{"id":38260,"date":"2023-06-30T06:17:04","date_gmt":"2023-06-30T04:17:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38260"},"modified":"2023-06-30T06:17:37","modified_gmt":"2023-06-30T04:17:37","slug":"lartista-che-libera-la-maschera-nascosta-nel-midollo-di-un-cipresso-giapponese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38260","title":{"rendered":"L&#8217;artista che libera la maschera nascosta nel midollo di un cipresso giapponese"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/B7bPmVp4LRY\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Mask-Maker-Nakamura-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38262\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Mask-Maker-Nakamura-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Mask-Maker-Nakamura-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Mask-Maker-Nakamura-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Mask-Maker-Nakamura.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Riesci a sentirmi, non \u00e8 vero? Percepisci il mio bisogno di assumere una forma tangibile, per poter raccontare la mia storia? Sono la consorte imperiale del palazzo di Chikuzen. Ma tu puoi chiamarmi, pi\u00f9 semplicemente, <em>Ko-omote<\/em> (\u5c0f\u9762). La &#8220;maschera di una giovane donna&#8221; questo divent\u00f2 il mio nome, attraverso le plurime generazioni drammaturgiche trascorse nella storia del vasto Giappone. In un&#8217;epoca remota dei nostri trascorsi, dissi al giardiniere di mio marito che sarei andato ad incontrarlo dietro al pozzo, se soltanto avesse suonato il tamburo che avevo precedentemente nascosto nel cavo di un albero di alloro. Ma lo strumento era fatto con l&#8217;intreccio tessile della saia. Ed a causa di ci\u00f2, non poteva suonare. Quando se ne rese conto, egli salt\u00f2 nel pozzo per togliersi la vita. Come credi che mi senta, adesso&#8230; In seguito, naturalmente, ebbi modo di reincarnarmi: presi il nome di Rokujo e diventai l&#8217;amante del Principe Splendente, l&#8217;uomo pi\u00f9 magnifico dell&#8217;intera corte imperiale Heian. Ma quando sua moglie rest\u00f2 incinta di un erede, egli mi abbandon\u00f2 senza troppe cerimonie. Per questo la perseguitai durante il sonno in forma di <em>hannya <\/em>(\u822c\u82e5 &#8211; spirito vendicativo)\u00a0necessitando di essere esorcizzata prima che portassi anche lei al suicidio. Di sicuro non \u00e8 priva di una tragica complicit\u00e0 la vita di una giovane donna, all&#8217;interno delle storie che costituiscono il patrimonio letterario del teatro N\u014d! (\u80fd &#8211; &#8220;abilit\u00e0&#8221;) <br>Il che vuol dire d&#8217;altra parte vivere pi\u00f9 intensamente, dal momento stesso in cui veniamo appese al volto di un attore per salire su quel palcoscenico che rappresenta il megafono di quei racconti. Poich\u00e9 quest&#8217;arte performativa antica e intrisa di una fama leggendaria, fin dall&#8217;epoca della sua genesi remota, rappresenta una questione tipica dal mondo dagli uomini e portato in scena solamente da loro. Laddove il nostro tocco, al giorno d&#8217;oggi, pu\u00f2 iniziare ad essere determinante almeno da un punto di vista. Quello che consiste nel creare, con perizia imprescindibile, l&#8217;aspetto esteriore pi\u00f9 d&#8217;ogni altro necessario sopra il palcoscenico di tale contingenza ripetuta: le maschere dei personaggi, siano questi benevoli, malefici o funzionali in altro modo all&#8217;economia del dramma. Cos\u00ec come ci mostra l&#8217;artigiana Mitsue Nakamura, gi\u00e0 protagonista di un articolo redatto per il New York Times lo scorso marzo, all&#8217;opera nel suo laboratorio dov&#8217;\u00e8 solita scolpire, un colpo alla volta, i volti riconoscibili di un metodo performativo rievocato con cadenza persistente, che aspira almeno in apparenza all&#8217;eternit\u00e0. Non c&#8217;\u00e8 una singola forma di teatro pi\u00f9 antica, d&#8217;altra parte, praticata ancora oggi con la stessa assidua concentrazione, fin dalla remota accettazione del giovane Zeami Motokiyo presso la corte del terzo shogun di epoca Muromachi, Ashikaga Yoshimitsu (1358-1408) che ne aveva fatto il proprio consulente artistico ed, oggi siamo inclini a desumere, amante. Permettendogli, assieme al padre Kan&#8217;ami Kiyotsugu di ridefinire ed adattare l&#8217;ampio canone creativo delle danze, rappresentazioni sacre e lazzi popolari in una forma di esibizione pi\u00f9 codificata ed attenta, cos\u00ec calibrata per le aspettative di una classe nobile tra le pi\u00f9 colte ad essere mai esistite in questo paese dell&#8217;Estremo Oriente. Da cui un complesso stile, precise movenze. Ed il metodo cos\u00ec caratteristico, di controllare e veicolare le espressioni del volto..