{"id":399,"date":"2009-07-30T12:25:51","date_gmt":"2009-07-30T10:25:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/?p=399"},"modified":"2009-07-30T12:25:51","modified_gmt":"2009-07-30T10:25:51","slug":"blazblue-vs-king-of-fighter-xii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=399","title":{"rendered":"BlazBlue vs. King of Fighters XII"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-397\" title=\"blazblue_02\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/2009\/07\/blazblue_02.jpg\" alt=\"blazblue_02\" width=\"510\" height=\"223\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2009\/07\/blazblue_02.jpg 510w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2009\/07\/blazblue_02-300x131.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 510px) 100vw, 510px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il post-modernismo \u00e8 un canone espressivo che sembrerebbe ancora ben lontano dai <strong>videogame di azione<\/strong>. In un ambito dominato dall&#8217;aspetto tecnologico e visuale,\u00a0con giochi tesi massimamente ad utilizzare l&#8217;ultimo engine tridimensionale o le innovazioni pi\u00f9 significative di gameplay ed interattivit\u00e0, difficilmente pu\u00f2 trovare posto la reinterpretazione soggettiva di modelli ed idee. Sulla base di meccaniche immutabili ed apparentemente\u00a0comuni, il picchiaduro bidimensionale \u00e8 quanto di pi\u00f9 vicino ad un filo conduttore ininterrotto\u00a0possa trovarsi in questa sotto-classe di videogiochi,\u00a0 spesso affiancato ma mai sostituito\u00a0dalla sua\u00a0naturale evoluzione in \u00a03D.\u00a0Quest&#8217;estate, tra luglio ed agosto, il mondo occidentale riceve finalmente l&#8217;adattamento di\u00a0due giochi\u00a0simili per gameplay e nel loro approccio tradizionalista: l&#8217;uno costituisce innovativa chiave di lettura di una serie decennale e largamente affermata, mentre l&#8217;altro\u00a0 viene direttamente dagli autori di Guilty Gear, coloro che hanno saputo portare mostri, demoni e creature bizzarre dove prima trovavano posto unicamente guerrieri ed esperti di arti marziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[youtube F_rL-D4bMwI]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>BlazBlue: Calamity Trigger<\/em>, da Arc Systems,\u00a0vanta l&#8217;estetica e lo stile di un moderno <em>anime<\/em> giapponese. L&#8217;ambientazione, vagamente <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Steampunk\">steampunk<\/a>, vede alcuni dei guerrieri selezionabili come componenti della futuristica e misteriosa Novus Orbis Librarium. Quest&#8217;organizzazione potente ed autoritaria,\u00a0che nel prossimo secolo salver\u00e0 il mondo da una catastrofe demoniaca e dalla conseguente guerra civile, domina i popoli attraverso l&#8217;uso di una particolare forma di &#8220;magia tecnologica&#8221;, definita <em>Armagus<\/em>.\u00a0Il protagonista ed eroe della situazione, Ragna the BloodEdge, \u00e8 il classico spadaccino in rosso che combatte contro un&#8217;ordine costituito ingiusto. Simile ad una versione con meno connotazioni heavy metal di <a href=\"http:\/\/images.google.it\/images?hl=it&amp;q=sol%20badguy&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;sa=N&amp;tab=wi\">Sol Badguy<\/a>, il protagonista di <em>Guilty Gear<\/em>, Ragna ricorda anche l&#8217;archetipo dell&#8217;eroe (o anti-eroe)\u00a0solitario giapponese moderno, come\u00a0Dante di <em>Devil May Cry<\/em>, passando per<em> <\/em>Arucard (<em>Hellsing<\/em>) fino\u00a0a Vash Stampede di <em>Trigun. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[mpa:id=13,header=false,desc=false]<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[nggallery id=3]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A combattere contro di lui un variegato cast di robot, tecnoninja e bizzarre creature, dimostrando l&#8217;usuale competenza della Arc Systems nell&#8217;immaginare e\u00a0disegnare personaggi con le pi\u00f9 strane armi e risorse. Carl Clover, il giovane austriaco con la tuba che utilizza una marionetta variamente aracniforme, va di pari passo con Arakume, una sorta di <a href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Preta\">Preta <\/a>\u00a0(spettro) Buddhista e Bang Shishigami, il guerriero che usa in battaglia la forza distruttiva di&#8230; un chiodo gigante. Il gioco avr\u00e0 un complesso story-mode completamente parlato, simile ad una digital-novel, con diversi finali possibili per ciascuno dei dodici personaggi selezionabili. I fondali sono interamente in 3D, come nel secondo Marvel vs. Capcom (prima edizione del 2000, ma in uscita in questi giorni su Xbox Live).