{"id":37823,"date":"2023-04-23T06:00:10","date_gmt":"2023-04-23T04:00:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37823"},"modified":"2023-04-23T06:00:15","modified_gmt":"2023-04-23T04:00:15","slug":"il-primo-ed-ultimo-terrore-che-risucchia-il-rospo-giovane-della-brughiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37823","title":{"rendered":"Il primo ed ultimo terrore che risucchia il rospo giovane della brughiera"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/rOXkE35vPvg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Leech-eating-toads-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37825\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Leech-eating-toads-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Leech-eating-toads-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Leech-eating-toads-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Leech-eating-toads.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Striscia liscia, l&#8217;infame ed affamata biscia. Finch\u00e9 silenziosamente si avvicina, per ghermire la sua vittima supina. L&#8217;orribile creatura di colore nero, il mastino che ti addenta le caviglie e poi non molla, per diverse ore fino all&#8217;ultimo raggiungimento della saziet\u00e0&#8230; Riuscite a immaginare, forse, qualcosa di pi\u00f9 disgustoso del verme semi-subacqueo, che il comune nozionismo \u00e8 ancora solito identificare con il termine etimologicamente poco chiaro di mignatta? Poich\u00e9 quello alternativo di &#8220;sanguisuga&#8221;, nel procedere dei giorni, si era trasformato nel sinonimo di parassita della societ\u00e0 o un singolo individuo, vedendosi attribuita per associazione tutta l&#8217;impietosa e dolorosa avidit\u00e0 di questo piccolo, sgradevole ospite dell&#8217;epidermide umana. Eppure non c&#8217;\u00e8 valida ragione, qualora si pensi nel caso specifico alla <em>Hirudo medicinalis<\/em>, ausilio vivente della medicina per migliaia di anni, per portar rancore a colei\/colui (dopotutto, si sta qui parlando di una stirpe ermafrodita) che fluidificava il sangue, rimuovendo quello in eccesso, combattendo le infezioni per salvare i nobili o cittadini abbienti fin dai tempi di Ramsete II. Mentre se volete alimentare l&#8217;odio per qualcosa di strisciante ed esteticamente (oggettivamente) disgustoso, non troverete di meglio che l&#8217;ultimo documentario inglese mandato in onda con la voce del grande Attenborough, capace di gettar luce su una contingenza che pur ripetendosi da innumerevoli generazioni, tende a svolgersi lontano dagli occhi e la cognizione dei pur vicini esseri umani. Qui negli umidi recessi, della zona nota come Dartmoor, altopiano paludoso che sovrasta il batolito della Cornovaglia. Un luogo di racconti folkloristici inquietanti, misteri dei romanzi gialli o vittoriani e una selvaggia, implacabile legge di natura. Persino oggi, persino nelle condizioni attuali delle Isole, dove lo sfruttamento implacabile dell&#8217;uomo ha condannato ormai da tempo la stragrande maggioranza delle pi\u00f9 notevoli o imponenti specie animali. Ma non loro: le <em>Haemopis s.<\/em> o sanguisughe cavalline, cos\u00ec chiamate per la somiglianza fisica verso una specie tipica dell&#8217;Africa settentrionale, nota per l&#8217;inquietante inclinazione a risalire su, nelle narici delle nostre povere cavalcature equine. Abitudine che d&#8217;altra parte sembrerebbe non appartenere alle &#8220;graziose&#8221; controparti britanniche, della lunghezza media di una quindicina di centimetri ma la capacit\u00e0 di estendersi fino a una volta e mezza tale cifra, mentre si contorcono spostandosi da un lato all&#8217;altro del bagnasciuga. Rientrando a pieno titolo nella sotto-categoria delle sanguisughe predatrici, ovvero poco inclini a suggere il prezioso sangue che si muove sotto la permeabile membrana protettiva dei viventi. Preferendo, piuttosto, trangugiare l&#8217;intero possessore del sistema linfatico, il cuore dai costanti battiti e il suo corredo di organi utili a mantenerlo in attivit\u00e0. Con quel tipo di suono inquietante e cos\u00ec stranamente descrittivo simile a un risucchio, che tende ad impegnare molto a lungo prima di essere creato dal tecnico <em>foley <\/em>della BBC&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/cflv7sDRV-s\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/British-predator-leech-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37824\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/British-predator-leech-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/British-predator-leech-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/British-predator-leech-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/British-predator-leech.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Le sanguisughe cavalline prendono preferibilmente di mira gli esemplari giovani di rospi non soltanto in forza delle loro dimensioni minori, ma anche per l&#8217;assenza di difese chimiche repellenti, come quelle possedute dai <em>B. bufo<\/em> adulti.