{"id":39101,"date":"2023-11-18T06:14:26","date_gmt":"2023-11-18T05:14:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=39101"},"modified":"2023-11-18T06:14:31","modified_gmt":"2023-11-18T05:14:31","slug":"la-porta-del-trionfo-brutalista-che-adorna-il-distretto-della-nuova-belgrado","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=39101","title":{"rendered":"La porta del trionfo brutalista che adorna il distretto della Nuova Belgrado"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/T0Qcp5-PTO8?si=sYH8KQjFss7dqtNJ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Genex-Tower-Belgrade-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39102\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Genex-Tower-Belgrade-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Genex-Tower-Belgrade-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Genex-Tower-Belgrade-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Genex-Tower-Belgrade.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Un tempo c&#8217;era una palude da questo lato del fiume Sava, totalmente scevra di elementi artificiali o alcuna traccia delle industriose mani umane. Finch\u00e9 nel XVIII secolo, durante la dominazione nazionale austriaca, non si diede inizio ad un massiccio processo di bonifica e urbanizzazione, che avrebbe permesso il manifestarsi di uno dei principali esempi di citt\u00e0 pianificata nell&#8217;Est Europa. Oggi denominato con il nome emblematico di &#8220;Nuova&#8221; capitale della Serbia (Ex Jugoslavia)  l&#8217;agglomerato di edifici pubblici, commerciali e residenziali fu edificato sulla terra prelevata per svariate generazioni dall&#8217;isola di Malo Ratno Ostrvo sul Danubio. Finch\u00e9 di quest&#8217;ultima non sarebbe pi\u00f9 rimasto altro che una sottile striscia di terra. E adesso, guardate il risultato: lo si scorge come primo panorama cittadino, mentre si procede verso il centro partendo dal moderno aeroporto che porta il nome dell&#8217;inventore e scienziato Nikola Tesla. Si tratta, assai probabilmente, del pi\u00f9 grande cartellone pubblicitario del suo paese. Alto pi\u00f9 di cento metri e largo quasi una trentina, con variopinti richiami a compagnie telefoniche, marchi d&#8217;abbigliamento, l&#8217;automobile o profumo di turno&#8230; Talmente imponente da coprire quasi totalmente il grattacielo che lo fa stagliare contro il cielo distante. Se non fosse per la presenza, in parallelo, di una seconda torre lievemente pi\u00f9 grande, dalla stessa forma stabilmente quadrangolare dalle proporzioni imponente. Collegata inaspettatamente all&#8217;altra grazie a un ponte su due piani, visibilmente contrapposto a ci\u00f2 che potrebbe sembrare per un paio di respiri un perfetto disco volante. Finch\u00e9 l&#8217;autista del taxi, oppure il semplice buonsenso, non pronunciano all&#8217;indirizzo delle nostre orecchie due salienti parole: &#8220;Ristorante&#8230; Rotante&#8221;. E chi non vorrebbe avere l&#8217;occasione, almeno una volta prima di lasciare questi lidi, per vedere la grande Belgrado da un simile punto di vista privilegiato, all&#8217;altezza significativa di ben 36 piani. Siamo pur sempre in Europa, dopo tutto, e di palazzi cos\u00ec grandi non ce ne sono parecchi. Mentre di esteriormente simili a quella posta in essere col nome di Porta Occidentale, a dire il vero, assolutamente nessuno. Il che rientra a pieno titolo nelle probabili intenzioni dell&#8217;architetto serbo Mihajlo Mitrovi\u0107, vincitore di un appalto negli anni &#8217;60 per la costruzione di una palazzina ad utilizzo misto di 12 piani nella Via degli Eroi Nazionali. Ma che in forza della sua notevole fama pregressa e i molti successi di una lunga carriera, sarebbe riuscito ben presto a convincere l&#8217;amministrazione cittadina di poter utilizzare lo stesso spazio per costruire qualcosa di molto pi\u00f9 imponente, ed a suo modo straordinariamente significativo. Pura storia, egregiamente stolida ed inadulterata, dell&#8217;architettura&#8230;.