{"id":38469,"date":"2023-08-04T06:11:29","date_gmt":"2023-08-04T04:11:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38469"},"modified":"2023-08-04T06:20:26","modified_gmt":"2023-08-04T04:20:26","slug":"legiadro-sorvagsvatn-lago-che-si-libra-sulle-onde-dellatlantico-settentrionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38469","title":{"rendered":"Leggiadro S\u00f8rv\u00e1gsvatn, lago che si libra sulle onde dell&#8217;Atlantico settentrionale"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DD8-SNBwfnk\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Vagar-Lake-Optical-Illusion-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38472\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Vagar-Lake-Optical-Illusion-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Vagar-Lake-Optical-Illusion-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Vagar-Lake-Optical-Illusion-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Vagar-Lake-Optical-Illusion.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>\u00c8 un&#8217;illusione rinomata quella della Fata Morgana, estrusione ottica di forme verticali simili a castelli o fortezze, che si elevano al di sopra della linea dell&#8217;orizzonte. Una forma di miraggio, causato dalla modifica dell&#8217;indice di rifrazione per via dell&#8217;inversione termica, esso \u00e8 noto per la sua capacit\u00e0, talvolta pericolosa, di sviare i naviganti. Una visione di tipo letteralmente opposto, tuttavia, pu\u00f2 effettivamente presentarsi a quelli di loro che transitando in prossimit\u00e0 delle poche terre emerse presso il grande Nord che anticipa il Circolo Polare, dovessero avvicinarsi da ovest al verdeggiante arcipelago delle isole Faroe. Volgendo l&#8217;anelito che guida quelle navi verso la presenza paesaggistica che, da un qualsiasi punto di vista immaginabile, parrebbe provenire dall&#8217;altro lato della barriera che separa il mondo onirico e la tangibile, umida realt\u00e0: nient&#8217;altro che un lago. Apparentemente sospeso, sopra l&#8217;arco di un possente faraglione, a una quantit\u00e0 spropositata di metri sopra l&#8217;infrangersi delle onde, continuando ad un livello superiore l&#8217;affascinante ed altrettanto iconica tendenza a rispecchiare il cielo. Uno spazio per la vita ed uno spazio per i sogni, che s&#8217;incontrano nella fondamentale intercapedine di due strati sottilmente incoerenti. Sulla base del nozionismo acquisito e a dire il vero, anche la disposizione materiale del paesaggio, oltre l&#8217;anamorfica e altrettanto transitoria percezione delle circostanze. Perch\u00e9 questo \u00e8 S\u00f8rv\u00e1gsvatn, alias Leitisvatn, alias <em>vatni\u00f0\u00a0<\/em>(&#8220;il lago&#8221;) principale specchio d&#8217;acqua dell&#8217;isola di V\u00e1gar e l&#8217;intero sciame delle sue consorelle, per cui il prato ininterrotto circondato da scogliere alte e inaccessibili \u00e8 un semplice stato imprescindibile delle cose. Pur essendo, ci\u00f2 detto, non cos\u00ec tremendamente impervie quanto si potrebbe tendere a pensare. Questo perch\u00e9 il lago serpeggiante in questione, con un&#8217;area totale di 3,4 Km quadrati, \u00e8 alla base di un celebre fraintendimento delle percezioni visuali, particolarmente diffuso nell&#8217;epoca di Internet, che porta a sopravvalutare in modo significativo i presupposti dell&#8217;unicit\u00e0 del suo paesaggio d&#8217;appartenenza. Ecco dunque, senza nulla voler togliere a simili meriti ereditati, l&#8217;effettiva (strabiliante) verit\u00e0 delle cose&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3NJ1yqx1jfo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Sorvagsvatn-Lake-Waterfall-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38470\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Sorvagsvatn-Lake-Waterfall-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Sorvagsvatn-Lake-Waterfall-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Sorvagsvatn-Lake-Waterfall-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Sorvagsvatn-Lake-Waterfall.