{"id":38881,"date":"2023-10-13T06:18:35","date_gmt":"2023-10-13T04:18:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38881"},"modified":"2023-10-13T06:18:40","modified_gmt":"2023-10-13T04:18:40","slug":"la-segreta-vita-sotterranea-e-sociale-del-bizzarro-coniglietto-australiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38881","title":{"rendered":"La segreta vita sotterranea e sociale del bizzarro &#8220;coniglietto&#8221; australiano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/bmRFQVccN48?si=IPcUisHxyyphlcZP\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Bilby-Bunny-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38882\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Bilby-Bunny-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Bilby-Bunny-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Bilby-Bunny-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Bilby-Bunny.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Pur considerando tutte le approfondite competenze filologiche e la portata metaforica della mente dei poeti, a volte l&#8217;unico strumento veramente in grado di fornirci una prospettiva differente \u00e8 il contributo dei bambini. Rose-Marie Dusting, all&#8217;et\u00e0 di 9 anni, scrisse per gioco una storia nel 1968, che avrebbe cambiato per sempre la percezione di uno dei pi\u00f9 trascurati animali del suo paese. Titolo: &#8220;Billy il Bilby pasquale australiano.&#8221; Strano accostamento. Se pensiamo ai lagomorfi nel continente d&#8217;Oceania, l&#8217;idea che si prospetta \u00e8 quella di un&#8217;inarrestabile catastrofe delle catene alimentari. Da quando nel XIX secolo, per divertimento e per sport, il tipico coniglio europeo era stato introdotto intenzionalmente, senza la bench\u00e9 nessuna considerazione in merito alla sua capacit\u00e0 di proliferazione e il modo in cui poteva letteralmente invadere ogni valle, collina o prato un tempo unico appannaggio del ricco patrimonio faunistico locale. Non \u00e8 difficile comprendere, per questo, la maniera in cui l&#8217;associazione di una delle feste principali del calendario a un terremoto di simile portata fosse stato lungamente giudicato inopportuno o quanto meno problematico, giustificando l&#8217;adozione su larga scala dell&#8217;ingegnosa, divertente proposta. Vi sono, dopo tutto, alcuni punti di contatto estetici tra questi animali tassonomicamente distanti. Tutti e due piccoli mammiferi, dal pelo folto e morbido, il corpo tondeggiante, le orecchie lunghe e mobili sopra la testa appuntita, cos\u00ec come la coda nel caso del bilby (Macrotis lagotis) pi\u00f9 lunga e caratterizzata da una spessa banda di colore nero. Creature che vivono all&#8217;interno di buche nel terreno, bench\u00e9 cosa facciano all&#8217;interno, e come organizzino la propria esistenza, tra un riposo e l&#8217;altro, non potrebbe essere maggiormente diverso: erbivori i primi, come ben sappiamo, mentre onnivori i secondi, con una parte non indifferente della loro dieta composta da insetti, ragni, larve, lucertole ed qualche volta piccoli mammiferi, principalmente dei topi. Individuati grazie ai sensi straordinariamente sviluppati di questo predatore notturno, capace tra le altre cose di percepire le vibrazioni delle termiti sotterranee mentre si aggira in superficie. Il preambolo, generalmente, di un&#8217;intensa sessione di scavo messa in atto grazie alle sue zampe artigliate, con tre artigli ricurvi in grado di penetrare anche la terra pi\u00f9 dura. Uno dei molti adattamenti di questa creatura dall&#8217;aspetto delicato, in realt\u00e0 perfettamente in grado di sopravvivere in condizioni estreme come quelle dei vasti deserti australiani, regolando la propria temperatura corporea grazie ad espedienti fisiologici e la gi\u00e0 citata tendenza a mantenersi nascosta nelle ore diurne. Finch\u00e9 il desiderio di interagire coi propri simili, oltre alla necessit\u00e0 di procacciarsi il cibo, non ne attira il muso vibrante in modo cauto fuori dalle sue buchette accuratamente mimetizzate&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/w2Zg51YXgdo?si=0E9xEEp0_bgtj-Q5\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Bilby-Macrotis-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38884\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Bilby-Macrotis-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Bilby-Macrotis-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Bilby-Macrotis-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Bilby-Macrotis.