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La scena \u00e8 andata in onda effettivamente all&#8217;inizio di aprile come parte della serie Wild Isles, ambientata per l&#8217;appunto entro il territorio britannico e finalizzata a dimostrare come ci sia ancora molto da salvare, essendo degno di essere preservato, in un ambiente erroneamente decretato come ormai del tutto privo di creature naturali immanenti. Cos\u00ec come narrato attraverso le dettagliate immagini offerte anche al pubblico di Internet e <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.bbc.co.uk\/programmes\/articles\/1B6tm7l0RpZ3tXPFKP5vBQS\/tiny-toadlets-and-lurking-leeches-a-horror-story-in-the-undergrowth\" target=\"_blank\">l&#8217;articolo a corredo<\/a> dell&#8217;e autrice e naturalista &#8220;sul campo&#8221; Lily Moffatt che non esita a descrivere la scena come un vero e proprio film dell&#8217;orrore, privo di un apprezzabile lieto fine per molti dei suoi involontari partecipanti. Membri come dicevamo della comune specie del <em>Bufo bufo<\/em> o rospo europeo, che erano stati recentemente messi al mondo dopo l&#8217;amplesso della coppia genitoriale e conseguente trasporto del maschio sulla schiena della femmina in giro per le terre senza tempo n\u00e9 alcun tipo d&#8217;ingombro creato dall&#8217;uomo. Non stiamo d&#8217;altronde parlando di una storia di piccoli girini aspirati dal verme crudele (bench\u00e9 anche ci\u00f2 sia del tutto possibile e documentato) bens\u00ec quel periodo ogni anno, attorno a giugno-luglio, quando la metamorfosi si \u00e8 ormai compiuta e i giovani rospetti iniziano a vagare in cerca di cibo nei dintorni della propria legittima pozza di appartenenza. Nella quale gi\u00e0 ritornano, imprescindibili e fameliche, le sanguisughe cavalline.<br>Segue la silente frenesia delle <em>Haemopis<\/em>, che avvicinandosi di soppiatto e mettendosi di traverso sui sentieri battuti dai giovani saltatori, attendono pazientemente in agguato, aprendo e chiudendo le cinque paia d&#8217;occhi attenti al passaggio della preda. Prima di spalancare il succhiatore anteriore, col suo corredo di circa cento denti seghettati, disposti nella forma tripartita che ricorda una lettera &#8220;Y&#8221;, progettati dalla natura per intrappolare il bersaglio, piuttosto che farlo a brandelli nella maniera impiegata da predatori pi\u00f9 grandi. Questo perch\u00e9 in rapida sequenza, decine e quindi centinaia d&#8217;incolpevoli abitanti verranno gradualmente inglobati, come nel vecchio film dell&#8217;orrore &#8220;Il Blob&#8221; dall&#8217;apparato digerente dei mostri privi di arti o di una forma chiaramente definita. Verso l&#8217;inseguimento di un&#8217;irraggiungibile, impossibile stato di saziet\u00e0. Finch\u00e9 al termine della stagione di caccia, come ogni altra volta nella pregressa storia dello stagno, le sanguisughe maschio\/femmina cominceranno a ricercarsi l&#8217;un l&#8217;altra, strofinandosi i rispettivi rigonfiamenti noti biologicamente come <em>clitellium<\/em>, affinch\u00e9 la partoriente di turno possa sviluppare il bozzolo ricolmo di fino a 5 decine di pulsanti uova. L&#8217;origine del reiterato e programmatico delitto, che torner\u00e0 a ripetersi al compiersi di un intero ciclo di stagioni terrestri. Senza che nessun sapiente investigatore appartenente al mondo della letteratura, pipa e lente d&#8217;ingrandimento alla mano, possa sostanzialmente farci alcunch\u00e9 di risolutivo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/H2ma6YmmV4k\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Leech-eats-tadpoles-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37826\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Leech-eats-tadpoles-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Leech-eats-tadpoles-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Leech-eats-tadpoles-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Leech-eats-tadpoles.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La predazione dei girini da parte delle agili sanguisughe, capaci di nuotare alla pari di qualsiasi verme polichete degli abissi oceanici, \u00e8 un&#8217;attivit\u00e0 quasi ipnotica nella sua cruda efficienza. Resta legittimo chiedersi, d&#8217;altra parte, se sia possibile che vada troppo oltre.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ed \u00e8 tutto assolutamente previsto ed in qualche modo incorporato nel grande sistema ecologico, o per lo meno cos\u00ec doveva essere in linea di principio. Con le nuove generazioni dei piccoli rospi che venivano al mondo in quantit\u00e0 e con rapidit\u00e0 tale, da non compromettere in alcun modo le proprie ragionevoli prospettive di sopravvivenza futura, in qualit\u00e0 di specie tutt&#8217;altro che compromessa dai vigenti fattori esterni. Laddove si ha notizia, basandosi sul relativo studio del 2010 (Stead <em>et<\/em> Pope) di almeno un caso in cui l&#8217;eccessiva proliferazione di sanguisughe sia giunta a minacciare la biodiversit\u00e0 di alcuni particolari siti in California, trangugiando un&#8217;eccessiva quantit\u00e0 dei gi\u00e0 compromessi rospi endemici del Nuovo Mondo. Questo perch\u00e9 la natura \u00e8 un sistema complesso inerentemente delicato e vulnerabile, di fronte al quale si \u00e8 giammai del tutto privi di effettive responsabilit\u00e0 o eventuali modalit\u00e0 di riscossa. Cos\u00ec come dolorosamente (e forse, cupamente) scoperto dai primi coloni giunti fino a quelle coste distanti ormai secoli a questa parte, recando al proprio seguito ingenti quantit\u00e0 di microbi capaci di annientare interi vasti imperi e confederazioni costruite dall&#8217;uomo. E figuriamoci i batraci gracidanti, privi d&#8217;altra strategia utile a difendersi che una secrezione lievemente acida sul proprio vulnerabile corpo bitorzoluto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Striscia liscia, l&#8217;infame ed affamata biscia. Finch\u00e9 silenziosamente si avvicina, per ghermire la sua vittima supina. 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