{"id":38997,"date":"2023-11-01T06:12:56","date_gmt":"2023-11-01T05:12:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38997"},"modified":"2023-11-01T06:13:25","modified_gmt":"2023-11-01T05:13:25","slug":"linveterata-ostilita-cromatica-dei-parrocchetti-gialli-nei-confronti-dei-loro-cugini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38997","title":{"rendered":"L&#8217;inveterata ostilit\u00e0 cromatica dei parrocchetti gialli nei confronti dei loro cugini"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/AirUdGkQTs0?si=pyIBwzvY2mJQoYTC\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Conures-Gang-War-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38999\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Conures-Gang-War-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Conures-Gang-War-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Conures-Gang-War-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Conures-Gang-War.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Nella narrativa coltivata dai principali bipedi terrestri del pianeta, il dinosauro \u00e8 una creatura appartenente alla Preistoria che ha visto naufragare la propria discendenza in occasione di un evento catastrofico di molto antecedente alla sua venuta. Dal punto di vista di coloro che li studiano, d&#8217;altronde, i pennuti volatori sono triceratopi, diplodochi e tirannosauri dei nostri giorni. Questione facilmente accantonata, questa, quando ci si relaziona con il caro canarino o l&#8217;amichevole cocorita, occupanti delle gabbie che adornano le sale da pranzo. E non solo. Eppure a differenza del cane, gatto e addirittura pesce rosso, sono proprio quei pennuti ricordarci, qualche volta, le precise regole tenute vive nella loro mente, pi\u00f9 complessa e articolata della media di molte altre creature. Quando combattono per il predominio territoriale, gli spazi, il cibo, l&#8217;attenzione. Certe volte, addirittura l&#8217;odio immotivato e privo di contesto nei confronti di un diverso&#8230; Colore. <br>Il caso analizzato, nella qui presente trattazione, \u00e8 quello di un famoso video risalente a circa mezza decade fa, pi\u00f9 volte fatto circolare presso i social media e le altre piattaforme digitalizzate della comunicazione d&#8217;intrattenimento contemporanea. Con due gruppi contrapposti di pappagallini, molto simili fatta eccezione per la livrea gialla e verde in un caso; gialla, verde ed arancione nell&#8217;altro; ai due lati di una soglia e chiaramente intenti a far valere per quanto possibile i rispettivi punti di vista. Producendo urla penetranti, stringendosi coi propri compagni d&#8217;arme e proiettandosi in avanti in una serie di accennati &#8220;assalti&#8221; la cui mimica ricorda quella di una guerra tra le stereotipiche gangs di New York. Tralasciando adesso lo specifico contesto di provenienza, probabilmente andato perso ormai da tempo nei meandri del grande fiume delle informazioni, pu\u00f2 diventare chiara la conferma offerta nel presente caso di una percezione ragionevolmente chiara per ha mai tenuto nella propria abitazione simili compagni saltellanti: mai mischiare tra di loro i pappagallini. Per pi\u00f9 di una singola, valida ragione. Creature pi\u00f9 in dettaglio appartenenti alla macro-categoria definita in lingua inglese o francese come dei <em>conure<\/em>, categoria informale creata a partire dalla famiglia deprecata dei <em>Conurus<\/em>, contenente una vasta selezione di specie aviarie di dimensioni medio-piccole dai colori brillanti e le lunghe code, tutte provenienti dalla regione geografica del Nuovo Mondo. Ma NON, questione sempre degna d&#8217;essere portata innanzi, la stessa esatta ed identificabile discendenza esattamente come avviene per il termine parzialmente sovrapposto di parrocchetti. Il che potrebbe anche costituire, a conti fatti, la precisa origine del problema&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BhXu-Y81gWg?si=i-HJSdXwCAeIk1gR\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Conures-Siege-Mentality-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39000\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Conures-Siege-Mentality-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Conures-Siege-Mentality-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Conures-Siege-Mentality-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Conures-Siege-Mentality.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Di sicuro il posizionamento di questa vaschetta con l&#8217;acqua, molto amata dai parrocchetti del sole, soprattutto nei periodi in cui fanno la muta, sopra la gabbia di un paio di esemplari di altre specie non \u00e8 particolarmente benefico per i livelli di stress di questi ultimi. Ma semplifica parecchio la pulitura degli ambienti, dal punto di vista dell&#8217;allevatore.