{"id":39307,"date":"2023-12-21T06:19:23","date_gmt":"2023-12-21T05:19:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=39307"},"modified":"2023-12-21T06:27:02","modified_gmt":"2023-12-21T05:27:02","slug":"un-atteso-riconoscimento-al-lago-che-occupava-lintera-meta-orientale-deuropa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=39307","title":{"rendered":"Un atteso riconoscimento al lago che occupava l&#8217;intera met\u00e0 orientale d&#8217;Europa"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/WQ4RuG7l4XQ?si=S4m_8IVLtsbgkn7q\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/12\/Parathetys-Lake-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39309\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/12\/Parathetys-Lake-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/12\/Parathetys-Lake-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/12\/Parathetys-Lake-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/12\/Parathetys-Lake.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>L&#8217;estrema antichit\u00e0 della Terra era fondamentalmente un&#8217;epoca di assoluto dualismo. Quando le placche continentali risultavano ancora unite in una singola entit\u00e0 e qualsiasi mappa fosse stata tracciata della superficie di questo pianeta avrebbe mostrato l&#8217;evidente contrapposizione tra il singolo altopiano e l&#8217;antistante pianura; l&#8217;entroterra, una lunga e frastagliata linea costiera; la foresta popolata di creature, la steppa desolata prossima alla desertificazione. E soprattutto, UN oceano, UN lago. Soluzione molto pratica all&#8217;incombente giustapposizione topografica, di cosa contrapporre ad una massa d&#8217;acqua che avvolgeva totalmente i globo destinato ad ospitare un giorno le multiformi civilizzazioni umane: questo era il vasto Tethys e il suo &#8220;minuscolo&#8221; gemello, Parathetys (o Paratetide, o Sarmatico) non molto meno salmastro e popolato di creature ad oggi oggetto di molteplici ipotesi contrastanti. Cos\u00ec definito per la prima volta nel 1924 dal geografo Vladimir Laskarev, che ne aveva teorizzato l&#8217;esistenza dall&#8217;osservazione di taluni strati di sedimenti risalenti all&#8217;epoca del Neogene (23,03 &#8211; 2,58 milioni di anni fa) in grado di sfidare la percezione per lo pi\u00f9 unitaria degli ambienti appartenenti ad un talmente vasto trascorso della massa eurasiatica presa in esame. Il che non significava, d&#8217;altra parte, che qualcuno si sarebbe affrettato ad aggiornare le mappe pubblicate sui libri scientifici e di scuola, per almeno un altro mezzo secolo a venire. Poich\u00e9 la presa di coscienza che un lago ci fosse non sottintendeva informazioni specifiche sulla sua forma e dimensioni, tanto che teorie molto diverse ebbero a succedersi per tutto il corso del secolo successivo. E fino al 2021 quando, finalmente, una ricerca approfondita avrebbe posto un significativo sugello a questa interminabile diatriba. Per l&#8217;iniziativa e i metodi impiegati da Dan Valentin Palcu, del dipartimento di Scienze della Terra dell&#8217;Universit\u00e0 di Utrecht, che per primo ebbe l&#8217;idea di applicare la moderna disciplina della magnetostratigrafia allo studio degli strati geologici rintracciati nella zona della penisola russa di Taman, che si avvicina nella parte settentrionale del Mar Nero alla propaggine orientale della Crimea. Cos\u00ec da rintracciare, attraverso una datazione conseguente dalla periodica inversione della polarit\u00e0 terrestre, l&#8217;intera storia pregressa del vasto territorio che incorporava, o per meglio dire conteneva, l&#8217;attuale bacino idrico di un tale asset strategico al centro d&#8217;innumerevoli conflitti fino all&#8217;era contemporanea. Unendola in quei tempi remoti con il Mar Caspio in quella che era una singola distesa in grado di estendersi fino alle Alpi da una parte, ed il mare di Aral dell&#8217;Asia Centrale dall&#8217;altra. Non \u00e8 perci\u00f2 alquanto stupefacente, ed al tempo stesso innegabilmente ingiusto, che il mega-lago Paratetide non sia mai effettivamente comparso, fino all&#8217;edizione attuale, negli augusti e celebrati elenchi del Guinness dei Primati?<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7VuInxOLzhU?si=MJLP1Vk_IWwtjFZz\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/12\/Parathetys-Fauna-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39308\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/12\/Parathetys-Fauna-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/12\/Parathetys-Fauna-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/12\/Parathetys-Fauna-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/12\/Parathetys-Fauna.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La fauna del Paratetide, in larga parte misteriosa, potrebbe avere strette interconnessioni con le creature successivamente destinate a popolare l&#8217;entroterra d&#8217;Europa. Per un intero lungo periodo, in cui essa poteva ancora beneficiare di vasti territori incontaminati ed un clima sensibilmente pi\u00f9 caldo.