{"id":39500,"date":"2024-01-22T06:08:46","date_gmt":"2024-01-22T05:08:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=39500"},"modified":"2024-01-22T06:08:51","modified_gmt":"2024-01-22T05:08:51","slug":"rosso-avadavat-con-laspetto-di-una-fragola-fuggita-dalla-macedonia-volante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=39500","title":{"rendered":"Rosso avadavat, con l&#8217;aspetto di una fragola fuggita dalla macedonia volante"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/QnHQXuT-kLM?si=hDeO4wNbPsQamLEj\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/01\/Red-Avadavat-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39503\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/01\/Red-Avadavat-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/01\/Red-Avadavat-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/01\/Red-Avadavat-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/01\/Red-Avadavat.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All&#8217;epoca della prima creazione di un sistema tassonomico coerente, quando Linneo pubblic\u00f2 il suo rivoluzionario catalogo delle specie nel <em>Systema Naturae<\/em>, capitava frequentemente che i naturalisti sopravvalutassero il numero delle specie d&#8217;uccelli. Questo per i casi di marcato dimorfismo sessuale tra maschio e femmina, caratteristica piuttosto frequente in tutti i casi in cui la competizione tra i possibili partner d&#8217;accoppiamento tendeva a svolgersi sul piano estetico, piuttosto che essere decisa dall&#8217;abilit\u00e0 nel canto, nella danza e la ferocia nel controllo del territorio. A tale fraintendimento poteva dunque aggiungersi l&#8217;idea che una delle suddette categorie potesse risultare migratoria, comparendo unicamente in determinati periodi dell&#8217;anno quale, ad esempio, il concludersi della stagione delle piogge nel subcontinente indiano ed Asia Meridionale. \u00c8 perci\u00f2 una chiara testimonianza della vasta popolazione ed ancor pi\u00f9 significativo areale di questo bengalino estrildide, classificato in un primo momento dall&#8217;autore svedese come <em>Frigilla amandava<\/em>, se la sua situazione e storia biologica furono fin da subito chiaramente descritte, nonostante sussistesse il potenziale di significativi passi falsi in materia. La caratteristica maggiormente distintiva di questi passeriformi, piuttosto somiglianti ai diamanti mandarini (gen. <em>Taeniopygia<\/em>) bench\u00e9 biologicamente distinti, \u00e8 proprio il mutamento stagionale del piumaggio dei maschi, che si verifica ogni anno verso il finire del mese di maggio e continua a sussistere fino a novembre. Un processo che vede il piccolo uccello di un grigio-bianco mimetico tingersi progressivamente di chiazze color vermiglio, inclini gradualmente ad incontrarsi in una singola, ininterrotta livrea puntinata di bianco. Mentre il becco del volatile, normalmente nero, diventa anch&#8217;esso del colore di un tramonto in una tersa giornata di primavera. Mentre il comportamento stesso dei prescelti li trasforma in esseri cospicui e chiassosi, rendendo molto pi\u00f9 probabile la cattura da parte di eventuali predatori. Un chiaro esempio di dimostrazione dei fenotipi appropriati ed il valore genetico del proprio patrimonio, poich\u00e9 la natura presume che soltanto i migliori a correre un rischio simile possano dirsi possessori dei presupposti necessari a cavarsela, un proposito tutt&#8217;altro che semplice sia per le figlie di Venere che i discendenti di Marte. Creature per lo pi\u00f9 inclini a nutrirsi di semi e germogli, i bengalini comuni possiedono inoltre l&#8217;inerente propensione a catturare varie tipologie d&#8217;insetti, tra cui preferiscono in modo particolare le formiche, termiti e miriapodi di varia natura. Nei confronti dei quali appaiono, indubitabilmente, come dei terribili e spietati predatori&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4PkX1oHe3jg?si=t7beazvoBWph7eFj\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/01\/Red-Avadavat-Male-And-Female-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39502\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/01\/Red-Avadavat-Male-And-Female-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/01\/Red-Avadavat-Male-And-Female-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/01\/Red-Avadavat-Male-And-Female-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/01\/Red-Avadavat-Male-And-Female.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli avadavat sono famosi per i loro gruppi di fino a 100 esemplari potenzialmente associati a stormi di fringillidi e cardellini, che si aggirano in zone a stretto contatto con gli insediamenti umani, dall&#8217;India alla Malesia ma anche in zone dove sono stati introdotti artificialmente, quali le Filippine, il Giappone, le Hawaii e Puerto Rico. I loro ambienti preferiti deviano nella stagione riproduttive verso paludi, pianure cespugliose o foreste rade, ove si aggregano in colonie solidali nel dare l&#8217;allarme in caso di attacchi, la cui dispersione avviene soltanto successivamente alla scelta di una compagna e l&#8217;inizio della costruzione del nido. Essenzialmente una struttura globulare di fili d&#8217;erba intrecciati tra loro, con la forma e dimensioni simili a quelle di un melone, che il maschio continua ad abbellire ed ampliare anche dopo che la sua consorte ha iniziato a deporre il suo prezioso tesoro. Generalmente tra le quattro e le sei uova, che richiederanno soltanto 11 giorni prima della schiusa in un periodo durante il quale il padre