<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: center\">[youtube TvbXrI47h3o]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come osservabile da questo eccezionale video del gameplay, il nuovo <strong>King of Fighters XII<\/strong> di SNK Playmore\u00a0sceglie piuttosto la via tradizionale. Il gioco \u00e8 interamente disegnato a mano e bidimensionale, senza alcun artificio moderno quale cel-shading o fondali 3D, e mostra una qualit\u00e0\u00a0e fluidit\u00e0\u00a0quasi senza precedenti. Il modello realizzativo in questo caso sembrerebbe essere Street Fighter III (1997) che allo stesso modo rifiutava gli aspetti innovativi e pi\u00f9 complessi della serie Alpha per tornare alle origini, e che pure curava molto il design delle animazioni e dei personaggi. Il cast risulta notevolmente ridotto rispetto agli episodi precedenti di King of Fighters, con &#8220;appena&#8221; 22 personaggi (Kof XI ne aveva circa il doppio) principalmente scelti tra i pi\u00f9 classici e riconoscibili e con nessuna new entry tranne il boss. Ciascuno \u00e8 stato per\u00f2 completamente ridisegnato ed adattato ad un nuovo stile del combattimento di gioco, pi\u00f9 rapido, immediato e basato sulle combo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima cosa che colpisce osservando questi giochi \u00e8 la definitiva sconfitta di uno stereotipo: <strong>2D non significa pi\u00f9 minimalismo tecnico<\/strong>. Questo nuovo King of Fighters stupisce e cattura l&#8217;immaginazione con valori produttivi probabilmente alla pari con Street Fighter IV\u00a0ed i pi\u00f9 recenti Tekken\u00a0o Soul Calibur, e difficilmente si potrebbe dire che la scelta di limitarsi a personaggi disegnati a mano ne riduca l&#8217;appeal &#8211; anzi, grazie all&#8217;alta definizione contribuisce probabilmente a dare maggior spazio alla creativit\u00e0 ed alla perizia dei designer. La totale assenza di trama, al di l\u00e0 del solito torneo,\u00a0\u00e8 probabilmente resa necessaria dalla presenza in contemporanea di molti personaggi provenienti dagli episodi passati, che si trovano quindi a combattere in una continuit\u00e0 narrativa completamente diversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[mpa:id=14,header=false,desc=false]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il divario tecnico esistente tra la sala giochi e le console nelle nostre case \u00e8 stato a volte\u00a0significativo.\u00a0 Nei primi anni &#8217;90, il picchiaduro era un genere esteticamente straordinario e realmente possibile solo nella sua classica forma a gettoni e su\u00a0macchine dedicate. Prima il Super Nintendo, e diversi anni dopo il Sega Dreamcast, console mai realmente superate per caratteristiche tecniche in relazione all&#8217;epoca di rilascio, hanno contribuito a dimostrare che la sottile arte di rappresentare guerrieri in conflitto a pieno schermo poteva trovare posto meritevole anche sul divano e davanti la propria televisione. Successivamente, con il riconfermarsi della Playstation e dei beat&#8217;em&#8217;up in 3D &#8211; Tekken su tutti -il picchiaduro bidimensionale ha visto ridurre il proprio target ad un pubblico unicamente di nicchia.\u00a0Oggi la distribuzione digitale ha riportato in primo piano la grafica bidimensionale: non solo\u00a0riduce le dimensioni del download, ma\u00a0pu\u00f2 contribuire ad abbassare i costi di sviluppo. L&#8217;aspetto positivo\u00a0resta tuttava la rinata attenzione per alcuni canoni espressivi e di gioco\u00a0che difficilmente avrebbero potuto trovare posto nel moderno panorama di mercato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Capita poi, come in questo caso, che per effetto retro-attivo alcune grandi compagnie decidano di sviluppare alla vecchia maniera prodotti cos\u00ec di alto profilo. Tutto a nostro vantaggio, ovviamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il post-modernismo \u00e8 un canone espressivo che sembrerebbe ancora ben lontano dai videogame di azione. In un ambito dominato dall&#8217;aspetto tecnologico e visuale,\u00a0con giochi tesi massimamente ad utilizzare l&#8217;ultimo engine tridimensionale o le innovazioni pi\u00f9 significative di gameplay ed interattivit\u00e0, difficilmente pu\u00f2 trovare posto la reinterpretazione soggettiva di modelli ed idee. Sulla base di meccaniche &#8230; <a title=\"BlazBlue vs. King of Fighters XII\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=399\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su BlazBlue vs. King of Fighters XII\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8,6],"tags":[29,11,12],"class_list":["post-399","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriali","category-news","tag-fighters","tag-ps3","tag-xbox-360"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/399","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=399"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/399\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=399"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=399"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=399"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}