{"id":39135,"date":"2023-11-24T06:21:38","date_gmt":"2023-11-24T05:21:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=39135"},"modified":"2023-11-24T06:25:58","modified_gmt":"2023-11-24T05:25:58","slug":"lincredibile-appetito-per-le-alghe-della-pecora-di-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=39135","title":{"rendered":"L&#8217;incredibile appetito per le alghe della pecora di mare"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hfh_32ahvOc?si=J3KEIdbrJPx8Awbo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Seaweed-Eating-Sheep-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39138\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Seaweed-Eating-Sheep-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Seaweed-Eating-Sheep-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Seaweed-Eating-Sheep-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Seaweed-Eating-Sheep.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Nell&#8217;isola scozzese di North Ronaldsay, parte del gruppo verdeggiante delle Orcadi settentrionali, il fenomeno ricorrente della bassa marea accompagna i ritmi ed influenza il comportamento dei pi\u00f9 numerosi abitanti di quel tratto di terra. Candidi quadrupedi comunemente associati a fattorie ed allevamenti delle valli verdi site nelle aree emerse pi\u00f9 grandi, le pecore da queste parti sono infatti inclini a cadenzare i propri ritmi circadiani e digestivi sulla base delle fasi dell&#8217;influenza lunare. Ed ogni volta che la sabbia nel bagnasciuga torna ad essere battuta dai raggi del sole, assieme all&#8217;organica abbondanza dei rifiuti trasportati dalle onde, esse ritornano a esplorare le propaggini pi\u00f9 estreme della Terra. Impegnandosi a fagocitare, un morso dopo l&#8217;altro, i capelli aggrovigliate delle sirene.<br>Gli ovini in questione, membri indiscutibili della solita specie a noi precedentemente nota (<em>Ovis aries<\/em>) sembrerebbero infatti aver sviluppato un appetito e gli strumenti necessari per riuscire a trarre nutrimento dal secondo tipo di vegetazione, contrapposto agli alberi, l&#8217;erba e le piante che siamo soliti vedere nel corso delle nostre scampagnate: esse mangiano, da un tempo estremamente lungo, preferibilmente ed obbligatoriamente le alghe trascinate a riva, soprattutto quando appartenenti al genere <em>Macrocystis<\/em> o kelp, tradizionalmente usate in questi luoghi per la preparazione del carbonato di sodio o <em>potash<\/em>. Un&#8217;indubbia fonte di sostanze nutrienti e preziosissime vitamine, sebbene sbilanciate dal punto di vista dei metalli chimici ed inclini ad inibire l&#8217;assunzione da parte dell&#8217;organismo degli erbivori del necessario apporto di rame. Da cui l&#8217;alterazione pregressa, nel sistema digestivo delle nostre belanti fabbriche di lana, tale da permettergli di massimizzare l&#8217;assunzione di questa sostanza, rendendole inclini ad intossicarsi col consumo reiterato di qualsiasi altro tipo di alimentazione. Una caratteristica talmente rara in natura negli animali di terra, che l&#8217;unica altra specie sufficientemente studiata a presentarla \u00e8 l&#8217;iguana marina delle Galapagos (<em>A. cristatu<\/em>s)\u00a0giunta d&#8217;altra parte ad un simile stile di vita per l&#8217;effetto esclusivo del proprio ambiente naturale. Laddove la North Ronaldsay sembrerebbe essere stata incoraggiata, almeno in parte dall&#8217;influenza e dalla mano operosa dell&#8217;uomo. Sebbene studi scientifici recenti abbiano ridimensionato, almeno in parte, tale narrativa. Riconfermando l&#8217;inclinazione degli animali ad adattarsi verso determinate pressioni ambientali come un&#8217;inclinazione generazionale di lungo respiro, piuttosto che la rapida e spontanea reazione a fattori trasversali dall&#8217;impostazione relativamente transitoria. Vedi la costruzione, molto amata da disegnatori di arbitrari confini, di un muro&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/0lr8KBv8CKo?si=ouz26A6yRBbQ-Kxt\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/North-Ronaldsay-Sheep-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39136\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/North-Ronaldsay-Sheep-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/North-Ronaldsay-Sheep-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/North-Ronaldsay-Sheep-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/North-Ronaldsay-Sheep.