{"id":38842,"date":"2023-10-06T06:08:06","date_gmt":"2023-10-06T04:08:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38842"},"modified":"2023-10-06T06:08:10","modified_gmt":"2023-10-06T04:08:10","slug":"benvenuti-al-tribunale-con-un-condominio-cubista-nel-suo-cortile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38842","title":{"rendered":"Benvenuti al tribunale con un condominio cubista nel suo cortile"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/w2lvdQnHeqE?si=-d55WvuNXXSPWSLE\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Ting1-Building-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38844\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Ting1-Building-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Ting1-Building-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Ting1-Building-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Ting1-Building.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ecco il prototipo di un edificio controverso: nel 2016, interrogati su quali fossero le mura pi\u00f9 antiestetiche della loro provincia, gli abitanti di \u00c5ngermanland stilarono una lista con al primo posto la colorata, bizzarra, distintiva opera del rinomato architetto Gert Wing\u00e5rdh. Il mese successivo, su quella rivista, il Ting1 dal nome assonante avrebbe figurato invece come il secondo palazzo pi\u00f9 amato di \u00d6rnsk\u00f6ldsvik. Facile comprenderne la ragione, giusto? Quanto spesso capita d&#8217;intravedere all&#8217;orizzonte la perfetta commistione di un pomeriggio trascorso a giocare con i lego, l&#8217;estetica della scuola Bauhaus mescolata con la Pop Art post-moderna, il tutto avvolto in un vago sentore di cubismo. Sia nel senso di Picasso che dei voxel digitalizzati del videogame Minecraft, una risposta basilare all&#8217;esigenza di dare una forma alle proprie idee. Ma non c&#8217;\u00e8 davvero nulla di spontaneo, semplice, na\u00eff nell&#8217;espressione qui presente dell&#8217;ingegno svedese, applicato alla necessit\u00e0 di dare forma ad uno spazio abitativo l\u00e0 dove non ti saresti mai aspettato, in condizioni normali, d&#8217;individuarne l&#8217;esempio. Almeno finch\u00e9 l&#8217;amministrazione cittadina, prendendo atto degli spazi poco utilizzati del suo vecchio <em>tingshus<\/em> il tribunale distrettuale distaccato dal municipio, non pens\u00f2 nel 2010 di cedere alla proposta dietro lauto compenso dell&#8217;imprenditore edile Nicklas Nyberg, che oltre ad essere un visionario pu\u00f2 essere anche messo tra i maggiori appassionati nonch\u00e9 collezionisti di un prezioso autore della storia dell&#8217;arte. Probabilmente conoscerete l&#8217;autore Bengt Lindstr\u00f6m, di numerose sculture, quadri monumentali ed altre creazioni dedicate alla sua particolare interpretazione dell&#8217;arte astratta, tanto variopinta quanto imprevedibile e non sempre facile da decifrare. <br>Magari riuscirete addirittura a scorgerne l&#8217;influenza, nell&#8217;aspetto straordinariamente distintivo di questo notevole Ting1. Ovvero &#8220;la Cosa&#8221; ma anche un gioco di parole che pu\u00f2 essere tradotto come &#8220;Trib-1-ale&#8221; con riferimento alle precise mura brutaliste che parrebbero costituire a tutti gli effetto il suo straniante basamento, fino al terzo dei 13 piani dell&#8217;edificio. Un&#8217;illusione del tutto fittizia nella realt\u00e0 dei fatti, quando si apprende l&#8217;effettiva collocazione del suo variopinto cappello: una struttura a sbalzo che sporge da un pilastro centrale, incastrato direttamente nella dura roccia situata nel cortile interno del tribunale, con ingresso separato e nessun tipo di collegamento tra le due strutture. Su richiesta specifica del governo, ancora interessato a utilizzare la <em>tingshus<\/em> come archivio. Ma \u00e8 proprio questo uno degli aspetti di maggiore interesse, alla fine&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/SvEb-1aq0jk?si=t2x-p7nI8a4R1jG8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Ting1-Art-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38843\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Ting1-Art-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Ting1-Art-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Ting1-Art-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Ting1-Art.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il concetto alla base del Ting1 spiegato dal suo committente, in occasione di una mostra con molte creazioni di Lindstr\u00f6m o ispirate a lui, incluso un modellino tridimensionale dell&#8217;edificio. Rendendo ancor pi\u00f9 concreta ed apprezzabile, la sua velata riconducibilit\u00e0 alle costruzioni per bambini.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Occorrer\u00e0 specificare a questo punto come l&#8217;affermazione di un collegamento con l&#8217;opera pregressa del pittore Lindstr\u00f6m sia tutt&#8217;altro che una mera attribuzione d&#8217;influenze, bens\u00ec la conseguenza direttamente riconducibile di una sua opera precisa, il dipinto del 1968 &#8220;Danza di donna&#8221; il cui schema cromatico \u00e8 stato per l&#8217;occasione pixelato, semplificato e riprodotto sulle quattro facciate dell&#8217;edificio. Mediante l&#8217;utilizzo di piastrelle di ceramica resistenti alle intemperie, incorporate nelle cornici dei caratteristici balconi sporgenti della palazzina. Una trovata, quest&#8217;ultima, in realt\u00e0 derivante dalla specifica visione e produzioni pregresse di Wing\u00e5rdh, tra gli architetti modernisti pi\u00f9 quotati del suo paese, famoso per l&#8217;integrazione organica e, a suo stesso dire, &#8220;lirica&#8221; di una vasta gamma di metafore nella sua produzione. In questo caso individuabile nella giustapposizione tra il grigio cemento del tribunale, progettato nel 1961 dagli allora sconosciuti Augustsson, Jansson, Sj\u00f6berg