{"id":38478,"date":"2023-08-05T06:18:57","date_gmt":"2023-08-05T04:18:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38478"},"modified":"2023-08-05T06:19:24","modified_gmt":"2023-08-05T04:19:24","slug":"cercando-la-sublime-perla-di-saggezza-che-si-trova-nellintercapedine-tra-i-diamanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38478","title":{"rendered":"Cercando la sublime perla di saggezza che si trova nell&#8217;intercapedine tra i diamanti"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qkpWinWwheQ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Diamond-Anvil-Cell-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38480\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Diamond-Anvil-Cell-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Diamond-Anvil-Cell-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Diamond-Anvil-Cell-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Diamond-Anvil-Cell.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec ordinato, cos\u00ec perfettamente regolare ed apprezzabile nella sua semplicit\u00e0 multicolore: difficile non essere colpiti dall&#8217;eccezionale precisione dell&#8217;elegante modello grafico, utilizzato nella tipica rappresentazione da sussidiario della stratigrafia terrestre. In primo luogo, la crosta: due centimetri appena, simile per lo spessore ad una buccia d&#8217;arancia. Subito seguita dal mantello, corposo strato suddiviso in due parti: superiore ed inferiore. Cos\u00ec come ancora sussistono i due sapori del gradiente per il nucleo &#8220;esterno&#8221; liquido contrapposto a quello &#8220;interno&#8221; metallico, sebbene sia un modello giudicato ormai obsoleto in diversi ambienti. Il che \u00e8 costituisce concessione d&#8217;altra parte molto meno significativa, rispetto a quella della stessa <em>compartimentazione<\/em>\u00a0di ciascun segmento. Non vi \u00e8 mai sembrato, d&#8217;altra parte, bizzarro? Che la natura della mineralogia, cos\u00ec sfumata e imprevedibile, potesse in un modello su scala maggiore rispettare le apparenti direttive di un demiurgo fondamentale dell&#8217;Esistenza&#8230; Piuttosto che lasciar fluire la materia da uno stato all&#8217;altro, in un ciclo continuo d&#8217;interscambio simile a quello delle acque o l&#8217;aria di superficie! Poich\u00e9 l&#8217;albero che cade produce lo stesso un rumore. Anche se nessuno pu\u00f2 riuscire ad osservare il flusso quantico delle sue microparticelle&#8230; Direttamente. In questo tende a palesarsi, dunque, l&#8217;intrigante utilit\u00e0 del metodo scientifico, che desume l&#8217;instaurarsi dei processi di causa ed effetto sulla base di elementi trasferiti nello spazio dello scibile a portata, per cos\u00ec dire, di mano. O come in questo caso, all&#8217;interno di uno strumento che pu\u00f2 entrare in quello stesso palmo al centro delle cinque dita a raggera. Chiamatelo e chiamiamolo per questo, come fanno tutti gli altri fin da quando fu inventato negli anni &#8217;50, DAC (Diamond Anvil Cell o Cella-Incudine a Diamante) per la mera ed apprezzabile composizione dei sue due elementi primari. Due gemme appartenenti, per l&#8217;appunto, al vasto catalogo delle forme allotropiche del carbonio, del tutto arbitrariamente e globalmente considerate tra le pi\u00f9 preziose che possano far parte di un gioiello dei nostri giorni. Per un&#8217;idea di fondo largamente comprovata e funzionale allo scopo, poich\u00e9 esistono due modi per riprodurre, ovvero simulare, l&#8217;incommensurabile pressione vigente nelle viscere della Terra: una grande forza, oppure una notevole <em>concentrazione<\/em>. Della spinta in un settore non pi\u00f9 grande di 100-250 micron, situato nell&#8217;incontro tra i due <em>culet<\/em> o fondi piatti di altrettante pietre con un taglio cuneiforme. Fatte premere l&#8217;una sull&#8217;altra con una vasta variet\u00e0 di modi possibili, tra leve pneumatiche, sistemi idraulici o viti girevoli all&#8217;interno di un meccanismo. Affinch\u00e9 una pressione di appena 5-6 Mbar possa ritrovarsi moltiplicata, nel diabolico implemento, fino a 550 gigapascal, grossomodo corrispondente al doppio di quella presente nelle profondit\u00e0 del nucleo terrestre. Ed una porzione alquanto significativa dell&#8217;energia idrostatica nelle profondit\u00e0 di Giove!