{"id":39750,"date":"2024-03-05T05:58:50","date_gmt":"2024-03-05T04:58:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=39750"},"modified":"2024-03-05T05:58:53","modified_gmt":"2024-03-05T04:58:53","slug":"casa-mostri-e-meraviglie-dellartista-che-credeva-nel-libero-arbitrio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=39750","title":{"rendered":"Casa, mostri e meraviglie dell&#8217;artista che credeva nel libero arbitrio"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hlp2Ub2LHHA?si=FdqUR0UeS8izuJaf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Tatin-Museum-France-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39753\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Tatin-Museum-France-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Tatin-Museum-France-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Tatin-Museum-France-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Tatin-Museum-France.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Essere o avere? Credere o pensare? Vivere&#8230; O immaginare? Scelte inconcludenti quando il sentimento riesce a prendere il controllo della narrativa, ovvero il filo conduttore che determina la progressione funzionale delle idee. \u00c8 forse proprio questa la ragione per cui l&#8217;arte costituisce, nell&#8217;immaginazione di molti, l&#8217;abbandono della razionalit\u00e0 e l&#8217;ingresso tra le forme che delimitano zone contrapposte alla coscienza. E regni magniloquenti, proprio perch\u00e9 spiegano in maniera estesa le impreviste alterazioni del rapporto tra causa ed effetto. Ma per ogni spazio fuori dallo scibile, occorre un guardiano. Il Cerbero massiccio delle circostanze ovvero, in altri termini, il dragone. Una creatura dalla bocca spalancata ed occhi attenti, artigli usati per sorreggere il supremo simbolo del suo potere, come avviene per il L\u00f3ng dell&#8217;Asia Orientale. O per meglio dire in questo caso, due di questi oggetti: il dado bianco e quello nero. Poich\u00e9 pur non costituendo un demone, la statua pi\u00f9 famosa del Mus\u00e9e Robert-Tatin dedica il proprio compito alla protezione di ogni cosa buona. E ciascun principio opposto, affine al male. Questa era la vita e la profonda verit\u00e0 di un uomo, colui che ha dato il nome a questo luogo mentre si trovava ancora in vita. Avendo percepito l&#8217;effettiva possibilit\u00e0 di un lascito, un&#8217;eredit\u00e0 per noialtri e tutti quelli che volessero incontrare la sua personale concezione del gesto d&#8217;artista. Cos\u00ec come si giunse ad inserirlo, grazie ai critici, tra il novero dei massimi esponenti della corrente na\u00eff, dedicata all&#8217;espressione spontanea e senza filtri di una specifica visione del mondo. Laddove Tatin non si consider\u00f2 mai parte di alcun movimento e d&#8217;altra parte, basta approfondirne brevemente la vicenda biografica per comprenderne a pieno titolo l&#8217;effettiva ragione. Molti anni prima che si stabilisse nella villa della Loira che attualmente porta il suo nome, l&#8217;autore nacque dunque nel 1902 a Laval, da una famiglia per lo pi\u00f9 composta di donne e il padre allestitore di fiere circensi in giro per l&#8217;intero paese. Cos\u00ec trasferitosi a Parigi nel 1918, fece molti lavori mentre studiava alla Scuola delle Belle Arti disegno e pittura, prima di prestare il servizio militare a Chartres. Sposato con la prima moglie a due anni di distanza, egli avrebbe dunque costituito un&#8217;impresa di costruzioni dal notevole successo, che continu\u00f2 a costituire la sua principale occupazione per tutta la decade degli anni &#8217;30. Prima d&#8217;intraprendere una serie di viaggi tra Europa, Africa e Nordamerica, appena prima che scoppiasse la seconda guerra mondiale relegandolo a ruolo di geniere sul fronte della linea Maginot. Non \u00e8 dunque del tutto impossibile pensare che sarebbe stata, fondamentalmente, proprio tale esperienza a cambiarlo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ZSmlVh6EKqE?si=vdL0jpTs1spHS9fQ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Tatin-Museum-Statues-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39752\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Tatin-Museum-Statues-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Tatin-Museum-Statues-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Tatin-Museum-Statues-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Tatin-Museum-Statues.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ci sono artisti che vengono al mondo gi\u00e0 con una storia da raccontare, tutte le immagini e metafore utili istintivamente pronte a sorgere nel quadro inesplorato della loro fantasia incessante. Personaggi che talvolta, una o due decadi dopo il raggiungimento della maggiore et\u00e0 ritengono di aver fatto abbastanza, dedicando la propria vita ad altro. Robert-Tatin, su questo asse ideale delle circostanze, si trova in posizione diametralmente opposta, giacch\u00e9 sarebbe stato solamente al raggiungimento del sessantesimo, dopo un&#8217;altra serie di viaggi formativi in Sudamerica, che avrebbe scelto di dedicarsi a tempo pieno all&#8217;arte. Abbandonando infine quell&#8217;ambito dell&#8217;edilizia per ricchi e potenti, che l&#8217;aveva reso a sua volta facoltoso nel corso degli anni trascorsi, ed acquistando una dimora dove avrebbe finalmente realizzato l&#8217;intero ricco catalogo dei suoi sogni. In senso estremamente letterale: cos\u00ec cominciando dal restauro della villa, un casale situato nella regione di