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JA-NZsyumqI?si=W9PipaWMoXs2L49c\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Genex-Tower-Drone-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39103\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Genex-Tower-Drone-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Genex-Tower-Drone-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Genex-Tower-Drone-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Genex-Tower-Drone.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Oggi collocata in una zona densamente popolata di Belgrado, la  doppia torre mostra un&#8217;imprevista anima variopinta a livello della strada. Per i molti graffiti abusivi ed i murales dell&#8217;artista Lazar Vujaklija raffiguranti animali, figure astratte ed epigrafi sul tema della pace.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Era naturalmente il terzo quarto del XX secolo, il che portava alcuni vantaggi ed altri punti meno positivi nelle tendenze in voga per la costruzione di grandi edifici. Cos\u00ec lo stile selezionato per la doppia torre della Porta sarebbe stato quello estremamente contemporaneo del Brutalismo, da sempre associato all&#8217;utilizzo del cemento a vista o <em>beton brut<\/em>, dolorosamente destinato come spesso avviene a scurirsi in modo discontinuo e macchiarsi con l&#8217;umidit\u00e0, pur senza riportare alcun tipo di danno strutturale latente. Per questo la notevole creazione, nonostante uno stato estetico che pare ricordare certi edifici derelitti frequenti nel territorio dell&#8217;Ex Unione Sovietica, anche in forza delle numerose finestre rotte nella sua met\u00e0 amministrativa, \u00e8 in realt\u00e0 ancora abitato ed in ottimo stato per quanto concerne la palazzina residenziale. Con tanto di lussuosi <em>bed &amp; breakfast<\/em> in alcuni appartamenti dal costo di 40-50 euro a notte: l&#8217;equivalente di un hotel di livello medio-alto in questa particolare zona della capitale. Laddove meno fortunato sarebbe stato il destino dell&#8217;edificio &#8220;fratello&#8221;, rimasto totalmente vuoto dopo la chiusura e conseguente trasloco degli uffici contenuti all&#8217;interno, un tempo appartenuti alla compagnia statale di commerci internazionali e gestione dell&#8217;energia General Export, oggi non pi\u00f9 esistente. Da che il nome informale, ancora oggi utilizzato, per l&#8217;intero complesso di Torre Genex, largamente utilizzato dai residenti. Pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, nel corso degli ultimi 10 anni, \u00e8 stato fatto il tentativo di vendere questa met\u00e0 del totale ad un possibile nuovo inquilino, per frazioni sempre minori del valore stimato pari a 35 milioni di euro, per non parlare dell&#8217;idea di farne un museo, spostando al suo interno parte dell&#8217;enorme collezione dell&#8217;istituto cittadino dedicato alla commemorazione di Nikola Tesla. Ma per disaccordi con il proprietario, connesso ad organizzazioni non propriamente cristalline nell&#8217;origine dei propri fondi, e la conseguente incapacit\u00e0 o mancanza di desiderio da parte dello stato di far valere il proprio diritto di prelazione, la struttura resta ad oggi priva di alcun utilizzo pratico, fatta eccezione per il grande manifesto pubblicitario che ne finanzia almeno in parte il mantenimento. Con opere come l&#8217;iniziativa, piuttosto recente, di rimettere in funzione il grande orologio digitale sopra il ponte che collega i due edifici. Di contro sfortunato il destino del ristorante panoramico posto sulla sommit\u00e0 di una delle due torri circolari ospitanti le scale principali del complesso, ormai chiuso da generazioni e che comunque non vide mai entrare in funzione il meccanismo necessario per la sua rotazione, idealmente utile a permettere d&#8217;inquadrare l&#8217;intero spazio cittadino con il proprio sguardo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/AWueoIxXSyk?si=SLLnC_sZahkOwgiX\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Genex-Tower-Restaurant-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39104\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Genex-Tower-Restaurant-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Genex-Tower-Restaurant-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Genex-Tower-Restaurant-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Genex-Tower-Restaurant.