<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/vO4kZfhpWBU\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Diamond-Anvil-Animation-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38479\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Diamond-Anvil-Animation-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Diamond-Anvil-Animation-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Diamond-Anvil-Animation-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Diamond-Anvil-Animation.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La rottura dei diamanti portati a simili pressioni risulta essere tutt&#8217;altro che rara, ragion per cui le DAC costituiscono macchine sensibilmente pi\u00f9 costose da far funzionare rispetto a quanto si potrebbe credere sulla base della loro complessit\u00e0 o dimensioni. I nuovi progressi e perfezionamenti, tuttavia, stanno portando a un&#8217;inversione di tale tendenza.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Stiamo parlando, in altri termini, di una potenza sufficiente a trasformare e modificare i comportamenti chimici della materia. Di fronte a cui gli stessi alchimisti medievali sarebbero rimasti affascinati, nella potenziale capacit\u00e0 immaginifica di creare metalli preziosi a partire da sostanze di nessun valore. Il che non si \u00e8 ancora in realt\u00e0 verificato, sebbene conclusioni altrettanto significative siano state realizzate nello studio della profondissima e invisibile geologia. Aspetti come la maniera in cui il silicato tipico del nucleo della perovskite non possa essere pi\u00f9 chiamato tale al di sotto di un certo livello, avendo incoraggiato la coniazione del termine <em>bridgmanite<\/em>. Oppure la tendenza delle rocce di olivina presenti nello strato del mantello a diventare minerali dalle propriet\u00e0 misteriose come la <em>wadsleyite <\/em>e la <em>ringwoodite<\/em>, una volta che si trovi trasferita dai flussi d&#8217;interscambio a profondit\u00e0 maggiori. Di particolare interesse, in merito a quest&#8217;ultima tipologia di sostanza, risulta inoltre essere la sua capacit\u00e0 di assorbire ed integrare copiose quantit\u00e0 d&#8217;acqua, in un processo forse alla base dell&#8217;antico inaridimento del pianeta Marte, ed innumerevoli altri del tutto simili a lui. L&#8217;osservazione approfondita dei campioni situati nell&#8217;incontro tra le due <em>culet <\/em>diamantate, nel frattempo, ha permesso la scoperta di nuove, importanti e potenzialmente utili fasi nelle scienze dei materiali, quali il ghiaccio x, una forma non liquida n\u00e9 solida del pi\u00f9 familiare fluido necessario al vita, o ancora la maniera in cui carbonio, zolfo e idrogeno tendano ad assumere le caratteristiche di un superconduttore anche a temperatura ambiente, una volta sottoposti all&#8217;appropriata dose di gigapascal (non che simili pressioni siano maggiormente facili da mantenere per prolungati periodi rispetto al &#8220;semplice&#8221; raffreddamento di altre sostanze).<br>Il che ci riporta, nuovamente, alla questione basilare del funzionamento della cella ad incudine, che prevede per l&#8217;appunto la collocazione di un campione nella stretta intercapedine ricavata in un&#8217;apposito incavo tra le due gemme. La quale non fu sempre necessaria, o in alcun modo prevista, fin dagli albori di questa macchina, prodotta per la prima volta tra il 1957-58 da un gruppo di tre scienziati facenti parte dell&#8217;ente statunitense all&#8217;epoca chiamato NBS (National Bureau of Standards). Weir, Lippincott e Bunting, i quali si erano ispirati al precedente lavoro del celebre studioso e premio Nobel del 1946 Percy Williams Bridgman, che aveva creato un macchinario simile impiegando cunei di carburo di tungsteno. Non potendo d&#8217;altra parte accedere, diversamente dai suoi colleghi stipendiati dal governo, ad una fonte relativamente inesauribile di diamanti, in buona parte trasportata nei laboratori di Gaithersburg, Maryland a partire dai sequestri in giro per la nazione da contrabbandieri o altri venditori illeciti di tali gemme. Soltanto successivamente osservate in maniera sufficientemente approfondita, e regolarmente premute l&#8217;una sull&#8217;altra in modo niente meno che distruttivo, fino alla determinazione che l&#8217;aggiunta di un&#8217;incavo sulle due punte circondato da una guarnizione (spesso realizzata in metallo) avrebbe garantito l&#8217;opportunit\u00e0 di effettuare una pi\u00f9 vasta selezione d&#8217;esperimenti. Tra cui quelli fondati sull&#8217;aumento di pressione in modo idrostatico ovvero non pi\u00f9 meramente direzionale, tramite l&#8217;aggiunta di fluidi incomprimibili quali gas elio, neon, argon o nitrogeno.