraggiungimento della senescenza.<br>Per tornare brevemente alla suddivisione tassonomica del genere in oggetto, le varianti storicamente note del planigale erano cinque, suddivise in base a caratteristiche evidenti come la lunghezza del naso e della coda nonch\u00e9 l&#8217;estendersi del rispettivo areale soltanto parzialmente sovrapposto. Almeno finch\u00e9 uno studio dell&#8217;estate scorsa, pubblicato sulla rivista Zootaxa da scienziati dell&#8217;Universit\u00e0 del Queensland (Umbrello <em>et<\/em> al.) non \u00e8 giunto a categorizzare le ulteriori due specie del <em>P.<\/em> <em>kendricki\u00a0<\/em>e <em>P. tealei<\/em>, differenziate principalmente a livello del codice genetico e attraverso altri fattori non facilmente individuabili dall&#8217;osservazione umana. Non che tale proposito fosse risultato mai particolarmente semplice per questi schivi, piccoli, sfuggenti animali, distribuiti in alcuni dei territori pi\u00f9 remoti dell&#8217;entroterra australiano.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/0v6XrV6ZFdM?si=CBduH9qaMYER9mbJ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Planigale-Feeding-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40233\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Planigale-Feeding-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Planigale-Feeding-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Planigale-Feeding-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Planigale-Feeding.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Prede, predatori: ben poche creature negli ambienti naturali possono fare a meno di costituire entrambe le cose, fatta eccezione per quelle che si trovano al supremo apice della piramide, che costituisce l&#8217;innata risultanza di fattori fuori dal controllo di chicchessia. Ed \u00e8 questo il fondamentale merito di chi sa scegliere il proprio campo di battaglia elettivo, dove non soltanto le fauci del nemico, ma anche l&#8217;occhio dei curiosi di passaggio possano trovarsi svantaggiati. Una strada chiaramente percorribile, per tutti coloro che possiedono proporzioni particolarmente compatte. <br>Ed alla fine non \u00e8 solo il grande dinosauro carnivoro, che possiede il predominio incontrastato nel periodo cronologico di un&#8217;Era. Ma forse proprio, pi\u00f9 di chiunque altro, colui che riesce a sopravvivergli sfuggendo negli strati collaterali del suo stesso mondo. E percependo senza contrattempi, di suo conto, i bersagli elettivi della propria irraggiungibile saziet\u00e0 animale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando l&#8217;asse dell&#8217;inclinazione vari\u00f2 impercettibilmente, nel momento in cui la composizione dell&#8217;atmosfera terrestre mut\u00f2 di alcuni atomi latenti, alla caduta di un corpo celeste come possono avvenirne dozzine all&#8217;interno di una singola era geologica, interi ecosistemi crollarono, gruppi di specie cessarono di esistere, l&#8217;equilibrio di forza tra le forme di vita venne scardinato via, letteralmente, &#8230; <a title=\"Battaglia tra le piccole fessure del deserto: la formidabile presenza del planigale\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40232\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Battaglia tra le piccole fessure del deserto: la formidabile presenza del planigale\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[616,125,6573,315,1000,2312,544,187,1097,2663,369,975,109,600,819,78,3534,2189,1421,417],"class_list":["post-40232","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-anatomia","tag-animali","tag-aridita","tag-australia","tag-carnivori","tag-creature","tag-deserto","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-insettivori","tag-mammiferi","tag-marsupiali","tag-natura","tag-predatori","tag-riproduzione","tag-scienza","tag-specie","tag-studi","tag-tassonomia","tag-topi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40232","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=40232"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40232\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":40236,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/40232\/revisions\/40236"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=40232"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=40232"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=40232"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}