{"id":40201,"date":"2024-05-20T06:11:36","date_gmt":"2024-05-20T04:11:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40201"},"modified":"2024-05-20T06:15:44","modified_gmt":"2024-05-20T04:15:44","slug":"il-bastone-millenario-che-controlla-il-livello-dellacqua-nelle-fondamenta-della-cattedrale-anglicana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=40201","title":{"rendered":"Il bastone millenario che controlla il livello dell&#8217;acqua nelle fondamenta della cattedrale anglicana"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/31s3sxgMlyk?si=pyZEhqUfmc7z7t_M\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Salisbury-Dipstick-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40203\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Salisbury-Dipstick-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Salisbury-Dipstick-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Salisbury-Dipstick-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Salisbury-Dipstick.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Quanto pu\u00f2 essere importante, davvero, una singola mattonella? Quali misteri possono nascondersi sotto un elemento geometrico misurante appena 30 centimetri di lato? La risposta \u00e8 come sempre che dipende da quello che c&#8217;\u00e8 sotto. E quanto sia profonda, in senso pratico, la contorta tana del metaforico bianconiglio. Che sapeva anche notare, per sua fortuna: poich\u00e9 non \u00e8 raro sotto il suolo, in una miriade di possibili localit\u00e0 alternative, che sussista uno strato latente d&#8217;acqua pre-esistente. La cosiddetta falda acquifera, che pu\u00f2 essere un pericolo o una risorsa. Soprattutto il primo caso, per coloro che pretendono di costruirvi sopra una qualche cosa che sia destinato ad attraversare intonso le generazioni a venire. Soprattutto quando la struttura in questione pesa, approssimativamente, attorno alle 73.000 tonnellate di legno e pietra. Abbastanza, nella maggior parte delle circostanze possibili, da essere propensa a sprofondare. Miracolo divino, dunque, o prodezza dell&#8217;ingegneria medievale? La cattedrale della &#8220;nuova&#8221; Salisbury, cos\u00ec chiamata per distinguerla dal sito del vecchio insediamento romano, in seguito abitato dai normanni dopo la venuta di Guglielmo il Conquistatore nell&#8217;XI secolo, il cui figlio e successore diede infine l&#8217;ordine, nel 1092, che venisse costruita un&#8217;imponente chiesa ove condurre riti in base a linee guida non del tutto riconducibili a quelle della distante Roma. Edificio destinato a restare un <em>unicum <\/em>per appena due secoli, finche il vescovo Herbert Poore, possibilmente a causa delle sue difficoltose relazioni con i militari della vicina fortezza, non chiese il permesso di spostare il principale edificio di culto cittadino. Ipotesi dapprima accettata dal sovrano, quindi rimandata fino al subentro del nuovo ecclesiastico e fratello Richard Poore, di cui si narra che lanciando una freccia in modo casuale verso i pascoli antistanti il centro cittadino, colp\u00ec esattamente un cervo di passaggio. E proprio in quel punto, come si trattasse di un prodigio, venne deciso di posizionare la prima pietra. Era il 28 aprile del 1220 e non ci sarebbe voluto molto per rendersi conto di aver commesso un fondamentale errore. Poich\u00e9 la brava gente di Sarum, nei primi anni dell&#8217;insediamento, aveva scelto per ragioni agricole di procedere al drenaggio di un&#8217;intera palude. Le cui acque ormai sepolte in invisibili profondit\u00e0, avevano al momento cominciato a riemergere come diretta conseguenza dello scavo per le fondamenta necessarie. L&#8217;imponente nuova cattedrale di Sarum dunque, come la gente aveva cominciato a chiamarla, rischiava d&#8217;inabissarsi ancor prima che le sue mura cominciassero ad alzarsi in modo significativo verso il cielo. Se non che gli sconosciuti progettisti, lungi dal perdersi d&#8217;animo, deciso piuttosto d&#8217;impiegare una soluzione alquanto avveniristica, persino col senno di poi: la deposizione d&#8217;ingenti quantit\u00e0 di ghiaia, prima di procedere nell&#8217;espletamento delle proprie ambizioni architettoniche. Cos\u00ec che l&#8217;intero edificio, mano a mano che il progetto procedeva innanzi, si trovasse da ogni punto di vista pratico a &#8220;galleggiare&#8221; sopra tale zattera frammentata ed incomprimibile, resa stabile dal proprio peso inusitato. Giacch\u00e9 questo fu probabilmente il primo caso pratico in cui venne scoperto in che misura, realmente, l&#8217;acqua stessa potesse contribuire alla stabilit\u00e0 strutturale di un agglomerato di materiali edilizi. A patto, s&#8217;intende, che le quantit\u00e0 in gioco fossero costanti nel tempo, ovvero che in funzione dell&#8217;aumento o diminuzione dell&#8217;umidit\u00e0 rilevante, qualcuno potesse intervenire al fine di mantenere dei valori costanti. Un proposito di per se impraticabile, prima di aver preso le opportune precauzioni procedurali&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/WhVjvwNnkDA?si=tuOvemFNkWFG63Zi\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Salisbury-Cathedral-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40202\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Salisbury-Cathedral-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Salisbury-Cathedral-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Salisbury-Cathedral-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Salisbury-Cathedral.