{"id":38128,"date":"2023-06-10T06:11:21","date_gmt":"2023-06-10T04:11:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38128"},"modified":"2023-06-10T06:15:12","modified_gmt":"2023-06-10T04:15:12","slug":"lantico-principe-della-montagna-nella-sacra-caverna-di-guano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38128","title":{"rendered":"L&#8217;antico principe della montagna nella sacra caverna di guano"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/UYDkkNpLMQU\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Andean-Condor-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38131\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Andean-Condor-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Andean-Condor-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Andean-Condor-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Andean-Condor.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Per alti scranni, nobili sovrani. Entit\u00e0 insignite del dovere di rappresentare o custodire le caratteristiche fondamentali di un ambiente, un&#8217;ecologica inerente configurazione delle cose. Luogo e luoghi, mondi, singoli pianeti dove vige la fondamentale regola della natura, in base a cui nulla scompare ma ogni cosa si trasforma, evolvendosi per far ritorno allo stato mineralizzato da cui era aveva preso vita alle origini della sua storia. Ben sapendo come ogni altro camelide dell&#8217;area tra Argentina e Cile, Bolivia, Ecuador, Per\u00f9, grazie allo strumento dell&#8217;istinto, il rito che avrebbe avuto luogo alla sua morte. Quale psicopompo si sarebbe presentato, per aprire il suo cadavere e iniziare a divorarlo. Verso l&#8217;inizio di un mistico viaggio, spesso terminante all&#8217;interno di specifici e particolari recessi montani! Il primo a notarlo, tra gli umani cultori della scienza, \u00e8 stato Matthew Duda della Queen&#8217;s University di Kingston, Canada, in trasferta presso la catena sudamericana per trovare nuovi spunti d&#8217;approfondimento nell&#8217;antica storia del <em>Vultur gryphus<\/em>, creatura pi\u00f9 comunemente nota e celebrata come (il magnifico) condor andino. 3,3 metri di apertura alare e fino a 15 Kg di peso distribuiti nella sua elegante forma e bianca e nera, con dati sufficienti a farne il pi\u00f9 imponente uccello volante della Terra, caratterizzato dall&#8217;abitudine di defecarsi addosso (uroidrosi) o in alternativa, sempre nei dintorni del proprio nido. Cos\u00ec come avvenuto, per un periodo di oltre due millenni, nella grotta del parco nazionale di Nahuel Huapi\u00a0dove costui, assieme ad insigni colleghi, avrebbe riscontrato l&#8217;esistenza di un tesoro pi\u00f9 prezioso di qualsiasi reliquia dei toltechi: un&#8217;intera, ponderosa, maleodorante montagna di guano. Defecata dalle incalcolabili generazioni di codesti uccelli, che si sono susseguite sotto il sole di un simile emisfero, raccogliendo alternativamente il plauso o l&#8217;antipatia delle vicine comunit\u00e0 civilizzate. Stratificando in modo totalmente incidentale, un secolo dopo l&#8217;altro, l&#8217;intera cronistoria pregressa delle proprie alterne tribolazioni. Come un libro utile a capire quando la popolazione ha prosperato e quando, invece, si \u00e8 ridotta come nel lungo periodo tra 1650 e 650 anni fa, dal momento in cui una lunga serie d&#8217;eruzioni satur\u00f2 l&#8217;aria di cenere, rendendo eccessivamente difficoltoso il volo. Per non parlare delle variazioni nella loro dieta e i minerali che ne entrarono a far parte, permettendo di comprendere le condizioni ambientali di ciascun periodo e tutto ci\u00f2 che queste comportavano per lo stile di vita di questi uccelli. Le cui caratteristiche fondamentali, e doti tutt&#8217;altro che trascurabili, seppero dimostrarsi cionondimeno continuative nel tempo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/DX_FBTK0MaM\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Andean-Condor-Flight-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38130\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Andean-Condor-Flight-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Andean-Condor-Flight-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Andean-Condor-Flight-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Andean-Condor-Flight.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Caratteristica notevole del condor andino \u00e8 la sua propensione a battere le ali per appena l&#8217;1% del tempo che trascorre in aria, grazie alla abilit\u00e0 di sfruttare le correnti ascensionali montane. Lo stesso Charles Darwin raccont\u00f2 di averne osservato un esemplare per un oltre mezz&#8217;ora, prima che tornasse a compiere quel gesto niente meno che fondamentale.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Difficile immaginare, d&#8217;altra parte, un volatile pi\u00f9 iconico e riconoscibile del condor andino. Non soltanto al giorno d&#8217;oggi bens\u00ec fin dall&#8217;epoca dell&#8217;impero degli Inca, durante cui le raffigurazioni artistiche della creatura raggiunsero il proprio apice, in qualit\u00e0 di sorvegliante divino di Hanan Pacha, il regno del Cielo, contrapposto al puma della Terra ed il serpente del Sottosuolo. Almeno finch\u00e9 l&#8217;arrivo degli europei e la conseguente religione cristiana non portarono ad associarvi un ruolo di malaugurio totalmente sconosciuto in precedenza, cos\u00ec da far trattare con diffidenza e ostilit\u00e0 l&#8217;inconfondibile creatura. Non \u00e8 difficile del resto individuare quel momento di passaggio cinque secoli fa negli strati di guano della caverna, quando i resti digeriti di guanaco e lama, oltre all&#8217;occasionale mammifero marino, iniziarono a essere sostituiti da quelli di cavalli, capre, pecore ed altri animali domestici venuti dall&#8217;altro lato dell&#8217;Atlantico. Raccontando per inferenza il ripetersi di quella scena, dei ponderosi carnivori che si posano sopra i defunti animali, per consumarne le carni gi\u00e0 passate a miglior vita per altri motivi, ma venendo scambiati dai testimoni come i diretti colpevoli dell&#8217;uccisione delle malcapitate creature. Il che non significa, d&#8217;altronde, che il condor andino non possa accelerare, se vogliamo, la trasformazione di piccoli mammiferi in fonti di cibo, puntando per lo pi\u00f9 marmotte, volpi e conigli a tal fine, che poi procede a consumare direttamente sulla scena del delitto mancando delle forti zampe ed artigli posseduti da altri membri dell&#8217;ordine degli Accipitriformi. Nel modo in cui afferma un luogo comune, lungamente accettato per vero, che sussista una cooperazione necessaria tra il <em>V.