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Vivere vicino a una cascata ha senza dubbio i suoi vantaggi ma anche lati negativi per cui \u00e8 necessario un certo periodo di acclimatamento. Primo tra tutti, lo scroscio incessante delle acque che continuano ad oltrepassare il dislivello.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Trenta metri sono il massimo, l&#8217;assoluta estremit\u00e0 effettiva che raggiunge il dislivello di una riserva d&#8217;acqua in apparenza &#8220;impossibile&#8221; per l&#8217;assenza di affluenti o fonti visibili di qualsivoglia natura. Questo perch\u00e9 S\u00f8rv\u00e1gsvatn, cos\u00ec come il vicino Fjallavatn di 1,03 Km (secondo lago faroese per dimensioni) \u00e8 alimentato dalla sola acqua piovana, ma a differenza di quest&#8217;ultimo scarica costantemente una certa quantit\u00e0 delle sue tramite una scrociante cascata, il salto marittimo di B\u00f8sdalafossur. Al che verrebbe lecito chiedersi, vista la vicinanza notevole di un suo intero lato alla costa, perch\u00e9 ci\u00f2 non si verifichi anche in proporzioni decisamente maggiori. Il che ci riporta alla questione dell&#8217;illusione di cui sopra e tutto ci\u00f2 che questo comporta, una volta trasferito all&#8217;effettiva dislocazione orografica degli elementi. Perch\u00e9 se non \u00e8 in alcun modo verificabile, una volta lasciata l&#8217;angolazione magica di riferimento, l&#8217;originale sensazione che il lago si trovi a 256-376 metri d&#8217;altezza dal livello del mare, proprio queste sono d&#8217;altra parte le massime elevazioni delle rispettive scogliere antistanti, in buona parte responsabili della forma concava dell&#8217;isola, tale da permettere la conservazione delle acque lacustri. Ci\u00f2 a causa di un fenomeno geologico noto come <em>cuesta<\/em>, che porta all&#8217;emersione asimmetrica di una serie versanti collinari, accentuato nel corso dei secoli dalla pressione incessante degli elementi. Casistica non del tutto inaudita ma qui capace di porre in essere i fondamentali presupposti di un qualcosa che non \u00e8 osservabile altrove, n\u00e9 in alcun modo affine al senso comune dei suoi fruitori.<br>Eppure nonostante tutto va pur sempre sottolineato come l&#8217;isola di V\u00e1gar, terza per dimensioni dopo quelle di Streymoy ed Eysturoy, possieda una caratteristica apparentemente in conflitto capace di donargli una qualit\u00e0 davvero preziosa: quella di essere, di gran lunga, la pi\u00f9 pianeggiante di tutte le isole Faroe. Ragion per cui furono gli inglesi a sceglierla, nell&#8217;ormai remoto 1940, per la creazione di un aeroporto militare finalizzato a proteggere una delle parti pi\u00f9 remote, ma pur sempre strategicamente rilevanti, del dominio incontrastato di Sua Maest\u00e0. Con la decisione particolarmente condivisibile di porre in essere la pista proprio accanto al lago, proteggendola dall&#8217;avvistamento nemico grazie all&#8217;interferenza prospettica offerta dal sopra menzionato succedersi di versanti di franappoggio. Offrendo, nel contempo, una pratica e riparata pista di decollo per gli idrovolanti proprio grazie al lago di S\u00f8rv\u00e1gsvatn. Il che avrebbe dato vita ad una lunga e proficua collaborazione tra gli isolani e militari britannici, capace di migliorare l&#8217;intera infrastruttura del territorio grazie alla creazione di una cava di bitume che funziona tutt&#8217;ora. Per non parlare dell&#8217;eredit\u00e0 preziosa della pista di decollo stessa, rimasta inutilizzata dopo la fine della guerra fino al 1963, quando una coppia di residenti e aviatori locali, Fj\u00f8r\u00f0oy\u00a0e Larsen, ne fecero la pista di riferimento per il loro servizio regolare di trasferte a bordo di un Douglas DC-3. Il semplice ed umile inizio di quella che sarebbe diventata, in seguito, la compagnia con base locale della Iceland Air. Nonch\u00e9 fondamento di ulteriori e significative infrastrutture future, tra cui sarebbe impossibile non citare il complesso tunnel di V\u00e1gatunnilin, via di collegamento sottomarino con la vicina e molto pi\u00f9 popolosa isola di Streymoy.