{"id":39697,"date":"2024-02-24T06:13:50","date_gmt":"2024-02-24T05:13:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=39697"},"modified":"2024-02-24T06:13:53","modified_gmt":"2024-02-24T05:13:53","slug":"lenorme-distruttore-che-costituisce-il-nucleo-piu-potente-mai-osservato-dalluomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=39697","title":{"rendered":"L&#8217;enorme distruttore che costituisce il nucleo pi\u00f9 potente mai osservato dall&#8217;uomo"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/CuRicHU9sOc?si=vgmKmwNNicP0x_uX\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/02\/Brightest-Quasar-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39699\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/02\/Brightest-Quasar-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/02\/Brightest-Quasar-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/02\/Brightest-Quasar-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/02\/Brightest-Quasar.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Tentando di considerare quale sia la presenza di maggiori dimensioni che riesce a passare inosservata, le persone comuni tendono a vagliare insetti, piccoli mammiferi, presenze notturne come pipistrelli o gufi. Mentre gli astronomi rivolgono la mente a nubi gassose o pianeti raminghi, possibilmente liberati dalla presa gravitazionale della loro stella. Semplicemente esiste un ordine di luminosit\u00e0 e grandezza, oltre il quale non \u00e8 facilmente immaginabile l&#8217;assenza di una presa di coscienza, per il tramite di annotazione sui diari condivisi della nostra memoria. Ma che dire, invece, di tutti quei casi in cui una cosa tende ad essere fraintesa? Come quando nel 1980, durante il Sondaggio Stellare del Cielo Meridionale del telescopio ESO in Cile, a un punto luminoso tra milioni venne attribuito il numero di serie J0529-4351, tale da porlo in mezzo al novero di una delle tante tra quelle che vengono comunemente dette stelle fisse dei cieli. Bench\u00e9 molti siano perfettamente coscienti della maniera in cui lo splendore di un corpo ardente possa dirsi la diretta risultanza di due fattori: potenza e distanza. Cos\u00ec che la prima possa essere, talvolta, sottovalutata per sbaglio. Stiamo parlando in altri termini della maniera in cui l&#8217;impiego della matematica computerizzata o meglio un tipo di ragionamento automatico su parametri regolarmente imposti possa, in determinate circostanze, condurre a conclusioni errate. O &#8220;piccoli&#8221; errori della portata di sette milioni di anni luce, ovvero 15.000 volte la distanza tra il nostro Sole e il pianeta Nettuno. Questa l&#8217;effettiva ampiezza, dunque, dell&#8217;alone circostante la &#8220;cosa&#8221; che possiamo conseguentemente definire straordinariamente distante ed in funzione di ci\u00f2, antica. In quanto altrimenti, non sarebbero ancora trascorsi i 12 miliardi di anni necessari affinch\u00e9 la sua presenza potesse rendersi visibile anche da questo particolare distretto dell&#8217;Universo. Due fattori a dire il vero non direttamente correlati quando si considera che siamo necessariamente innanzi al tipo di oggetto cosmico chiamato tradizionalmente quasar, fin da quando nel 1964 l&#8217;astrofisico Hong-Yee Chiu ebbe la necessit\u00e0 di riferirsi ad un qualcosa che era Quasi una Stella, ma non Proprio. Anni sarebbero trascorsi, conseguentemente, affinch\u00e9 l&#8217;utilizzo di strumenti d&#8217;analisi maggiormente avanzati permettessero di comprendere di cosa stavamo effettivamente parlando: il tipo di di orizzonte degli eventi, simile ad un letterale uragano galattico, che ruota attorno ad un buco nero supermassiccio o SMBH. Categoria entro cui la massa complessiva viene misurata normalmente in milioni o miliardi di volte la nostra insignificante stella o come in questo caso, oltre 500 trilioni (milioni di bilioni o 1 milione alla terza) tale entit\u00e0 specifica misura. O per usare un&#8217;altra metodologia internazionalmente beneamata molti, moltissimi campi da football americano. Abbastanza a dire il vero, da farne di gran lunga l&#8217;oggetto pi\u00f9 potente mai osservato da occhi umani&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/1Z8E4spViHE?si=smUnMLhGlta0UQd3\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/02\/Galactic-Supermassive-Object-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39700\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/02\/Galactic-Supermassive-Object-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/02\/Galactic-Supermassive-Object-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/02\/Galactic-Supermassive-Object-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/02\/Galactic-Supermassive-Object.