<\/em> <em>gryphus<\/em> e l&#8217;avvoltoio tacchino alias <em>Cathartes aura<\/em>, pi\u00f9 abile di lui nell&#8217;individuare le carcasse ma incapace di far breccia fino agli organi pi\u00f9 teneri senza l&#8217;aiuto del collega pi\u00f9 imponente data la forza minore del proprio becco. Laddove \u00e8 stata scientificamente provata, in tempi pi\u00f9 recenti, l&#8217;abilit\u00e0 del tutto comparabile del condor nel trovare le proprie fonti di cibo. Con una propensione altamente problematica a sceglierle tra le vittime del traffico stradale sulle rapide strade di collegamento tracciate nei suoi territori, con conseguenze occasionalmente fatali. Un&#8217;ulteriore causa di decesso collegata all&#8217;uomo, in aggiunta ai tralicci della corrente, le pale eoliche, le microplastiche ed altre sostanze chimiche assunte tramite gli anelli inferiori della catena alimentare. Rischi considerevoli ed imprescindibili, per colui che in senso lato non dovrebbe guardarsi da alcun tipo di predatore, bench\u00e9 oggi risulti minacciato a seguito di una riduzione importante della sua popolazione complessiva. Ulteriormente aggravata dalla capacit\u00e0 di riprodursi soltanto una volta ogni due anni, producendo un singolo pulcino per ciascuna coppia monogama, una limitazione normalmente contrastata dalla capacit\u00e0 di vivere fino a 70 anni. In condizioni ideali, s&#8217;intende.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/tTUeQiGS5J4\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Andean-Condor-Chick-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-38129\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Andean-Condor-Chick-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Andean-Condor-Chick-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Andean-Condor-Chick-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/06\/Andean-Condor-Chick.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Fino al raggiungimento del sesto mese di et\u00e0, il piccolo del condor non \u00e8 in grado di volare e presentandosi ricoperto di un folto e morbido strato di piume grigie. Tali da renderlo, difficile negarlo, uno dei pulcini pi\u00f9 affascinanti di cui abbiamo memoria.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Difficile, a questo proposito, immaginare un uccello pi\u00f9 carismatico dell&#8217;abnorme essere caruncolato, con la sua cresta carnosa e le piume contrastanti, il lungo becco ricurvo da cui prende il nome (significato letterale del termine latino <em>gryphus<\/em>) e la pelle del collo che tende ad arrossarsi nei momenti d&#8217;eccitazione, sopra un collo di piume candide che sembra a pieno titolo un ornamento regale. Caratteristiche considerate degne di farlo comparire in innumerevoli emblemi nazionali e regionali dell&#8217;intera area andina, tra cui quello del Per\u00f9, del Venezuela e della Bolivia. Luoghi dove molto \u00e8 stato fatto, al fine di preservarlo ad esempio rimuovendogli temporaneamente l&#8217;uovo dal nido composto da poco pi\u00f9 che una manciata di rametti in luoghi inaccessibili, operazione apparentemente crudele ma che induce spesso la coppia a farne un altro, raddoppiando gli esemplari a disposizione. Bench\u00e9 l&#8217;inversione dell&#8217;attuale tendenza possa in effetti richiedere passi ulteriori, tra cui un cambiamento radicale della cultura tradizionale di simili terre. Dove l&#8217;importanza della conservazione naturale costituisce, ad oggi, un valore acquisito. Ma non \u00e8 forse tale considerazione vera, nella stragrande maggioranza dei paesi di questo mondo? Mentre i cumuli di guano, nelle remote grotte, continuano ad accumularsi. Per il beneficio inalienabile delle indagini di domani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per alti scranni, nobili sovrani. Entit\u00e0 insignite del dovere di rappresentare o custodire le caratteristiche fondamentali di un ambiente, un&#8217;ecologica inerente configurazione delle cose. Luogo e luoghi, mondi, singoli pianeti dove vige la fondamentale regola della natura, in base a cui nulla scompare ma ogni cosa si trasforma, evolvendosi per far ritorno allo stato mineralizzato &#8230; <a title=\"L&#8217;antico principe della montagna nella sacra caverna di guano\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=38128\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;antico principe della montagna nella sacra caverna di guano\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1226,125,1322,818,1000,5872,7146,2312,1097,6726,301,109,600,819,6407,78,71,2189,214,277],"class_list":["post-38128","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ande","tag-animali","tag-argentina","tag-biologia","tag-carnivori","tag-caverna","tag-condor","tag-creature","tag-evoluzione","tag-guano","tag-montagne","tag-natura","tag-predatori","tag-riproduzione","tag-saprofagi","tag-scienza","tag-storia","tag-studi","tag-sudamerica","tag-uccelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38128","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=38128"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38128\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":38133,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/38128\/revisions\/38133"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=38128"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=38128"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=38128"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}