<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/GoRl7MeMvko\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Mask-Maker-Arai-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38261\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Mask-Maker-Arai-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Mask-Maker-Arai-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Mask-Maker-Arai-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Mask-Maker-Arai.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La faccia realizzata in questo caso dall&#8217;esperto fabbricante Tatsuya Arai\u00a0\u00e8 quella di Okina (\u7fc1) &#8220;l&#8217;anziano&#8221;. Divinit\u00e0 benevola e frequente <em>Deus ex machina<\/em> delle vicende, la cui bocca articolata si richiama alle pi\u00f9 antiche maschere del teatro <em>Sarugaku<\/em> (\u733f\u697d) antecedente al XIV secolo.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Chiunque giudichi una maschera intagliata da un singolo blocco di cipresso (\u6a9c &#8211; <em>hinoki<\/em>) come immobile o priva di sfumature non si \u00e8 d&#8217;altra parte mai trovato al suo cospetto mentre si agita sul palcoscenico (\u821e\u53f0 &#8211; <em>butai<\/em>) innanzi al volto di un abile attore protagonista (\u4ed5\u624b &#8211; <em>shite<\/em>) capace di sfruttarne le caratteristiche frutto di lunghi secoli di perfezionamento procedurale. Poich\u00e9 ogni maschera come quella creata dall&#8217;esperta Nakamura, praticante di quest&#8217;arte fin dai remoti anni &#8217;80, rappresenta la realizzazione di un sofisticato tipo d&#8217;illusione ottica. In cui la forma della bocca, l&#8217;orientamento degli occhi ed altri sottili dettagli nelle linee e nelle rughe del suo volto vengono accentuati o messi in secondo piano in base all&#8217;inclinazione con cui viene tenuta. Perci\u00f2 se il figurante guarda verso l&#8217;alto, essa sembrer\u00e0 felice o in qualche modo ispirata. Mentre scrutando nella direzione opposta, evocher\u00e0 un sentimento di tristezza, rabbia ed introspezione. Cos\u00ec \u00e8 possibile affermare che il teatro N\u014d possa rappresentare una forma drammaturgica tutt&#8217;altro che inespressiva, contrariamente a quanto si potrebbe essere inclini a credere, bench\u00e9 ci\u00f2 rappresenti soltanto uno dei molti accorgimenti messi in opera da un esperto fabbricante delle sue maschere (\u80fd\u9762\u00a0&#8211; <em>n\u014d-men<\/em>\u00a0o \u9762\u00a0&#8211; <em>omote<\/em>). Le quali sono il frutto di un intaglio a mano libera tramite l&#8217;impiego del particolare scalpello che prende il nome di <em>t<em>\u014d<\/em><\/em> &#8211; \u5200 (let. &#8220;spada da samurai&#8221;) affondato pi\u00f9 e pi\u00f9 volte nel ruvido blocco di legno, fino all&#8217;ottenimento della forma generale desiderata. Punto in cui le cose iniziano a farsi difficili, soprattutto per il desiderio, tipicamente perseguito dai creatori di tali oggetti, finalizzato a donargli un aspetto antico e venerabile, cos\u00ec come desiderato dalla maggior parte di coloro che li visitano con l&#8217;intenzione di effettuare un acquisto. Cos\u00ec che lei, come da prassi del suo settore, impiega una miscela di polvere di conchiglie dopo aver verniciato il volto della maschera, al fine di dotarla di un&#8217;estetica consumata capace di aumentarne esponenzialmente il valore. Nessuno che non appartenga a tale ambiente, d&#8217;altra parte, potrebbe commentare o comprendere il complesso tipo di legame che deve crearsi tra un maschera ed il suo <em>shite<\/em>, ogni qual volta egli la indossa innanzi ad uno specchio prima di entrare in scena. Cos\u00ec come racconta di aver fatto per anni la stessa Nakamura al fine di riuscire a completare adeguatamente i suoi progetti, guardando in alto e in basso in modo ritmico, prima di giungere alla sicurezza dei suoi gesti frutto di lunghi anni di successi e crescenti quotazioni tra i possibili mecenati della sua arte.