{"id":38414,"date":"2023-07-25T06:07:35","date_gmt":"2023-07-25T04:07:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38414"},"modified":"2023-07-25T06:07:39","modified_gmt":"2023-07-25T04:07:39","slug":"oltre-un-secolo-e-non-sentirlo-lesasperata-metafora-parassitaria-dellipnolumaca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38414","title":{"rendered":"Oltre un secolo e non sentirlo: l&#8217;esasperata metafora parassitaria dell&#8217;ipnolumaca"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/XMoP_47575c\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/07\/Leucochloridium-P-Snail-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38417\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/07\/Leucochloridium-P-Snail-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/07\/Leucochloridium-P-Snail-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/07\/Leucochloridium-P-Snail-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/07\/Leucochloridium-P-Snail.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ah, il GUANO, che magnifico sapore! La deiezione dei pennuti, colazione dei campioni. Escrementi che piovono dai cieli, ovvero: piatti prelibati, i pi\u00f9 pregevoli alimenti! Cos\u00ec mentre deambulavo alacremente, l&#8217;umida scia un tracciato diagonale sulle foglie, ebbi l&#8217;improvvisa ispirazione di dirigermi verso la fonte di quel delicato aroma. L&#8217;invitante aurifero sentore di gusci d&#8217;insetto consumato, liberi lombrichi, qualche pezzo chitinoso di uno scarabeo danzante. Un pasto sopraffino per un cuore di lumaca dentro il guscio, come il mio, meschino. E sgranocchiando, trangugiando ed espiando, nel profondo, non compresi fin da subito quello che era capitato al mio Destino. Giorno 5: tutto a posto, a parte la sgradita sensazione di un corpuscolo nell&#8217;occhio sinistro, o per meglio dire quel tentacolo che lo sostiene, nei molluschi di terra. Poco male, dopo tutto? Baster\u00e0 che aspetti pazientemente, prima di poter tornare a ritirarlo dentro il corpo centrale. Giorno 10: oh, sventura. L&#8217;occhio pulsa e si trasforma, \u00e8 gonfio, pieno e dolorante. Vedo strani e plurimi colori, avverto un cambiamento nel profondo del mio essere. Cosa diamine c&#8217;era, all&#8217;interno di quel GUANO traditore?<br><em>Leucochloridium paradoxum<\/em> \u00e8 l&#8217;ingrediente, o per meglio dire la condanna vermiforme, che caratterizza il gravido protrarsi di un cos\u00ec terribile frangente. L&#8217;infezione di trematode esteriormente accattivante (e Dio\/Demiurgo pu\u00f2 saperlo, quante ce ne sono a risultarne tali!) che trasforma la tranquilla chiocciola nella palude in un&#8217;attraente versione tangibile e mollusca del pi\u00f9 eclettico personaggio del <em>cartoon<\/em> Futurama, l&#8217;ipnorospo. Le cui pupille cambiano continuamente geometria, al rimbombo sottilmente inquietante di una nota metallica ed aliena. E di certo tra gli uccelli molti devono essere gli appassionati di una tale serie, se crediamo alla visione non del tutto scientifica, secondo cui le povere lumache infette a questo punto si trasformano in letterali esche ambulanti, con due approssimazioni ragionevole di bruchi sulla testa. Che ogni passero, ogni merlo, qualsivoglia corvide o gabbiano vorr\u00e0 fin da subito fagocitare. Nel momento stesso in cui gli riuscir\u00e0 d&#8217;avvistarlo. Ed \u00e8 proprio qui il nesso, l&#8217;effettivo nodo dell&#8217;intera questione. Poich\u00e9 se provate a cercare, anche soltanto per un attimo, su Internet la storia di quel parassita, verrete bombardati da definizioni quali &#8220;zombificatore di lumaca&#8221; oppure &#8220;controllore ostile dei gangli mollicci&#8221; per il modo tutto suo, reale o presunto, di riuscire a trasformare il comportamento dell&#8217;ospite tutt&#8217;altro che volontario. Creando una lumaca che spontaneamente tender\u00e0 a salire verso l&#8217;alto, nei luoghi assolati o pienamente esposti. Ove risulti pi\u00f9 probabile l&#8217;incombente predazione ad opera di uno dei suddetti produttori di GUANO. Ah, la natura!<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Go_LIz7kTok\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/07\/Leucochloridium-P-Snail-Story-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38416\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/07\/Leucochloridium-P-Snail-Story-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/07\/Leucochloridium-P-Snail-Story-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/07\/Leucochloridium-P-Snail-Story-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/07\/Leucochloridium-P-Snail-Story.