{"id":38643,"date":"2023-09-01T06:13:30","date_gmt":"2023-09-01T04:13:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38643"},"modified":"2023-09-01T06:13:35","modified_gmt":"2023-09-01T04:13:35","slug":"lattento-sguardo-della-scimmia-con-la-coda-da-scoiattolo-e-il-cappotto-di-lana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38643","title":{"rendered":"L&#8217;attento sguardo della scimmia con la coda da scoiattolo e il cappotto di lana"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/WgIqmp8lVzk?si=SnV_7pLHjdo6hAI2\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/09\/White-Faced-Saki-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38646\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/09\/White-Faced-Saki-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/09\/White-Faced-Saki-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/09\/White-Faced-Saki-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/09\/White-Faced-Saki.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Bianco e nero, opposti che si attraggono. Nell&#8217;epoca della creativit\u00e0 artificiale, ossimoro tra i pi\u00f9 possenti giunti ad acquisire rilevanza nel momento contemporaneo, sempre pi\u00f9 diffuso tende ad essere l&#8217;accostamento tra un qualcosa di mondano, ludico o popolare, con i grandi nomi dell&#8217;alta moda internazionale. Cos\u00ec che la macchina, il computer che ogni cosa macina e risputa in base agli input ricevuti dai famelici utilizzatori, ne gestisca l&#8217;indice delle computazioni, generando l&#8217;ambiziosa gestalt di un modello in grado di affascinare. Particolarmente diffuso in quel particolare mondo delle immagini, risulta essere il cosiddetto influsso di Balenciaga. Crist\u00f3bal, per essere pi\u00f9 precisi, diventato nell&#8217;immaginario collettivo il principale testimonial di un approccio alla bellezza formale ed elegante, distinto, sofisticato. Per non parlare modelli dall&#8217;imponenza e prestanza fisica superiore alla media. Perci\u00f2 prendete adesso, come esempio, la figura iconica di un cebu cappuccino, la riconoscibile scimmietta platirrina dello Honduras e del Brasile. Chiedendone la mescolanza col suddetto approccio digitale alla combustione dei confini tra i settori dello scibile, cosa \u00e8 comparso? Oh, ne sono certo. Niente di cos\u00ec diverso&#8230; Da questo! <em>Pithecia pithecia<\/em> o saki dalla faccia bianca, fatti avanti! Originario del Brasile, la Guyana, il Suriname ed il Venezuela, questo primate della cima della giungla non pi\u00f9 lungo di 70 cm pu\u00f2 essere riconosciuto a distanza, per la sua affinit\u00e0 a vivere ad oltre 20 metri d&#8217;altezza, dormendo acciambellato sui rami come un gatto. E nel caso dei maschi adulti, un&#8217;impressionante livrea completamente nera con il volto circondato da una maschera dal candore lampante. Laddove ulteriori tratti, comuni ad ambo i generi dalla pronunciata diversit\u00e0 cromatica, includono la lunga coda ricoperta da una folta peluria, tenuta normalmente pendula in quanto priva di alcun tipo di muscolatura prensile per aggrapparsi alla canopia. E un manto dalla peluria tanto fitta da indurre l&#8217;impressione di una provenienza dalle alte montagne o i recessi pi\u00f9 gelidi della Terra del Fuego. Il che non corrisponde d&#8217;altra parte a verit\u00e0 ecologica, lasciando intendere quanto possa essere, talvolta, imprevedibile l&#8217;evoluzione degli animali. In tale aspetto ma non altri, visto il modo in cui l&#8217;amico \u00e8 solito nutrirsi, muoversi ed organizzarsi la giornata. Creatura relativamente piccola e per questo vittima di un ampio ventaglio possibili di predatori, il saki \u00e8 molto poco incline a scendere al livello del suolo, eventualit\u00e0 comunque scongiurata da una dieta composta quasi esclusivamente di frutti e semi. Fonti di fibre tanto resistenti, nella loro frequente accezione sudamericana, da richiedere l&#8217;impiego di una dentatura tanto aguzza da lasciar pensare a un pipistrello vampiro, mentre sgranocchiano in maniera fragorosa la scorza impenetrabile di cose come lo sprenciolo, pi\u00f9 comunemente detto noce brasiliana. Il che non pu\u00f2 prescindere del tutto, ad ogni modo, l&#8217;occasionale assunzione di proteine, ingurgitate grazie alla cattura ed assunzione di grossi insetti, piccoli mammiferi e pulcini, agguantati con una voracit\u00e0 e spietatezza che potrebbero sembrare quasi umane. Per non parlare dell&#8217;occasionale e gi\u00e0 sopracitato chirottero, catturato con tutta la sua famiglia mentre dorme negli alberi all&#8217;interno della sua tana&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/GTsaFSCNDtU?si=zlTBlMZrQ5_3BjYE\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/09\/White-Faced-Saki-Couple-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38644\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/09\/White-Faced-Saki-Couple-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/09\/White-Faced-Saki-Couple-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/09\/White-Faced-Saki-Couple-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/09\/White-Faced-Saki-Couple.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Eminenti nel proprio dimorfismo sessuale, le saki femmine raggiungono la maturit\u00e0 sessuale a soli 32 mesi di et\u00e0. Laddove i maschi, talvolta, possono arrivare fino a quattro anni prima di riprodursi, mentre attendono che la loro colorazione assuma gradualmente il cromatismo contrastante della maturit\u00e0.