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/vlPKuHjeZfk\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Sorvagsvatn-Visit-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38471\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Sorvagsvatn-Visit-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Sorvagsvatn-Visit-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Sorvagsvatn-Visit-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/08\/Sorvagsvatn-Visit.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Visitato annualmente da una significativa quantit\u00e0 di turisti, il lago di S\u00f8rv\u00e1gsvatn \u00e8 famoso in modo particolare per due cose: la pescosit\u00e0 per la presenza di copiose quantit\u00e0 di trote ed il festival del Solstizio d&#8217;Estate, durante cui il sole e la luna possono essere visti sorgere entrambi nel giro di pochissime ore.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Magnifico, surreale ed ultramondano, il lago sospeso campeggia dunque al centro d&#8217;innumerevoli foto create ad arte, diventate ancora pi\u00f9 efficaci e convincenti grazie alla frequente prospettiva sopraelevata concessa dall&#8217;odierna tecnologia dei droni. Il che non dovrebbe, idealmente, togliere alcunch\u00e9 ai suoi meriti esteriori degni di essere notati e celebrati, cos\u00ec come fatto lungamente dagli abitanti degli immediati dintorni. Tra cui vige, fin da tempo immemore, la disquisizione toponomastica data ad intendere poco sopra, per qui la popolazione prossima di Leiti vorrebbe chiamarlo, per l&#8217;appunto, Leitisvatn. <br>Laddove il termine impiegato pi\u00f9 frequentemente fa piuttosto riferimento al piccolo villaggio di S\u00f8rv\u00e1gur, senz&#8217;altro pi\u00f9 lontano ma anche fondato (si dice) in un&#8217;epoca anteriore, e per questo legittimo depositario di un&#8217;opinabile diritto alla priorit\u00e0. Il che ha portato negli anni a scegliere semplicemente di chiamare tale luogo con il termine generico <em>vatni\u00f0<\/em>, che tuttavia sembra esulare dalle scelte nozionistiche dei non-nativi. Quasi a voler incoraggiare un&#8217;annosa faida non del tutto o necessariamente bonaria, in una forma di ripicca nei confronti di quelle stesse genti che un tempo attaccavano le coste meridionali, dal ponte di navi agili e scattanti come soltanto i popoli vichinghi potevano vantarsi di possedere. Assieme alla visione, mai direttamente citata in alcuna saga, di un lago fluttuante, ove potessero specchiarsi gli Dei asgardiani, nella legittima ma falsa aspettativa di restare in ogni attimo pi\u00f9 elevati dei loro sottoposti mortali. Perch\u00e9 nessuno pu\u00f2 ignorare l&#8217;apparente verit\u00e0 che filtra oltre lo spazio delle sue pupille. Per quanto mortali, immortali o metaforiche possano riuscire ad essere. Ovvero custodite nello spazio digitale, che sostiene l&#8217;immaginazione imprescindibile e fondamentale delle idee.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un&#8217;illusione rinomata quella della Fata Morgana, estrusione ottica di forme verticali simili a castelli o fortezze, che si elevano al di sopra della linea dell&#8217;orizzonte. Una forma di miraggio, causato dalla modifica dell&#8217;indice di rifrazione per via dell&#8217;inversione termica, esso \u00e8 noto per la sua capacit\u00e0, talvolta pericolosa, di sviare i naviganti. 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