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Un senso malinconico di tutto ci\u00f2 che avrebbe potuto continuare ad essere si rende manifesto, nel momento esatto in cui si scruta dalle grandi finestre del ristorante abbandonato. Una rinascita \u00e8 d&#8217;altronde, a conti fatti, ancora oggi possibile. Purch\u00e9 si manifestino gli investitori adeguati.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ben proporzionata, esteriormente insolita e geometricamente innovativa, la torre Genex non ci avrebbe messo molto a polarizzare l&#8217;opinione dei locali dopo il suo completamento nel 1979. Tanto che in molti la considerano ancora oggi il singolo punto di riferimento pi\u00f9 riconoscibile di tutta Belgrado, mentre una famosa caricatura del giornale Politika nel 2010 sarebbe giunto ad associarlo alla forma di un patibolo, dove procedere per plebiscito popolare all&#8217;impiccaggione dell&#8217;architetto. Una chiara esagerazione dalle tempistiche bizzarre, quando si considera il decesso avvenuto soltanto due anni prima di quello che era stato pi\u00f9 volte definito il singolo creativo di edifici serbo con maggiore fama internazionale, nonch\u00e9 un pragmatista delle forme in grado di porre in evidenza il loro scopo pratico e modalit\u00e0 di funzionamento. <br>Un merito, da sempre, intrinsecamente associato alla corrente multicanale del Brutalismo. Laddove le influenze della sua opera pi\u00f9 imponente, forse quella destinata a lasciare il segno maggiormente duraturo tra le molte progettate dopo la sua laura nel 1948, vedono spesso l&#8217;inclusione nella lista di costruttivismo, strutturalismo e persino post-modernismo, una maniera particolarmente sofisticata di affermare che il suo modo personale di vedere il mondo e gli spazi abitativi sia riuscito a emergere, dalla particolare conformazione di queste mura. E non c&#8217;\u00e8 forse maggior complimento che sia possibile rivolgere, a chiunque abbia applicato la propria creativit\u00e0 in questa tipologia di ambiti dal comparabile rilievo. Anche se oggi alcune risultanze si ritrovano impiegate, in attesa che i fatti seguano alla magniloquente nomina a Bene Culturale, utilizzati transitoriamente come mura di sostegno per i cartelloni pubblicitari. Ma anche questo \u00e8 un segno dei tempi, per un paese che si trova oggi a dover fare i conti con la propria ritrovata, ed altrettanto doppia identit\u00e0 latente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un tempo c&#8217;era una palude da questo lato del fiume Sava, totalmente scevra di elementi artificiali o alcuna traccia delle industriose mani umane. Finch\u00e9 nel XVIII secolo, durante la dominazione nazionale austriaca, non si diede inizio ad un massiccio processo di bonifica e urbanizzazione, che avrebbe permesso il manifestarsi di uno dei principali esempi di &#8230; <a title=\"La porta del trionfo brutalista che adorna il distretto della Nuova Belgrado\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=39101\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La porta del trionfo brutalista che adorna il distretto della Nuova Belgrado\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2903,7390,3089,3057,625,330,236,887,5602,2373,1728,1294,2996,7391,4122,71,1725,2256,329],"class_list":["post-39101","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architetti","tag-belgrado","tag-brutalismo","tag-capitali","tag-citta","tag-costruzioni","tag-europa","tag-grattacieli","tag-jugoslavia","tag-luoghi","tag-palazzi","tag-punti-di-riferimento","tag-quartieri","tag-ristorante","tag-serbia","tag-storia","tag-strutture","tag-torri","tag-urbanistica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39101","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=39101"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39101\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39106,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/39101\/revisions\/39106"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=39101"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=39101"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=39101"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}