{"id":39807,"date":"2024-03-16T05:56:25","date_gmt":"2024-03-16T04:56:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=39807"},"modified":"2024-03-16T05:56:30","modified_gmt":"2024-03-16T04:56:30","slug":"rasoio-marino-i-pensieri-di-una-gazza-dallo-sguardo-sottile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=39807","title":{"rendered":"Rasoio marino: i pensieri di una gazza dallo sguardo sottile"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/uzh-KJupjPo?si=vXdn0jVzJ0IrQzWU\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Razorbill-Bird-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39808\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Razorbill-Bird-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Razorbill-Bird-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Razorbill-Bird-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Razorbill-Bird.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>\u00c8 principalmente un concetto che deriva dall&#8217;invenzione del metodo scientifico, l&#8217;idea secondo cui l&#8217;occhio dell&#8217;osservatore non debba modificare la percezione della natura. Ma che dire della percezione della creatura dotata di un occhio che osserva, a sua volta, l&#8217;osservatore? Bulbo dell&#8217;acquisizione della conoscenza, scuro, grande, lacrimoso che contribuisce al senso generale di un agglomerato di fenotipi, intesi come l&#8217;essenza risultante di svariati millenni d&#8217;evoluzione. In salita sulla strada che conduce via dal mare e fin sopra le rocce ove risiede, in trono, l&#8217;alca. Torda, nello specifico ed \u00e8 cos\u00ec che recita il suo nome latino (<em>Alca t.<\/em>) bench\u00e9 presso i suoi luoghi di provenienza, gli indigeni o locali cacciatori preferiscano chiamarla &#8220;becco a rasoio&#8221; con diretto riferimento alla sua indole carnivora ed il piglio di perfetta tuffatrice tra le onde ricche di tesori guizzanti. Laddove il suo tratto maggiormente distintivo, soprattutto se la si osserva da vicino ed a partire dalla documentazione fotografica dei nostri giorni, resta proprio la livrea della sua testa nera con due strisce sottili. Una verticale sopra il becco e l&#8217;altra ad accentuare, come dicevamo le aperture iridate per la percezione della luce. Che sembrano passare in secondo piano, di fronte all&#8217;impressione che l&#8217;uccello indossi un qualche tipo di occhiale, visore o mascherina oculare. L&#8217;effetto estetico, per un volatile dalla forma idrodinamica che ricorda vagamente un pinguino assottigliato, \u00e8 sorprendente: quasi come se osservando di nascosto egli abbia qualcosa di effettivo da nascondere ed in conseguenza di ci\u00f2, risulti essere tre o quattro volte pi\u00f9 pericoloso. Il che non \u00e8 cos\u00ec lontano dall&#8217;effettiva realt\u00e0 dei fatti: come la maggior parte degli altri uccelli della famiglia degli alcidi, ed invero l&#8217;intero genere dei caradriformi, il <em>razorbill<\/em> \u00e8 un carnivoro che mangia altri carnivori, mangiato a sua volta da carnivori. Il che lo pone nella difficile posizione in bilico di un ingranaggio funzionale al grande sistema interconnesso dell&#8217;Atlantico settentrionale, dove si concentrano i suoi territori riproduttivi e principali siti di residenza. Il che non impedisce certe volte in inverno, durante i lunghi tragitti migratori che \u00e8 incline a percorrere, che scelga di spingersi fino alle parti centrali del Mediterraneo, raggiungendo agevolmente l&#8217;Italia, Malta, la Grecia e il Maghreb. Con la comparsa in grande numero documentata ad esempio sulle coste della Toscana negli anni 1885, 1912, 23, 53, 81-82. E nella casistica pi\u00f9 recente, tra il novembre ed il dicembre del 2022, con ampia copertura pressoch\u00e9 spontanea ed immediata sui social network. Certo, quanto spesso ti aspetteresti di vedere, a queste latitudini, un pennuto cibernetico che pare fuoriuscito direttamente dal catalogo accessorio del film Tron?<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/0p5RxY1o0vE?si=icgSLOp0Acr4IoTg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Razorbill-Couple-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39809\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Razorbill-Couple-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Razorbill-Couple-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Razorbill-Couple-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Razorbill-Couple.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ecologicamente parlando un pescatore instancabile per un buon 85-88%  per le sue ore di veglia, l&#8217;alca torda \u00e8 socievole, forma colonie di centinaia di esemplari e ha una storia biologica e relativo stile di vita non cos\u00ec diverso da quello di un&#8217;ur\u00eca comune, a cui assomiglia anche per forma e dimensioni (61-73 cm). Molto pi\u00f9 distintive nel frattempo le sue abitudini riproduttive, che la vedono deporre il singolo uovo in posizione relativamente distante dalla costa, sopra rupi o scogli particolarmente elevati. Ove non \u00e8 insolito che i genitori, diversamente da quanto fatto dalla maggior parte delle altre alche, raccolgano alcune pietre e rametti a costituire una sorta di &#8220;nido&#8221; rudimentale, che non offre comunque alcun tipo di protezione al nascituro. Diverso il caso in cui gli riesca di essere tanto fortunati da trovare un anfratto o tana abbandonata di altro animale, come una volpe, che l&#8217;istinto li guider\u00e0 conseguentemente a sfruttare per assicurarsi una discendenza; il che riesce, ad ogni