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>L&#8217;annuncio \u00e8 di quelli facili da trascurare ma che per qualche ragione, ha cominciato negli ultimi giorni a rimbalzare sui siti scientifici di ogni alterna e possibile tipologia. Dopo tutto non \u00e8 poi cos\u00ec frequente che ricerche in merito alla geografia preistorica sfocino in qualsiasi modo nel senso comune, aprendo una strada possibile verso la maggiore visibilit\u00e0 di quelle che si tende normalmente a giudicare come delle mere teorie immanenti. Eppur per quanto poco possa valere in campo accademico, \u00e8 ormai leggendaria la precisione di verifica dei fatti adottata dal pi\u00f9 famoso testo annuale utilizzato, tra le altre cose, per sedare le diatribe tra comuni bevitori della birra eponima, creatrice e rinomata finanziatrice di quel criterio. E se il Paratetide si trova, oggi, al primo posto tra qualsiasi lago mai esistito \u00e8 perch\u00e9 i dati raccolti da Palcu tratteggiano una serie di numeri cui \u00e8 molto difficile restare indifferenti: 2,8 milioni di Km di estensione, complessivamente superiori a tutta l&#8217;acqua contenuta dagli attuali laghi terrestri. Per una quantit\u00e0 di acqua contenuta all&#8217;interno pari a 1800 Km\u00b3, Vs gli appena 181 confinati attualmente nei comparabili recessi non-marini. Tanto che volendo confrontare l&#8217;effettiva vastit\u00e0 di tale ambiente con l&#8217;attuale bacino Mediterraneo (che ancora non esisteva all&#8217;epoca come entit\u00e0 distinta) ne sarebbe risultato sensibilmente maggiore nell&#8217;estensione bench\u00e9 molto meno profondo, raggiungendo soltanto in pochi punti una distanza di un migliaio di metri dalla superficie.  Ancorch\u00e9 sia soltanto in parte corretto parlare del Paratetide come di un&#8217;entit\u00e0 statica ed immutabile, vista l&#8217;ampia estensione del periodo che ci si trova ad analizzare in un approccio sistematico alla sua esistenza. Che vide prolungarsi, come accertato dallo stesso Palcu, un alterno succedersi di ampliamenti e repentina diminuzione delle proprie acque, con una fluttuazione pari e superiore ai 250 metri con almeno un drammatico ed estremo caso durante il grande inaridimento del Khersoneso (8,6 &#8211; 8,4 mya) quando l&#8217;intera area del territorio della Panagia giunse al prosciugamento pressoch\u00e9 totale. Variazioni dello stato in essere talmente gravose da condizionare la composizione faunistica di un tale ambiente, nella misura in cui possiamo dire di conoscerla grazie ai fossili di creature marine ritrovate in ambienti dell&#8217;entroterra continentale, tra cui quelli relativi al genere <em>Cetotherium<\/em>, un tipo di balena non pi\u00f9 lunga di 3 metri, molto probabilmente la pi\u00f9 piccola che sia mai esistita. La cui estinzione, assieme a quella di un&#8217;ampia serie di creature che non furono in grado di adattarsi alla vita nei bacini pi\u00f9 piccoli di una serie di laghi scollegati tra loro, avrebbe aperto la strada ad una nuova lunga epoca di evoluzione terrestre, con predatori e prede, massicci pachidermi e fino all&#8217;apparizione dei primati. Per dirigersi dunque, a qualche eone di distanza, verso il palesarsi dell&#8217;incomparabile specie umana. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/rHbAp39B9BM?si=PBXNmmnZOg4y3gpy\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/12\/Zanclean-Flood-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39310\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/12\/Zanclean-Flood-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/12\/Zanclean-Flood-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/12\/Zanclean-Flood-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/12\/Zanclean-Flood.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;aspetto dell&#8217;intera Europa lungo il corso del Neogene mut\u00f2 sensibilmente, senza mai raggiungere l&#8217;effettiva configurazione attuale. L&#8217;Italia, in modo particolare, non esistette per buona parte di tale periodo e fino all&#8217;emersione delle Alpi, avendo per lo pi\u00f9 l&#8217;aspetto di un arcipelago corrispondente alla cima degli Appennini.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ora \u00e8 importante far seguito, alla presa di coscienza di una simile esistenza pregressa, alla comprensione di come un lago delle dimensioni del Paratetide debba aver necessariamente offerto un contributo significativo alla progressiva affermazione di un particolare tipo di atmosfera terrestre, agendo come trappola per quantit\u00e0 notevoli di gas sotterranei come l&#8217;acido solfidrico ed il metano. Che una volta liberati in momenti diversi attraverso una serie di eventi successivi potrebbero anche aver generato, progressivamente, ulteriori e sconvolgenti catastrofi ambientali. Non dissimili da quella che attende di verificarsi qualora gli ultimi residui di tali distanti giorni, il Caspio ed il Mar Nero, dovessero andare incontro ad un destino equivalente per il progressivo inaridimento dell&#8217;entroterra terrestre. Senza poter beneficiare della stessa opportunit\u00e0 di ottenere rinforzi temporanei dall&#8217;ormai scomparso corridoio o canale Trans-Tetico, che avrebbe infine collegato il mega-lago alle acque del Mediterraneo, a seguito dell&#8217;alluvione zancleana, responsabile di averlo ricreato con l&#8217;aspetto attuale &#8220;appena&#8221; 5 milioni di anni a questa parte. <br>Giacch\u00e9 non \u00e8 senz&#8217;altro lineare o facilmente prevedibile, l&#8217;evoluzione delle masse d&#8217;acqua planetaria ed il modo in cui esse giungono ad intersecarsi ed influenzarsi a vicenda, modificando ed influenzando le rispettive dimensioni. Per cui dovremmo vivere in un costante stato d&#8217;incertezza, sull&#8217;effettivo destino della nostra sfortunata posterit\u00e0 ulteriore, destinata a vivere in base alle conseguenze di un mutamento climatico indotto in larga parte dalle nostre imprescindibili necessit\u00e0 evidenti. Ma nessuna soluzione, ci\u00f2 \u00e8 ormai chiaro nelle nostre menti, potr\u00e0 riuscire a palesarsi. Finch\u00e9 non cambier\u00e0 radicalmente l&#8217;essenziale percezione collettiva dello stato dei fatti incombente, ancestrale, vigente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;estrema antichit\u00e0 della Terra era fondamentalmente un&#8217;epoca di assoluto dualismo. 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