Mayenne, Tatin comincia presto ad arredare il suo cortile con delle distintive ed originali statue di cemento. Mentre ricomincia a dipingere e produce alcune delle sue opere pi\u00f9 famose, egli sceglie dunque di dar forma tangibile alle figure pi\u00f9 influenti della sua esperienza umana, in quello che finir\u00e0 per costituire un vero e proprio viale. Vercingetorige e Giovanna d&#8217;Arco (personaggi storici gi\u00e0 approfonditi nell&#8217;infanzia); Sant&#8217;Anna e la Vergine con bambino per rappresentare il suo rapporto con la religione, segu\u00ecte da Andr\u00e9 Breton, Douanier Rousseau, Paul Gauguin, Georges Seurat, Picasso e numerosi altri personaggi del mondo dell&#8217;arte e della letteratura, ciascuno rappresentato con uno stile interessante a met\u00e0 tra le divinit\u00e0 dell&#8217;ambito mesoamericano e i totem dei popoli delle Grandi Pianure statunitensi. Menzione a parte merita il ritratto offerto in quel contesto del re teatrale Ubu, facente parte di una pi\u00e8ce di Alfred Jarry, mirato anche a ritrarre un insegnante di fisica particolarmente inviso dei suoi anni di liceo: F\u00e9lix H\u00e9bert, qui mostrato con gli occhi e le orecchie chiuse che si rifiuta di ascoltare gli altri, seduto sopra un dado truccato che vuol dimostrare di avere sempre ragione. Successivo nella costruzione della villa \u00e8 dunque il Giardino della Meditazione, un luogo ameno con tanto di laghetto artificiale, circondato dalle personificazioni dei mesi dell&#8217;anno disposte lungo l&#8217;asse dell&#8217;arco solare diurno, ai due lati dello spazio delimitato dalla Porta del Sole e l&#8217;immancabile, in tal contesto, Porta della Luna. A proteggere un simile spazio sacro, dunque, egli avrebbe posto il solenne suggello del suo drago menzionato in apertura, non come guardiano demoniaco bens\u00ec il sacro custode della conoscenza.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PYUtpD3y_nw?si=9wVmbs6YXhiS2pE-\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Tatin-Museum-Path-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39751\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Tatin-Museum-Path-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Tatin-Museum-Path-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Tatin-Museum-Path-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/03\/Tatin-Museum-Path.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Famoso per una grande variet\u00e0 di opere prodotte fino all&#8217;anno della sua morte avvenuta nel 1983, l&#8217;artista francese avrebbe dunque coltivato in parallelo la sua gi\u00e0 affermata carriera di creativo grafico e pittore. Con figure talvolta astratte, in altri casi stilizzate, capaci di oscillare liberamente tra la splendida apparenza della natura ed il terribile scenario della guerra, da lui ancora ricordato in maniera estremamente vivida e diretta. Ma sarebbe stato gi\u00e0 nel 1967 che, contattando le autorit\u00e0 locali, Tatin avrebbe compreso l&#8217;importanza di far qualificare la sua villa come spazio espositivo tutelato dal governo, un ruolo che sarebbe stato ulteriormente migliorato con il patrocinio del Ministero della Cultura nel 2020 a Museo della Francia. Tanto che, ancora oggi, \u00e8 possibile visitare tali mura in condizione pressoch\u00e9 invariata, con fino ai minimi dettagli dell&#8217;arredamento rimasti letteralmente invariati dall&#8217;epoca in cui qui viveva l&#8217;artista. Un&#8217;opportunit\u00e0 molto rara per tentare di comprendere il funzionamento di una mente eclettica ed eccelsa, assai lontano dalle caratteristiche imposte dall&#8217;inserimento in alcun tipo di corrente o meccanismo dettato dall&#8217;alto. Un merito ulteriore rispetto a quanto possano affermare di essere, attualmente, molti dei pluripremiati comunicatori del Mondo Moderno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Essere o avere? Credere o pensare? Vivere&#8230; O immaginare? Scelte inconcludenti quando il sentimento riesce a prendere il controllo della narrativa, ovvero il filo conduttore che determina la progressione funzionale delle idee. \u00c8 forse proprio questa la ragione per cui l&#8217;arte costituisce, nell&#8217;immaginazione di molti, l&#8217;abbandono della razionalit\u00e0 e l&#8217;ingresso tra le forme che delimitano &#8230; <a title=\"Casa, mostri e meraviglie dell&#8217;artista che credeva nel libero arbitrio\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=39750\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Casa, mostri e meraviglie dell&#8217;artista che credeva nel libero arbitrio\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[5789,77,1556,903,53,1536,408,3628,101,289,1372,2407,2373,4212,99,3813,1002,5370,1294,82,6856,87,5335,2047],"class_list":["post-39750","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambienti","tag-arte","tag-artisti","tag-case","tag-creativita","tag-dal-mondo","tag-draghi","tag-figure","tag-filosofia","tag-francia","tag-giardini","tag-loira","tag-luoghi","tag-metafore","tag-mostri","tag-novecento","tag-personaggi","tag-pittori","tag-punti-di-riferimento","tag-scultura","tag-totem","tag-viaggi","tag-viali","tag-ville"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39750","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39750"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39750\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39754,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39750\/revisions\/39754"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}