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La condivisione del cibo \u00e8 un&#8217;importante strumento di socializzazione per i bilby tenuti in cattivit\u00e0, che possono vivere fino a 7-8 anni. Le prospettive di longevit\u00e0 in natura, nel frattempo, non sono note.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>In forza della progressiva riduzione del suo habitat, per passi falsi come quello dell&#8217;introduzione del coniglio, ma soprattutto la predazione ad opera di specie non native quali il gatto domestico e la volpe rossa, il bilby, parente stretto del pi\u00f9 famoso bandicoot (ord. Peramelemorphia) \u00e8 un&#8217;animale che ha subito una drastica riduzione di popolazione nel corso degli ultimi 50 anni. Passando da una diffusione nel 70% del territorio australiano ai soli deserti del nordovest di Great Sandy, Tanami e Gibson, oltre a una parte dello stato del Queensland a nord-est e varie altre popolazioni ormai da tempo rimaste isolate. Per non parlare dell&#8217;estinzione relativamente recente di quella che avrebbe dovuto costituire una seconda specie rispetto all&#8217;attuale unica variet\u00e0 superstite, l&#8217;ormai estinto bilby minore (<em>Macrotis leucura<\/em>) di cui ci restano soltanto alcuni esempi impagliati all&#8217;inizio del secolo e i resoconti dei naturalisti, che lo descrivevano come una creatura particolarmente aggressiva soprattutto rispetto all&#8217;indole mansueta del suo fratello maggiore. Un campo di studio lungamente sottovalutato dall&#8217;etologia \u00e8 stato, invece, quello relativo all&#8217;organizzazione sociale, per lungo tempo giudicata pressoch\u00e9 inesistente di queste piccole e guardinghe creature. Il cui sistema d&#8217;accoppiamento prevede, nel frattempo, una precisa determinazione gerarchica dei maschi pi\u00f9 forti mediante dispute territoriali, destinati ad accoppiarsi con le femmine altrettanto prestanti. Mentre coloro che vengono dopo nella scala dovranno individuare una partner nel gruppo sociale altrettanto stratificato delle bilby di sesso femminile, con cui convolare a rapidi ed efficienti sposalizi, cui far\u00e0 seguito un rapido ritorno nelle rispettive tane. Lasciando solamente a lei, talvolta coadiuvata da una sua simile, fiduciosa nel poter contare sullo stesso aiuto, il compito di tutelare e proteggere i piccoli per i primi 5 mesi di vita, corrispondenti grosso modo al peso di 560 grammi per le femmine, 800 per i maschi. Ci\u00f2 a seguito di uno dei periodi di gestazione pi\u00f9 brevi di tutti i mammiferi, pari ad appena 14 giorni e il conseguente ingresso dei fino a quattro neonati nella tasca della madre, dotata di capezzoli anche all&#8217;esterno. Elemento anatomico presente come in tutti i marsupiali, ma che in questo caso \u00e8 disposto con l&#8217;apertura rivolta all&#8217;indietro, per evitare l&#8217;ingresso di terra e detriti durante il movimento all&#8217;interno dei cunicoli sotterranei che costituisce il pane quotidiano di questi animali. Sarebbe stato soltanto un primo studio pubblicato ad aprile di quest&#8217;anno, come tesi per il dottorato di Kate Cornelsen presso l&#8217;UNSW di Sydney, ad individuare una correlazione matematica tra la tendenza a socializzare dei maschi ed un maggior successo della loro attivit\u00e0 riproduttiva. Oltre all&#8217;attenzione riservata da questi ultimi nel controllo delle zone maggiormente ricche d&#8217;insetti utili a ridurre il tempo dedicato alla ricerca di cibo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/M-870s9wuhM?si=Xo2BDPkPaWj5uJNW\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Bilby-Conservation-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38883\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Bilby-Conservation-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Bilby-Conservation-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Bilby-Conservation-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Bilby-Conservation.