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Presenza certe volte imprescindibile, altre poco diffusa, in funzione della progressiva riduzione del proprio areale, la scimmia saki pu\u00f2 essere frequentemente sentita, ancor prima che identificata grazie al proprio aspetto assai distintivo. Questo per la propensione di tutti gli esemplari adulti a difendere il proprio territorio, spesso effettuando duetti ululanti con il proprio partner, a cui restano legati per tutta la vita. Una monogamia, quest&#8217;ultima, dall&#8217;origine incerta per molti studiosi, ma che potrebbe anche essere una conseguenza della quantit\u00e0 di esemplari minori rimasti allo stato brado. Cos\u00ec come la tendenza di un animale nonostante tutto socievole ed incline alla collaborazione a viaggiare o spostarsi in gruppi di non pi\u00f9 di 3 o 4 esemplari, di genere misto, saltando agilmente da un albero all&#8217;altro anche per diversi chilometri fino al tramonto del sole. In cerca di cibo o l&#8217;ideale terra promessa, priva dei pericoli che dovettero essere affrontati dai rispettivi genitori. Questo perch\u00e9 con la sua massa di appena 1,5 Kg, la saki tende purtroppo a costituire la preda ideale di carnivori come il puma, l&#8217;ocelot, il giaguaro, il boa dalla coda rossa e vari mustelidi di grande dimensioni, tra cui l&#8217;eira barbara dell&#8217;Amazzonia meridionale. Ma il suo principale nemico resta, per ovvie ragioni, individuabile nell&#8217;aquila arpia (<em>Harpia harpyja<\/em>) uno dei rapaci pi\u00f9 grandi al mondo, facilmente in grado di sollevare un esemplare di scimmia per poi farlo a pezzi nella confortevolezza del proprio stesso nido. Un destino qualche volta difficile da evitare e che ha insegnato attraverso le generazioni queste scimmie a tacere e restare immobili non appena ne venisse avvistata una, contrariamente ai gridi di avvertimento che sono solite lanciarsi in comuni situazioni di pericolo, proprio per l&#8217;impossibilit\u00e0 di reagire nei confronti di un attacco proveniente dal cielo. Mentre in caso di avversari meno rapidi o terribili, non \u00e8 inaudito che le saki pi\u00f9 imponenti scelgano di collaborare, lanciandosi tutte assieme in un combattimento che talvolta riesce a ricacciare indietro l&#8217;affamato avversario. Ci\u00f2 detto ed in considerazione della loro indole schiva ma mansueta, queste scimmie cadono frequentemente preda dei cacciatori locali tradizionali, appartenenti a varie trib\u00f9 che ne hanno fatto un cibo molto amato attraverso le pregresse generazioni. E non dimostrano, allo stato attuale delle cose, alcun intento di adattarsi alla moderna sensibilit\u00e0 ecologica in materia. Mentre a loro si aggiungono, con il passar del tempo, i contrabbandieri abusivi per il mercato degli animali da compagnia, per la malaugurata valenza memetica delle qualit\u00e0 esteriori e interessanti comportamenti di questi scaltri, carismatici saltatori dell&#8217;universo clorofilliano.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/G2vvdXGLwAg?si=hDSa8RRzHfsHoqWy\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/09\/White-Faced-Saki-Mother-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38645\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/09\/White-Faced-Saki-Mother-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/09\/White-Faced-Saki-Mother-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/09\/White-Faced-Saki-Mother-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/09\/White-Faced-Saki-Mother.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Propensione innata e caratteristica dell&#8217;intera famiglia dei Pitheciidae \u00e8 la tendenza ad afferrare i rami tra l&#8217;indice ed il dito medio, piuttosto che contrapponendo il pollice nella maniera maggiormente convenzionale. Ci\u00f2 gli permette, nonostante l&#8217;apparenza, di ottenere una presa sufficientemente stabile all&#8217;atterraggio dei lunghi salti che riempiono le loro giornate.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Un modo per capire, assieme a tanti altri, l&#8217;importanza dell&#8217;apporto artificiale o digitalizzato nell&#8217;odierna civilt\u00e0 del possesso e del controllo di ogni cosa che ci affascina, o in qualche modo coinvolge la nostra fervida immaginazione. Giacch\u00e9 se fosse in qualsivoglia modo possibile, allo stato attuale della tecnologia, creare un automa perfettamente indistinguibile di questa o quella specie naturale, non potremmo forse rimuoverla dal novero dei tipici soggetti del mercato degli status symbol viventi? Il che non pu\u00f2 esulare, in alcun modo concepibile, dall&#8217;apporto d&#8217;elaborazione e perfezionamento che viene incapsulato dallo strumento informatico delle reti neurali. O intelligenza artificiale, come siamo soliti chiamarla al giorno d&#8217;oggi, mentre l&#8217;impieghiamo unicamente ai fini d&#8217;intrattenimento delle nostre inconcludenti peregrinazioni. Il che non pu\u00f2 n\u00e9 deve necessariamente ridurre in alcun modo il potenziale di quei sistemi. Qualcuno disse un tempo ormai remoto che Internet era una serie di tubi&#8230; E nei tubi &#8220;Ci sono milioni di gatti&#8221; risposero gli utenti sghignazzando come iene del Serengeti. Ma dovremmo ignorare forse che sono proprio quei felini, miagolando incessantemente, a far girare gli sferraglianti ingranaggi della societ\u00e0 contemporanea?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bianco e nero, opposti che si attraggono. 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