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Sarebbe la cosa pi\u00f9 intuitiva del mondo, in effetti, immaginare per i nostri piccoli protagonisti la differenziazione visuale a partire da un mero programma di selezione creato dall&#8217;uomo, con la precisa e dichiarata finalit\u00e0 di differenziare cromaticamente gli occupanti delle rispettive voliere, il che manca in modo pressoch\u00e9 totale la realt\u00e0 dei fatti. Questo perch\u00e9 pur appartenendo allo stesso genere dal nome scientifico di <em>Aratinga<\/em> (dalla lingua Tupi: &#8220;pappagallo variopinto&#8221;) i testa gialla della nostra scena sono formalmente definibili come degli <em>A. solstitialis<\/em> di Roraima, Guyana, e Suriname, mentre i loro rivali dal corpo tendente all&#8217;arancione rientrano all&#8217;interno della stirpe degli <em>A. jandaya<\/em>, caratterizzati da una diffusione assai pi\u00f9 ampia nell&#8217;intera parte nord-est del continente sudamericano. Creature biologicamente simili e del tutto capaci di generare ibridi fertili tra loro, bench\u00e9 proprio in funzione della relativa rarit\u00e0 dei primi, vengano preferibilmente mantenuti in gabbie separate. Ed \u00e8 del tutto comprensibile, a questo punto, l&#8217;antipatia mostrata dai due gruppi di protagonisti della contingenza titolare, nel momento in cui siano stati posti improvvisamente a direttamente a contatto sotto l&#8217;occhio della telecamera, con il presumibilmente non del tutto etico intento di attirare il pubblico ludibrio e conseguente visibilit\u00e0 online. Chi alleva con trasporto i pappagalli di qualsiasi dimensione d&#8217;altra parte, ben sa ed ama spesso ripetere la fondamentale nozione di tenere separato ciascun singolo esemplare facente parte della propria collezione, fino all&#8217;implementazione di un formale intento d&#8217;accoppiamento. Giacch\u00e9 ogni proposito di &#8220;farsi compagnia a vicenda&#8221; come tendono a pensare i non iniziati, verr\u00e0 presto o tardi sovrascritto dalle antipatie cristallizzate dalla prolungata convivenza e la condivisione di spazi percepiti da ciascuno come vitali. Ed ogni quarantena, avvicinamento preliminare, per giorni o addirittura settimane prima del formale ed ottimistico accoppiamento, generalmente decade alla prima tirata delle piume della coda o attacco con il becco all&#8217;indirizzo del coinquilino. Il che non significa che l&#8217;inserimento di pi\u00f9 pappagalli o parrocchetti all&#8217;interno di una singola gabbia sia del tutto impossibile, particolarmente quando appartenenti alla gen\u00eca naturalmente socievole ed incline all&#8217;aggregazione in natura degli <em>Aratinga<\/em>. Ma tenete presente che ogni esperimento in tal senso dovr\u00e0 essere strettamente monitorato, essendo pronti a intervenire ogni qual volta l&#8217;ostilit\u00e0 dovesse raggiungere la massa critica, sfociando nella violenza tra i due pennuti. I <em>conure <\/em>sono effettivamente in grado di ferire gravemente, o addirittura uccidere i propri simili senza il bench\u00e9 minimo rimorso. Essi rappresentano, dopo tutto, i pi\u00f9 compatti e chiassosi dinosauri dei nostri giorni&#8230;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/WKoRFtqlHBw?si=jxhnmv3kDYxJlp6P\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Conures-Cage-Hostility-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38998\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Conures-Cage-Hostility-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Conures-Cage-Hostility-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Conures-Cage-Hostility-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/11\/Conures-Cage-Hostility.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Naturalmente pacifici e con un&#8217;atteggiamento maggiormente conciliatorio, i parrocchetti<em> <\/em>dalle guance verdi sono spesso quelli che finiscono per avere la peggio nei confronti inter-specie. E questo indipendentemente dalla dimensione o quantit\u00e0 dei loro pi\u00f9 agguerriti rivali.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La forzata convivenza di una nutrita pluralit\u00e0 di piccoli pappagalli pu\u00f2 d&#8217;altronde generare pi\u00f9 di qualche problema nel vicinato, particolarmente se si vive in un ambiente urbano. Caratteristica comune ai gruppi dei parrocchetti e dei <em>conure<\/em> \u00e8 infatti la sproporzionata potenza dei loro richiami, concepiti al fine di riconoscersi a distanza di svariate centinaia di metri di una giungla naturalmente rumorosa. Oltre una soglia massima di 80-90 decibel, valore numerico conforme a quello per cui viene consigliato, in caso di esposizioni prolungate, l&#8217;utilizzo di una protezione per le orecchie all&#8217;interno dei contesti professionali. <br>Confermando dunque il detto: per quanto sia possibile togliere il membro di una gang pennuta dalle fronde dei bassifondi, non puoi tirare fuori le ombre frondose che soggiornano all&#8217;interno del suo cuore <em>guerriero<\/em>. Sempre pronto ad annunciare tra le strade metropolitane, con iconico e cantilenante tono di sfida, l&#8217;invito ad uscire fuori e &#8220;giocare&#8221;&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella narrativa coltivata dai principali bipedi terrestri del pianeta, il dinosauro \u00e8 una creatura appartenente alla Preistoria che ha visto naufragare la propria discendenza in occasione di un evento catastrofico di molto antecedente alla sua venuta. 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