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>In bilico tra il grande buio e la nostra esistenza transitoria tra le pieghe inconsapevoli del tempo, la nostra mente incerta pu\u00f2 trovarsi certe volte in dubbio sull&#8217;effettiva possibilit\u00e0 di determinate circostanze immanenti. Eppure un qualcosa di corrispondente all&#8217;effettiva presenza di J0529-4351, al centro di <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41550-024-02195-x.epdf?sharing_token=rJDs_7eHJ0cgbnH51ojf5dRgN0jAjWel9jnR3ZoTv0Nwh9JgMbKxI2XSBRaUqyMCjGS0LUuNiuKKQxxTwUmr7xdDzrDUzF7kQvOwr3OJQzNIQLrrSCq5T7T0ja3M3AsSjqOhLbTKnTcZvBjpDeFqXouiYSmd7CK4gXIDfptmau5WRA-9mPjPkUNEMkW7EKUKHQzFFMxbeEEcwEV59Xz6l5n2WtX9kSUhOg6BAOAZJ2tgPNG_d33-sUbe6P-EuwAH&amp;tracking_referrer=www.bbc.com\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">un nuovo studio pubblicato ad inizio febbraio<\/a> da Christian Wolf, Samuel Lai ed altri ricercatori dell&#8217;Australian National University (ANU) non pu\u00f2 essere facilmente subordinato alla natura interpretabile dei dati raccolti, laddove una distanza pi\u00f9 che meramente approssimativa pu\u00f2 essere annotata sulla base del <em>redshift<\/em> o spostamento verso il rosso, una deviazione cromatica delle radiazioni dovuta all&#8217;effetto Doppler, che permette di escludere una variabile, proiettando la seconda verso cime mai toccate dalle cognizioni pregresse in materia. In merito a cosa permetta effettivamente la sussistenza di una quasar tanto immensa, di gran lunga oltre il limite della luminosit\u00e0 di Eddington, considerata la tendenza di un corpo astrale a collassare su stesso a causa della forza della propria stessa gravit\u00e0, la spiegazione appare semplice quanto impressionante: il buco nero al centro dell&#8217;osservabile disco di accrescimento, ovvero la nube di materia che lo circonda, ne ingoia una quantit\u00e0 di poco superiore al Sole  ogni volta che trascorrono all&#8217;incirca 24 ore. Facendone effettivamente un vero e proprio mostro, un motore infernale che non conosce sosta o requie poich\u00e9 per esso l&#8217;esistenza stessa, \u00e8 sinonimo di distruzione illimitata e continuativa nel tempo. Difficile immaginare l&#8217;esistenza nelle regioni periferiche di una simile galassia, dove la vita \u00e8 teoricamente possibile (su tale scala, non lo \u00e8 forse sempre?) Cos\u00ec come la chiara percezione di trovarsi in corso di scivolamento verso un&#8217;apertura inusitata nel tessuto stesso dell&#8217;esistenza. Oltre la quale esiste solo un&#8217;effettiva possibilit\u00e0: l&#8217;annientamento.<br>L&#8217;osservazione di oggetti atipici e relativamente rari quanto le quasar ha gi\u00e0 aperto di suo conto prospettive interessanti sulla natura stessa ed il funzionamento dell&#8217;universo, avvalorando la gi\u00e0 credibile tesi del Big Bang a causa della loro maggiore concentrazione all&#8217;inizio della linea temporale direttamente osservabile in funzione della distanza. Anche se, almeno fino a febbraio del 2023, momento del corretto spostamento di J0529-4351 dal catalogo delle stelle relativamente prossime alla nostra posizione, si credeva che la dimensione di questa tipologia di fenomeni necessitasse di un lungo periodo di genesi conseguentemente alla formazione della materia, secondo tempistiche che ora dovranno essere rimesse in discussione. Mediante strumenti nuovi quali il potenziamento GRAVITY+ dell&#8217;interferometro VLT del telescopio cileno, ma anche l&#8217;ELT (Extremely Large T.) attualmente prossimo al completamento nel