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Rinomate, oltre che per la loro lana, anche per il gusto di una carne dal sapore insolito e descritto come &#8220;simile alla selvaggina&#8221; i rappresentanti di questa particolare razza ovina costituiscono ad oggi un&#8217;importante icona locale, molto amata dai turisti che hanno iniziato a venire da queste parti dopo l&#8217;apertura dell&#8217;aeroporto nell&#8217;ormai remoto 1934.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La vicenda ufficialmente narrata di questi ovini ha dunque origine dall&#8217;alto Medioevo quando, almeno cos\u00ec si dice, gli animali furono portati sull&#8217;isola come parte di un insediamento vichingo, per fornire sostentamento ai loro proprietari tra l&#8217;occorrenza di una scorribanda e l&#8217;altra. Il che parrebbe pienamente conforme alla loro somiglianza genetica alle pecore nord-europee, un gruppo di razze accomunate dal possesso di una coda corta e triangolare e lo sviluppo di corna ricurve. Nonch\u00e9 una dieta ragionevolmente conforme, cos\u00ec come mostrato secondo la leggenda locale in questi freddi lidi, almeno fino all&#8217;occorrenza piuttosto recente di una casistica del tutto inaspettata. Ovvero la decisione del <em>laird <\/em>(lord) locale, sanzionata dal conte delle  Orcadi all&#8217;interno del suo castello, di dare la priorit\u00e0 esclusiva all&#8217;allevamento bovino, riservando i verdi pascoli dell&#8217;entroterra esclusivamente alla pi\u00f9 imponente e redditizia delle classiche specie animali da fattoria. Era il 1839 dunque, cos\u00ec affermano gli annali, quando venne eretto un lungo e ponderoso muro a secco lungo l&#8217;intero estendersi della costa, simile ad un frangiflutti ma effettivamente finalizzato, in maniera pressoch\u00e9 esclusiva, ad impedire la libera circolazione dei quadrupedi al di fuori dell&#8217;area ufficialmente deputata. Cos\u00ec che sarebbe stato soltanto allora, dinnanzi alla prospettiva di morire di stenti, che le pecore avrebbero scoperto di poter trarre nutrimento dalle alghe lasciate indietro dall&#8217;alta marea. Cronologia alquanto improbabile quando si considera l&#8217;effettivo adattamento dei loro organismi, che va ben oltre il semplice adattamento orario della ruminanza, lasciando intendere un periodo pregresso di adattamento considerevolmente pi\u00f9 lungo. E d&#8217;altra parte quale popolazione isolana, di fronte alla possibilit\u00e0 di continuare a sfruttare a tempo perso un intero gregge di pecore, avrebbe deciso piuttosto di condannarlo a trasformarsi in cibo per squali? Tanto che in effetti nel marzo del 2020 sarebbe arrivato, finalmente, uno studio dell&#8217;Universit\u00e0 di Glasgow in grado di confermare scientificamente l&#8217;esistenza pregressa molto pi\u00f9 lunga di questa inclinazione gastronomica animale. Grazie all&#8217;analisi degli isotopi presenti nei crani e nei denti di resti di pecore ritrovati in vari siti archeologici delle Orcadi, confermando la loro sussistenza grazie ad una dieta pressoch\u00e9 esclusiva di alghe almeno dal quarto millennio a.C. Il che non vuole in alcun modo sminuire l&#8217;unicit\u00e0 ed il valore della razza delle North Ronaldsay, attestata altrove unicamente in un singolo gregge sull&#8217;isola di Auskerry, con tutto il suo comparto di caratteristiche inerentemente primitive ed esclusive della loro identit\u00e0 genetica distintiva. Proprio grazie al muro che la avrebbe mantenute separate, nel corso dell&#8217;ultimo secolo, dalle specie considerate di maggior pregio delle Merino o Suffolk tenute dagli allevatori locali, mantenendo i distintivi tratti tra cui le dimensioni minute, la resistenza agli elementi avversi ed una lana rigida ma versatile, suddivisa in un doppio mantello capace di restare asciutto nella parte interna. Capacit\u00e0 catalogate e mantenute in alta considerazione oggi da enti come il Rare Breeds Survival Trust (RBST), il North Ronaldsay Trust e la Orkney Sheep Foundation, ciascuno operativo a suo modo al fine di tutelare l&#8217;esistenza continuativa di una razza assolutamente unica nel panorama mondiale.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/NjWuhtbvjDk?si=PX4iXEo-n0EMxMzl\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Scottish-Sea-Sheep-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39137\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Scottish-Sea-Sheep-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Scottish-Sea-Sheep-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Scottish-Sea-Sheep-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Scottish-Sea-Sheep.