difender\u00e0 ferocemente il nido, lanciando striduli richiami e disponendosi a zampe larghe sui rami pi\u00f9 alti, sempre pronto a lanciarsi in picchiata all&#8217;indirizzo dei potenziali nemici o concorrenti, il che purtroppo non \u00e8 sempre sufficiente a scongiurare il rischio di essere presi di mira da parassiti di covata come il cuculo combass\u00f9\u00a0(gen. <em>Vidua<\/em>) o il tessitore <em>Anomalospiza<\/em>. I piccoli venuti al mondo, marcatamente altriciali, faranno quindi di tutto per attrarre l&#8217;attenzione dei genitori aprendo pressoch\u00e9 costantemente il becco, agitando le ali parzialmente implumi e producendo richiami distintivi ed alquanto insistenti. La maturazione e conseguente involo avvengono quindi piuttosto presto, come in tutti i passeriformi, in un periodo massimo di una ventina di giorni, e bench\u00e9 una seconda covata per stagione sia relativamente rara, pu\u00f2 succedere che una coppia riproduttiva adotti i figli di altri, qualora dovessero imbattersi in un nido rimasto privo di custodi. Una prassi che prevede, in entrambe le casistiche, un mutamento di ruolo per il maschio, che s&#8217;impegner\u00e0 personalmente ad accudire i piccoli affiancando la sua signora. I bengalini comuni non sembrano d&#8217;altronde essere monogami per la vita, con nuove coppie che tendono a formarsi continuamente nel corso dell&#8217;anno, in maniera analoga a quanto succede per i loro pi\u00f9 prossimi parenti, l&#8217;avadavat verde (<em>A.formosa<\/em>) ed il bengalino verde arancio (<em>a. subflava<\/em>).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/EcPF-WPaR7c?si=EoW4auog1uy3toKg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/01\/Red-Avadavat-and-Females-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39501\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/01\/Red-Avadavat-and-Females-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/01\/Red-Avadavat-and-Females-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/01\/Red-Avadavat-and-Females-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2024\/01\/Red-Avadavat-and-Females.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Creatura adattabile e prolifica, il bengalino non \u00e8 considerato a rischio d&#8217;estinzione in alcun paese facente parte del suo territorio, nonostante abbia sub\u00ecto nel corso dell&#8217;ultimo secolo una sensibile diminuzione della popolazione complessiva. Questo in primo luogo per il consumo degli spazi disponibili dovuto alla rapida urbanizzazione dei contesti asiatici, ma in maniera ancor pi\u00f9 caratterizzante in funzione dell&#8217;inevitabile cattura sistematica per il mercato degli esemplari da tenere in cattivit\u00e0, al punto che il nome stesso di questi uccelli deriva etimologicamente dalla citt\u00e0 di Ahmedabad nello stato indiano del Gujarat, storico luogo d&#8217;esportazione verso i territori dell&#8217;Occidente. <br>Un triste pragmatismo causato dal desiderio di guadagno personale, laddove appare ragionevolmente crudele intrappolare gli abitanti che costituiscono un mattone imprescindibile del proprio legittimo ambiente naturale di provenienza. Il che succederebbe anche ai comuni piccioni e passeri del contesto a noi pi\u00f9 familiare, insistentemente scacciati come intrusi sgradevoli che infestano i quartieri cittadini. Se soltanto gli appartenenti a tali discendenze potessero vantare, nel proprio repertorio, l&#8217;abilit\u00e0 di cambiar colore! La loro vita ne trarrebbe giovamento. O magari l&#8217;esatto contrario? A tal punto pu\u00f2 essere superficiale, la nostra &#8220;disinteressata&#8221; e spontanea passione per tutti quegli esseri che insistono, loro malgrado, a sorvolarci.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All&#8217;epoca della prima creazione di un sistema tassonomico coerente, quando Linneo pubblic\u00f2 il suo rivoluzionario catalogo delle specie nel Systema Naturae, capitava frequentemente che i naturalisti sopravvalutassero il numero delle specie d&#8217;uccelli. Questo per i casi di marcato dimorfismo sessuale tra maschio e femmina, caratteristica piuttosto frequente in tutti i casi in cui la competizione &#8230; <a title=\"Rosso avadavat, con l&#8217;aspetto di una fragola fuggita dalla macedonia volante\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=39500\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Rosso avadavat, con l&#8217;aspetto di una fragola fuggita dalla macedonia volante\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[451,125,240,7480,6492,5768,2312,1097,465,7481,1617,113,2663,4956,109,3597,1901,1478,819,78,1421,277,2729],"class_list":["post-39500","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alberi","tag-animali","tag-asia","tag-bengalini","tag-cespugli","tag-colore","tag-creature","tag-evoluzione","tag-foreste","tag-fragole","tag-frutti","tag-india","tag-insettivori","tag-livrea","tag-natura","tag-nidi","tag-passeriformi","tag-piume","tag-riproduzione","tag-scienza","tag-tassonomia","tag-uccelli","tag-volatili"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39500","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39500"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39500\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39504,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39500\/revisions\/39504"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39500"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39500"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39500"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}