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Molti sono i riferimenti, nella tipica trattazione cine-digital-televisiva dell&#8217;argomento, a concetti come la ZOMBIFICAZIONE o il contagio ad opera di un terrificante PARASSITA ALIENO. Che trasforma la povera lumaca in un ROBOT SENZA CERVELLO! Non che nel mondo reale, anche nella migliore delle ipotesi, quest&#8217;ultima ne possieda alcuno. E lo stesso vale per i robot, se vogliamo essere anatomicamente pignoli&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ah, la natura, intendo: quando \u00e8 facile pensare di capirne i pi\u00f9 nascosti segreti. Ed elaborare teorie oggettivamente probabili, persino evidenti, senza tuttavia riuscire in alcun modo ad ottenerne l&#8217;inconfutabile dimostrazione. Perch\u00e9 nel momento in cui un ipotetico pubblicista della blogosfera o articolista social del Web 2.0 volesse, caso improbabile, verificare brevemente le proprie fonti, egli andrebbe a sconfinare progressivamente in un tipo di ricerche accademiche pubblicate tra il 1835 e il 1922. Ovvero non pi\u00f9 recenti di un secolo ma lo stesso considerate, per lungo tempo, un caposaldo e prova sufficiente della &#8220;comprovata&#8221; metodologia di proliferazione impiegata da <em>L.<\/em> <em>paradoxum<\/em>. rivelatosi nei secoli capace di colonizzare Europa, America e persino l&#8217;Australia. &#8220;Ed appare chiaro&#8230;&#8221; scriveva all&#8217;epoca il biologo tedesco M\u00f6nning\u00a0a questo proposito &#8220;Come le lumache infette esibiscano un comportamento fortemente modificato. Cercando l&#8217;attenzione degli uccelli e andando, quasi intenzionalmente, incontro alla propria morte.&#8221; Lapidaria presa di coscienza, forse incontrovertibile, ma cionondimeno con un grave difetto di fondo: quello di essere basata sulle osservazioni di lumache in cattivit\u00e0, ed uccelli in cattivit\u00e0, all&#8217;interno di ambienti di laboratorio pienamente sottoposti al controllo e la supervisione umana. In altri termini, l&#8217;esatto opposto delle condizioni di cui vorremmo poter disporre per lo studio del comportamento animale. Il che ci porta al primo tentativo di fornire una motivazione ulteriore, ad un concetto che la mente collettiva prodotta dai media ha gi\u00e0 lungamente dato per acclarata, databile soltanto ad uno studio del recente 2013 di Weso\u0142owska e Weso\u0142owski. Nel quale viene osservato, all&#8217;interno del parco nazionale di Bia\u0142owieza\u00a0in Polonia l&#8217;effettiva tendenza ad esporsi all&#8217;aperto delle lumache contaminate dal parassita in molte differenti circostanze. Ma ancora una volta NON la predazione maggiorata ad opera dei plurimi volatili produttori di guano. Il che costituisce ancora adesso l&#8217;effettivo anello mancante, nella conoscenza relativa al ciclo vitale di un trematode che usa la lumaca come incubatrice, ma l&#8217;intestino dell&#8217;uccello in qualit\u00e0 di abitazione iper-lussuosa nell&#8217;et\u00e0 adulta, ove consumare il cibo digerito di passaggio prima di condire il guano con generose quantit\u00e0 delle proprie uova. Affinch\u00e9 gli striscianti consumatori di quel dono celeste, qualora appartenenti alla gen\u00eca delle chiocciole <em>Succinea <\/em>ed <em>Omalonyx<\/em>, possano ritornare a rivestire il ruolo di anello intermedio di questo ciclo orribilmente spietato.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/s-qo-xsJIto\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/07\/Leucochloridium-P-Snail-Infection-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38415\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/07\/Leucochloridium-P-Snail-Infection-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/07\/Leucochloridium-P-Snail-Infection-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/07\/Leucochloridium-P-Snail-Infection-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/07\/Leucochloridium-P-Snail-Infection.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Preferibilmente il sinistro: nessuno sa esattamente per quale ragione, ma il verme pulsante all&#8217;interno di una lumaca non ancora &#8220;piena&#8221; tende a dirigersi prima in quella direzione, come guidato da una bussola integrata nel suo io profondo. Non che il secondo arrivato, nella placida e felice famigliola, manchi di disdegnare l&#8217;alternativa!