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La cattedrale di Salisbury dunque, come sarebbe stato rinominato anche l&#8217;insediamento ricostruito attorno ad essa gi\u00e0 a partire dal 1227, si presenta ad oggi come un esempio particolarmente notevole dello stile definito come il primo Gotico Inglese, con grande attenzione all&#8217;ornamentazione della facciata, transetto incrociato, triforio delle navate ed un sala capitolare disconnessa dal resto dell&#8217;edificio. Con la sua altezza di 26 metri ancor prima della costruzione della torre, e una lunghezza di 71, la chiesa in questione si dimostr\u00f2 ben presto notevole in funzione della rapidit\u00e0 con cui venne portata a termine nella sua prima, completa accezione: &#8220;appena&#8221; 38 anni fino al 1258, nella praticit\u00e0 dei fatti poco pi\u00f9 di una frazione rispetto ai tempi necessari all&#8217;epoca per la costruzione tipica di un cos\u00ec monumentale edificio. Possibilmente anche beneficiando dell&#8217;assenza di una componente sotterranea come una cripta, semplicemente impossibile da prevedere vista la profondit\u00e0 effettiva delle fondamenta inferiore al metro e mezzo totale. L&#8217;effettiva problematica inerente di tale caratteristica inizi\u00f2 dunque ad emergere nel 1330, come per ogni grande chiesa che si rispetti, s&#8217;inizi\u00f2 ad espletare l&#8217;essenziale necessit\u00e0 percepita di costruirvi sopra un&#8217;elevata torre campanaria. Dell&#8217;altezza complessiva di 123 metri incluso il pinnacolo appuntito, ed un peso addizionale, concentrato sopra un singolo plinto ottagonale, pari a circa 6.000 tonnellate. Il che avrebbe portato i suoi pilastri di sostegno, costruiti in solido marmo dell&#8217;isola di Purbeck, a piegarsi quasi immediatamente, nonostante il solido scheletro di travi, ricavate a partire dalle impalcature edilizie, che erano state lasciate ad aumentare la solidit\u00e0 della torre. \u00c8 abbastanza ragionevole pensare dunque che sia proprio attorno a tale epoca che venne dato inizio alla tradizione duratura ed alquanto paranoica di controllare l&#8217;altezza delle acque sotterranee incaricate di stabilizzare il basamento della cattedrale anche due volte al giorno, tramite l&#8217;impiego di quella che potremmo facilmente definire in gergo tecnico come un&#8217;astina da inserire nella mattonella appositamente soltanto appoggiata sul pavimento, concettualmente non dissimile dall&#8217;attrezzo usato per misurare la quantit\u00e0 d&#8217;olio rimasta in un motore a combustione interna. Ci\u00f2 affinch\u00e9 gli addetti ad un sistema misterioso, possibilmente addirittura leggendario, potessero in qualche maniera aprire o chiudere delle particolari chiuse del vicino torrente, idealmente capaci di ricondurre la crisi ad un apprezzabile situazione di stasi. Resta d&#8217;altra parte alquanto interessante la serie di informazioni ottenute, nel video mostrato in apertura, dallo YouTuber e divulgatore britannico Paul Whitewick, il quale nonostante l&#8217;approfondita indagine <em>in situ<\/em> non sembrerebbe aver trovato alcun tipo di segnale per l&#8217;esistenza del suddetto sistema infrastrutturale, mentre una richiesta d&#8217;informazioni presso le guide turistiche della chiesa sul tema dell&#8217;astina in questione (da lui chiamata <em>dipstick<\/em>), la ha condotto ben presto all&#8217;ammissione della natura superflua e per lo pi\u00f9 rituale di tale gesto, vista la capacit\u00e0 molto pi\u00f9 efficiente ed affidabile da parte dell&#8217;Ente Meteorologico statale di ottenere informazioni sullo stato della falda acquifera sottostante. Il che lascerebbe intendere una stabilit\u00e0 possibile del sacro edificio molto superiore a quanto si potrebbe sospettare, o comunque la capacit\u00e0 di contrastarne le problematiche senza perci\u00f2 ricorrere ad effettivi mezzi procedure d&#8217;impronta marcatamente medievale.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4pR1ryEhqVA?si=reT295ax52GfflEz\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Salisbury-Spire-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-40204\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Salisbury-Spire-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Salisbury-Spire-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Salisbury-Spire-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/05\/Salisbury-Spire.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Oggi considerata una delle chiese pi\u00f9 importanti dell&#8217;intero Regno Unito, la cattedrale accoglie ogni anno letterali decine di migliaia di turisti. I quali attraversando l&#8217;ingresso sovrastato da cinque livelli di statue in apposite nicchie, occupate per lo pi\u00f9 a partire dall&#8217;epoca vittoriana, possono accedere alla spettacolare navata, dove si trovano custodite tra le molte meraviglie della storia dell&#8217;arte anche l&#8217;orologio funzionante pi\u00f9 antico al mondo (un marchingegno privo di lancette risalente al 1396) ed una delle quattro copie sopravvissute della sola ed unica Magna Carta, opera del solo ed unico Giovanni I, erede dei domini anglo-sassoni conquistati originariamente dall&#8217;antenato Guglielmo. <br>Che il 25 ottobre del 2015, alquanto inaspettatamente, un losco individuo tent\u00f2 di sottrarre per il proprio opinabile tornaconto. Senza riuscire, per fortuna, a penetrare oltre la doppia teca di vetro rinforzato nella grande sala ecclesiastica. Dimostrando, ancora una volta, l&#8217;efficacia di una buona prospettiva ingegneristica. E la resistenza possibilmente raggiungibile, in determinate condizioni, da sostanze o materiali del tutto trasparenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanto pu\u00f2 essere importante, davvero, una singola mattonella? Quali misteri possono nascondersi sotto un elemento geometrico misurante appena 30 centimetri di lato? La risposta \u00e8 come sempre che dipende da quello che c&#8217;\u00e8 sotto. E quanto sia profonda, in senso pratico, la contorta tana del metaforico bianconiglio. 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