centro esatto dell&#8217;Atacama. Per non parlare dell&#8217;intelligenza artificiale, un nuovo approccio alla collocazione dei fattori risultanti utili a collocare gli avvistamenti nei pi\u00f9 appropriati insiemi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fo2F0UjcWNk?si=gNjk4oHGdCsQg0-j\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/02\/Black-Hole-Redshift-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39698\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/02\/Black-Hole-Redshift-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/02\/Black-Hole-Redshift-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/02\/Black-Hole-Redshift-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/02\/Black-Hole-Redshift.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Che una galassia possa nascere iniziando gi\u00e0 a distruggersi, per l&#8217;eccessiva possenza ed attrazione del suo perno centrale costituisce gi\u00e0 una realt\u00e0 abbastanza terrificante. Senza entrare nel merito di come buchi neri supermassicci possano formarsi, in modo pressoch\u00e9 spontaneo, la palesarsi di determinati eventi. Vedi l&#8217;eventualit\u00e0 futura, paventata tra appena 5 miliardi di anni, dello scontro tra la Via Lattea ed Andromeda, che in base ad alcune teorie potrebbe conseguentemente porre in essere la presenza di una quasar di portata niente meno che impressionante. Lasciando possibilmente i discendenti dei nostri discendenti (sempre che siano ancora vivi) a dover rivalutare largamente il proprio ruolo e le prospettive che ne conseguono nell&#8217;asse temporale degli eventi. Come altre specie intergalattiche, forse pi\u00f9 longeve di noi, possibilmente dotate di super-tecnologia superiore al tipo III della scala Kardashev, potrebbero essersi gi\u00e0 trovate ad affrontare. Dopo tutto chi pu\u00f2 dire cosa sia effettivamente successo, dopo quel fugace attimo, un letterale ed insignificante minuto, corrispondente al tempo a ritroso perch\u00e9 la luce di J0529-4351 potesse raggiungere i nostri basilari organi di acquisizione della conoscenza. Occhi e orecchie, bocca, naso. Alla base di precipue quanto scomode domande. Qual \u00e8 l&#8217;odore di un buco nero? Quale, il suo sapore? Tutti o nessuno allo stesso tempo. Come teorizzato, tanto lungamente, dall&#8217;umana percezione della divinit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tentando di considerare quale sia la presenza di maggiori dimensioni che riesce a passare inosservata, le persone comuni tendono a vagliare insetti, piccoli mammiferi, presenze notturne come pipistrelli o gufi. Mentre gli astronomi rivolgono la mente a nubi gassose o pianeti raminghi, possibilmente liberati dalla presa gravitazionale della loro stella. Semplicemente esiste un ordine di &#8230; <a title=\"L&#8217;enorme distruttore che costituisce il nucleo pi\u00f9 potente mai osservato dall&#8217;uomo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=39697\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;enorme distruttore che costituisce il nucleo pi\u00f9 potente mai osservato dall&#8217;uomo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[4059,7521,2303,2566,2206,5059,2911,702,4913,5310,2010,78,1813,138,807,2196,1053,1091,2305],"class_list":["post-39697","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-avvistamenti","tag-big-bang","tag-buchi-neri","tag-cosmo","tag-fenomeni","tag-galassia","tag-ipotesi","tag-luce","tag-materia","tag-quasar","tag-ricerca","tag-scienza","tag-scienziati","tag-spazio","tag-stelle","tag-studio","tag-telescopi","tag-teorie","tag-universo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39697","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39697"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39697\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39701,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39697\/revisions\/39701"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39697"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39697"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39697"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}