<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il che ci porta alla fondamentale e problematica questione: ma le lumache con i vermi all&#8217;interno, capaci di formare i propri sacchi sporiferi ed orribilmente contagiosi all&#8217;interno dei loro stessi occhi, soffrono, muoiono in funzione di tale esperienza? Non proprio&#8230; Necessariamente. O in maniera diretta. Perch\u00e9 dopo tutto a nessun parassita provoca se pu\u00f2 evitarlo il decesso del proprio ospite ed allora come mai dovremmo credere che proprio una creatura sofisticata e specializzata come il <em>paradoxum<\/em> possa essere, diabolicamente, incline a far questo? Per di pi\u00f9 mediante l&#8217;utilizzo di un non meglio specificato potere di &#8220;controllo mentale&#8221; che semplicemente resta inosservato nell&#8217;intero percorso degli studi biologici prodotti fino ad oggi dall&#8217;umanit\u00e0 indivisa&#8230; Il che lascia largo spazio all&#8217;immaginazione, guidata dai sopravvalutati meriti del senso comune, che gi\u00e0 tante volte ci hanno condotto in errore. <br>Perch\u00e9 appare totalmente logico e perfettamente acclarato, da un punto di vista procedurale, che una larva di verme incline ad imitare in modo biomimetico il comportamento di un bruco &#8220;voglia&#8221; in qualche modo essere mangiata dagli uccelli. Tanto pi\u00f9 se riesce in seguito, in forza di un accumulo di fenotipi evolutivi, a trarne un qualche tipo di vantaggio ulteriore. Ma lo stesso valeva per l&#8217;idea che il camaleonte potesse mimetizzarsi in base ai colori dei suoi immediati dintorni (<em>pro-tip<\/em>: soltanto la seppia o il polipo sanno farlo) o che il ghepardo fosse incline a surriscaldarsi dopo la corsa (<em>errata corrige<\/em> basata, ancora una volta, sull&#8217;osservazione degli animali in cattivit\u00e0). Qualcuno ha persino provato, nel 2020, a pubblicare uno studio sull&#8217;utilizzo improprio dei termini fantascientifici all&#8217;interno della comunicazione scientifica. Ma pur messo in guardia da Jean-Fran\u00e7ois Doherty, nessun praticante di questa complessa tecnica ha potuto rinunciare ai propri zombi, ipnomolluschi ed altre simili diavolerie prodotte dall&#8217;impercorribile labirinto della mente umana. Una segno dei tempi, direi. Di una civilt\u00e0 delle immagini che nei momenti della comunicazione scritta, caso vuole, ama soprattutto le metafore, anche a discapito della chiarezza e della precisione nozionistica che ad ogni modo interessa pressoch\u00e9 a nessuno. Mentre il verme imperterrito, incompreso e incontrastato, continua quotidianamente a fare il suo gioco. E chi pu\u00f2 dire, alla fine, chi sia davvero l&#8217;essere maggiormente Evoluto?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ah, il GUANO, che magnifico sapore! La deiezione dei pennuti, colazione dei campioni. Escrementi che piovono dai cieli, ovvero: piatti prelibati, i pi\u00f9 pregevoli alimenti! Cos\u00ec mentre deambulavo alacremente, l&#8217;umida scia un tracciato diagonale sulle foglie, ebbi l&#8217;improvvisa ispirazione di dirigermi verso la fonte di quel delicato aroma. L&#8217;invitante aurifero sentore di gusci d&#8217;insetto consumato, &#8230; <a title=\"Oltre un secolo e non sentirlo: l&#8217;esasperata metafora parassitaria dell&#8217;ipnolumaca\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38414\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Oltre un secolo e non sentirlo: l&#8217;esasperata metafora parassitaria dell&#8217;ipnolumaca\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,818,2395,1911,7220,5551,506,321,6726,7221,2447,1065,814,99,109,5372,837,1724,695,846,78,2196,7219,663,150],"class_list":["post-38414","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-biologia","tag-ciclo-vitale","tag-comportamento","tag-contaminazione","tag-esseri","tag-foresta","tag-germania","tag-guano","tag-infezione","tag-larve","tag-lumache","tag-molluschi","tag-mostri","tag-natura","tag-osservazione","tag-palude","tag-parassiti","tag-polonia","tag-rischio","tag-scienza","tag-studio","tag-trematodi","tag-vermi","tag-zombie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38414","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38414"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38414\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38418,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38414\/revisions\/38418"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38414"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}