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BNSVmLV72ps\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Diamond-Anvil-Mechanism-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38481\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Diamond-Anvil-Mechanism-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Diamond-Anvil-Mechanism-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Diamond-Anvil-Mechanism-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Diamond-Anvil-Mechanism.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La calibrazione di un DAC viene effettuata mediante l&#8217;aggiunta contestualmente al campione di un soggetto sperimentale il cui comportamento \u00e8 gi\u00e0 noto. Finalit\u00e0 per la quale vengono generalmente utilizzati dei minuscoli rubini, il cui indice di rifrazione cambia in modo progressivo sulla base della pressione aumentata progressivamente.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non soltanto ci\u00f2 che luccica custodisce ad ogni modo il principale tesoro della sapienza, cos\u00ec come alcuni degli esperimenti pi\u00f9 interessanti condotti con questa tipologia di macchinari pu\u00f2 essere individuata nel settore stranamente confinante della biologia. Vedi quello condotto nel 2002 presso la Carnegie Institution di Washington, con colture di batteri di <em>Escherichia coli<\/em> e <em>Shewanella oneidensis<\/em> sottoposte a pressioni superiori di 16.000 volte a quelle della superficie terrestre. Riuscendo a dimostrare, dopo un simile evento traumatico, la capacit\u00e0 di almeno l&#8217;1% di essi di continuare a metabolizzare l&#8217;acido metanoico o formiato, dando in tal modo una prova (ragionevolmente) incontrovertibile della loro sopravvivenza. Il che potrebbe in altri termini aver dimostrato l&#8217;opportunit\u00e0, per forme di vita simili, di sopravvivere al rientro atmosferico e l&#8217;impatto con il suolo di ampie variet\u00e0 di pianeti possibili, offrendo un inaspettato sostegno alla teoria di confine della panspermia: la possibilit\u00e0 che singole forme di vita basiche, nell&#8217;incalcolabile passaggio dei millenni, possano aver colonizzato corpi celesti multipli venendo trasportate sull&#8217;onda dei venti solari la semplice spinta inerziale del cosmo. Ed allora chi pu\u00f2 dire, veramente, quanti esseri senzienti ragionevolmente simili a noi possano aspettare soltanto l&#8217;opportunit\u00e0 di un incontro, avendo trascorso le loro lunghe decadi a far sbattere le rispettive gemme una sull&#8217;altra. Come i cavernicoli con i loro pezzi di selce, alla ricerca dell&#8217;ineffabile scintilla della creativit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec ordinato, cos\u00ec perfettamente regolare ed apprezzabile nella sua semplicit\u00e0 multicolore: difficile non essere colpiti dall&#8217;eccezionale precisione dell&#8217;elegante modello grafico, utilizzato nella tipica rappresentazione da sussidiario della stratigrafia terrestre. In primo luogo, la crosta: due centimetri appena, simile per lo spessore ad una buccia d&#8217;arancia. Subito seguita dal mantello, corposo strato suddiviso in due parti: &#8230; <a title=\"Cercando la sublime perla di saggezza che si trova nell&#8217;intercapedine tra i diamanti\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38478\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Cercando la sublime perla di saggezza che si trova nell&#8217;intercapedine tra i diamanti\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[7231,4056,479,1410,194,2274,167,136,1704,1583,763,6253,3464,7230,78,138,147,989,97,1091],"class_list":["post-38478","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-cunei","tag-diamanti","tag-esperimenti","tag-gemme","tag-geologia","tag-incudini","tag-ingegneria","tag-invenzioni","tag-macchinari","tag-macchine","tag-pietre","tag-presse","tag-pressione","tag-rubini","tag-scienza","tag-spazio","tag-stati-uniti","tag-strumenti","tag-tecnologia","tag-teorie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38478","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38478"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38478\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38482,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38478\/revisions\/38482"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38478"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38478"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38478"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}