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il consumo di alghe da parte delle pecore di North Ronaldsay \u00e8 stata vista in epoca recente come una propensione potenzialmente utile a combattere il riscaldamento globale, qualora tale fonte di nutrimento risultasse applicabile anche agli animali utilizzati nel sistema globalizzato dell&#8217;allevamento intensivo. Esperimenti in tal senso, tuttavia, si trovano tutt&#8217;ora allo stadio preliminare.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Attivit\u00e0 che parrebbe per qualche ragione collegata, in modo alquanto indissolubile nella mente degli abitanti locali, al mantenimento e riparazione continuativa della lunga muraglia risalente al XIX secolo, opera diventata difficile da sobbarcarsi a causa della significativa riduzione della popolazione dell&#8217;isola, passata dalle circa 500 persone di allora a poco meno di un decimo di tale cifra. Egualmente incline a tutelare, tosare ed occasionalmente cucinare questi animali per lo pi\u00f9 lasciati allo stato ferale, sebbene manchi semplicemente la manodopera per gestirne allo stesso modo i movimenti e dar seguito agli spostamenti tradizionalmente indotti delle femmine incinte verso i prati dell&#8217;entroterra, mentre le loro controparti trovano ospitalit\u00e0 temporanea nei nove tradizionali <em>punds<\/em> (recinti) anch&#8217;essi parte dell&#8217;opera muraria che ha precorso di poco l&#8217;inizio dell&#8217;epoca contemporanea. In un momento del calendario, all&#8217;apice dell&#8217;estate verso i mesi di luglio ed agosto, denominato a partire dall&#8217;anno 2016 come <em>Sheep Fest<\/em> riuscendo ad attirare una certa quantit\u00e0 di persone dalle isole vicine, inclini ad aiutare con l&#8217;impresa continuativa nel tempo di restauro della fondamentale muraglia di North Ronaldsay. Forse la pi\u00f9 rappresentativa opera creata dall&#8217;uomo ad essere collegata ad un insieme di fenotipi evolutivi, possibilmente accentuati proprio a partire dai momenti successivi alla sua creazione. Riconfermando l&#8217;impressione, spesso fatta passare in secondo piano, secondo cui anche la nostra intromissione possa essere capace, in determinante circostanze, d&#8217;incrementare e favorire la biodiversit\u00e0 animale. Un&#8217;idea pi\u00f9 problematica di quanto si potrebbe pensare, una volta che se ne analizzano le remote ed implicite implicazioni finali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell&#8217;isola scozzese di North Ronaldsay, parte del gruppo verdeggiante delle Orcadi settentrionali, il fenomeno ricorrente della bassa marea accompagna i ritmi ed influenza il comportamento dei pi\u00f9 numerosi abitanti di quel tratto di terra. Candidi quadrupedi comunemente associati a fattorie ed allevamenti delle valli verdi site nelle aree emerse pi\u00f9 grandi, le pecore da queste &#8230; <a title=\"L&#8217;incredibile appetito per le alghe della pecora di mare\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=39135\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;incredibile appetito per le alghe della pecora di mare\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1963,1441,125,1281,2312,2683,1097,311,132,839,2473,3712,3367,5543,694,763,894,239,2139,919,811],"class_list":["post-39135","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alghe","tag-allevamento","tag-animali","tag-conservazione","tag-creature","tag-erbivori","tag-evoluzione","tag-gastronomia","tag-inghilterra","tag-lana","tag-muri","tag-nutrimento","tag-orcadi","tag-ovini","tag-pecore","tag-pietre","tag-preistoria","tag-scozia","tag-selezione","tag-spiaggia","tag-vichinghi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39135","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39135"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39135\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39141,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39135\/revisions\/39141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39135"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39135"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39135"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}