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/QoETB9V1UU0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Mask-Maker-Udaka-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38263\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Mask-Maker-Udaka-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Mask-Maker-Udaka-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Mask-Maker-Udaka-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Mask-Maker-Udaka.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Progetto per lungo tempo appannaggio dei soli uomini, probabilmente a partire dall&#8217;epoca Muromachi e non prima di allora, l&#8217;intaglio delle maschere del N\u014d sta diventando in questi ultimi tempi maggiormente inclusivo. Come dimostrato anche dalla giovane Keiko Udaka, qui alle prese con soggetti di diversa natura.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Mantenuto in vita da un periodo pi\u00f9 lungo dello stesso teatro Shakespeariano, il N\u014d giapponese rappresenta una visione dall&#8217;alto grado di specificit\u00e0 di quale possa essere l&#8217;appropriata metodologia per mettere in scena il sentimento e le peripezie vissute dall&#8217;umanit\u00e0. Cos\u00ec come testimoniato dalle oltre 2.000 opere divise in 5 generi, richiedenti una totalit\u00e0 di 450 maschere all&#8217;interno di 60 categorie differenti. Il che non significa, d&#8217;altronde, che non sia possibile incrementare ulteriormente il catalogo, come dimostrato dalla stessa Nakamura ed altre giovani creatrici del settore, maggiormente inclini rispetto ai loro colleghi uomini a creare opere fatte per essere indossate anche fuori dal palcoscenico del <em>butai<\/em>, offrendo l&#8217;opportunit\u00e0 di veicolare sentimenti o suggestioni del tutto prive di precedenti. Nella maniera che non sarebbe mai stato possibile immaginare, prima della rinascita di questa forma drammaturgica a seguito del suo periodo di accantonamento, per gli ideali modernisti e riformatori del periodo della Restaurazione Meiji (1868-1889). Poich\u00e9 non c&#8217;\u00e8 mai un rapporto di conflitto percepito, tra antico e moderno, oltre le coste dell&#8217;arcipelago pi\u00f9 celebrato dell&#8217;Estremo Oriente. Per la sua capacit\u00e0 inerente di riuscire a trasformare un gesto semplice in qualcosa di eccezionalmente raffinato ed antico. Senza per questo lasciare che possa cristallizzarsi, in forme dal poco utilizzo pratico e significato ormai desueto. Non era forse proprio questo, pi\u00f9 di ogni altro, il mestiere imprescindibile di un vero samurai?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riesci a sentirmi, non \u00e8 vero? Percepisci il mio bisogno di assumere una forma tangibile, per poter raccontare la mia storia? Sono la consorte imperiale del palazzo di Chikuzen. Ma tu puoi chiamarmi, pi\u00f9 semplicemente, Ko-omote (\u5c0f\u9762). La &#8220;maschera di una giovane donna&#8221; questo divent\u00f2 il mio nome, attraverso le plurime generazioni drammaturgiche trascorse nella &#8230; <a title=\"L&#8217;artista che libera la maschera nascosta nel midollo di un cipresso giapponese\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38260\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;artista che libera la maschera nascosta nel midollo di un cipresso giapponese\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[77,1246,240,53,1536,7176,979,3628,46,2013,580,481,7177,1002,1749,82,114,649],"class_list":["post-38260","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-arte","tag-artigiani","tag-asia","tag-creativita","tag-dal-mondo","tag-drammaturgia","tag-estremo-oriente","tag-figure","tag-giappone","tag-immagini","tag-intaglio","tag-legno","tag-noh","tag-personaggi","tag-recitazione","tag-scultura","tag-teatro","tag-tecnica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38260","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38260"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38260\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38264,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38260\/revisions\/38264"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38260"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38260"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38260"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}