ed Uusma in pieno stile neo-brutalista, prevedendo linee nette, elementi strutturali a vista e naturalmente l&#8217;immancabile utilizzo del beton brut (&#8220;cemento grezzo&#8221;). Laddove la saliente aggiunta \u00e8 pura dissimulazione, con una facciata esterna dominata dai suoi balconi coperti, in apparenza un punto debole per la dispersione di calore di fronte alle rigide temperature degli inverni svedesi. Ma che in realt\u00e0 agiscono creando un letterale effetto solarium, finalizzato al perfezionamento di una serie di validi accorgimenti nei confronti dell&#8217;economia energetica, tra cui l&#8217;inclusione di un impianto di riscaldamento con pompa di calore geotermica, capace di mantenere le temperature accettabili mediante l&#8217;estrazione del calore dal sottosuolo. Stiamo parlando, per essere chiari, di un consumo di appena 52 kWh per metro quadro annuali grazie all&#8217;utilizzo di 24 pozzi della profondit\u00e0 di fino a 240 metri. E dopo tutto non \u00e8 forse l&#8217;intero progetto, un singolare esempio di riciclo e riutilizzo, di uno spazio che altrimenti non ci avrebbe messo molto a finire nel dimenticatoio andando in malora?<br>Cos\u00ec dal punto di vista prettamente ingegneristico ci troviamo di fronte ad un pilastro centrale di 8&#215;8 metri, da cui si allarga la pianta principale di 22&#215;22 divisa in nove quadranti con la pianta riconducibile ad un hashtag (#) in cui un singolo settore sostiene tutti gli altri. Fino all&#8217;altezza non trascurabile di 50 metri, dove trova luogo l&#8217;appartamento pi\u00f9 spazioso posseduto dallo stesso committente Nyberg, con vista privilegiata sul resto dell&#8217;area metropolitana di \u00d6rnsk\u00f6ldsvik. Il che \u00e8 allo stesso tempo un punto forte ed il problema principale del Ting1, collocato in una cittadina in cui nessun altro edificio raggiunge la met\u00e0 della sua altezza, risultando a tutti gli effetti un elemento dominante del paesaggio visibile da qualsiasi punto nel raggio di svariati chilometri. Polarizzando ulteriormente le opinioni ed assumendo, in modo pressoch\u00e9 automatico, il ruolo di una vera e propria nota acuta e altisonante in un contesto dalla melodia tranquilla.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Da2UlrPta6M?si=wHxc6sjM5cDfZiQJ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Ting1-Timelapse-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38845\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Ting1-Timelapse-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Ting1-Timelapse-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Ting1-Timelapse-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/10\/Ting1-Timelapse.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La costruzione del condominio avrebbe richiesto soli 17 mesi fino all&#8217;ottobre del 2013, grazie all&#8217;applicazione di svariate metodologie all&#8217;avanguardia. Lo stesso artista ed ispiratore, purtroppo, sarebbe morto nel 2008, non avendo avuto l&#8217;occasione di vederlo completo.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il paragone pi\u00f9 frequentemente evocato per l&#8217;intera faccenda, non a caso, \u00e8 proprio quello della torre Eiffel, struttura inizialmente odiata dai parigini, ma che un giorno sarebbe diventato un simbolo cittadino nonch\u00e9 uno dei monumenti pi\u00f9 riconoscibili al mondo. Un capovolgimento non del tutto impossibile, anche per l&#8217;amato-odiato condominio costruito per rispondere ai sogni di amante dell&#8217;arte. Non \u00e8 particolarmente frequente, d&#8217;altronde, l&#8217;occasione di vedere l&#8217;arte figurativa e quella abitativa che riescono a comunicare in modo tanto eminente. Ed il Ting1 sembra procedere, in tal senso, dall&#8217;alto. Mentre gi\u00e0 vincitore di svariati premi architettonici, tra cui lo Stora kakelpriset del 2014 e l&#8217;\u00c5rets bygge dello stesso anno, fatica ancora a conquistare le menti e l&#8217;entusiasmo della gente. Vicini, loro malgrado, di una vera e propria opera di avanguardia, che si staglia come una scatola dei giochi contro il verde delle colline all&#8217;orizzonte. Non necessariamente, n\u00e9 automaticamente un profilo che ti andrebbe di scorgere ogni singolo giorno&#8230; O mese&#8230; O decennio?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ecco il prototipo di un edificio controverso: nel 2016, interrogati su quali fossero le mura pi\u00f9 antiestetiche della loro provincia, gli abitanti di \u00c5ngermanland stilarono una lista con al primo posto la colorata, bizzarra, distintiva opera del rinomato architetto Gert Wing\u00e5rdh. Il mese successivo, su quella rivista, il Ting1 dal nome assonante avrebbe figurato invece &#8230; <a title=\"Benvenuti al tribunale con un condominio cubista nel suo cortile\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38842\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Benvenuti al tribunale con un condominio cubista nel suo cortile\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,77,884,3089,53,1536,1334,236,167,2373,2901,1728,1002,95,1294,2853,82,1725,499,7147,87],"class_list":["post-38842","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-arte","tag-attrazioni","tag-brutalismo","tag-creativita","tag-dal-mondo","tag-edifici","tag-europa","tag-ingegneria","tag-luoghi","tag-modernismo","tag-palazzi","tag-personaggi","tag-pittura","tag-punti-di-riferimento","tag-scandinavia","tag-scultura","tag-strutture","tag-svezia","tag-tribunale","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38842","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38842"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38842\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38846,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38842\/revisions\/38846"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}