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Molti sono i programmi di conservazione in atto di queste piccole, distintive creature, bench\u00e9 l&#8217;unico approccio possibile per la loro tutela sia spesso una riduzione sistematica della popolazione dei felini allo stato brado. Mentre i bilby superstiti, gradualmente, imparano a evitarne i sopravvissuti.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>L&#8217;ipotetica estinzione del bilby, non giudicata probabile al momento ma comunque in grado d&#8217;incombere come un&#8217;ipotesi non totalmente remota, \u00e8 stata individuata come un possibile evento catastrofico dagli effetti a catena. Questa per l&#8217;importanza posseduta, nell&#8217;ecosistema australiano, dalle sue frequenti e labirintiche tane, utili non soltanto ad aerare il suolo facilitando la colonizzazione vegetale ma anche nella funzione di fornire validi rifugi ad un&#8217;ampia variet\u00e0 di specie terrestri e volatili, soprattutto durante i non rarissimi incendi australiani. Episodi pienamente integrati nel sistema di sopravvivenza dei Macrotis, che hanno imparato a sfruttare la rinascita della natura al fine di acquisire una maggiore quantit\u00e0 di semi teneri e fagocitarne i risultanti virgulti. nient&#8217;altro che l&#8217;esempio di un approccio per riuscire a trarre il meglio, da questi episodi non sempre, n\u00e9 necessariamente causati dall&#8217;uomo.<br>Poich\u00e9 appare strano pensarlo al giorno d&#8217;oggi, ma c&#8217;\u00e8 stata un&#8217;epoca in cui l&#8217;Australia era una terra ragionevolmente incontaminata. E l&#8217;unico pericolo per un bilby era quello di essere catturato dalle popolazioni aborigene locali, come parte di un sistema di caccia sostenibile grazie alla vastit\u00e0 dei territori occupati. \u00c8 perci\u00f2 possibile che un giorno, magari non troppo distante, si possa ritornare ad una simile et\u00e0 dell&#8217;oro? Difficile a dirsi. Ma qualsiasi iniziativa aiuta. Come quella istituita all&#8217;inizio degli anni 2000 da diverse catene di supermercati ed oasi di tutela naturale, per la produzione e vendita pasquale di piccoli e perfetti bilby di cioccolata. Con una parte dei proventi reinvestiti nella tutela delle loro vivide e pelose controparti, per la gioia di chiunque riesca a comprenderne lo spropositato valore. In un mondo dove chi dice coniglio, molto spesso, immagina qualcosa di particolarmente circoscritto all&#8217;interno di uno specifico ambito di riferimento. Nel novero frequentemente imprevedibile del vasto catalogo della vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pur considerando tutte le approfondite competenze filologiche e la portata metaforica della mente dei poeti, a volte l&#8217;unico strumento veramente in grado di fornirci una prospettiva differente \u00e8 il contributo dei bambini. Rose-Marie Dusting, all&#8217;et\u00e0 di 9 anni, scrisse per gioco una storia nel 1968, che avrebbe cambiato per sempre la percezione di uno dei &#8230; <a title=\"La segreta vita sotterranea e sociale del bizzarro &#8220;coniglietto&#8221; australiano\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38881\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La segreta vita sotterranea e sociale del bizzarro &#8220;coniglietto&#8221; australiano\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,315,818,1911,390,1281,2312,1536,544,187,1097,369,975,1719,1925,819,331,1366,3493],"class_list":["post-38881","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-australia","tag-biologia","tag-comportamento","tag-conigli","tag-conservazione","tag-creature","tag-dal-mondo","tag-deserto","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-mammiferi","tag-marsupiali","tag-oceania","tag-onnivori","tag-riproduzione","tag-scavo","tag-sottosuolo","tag-tane"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38881","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38881"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38881\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38886,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38881\/revisions\/38886"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}