caso, nella maggior parte delle circostanze con un rateo di successo riproduttivo molto prossimo al 90%. Una volta deposto quindi l&#8217;uovo, la cui schiusa richieder\u00e0 circa 36 giorni, i genitori si alterneranno nel covarlo, mentre la femmina continuando ad aggirarsi tra i gli altri maschi della colonia accoppiandosi pi\u00f9 volta e continuando a cercare un partner con cui condividere le successive esperienze genitoriali. In tal senso praticante di un sistema d&#8217;accoppiamento piuttosto raro in natura, il razorbill \u00e8 un esempio lampante di poliandria, almeno fino agli ulteriore 18-24 giorni necessari affinch\u00e9 il nuovo nato, ancora tutt&#8217;altro che adulto ed indipendente, venga incoraggiato a saltare gi\u00f9 letteralmente dal nido, un po&#8217; cadendo ed un po&#8217; volando gi\u00f9 dalla rupe della sua nascita affinch\u00e9 possa salvarsi dallo sguardo di gabbiani, corvi ed altri predatori. Molto pi\u00f9 efficienti risulteranno essere, nel frattempo, i nuovi nati per quanto concerne la pesca, grazie all&#8217;immersione mediante una tecnica con le ali disposte a V che giunger\u00e0 a permettergli, una volta raggiunta l&#8217;et\u00e0 adulta, di spostarsi fino a alla velocit\u00e0 di 1,5 metri al secondo e la profondit\u00e0 di 25 metri. Al raggiungimento della maturit\u00e0 sessuale, attorno ai 4-5 anni di et\u00e0, sia i maschi che le femmine inizieranno dunque a mostrare in primavera il piumaggio  altamente caratteristico dal bianco e nero pi\u00f9 nettamente contrastanti, accentuati dalla notevole doppia linea facciale di cui sopra. Durante la stagione degli accoppiamenti, la particolare danza praticata dai maschi con lo sguardo rivolto al cielo ed il becco chiuso in una parvenza di contemplazione fornir\u00e0 dunque il pretesto per il secondo nome dell&#8217;uccello in Canada, Terranova ed Irlanda: Tinker, ovvero con l&#8217;omissione di una lettera (h), il Pensatore.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9fHkH7fqxes?si=H1kxu6P0RJ4jVR0o\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Razorbill-Nesting-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39810\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Razorbill-Nesting-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Razorbill-Nesting-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Razorbill-Nesting-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Razorbill-Nesting.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Non soggetta a particolari pericoli per la sua sopravvivenza biologica, dato l&#8217;areale particolarmente ampio, l&#8217;alto numero di esemplari viventi e la posizione remota dei suoi siti riproduttivi, l&#8217;alca torda \u00e8 inserita nell&#8217;indice dello IUCN come LC &#8211; Rischio Minimo. Ci\u00f2 detto, non \u00e8 improbabile immaginare pericoli trasversali dovuti alla progressione del mutamento climatico ed il diffondersi di specie non native nelle sue isole di appartenenza, quali topi, visoni e ratti, divoratori seriali di pulcini contro cui praticamente nessun uccello pu\u00f2 riuscire a difendersi, a meno di avere degli alti alberi sopra cui nidificare. Il che, come potrete facilmente immaginare, non avviene frequentemente sulle coste oceaniche a temperature di -15\/-30 gradi. In tal senso e come l&#8217;ur\u00eca, l&#8217;urietta, le altre alche e la pulcinella di mare, il becco a rasoio \u00e8 una creatura fantastica che appartiene ad un traslucido mondo del possibile e della malinconia. Il pianeta che ancora, nonostante tutto, resiste alle contaminazioni del progresso imposto da chi sembra conoscere l&#8217;avvenire. Senza neppure l&#8217;accenno di un occhio magico o visore iper-tecnologico, a guidarlo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 principalmente un concetto che deriva dall&#8217;invenzione del metodo scientifico, l&#8217;idea secondo cui l&#8217;occhio dell&#8217;osservatore non debba modificare la percezione della natura. Ma che dire della percezione della creatura dotata di un occhio che osserva, a sua volta, l&#8217;osservatore? Bulbo dell&#8217;acquisizione della conoscenza, scuro, grande, lacrimoso che contribuisce al senso generale di un agglomerato di &#8230; <a title=\"Rasoio marino: i pensieri di una gazza dallo sguardo sottile\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=39807\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Rasoio marino: i pensieri di una gazza dallo sguardo sottile\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[3747,228,125,592,1281,7541,4416,2312,187,1097,3181,4956,249,109,3597,400,2854,4763,600,819,2499,7034,277],"class_list":["post-39807","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alche","tag-ambiente","tag-animali","tag-atlantico","tag-conservazione","tag-contrasto","tag-costa","tag-creature","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-linee","tag-livrea","tag-mare","tag-natura","tag-nidi","tag-oceano","tag-pescatori","tag-piumaggio","tag-predatori","tag-riproduzione","tag-scogli","tag-tuffatori","tag-uccelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39807","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39807"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39807\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39811,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39807\/revisions\/39811"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39807"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39807"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39807"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}